Pierpaolo Vivaldi & We Are Coolbus: road to Biarritz

Uno School Bus americano giallo, 5 moto caricate a bordo e 3.000 km per partecipare a un festival che riunisce appassionati di moto e surf a Biarritz. Un viaggio realizzato da Pierpaolo Vivaldi di “Officine Vivaldi” e la sua crew e documentato da We Are Coolbus.

«Io non sono uno scrittore e nemmeno un camionista, non sono andato a scuola negli Stati Uniti e non sono filo americano. Sono però un appassionato di veicoli vintage, di roulotte Airstream e di mezzi particolari. Proprio per questo motivo, poco meno di due anni fa, ho immaginato di comprare uno School Bus in America. Così, alla fine del 2015, mi sono ritrovato nel piazzale della scuola pubblica di Jacksonville, in Florida,  a scegliere il primo dei due School Bus che oggi fanno bella mostra di sé nel piazzale della mia officina».

Pierpaolo Vivaldi è un uomo dalle idee chiare che ha fatto della sua passione un lavoro. Appassionato di mezzi vintage dallo spiccato retrogusto yankee e con un particolare predilezione per le Airstream, le iconiche roulotte a stelle e strisce, pick up anni Sessanta, furgoncini vintage e scuolabus, ha girato negli ultimi anni in lungo e in largo gli Stati Uniti alla ricerca di mezzi introvabili nel nostro Paese. Una volta trovati, li ha importati in Italia dando vita a “Officine Vivaldi”, un’impresa di techtainment, dove il noleggio di un mezzo d’epoca completamente ristrutturato consente di rivivere il tempo rendendolo nuovamente indimenticabile.
Ma Pierpaolo Vivaldi, che è anche pilota e appassionato motociclista, ha deciso di cimentarsi in un’impresa ancora più appassionante: quella di seguire la sua passione per le due ruote partecipando, in compagnia di una crew di amici, ad uno dei raduni più iconici del panorama odierno delle moto cafè racer, il Wheels & Waves. E, per parteciparvi, imbarcarsi in un’avventura di 3.000 km a bordo di uno School Bus americano del 1983. Verona – Biarritz: 1.500 km e 24 ore no stop per giungere al Wheels & Wave Festival.
Il Wheels & Waves rappresenta la perfetta sintesi di due mondi: da una parte gli appassionati di moto, dall’altra quelli del surf. Due ambiti in cui  gli elementi fondamentali, la benzina e l’acqua, costituiscono l’unica differenza sostanziale. In quest’occasione la cittadina di Biarritz diventa il vero e proprio anello di congiunzione di due popoli mossi da comuni denominatori: l’amore per il proprio mezzo, la voglia di libertà e la sensazione primordiale e istintiva di ribellione al conformismo. Per una settimana il paese diventa la capitale di un flusso ininterrotto di gare ed eventi dove surf e moto diventano protagonisti indiscussi in un’atmosfera da festival rock.

Il Wheels & Waves  rappresenta la perfetta sintesi di due mondi: da una parte gli appassionati di moto, dall’altra quelli del surf. Due ambiti in cui gli elementi fondamentali, la benzina e l’acqua, costituiscono l’unica differenza sostanziale.

Un viaggio, quello di Pierpaolo e dei suoi compagni, nato sulle ali del puro, incondizionato e folle entusiasmo. «Ancora non so spiegarmi perché o chi ci ha convinto a intraprendere un’avventura simile. Quando io e la mia crew l’abbiamo immaginata non avevamo idea della riuscita o meno dell’impresa: personalmente non avevo mai affrontato un viaggio non stop di 48 ore. Credo di aver realizzato che stavamo per partire veramente nel momento in cui tutti insieme abbiamo caricato lo School Bus: una moka gialla, una pentola, una playlist schizofrenica e un sacco di storie da raccontarci in 3000 km di strada. Senza scordare il bagaglio fondamentale costituito da 5 moto: 3 moto elettriche personalizzate Apache Custom, 1 KTM da flat track con cui ho partecipato alla Gara di El Rollo classificandomi al terzo posto e un vecchio ma mai datato enduro KTM del 1974».

Ognuno dei 3.000 chilometri affrontati dallo School Bus alla media degli 80 chilometri orari sarebbe una storia da raccontare.

Ognuno dei 3.000 chilometri affrontati dallo School Bus alla media degli 80 chilometri orari sarebbe una storia da raccontare. Ma a parlare per loro ci hanno pensato i paesaggi: una buona parte del Nord Italia attraversata da est a ovest, le salite e le discese della tratta Genova-Ventimiglia come antipasto al passaggio lungo la Costa Azzurra, anticamera degli splendidi paesaggi del sud della Francia, dove qualunque passeggero fatica a staccare lo sguardo dal proprio finestrino. Infine, il passaggio a ridosso dei Pirenei e l’ingresso nella Camargue, la terra dei Vaqueros di lusso francesi, con pascoli a perdita d’occhio come anticamera dei 500 chilometri mancanti prima di scorgere l’agognato Oceano Atlantico.

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Un totale di 48 ore di viaggio e cinque giorni di festival, entrambi raccontati magistralmente attraverso le immagini dei fotografi Luciano Consolini e Domitilla Quadrelli Leoni che, a bordo dello School Bus fin dalla partenza, hanno saputo cogliere ogni dettaglio di un’impresa che, anche solo per la passione che ha spinto i suoi protagonisti a intraprenderla, merita di essere raccontata.

Testo: Mauro Farina


In collaborazione con We Are Coolbus

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