Memoire, Vintage Store, Verona

Kevin Carter Memoire-6452

Memoire a Verona è una favola, il sogno di tre donne che si sono reinventate per dare libertà alle proprie passioni. Scopriamole in questo articolo.

È sempre nei posti più nascosti che si celano preziosi gioielli. Di cosa sto parlando? Allarga la mente: cos’è un gioiello? Qualcosa che brilla. No. Qualcosa che ha un grande valore. Fuochino. Qualcosa che è importante per chi lo possiede. Centro. Perché esiste un posto non lontano dal cuore pulsante di Verona in cui ogni oggetto, pezzo d’arredo, quadro d’autore può essere il più prezioso gioiello se a sceglierlo sei tu.

“A chi appartengono gli oggetti che qualcuno ha amato quando quella persona se ne va per sempre? Vogliono che qualcun altro li tenga con sé, li ami e li consideri di sua proprietà? C’è qualche luogo in cui gli oggetti perduti sperano di essere trovati? […]” – Tre tazze di cioccolata, Care Santos.

Leggevo queste righe qualche giorno dopo aver varcato quella soglia per la prima volta. Non avevo ancora finito di leggere l’ultima domanda che la risposta era già sulla punta della mia lingua, accompagnata senza sorpresa da un caldo sorriso. Memoire.


Non avrei mai pensato di trovare un luogo così proprio nella mia città, non lontano da posti che ho frequentato più volte. Eppure, pensandoci bene, è proprio il luogo in cui tutti vorrebbero arrivare. Sì, perché Memoire non è una semplice esposizione d’arredamento, non è nemmeno un negozio di antiquariato, è la bellezza di mobili, poltrone, lampadari appartenuti a un tempo lontano e che qui si riuniscono per iniziare una nuova vita. O per impreziosire la tua.

«Memoire è una favola, il sogno di tre donne che si sono reinventate per dare libertà alle proprie passioni. Un luogo poliedrico che non merita di essere solo conosciuto, ma anche vissuto».

Dietro la storia di tutti questi oggetti e pezzi d’arredo c’è un’altra bellissima favola. Anzi, tre bellissime favole che si sono unite in un unico sogno. E queste favole, che ci crediate o meno, hanno dei volti e dei talenti da scoprire uno ad uno.

Flavia, donna sicura con una formazione da avvocato e un’esperienza di gestione dell’albergo di famiglia. L’arrivo dei figli le ha cambiato la vita e, vista la buona compagnia in Memoire, non solo la sua. Era da tempo che i mobili, soprattutto quelli con un po’ di storia alle spalle, le dicevano qualcosa: la madre ha sempre collezionato arredamento e oggetti d’antiquariato e la passione di Flavia, probabilmente, ha radici che profumano di casa.

Monica, laureata in ambito economico e un percorso lavorativo nel settore bancario. Anche per lei la maternità è stata l’occasione per dare una svolta alla sua vita, assieme all’amica Flavia. Cosa c’entra con l’arredamento? Dietro a un carattere analitico si nasconde un’indole creativa e la curiosità innata per gli oggetti dimenticati dalle persone e dalle mode. Il suo primo stimolo: una nuova casa da arredare. L’ambiente molto interessante le ha dato il via, lei ha fatto il resto. E non si è più fermata.

Alessandra, da tempo lavora in una importante società di consulenza aziendale, I figli le hanno permesso di ridurre l’orario di lavoro e di trovare una nuova dimensione per sé attraverso la sua passione storica per l’arte in tutte le sue forme, che ha trovato il punto di partenza in una giornata qualunque con Flavia e Monica tra le giostre di un parco giochi. Come si dice, niente accade per caso. Alessandra è una persona spumeggiante, lo si vede dagli occhi e lo si sente dalle parole. Proprio questo suo carattere l’ha portata a scegliere l’arte contemporanea come compagna di avventure, per colorare gli spazi di Memoire con nuove pennellate, suoni e versi, così nasce la “costola” Fuori Arte Gallery.

Entro in questo luogo da “mille e un’ispirazione” e loro sono lì, intente a parlare di un nuovo ambiente da arredare, quale pezzo proporre e come poterlo integrare in quella che diventerà la sua nuova casa. Già, perché qui oggetti e persone si incontrano per scegliersi a vicenda. Anch’io, devo ammetterlo, ho avuto un piccolo colpo di fulmine: in uno dei tanti salottini creati dalle due arredatrici con i loro pezzi unici ho intravisto delle sedie molto basse e ampie, che mi ricordavano il Far West, una casa coloniale con il portico davanti e un uomo seduto a fumare la pipa. Adesso capisci come in un posto così si possa volare con la fantasia in un solo secondo!

«Memoire lo riscopri ogni volta, perché nulla è stabile, tutto è in movimento. I mobili, gli oggetti sono disposti secondo composizioni d’arredo che continuano a cambiare in base ai nuovi arrivi o alle partenze. Nulla resta e tutto si trasforma».

Memoire Verona Vintage Store - ingresso
Memoire Verona Vintage Store - cassettone
Memoire Verona Vintage Store - parete
Memoire Verona Vintage Store - divisorio
Memoire Verona Vintage Store - angolo bar
Memoire Verona Vintage Store - borse
Memoire Verona Vintage Store - stampa
Memoire Verona Vintage Store - cavallo

Le sorprese non finiscono qui. Monica, Flavia e Alessandra mi raccontano che Memoire lo riscopri ogni volta, perché nulla è stabile, tutto è in movimento. I mobili, gli oggetti sono disposti secondo composizioni d’arredo che continuano a cambiare in base ai nuovi arrivi o alle partenze. Nulla resta e tutto si trasforma, in stile Memoire: per spiegare il modo in cui questo ambiente si presenta ai miei occhi non c’è altra soluzione, ho dovuto inventare un termine che gli rendesse giustizia. Qui non esiste uno stile predefinito, gli oggetti entrano a far parte di uno spazio che valorizza ogni componente, trovando un senso ad abbinamenti che uniscono epoche diverse. Mi guardo intorno e mi rendo conto che sì, unire stili e epoche diverse è possibile. E bellissimo. Scopro tavoli e mobili di modernariato accanto a lampade d’altri tempi, trovo divani e poltrone perfettamente risistemati ma che profumano di storia, noto cassettiere e armadi che un tempo erano altro, come quel tavolo da veterinario che presto sarà una consolle o quelle vecchie maestà di una villa che ora sono originali librerie. Ogni pezzo di questa collezione unica è frutto di una lunga e attenta ricerca da parte di Flavia e Monica, in territorio italiano ma soprattutto francese. Ecco il perché del nome Memoire: un richiamo diretto alle memorie che ogni oggetto porta con sé e alle loro origini.
Parlando di origini, mi torna in mente da dove è iniziata la storia di questo luogo così affascinante: da dove meno te lo aspetti. In origine l’involucro di questo tesoro era un piccolo garage che ospitava molti pezzi di valore, ma senza la possibilità di essere esposti a dovere. Già allora e in queste circostanze l’attività di arredamento cominciò a prendere piede e in gran velocità. La gente si fidava ciecamente di una passione così grande e incondizionata. Così, senza sapere esattamente cosa stessero cercando, Flavia e Monica hanno scoperto la vecchia bocciofila che ora ospita l’esposizione: quel posto aspettava loro. Le tre donne Memoire conservano l’essenza di ogni mobile e oggetto, affidandosi solo a mani artigiane esperte per la loro sistemazione, e proprio così hanno voluto adottare questo luogo, nella sua essenzialità. Lo spazio espositivo è rimasto com’era, pronto a ospitare memorie. E non solo.

Lo spazio è in continuo movimento, esatto, ma anche grazie a importanti apporti dall’esterno. La passione di Alessandra per l’arte e le sue infinite forme espressive ha permesso di aggiungere un valore prezioso a Memoire e renderlo un luogo polifunzionale, dove arredamento e genio creativo si incontrano per dar vita a eventi ed esperienze uniche. Ti basterà passare una sera di qui per scoprire come una normalissima serata si possa trasformare in un incontro di suoni, parole e colori. Memoire è così teatro di spettacoli musicali, altre volte è sfondo di letture, commedie ed esposizioni artistiche.

L’arte pittorica, però, ha un posto d’eccellenza nello spazio espositivo. Qui Alessandra gestisce, in totale continuità con il progetto d’arredo di Flavia e Monica, l’esposizione di opere di artisti emergenti e non, a volte in un concetto più ampio di condivisione nascono collaborazioni con gallerie, altre volte organizzando eventi dove si toccano tematiche specifiche dell’ambito artistico. Accanto ai mobili vintage e al salottino retro troverai quindi anche quadri d’arte contemporanea, che sottolineano ancora di più la capacità innata di queste donne di abbinare il vecchio al recente, fino a farlo essere incredibilmente attuale. Memoire diventa quindi protagonista e ambientazione di Fuori Arte Gallery, il progetto artistico che porta l’arte fuori dalle mura istituzionali, fuori dagli schemi prestabiliti e dal contesto esclusivo delle gallerie. È una galleria di nuova generazione che dà spazio al talento e al genio, oltrepassando i classici requisiti e i limiti all’esposizione artistica. Un piccolo diamante nel cuore di un grande gioiello.

Memoire è una favola, il sogno di tre donne che si sono reinventate per dare libertà alle proprie passioni. Un luogo poliedrico che non merita di essere solo conosciuto, ma anche vissuto. Così, dopo due ore di chiacchiere e lunghi racconti prendo la borsa, chiudo la giacca e oltrepasso di nuovo quella soglia. Sono tornata nel mondo di sempre, ma con una nuova consapevolezza: non lontano dal cuore pulsante di Verona c’è un luogo in cui un gioiello è lì pronto. E aspetta me.

Memoire – Via Torrente Vecchio, 77e – 37127 Verona VR

Articolo: Martina Vanzo   Shooting fotografico: Martina Padovan 

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