Questa settimana vi invitiamo a viaggiare. Con la mente e con il cuore. Partendo dal sentiero di Ho Chi Minh in Vietnam, una delle più grandi opere di ingegneria militare che la storia ricordi, per giungere poi ad «ascoltare» le voci del Muro di Berlino, simbolo indelebile di un’epoca di contrapposizioni tra ideologie.

Ho-Chi-Minh-01-3-2

Costruito a cavallo tra il 1959 ed il 1975, il «Sentiero di Ho Chi Minh» si snoda lungo 12.000 miglia tra le montagne e le giungle di Vietnam, Laos e Cambogia. Questa pista rappresenta ancora oggi la sanguinosa volontà dei nord vietnamiti di battersi con ogni mezzo contro il governo filo-occidentale del sud e il suo alleato americano. 580.000 bombe, napalm e esfolianti lanciati dall’aviazione americana durante il conflitto non bastarono a piegare la volontà dei Vietcong che percorsero questa pista continuando a rifornire di vivere e armi la guerriglia al fronte.

Ho-Chi-Minh-05-3-2

Nell’estate del 2013 Antonia Bolingbroke-Kent, a cavallo di una vecchia moto Honda rosa, ha percorso tutte le miglia del «Sentiero» che separa Hanoi da Saigon, nel Sud. Un viaggio durante il quale si è imbattuta in capi tribali, ex piloti di caccia americani e madri a cui gli ordigni inesplosi avevano strappato i loro figli. Sei settimane che hanno trovato spazio in un libro.

La sua storia a questo link.


06d6342213fb171cb25238fe9056bbe8_original

«We are freckled» è il progetto fotografico firmato da Jonas Carmhagen interamente dedicato ai portatori di lentiggini. Nel suo photobook, in pubblicazione a Dicembre dopo una campagna di crowfounding su Kickstarter corazzata da successo, il fotografo svedese ritrae oltre vento persone differenti per razza, età e fisionomia ma con un unico comune denominatore: le lentiggini.

Molte delle persone ritratte hanno convissuto con queste macchie cutanee inconfondibili con disagio e fastidio, per finire poi con l’amarle perché elemento distintivo e unico del proprio viso. Carmhagen ne cattura l’essenza, mettendola in mostra nella sua naturalezza.

Il sito del progetto a questo link.

075-645x806


 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/175613483″ params=”color=ff5500&auto_play=false&hide_related=false&show_comments=true&show_user=true&show_reposts=false” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

In occasione del 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino, l’agenzia di comunicazione Grey ne ha ripercorso la storia attraverso una traccia audio pubblicata sulla piattaforma Soundcloud. Oltre sette minuti di un’inedita esperienza acustica fatta da suoni della propaganda sovietica, dei discorsi dei politici della Repubblica Democratica Tedesca, delle urla delle guardie di frontiera. Il tutto integrato in suoni e rumori che rendono la traccia un’indelebile ricordo di quel che è stato, e delle piccole grandi tragedie che quel Muro ha generato in quasi 30 anni di vita.

Il making off della traccia audio a questo link.


Metti una casa editrice nata nel 2013 grazie ad una campagna di crowdfounding; aggiungi il fatto che la mission editoriale sia quella di pubblicare solo book fotografici che parlino di vita, luoghi e professioni              nell’East London. Il risultato non è altro che uno storytelling reale fatto di immagini di una Londra purtroppo nascosta agli occhi del viaggiatore meno accorto.

Makers_cover_temp_grande

Martin Usborne e Ann Waldvogel, i fondatori della casa editrice Hoxton Mini Press, grazie ad una campagna di crowdfounding hanno permesso alla scrittrice  Katie Treggiden e alla fotografa Charlotte Schreiber, di mandare alle stampe «Makers of East London». Un racconto fatto di immagini e interviste di costruttori di biciclette, liutai, ceramisti e altri artigiani di nuovi e vecchi mestieri che fanno della zona ad est di Londra il centro creativo di una delle città più dinamiche del mondo. Un modo alternativo per raccontare l’energia e lo spirito di una realtà, quella degli artigiani, che rappresenta una vera e propria «way of life» degna della massima attenzione.

il link alla pubblicazione lo trovate qui.

Makers-of-East-London-1080x420

Commenti

Mauro Farina
Mauro Farina

Founder - Creative Content Manager

Altoatesino di nascita, bolognese nel cuore e veronese d’adozione, vive in simbiosi con la sindrome del bambino di fronte alla vetrina del negozio di giocattoli. Vorrebbe comprare tutto, ma non potendoselo permettere sublima raccontando ciò che divora con gli occhi.

No Comments Yet

Comments are closed