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	<title>Sonia Milan, SEO | The Creative Brothers</title>
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		<title>Mario Dattoli, imprenditore digitale: se va male, ricomincio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 09:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Dattoli è il fondatore e CEO di 24 Consulting, società che offre servizi di Comunicazione, Sviluppo Applicativo e Business Intelligence in ambito digitale. &#160; L’incontro con Mario Dattoli, più che un&#8217;intervista informale, sembrava un fermo immagine della serie tv Bridgerton. Ci siamo seduti ai lati opposti di un tavolo lunghissimo, come due aristocratici inglesi di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Mario Dattoli è il fondatore e CEO di 24 Consulting, società che offre servizi di </span>Comunicazione, Sviluppo Applicativo e Business Intelligence in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’incontro con Mario Dattoli, più che un&#8217;intervista informale, sembrava un fermo immagine della serie tv Bridgerton. Ci siamo seduti ai lati opposti di un tavolo lunghissimo, come due aristocratici inglesi di inizio ‘800 nella loro tenuta di campagna, ma senza candelabri e posate d’argento. Mascherinati, igienizzati, distanziati. Quasi come parlare su Zoom, ma senza Zoom.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Mario Dattoli di cose da dire ne ha parecchie. Abbiamo parlato due ore e quaranta minuti. Due giorni dopo mi ha detto “sai, credo di essermi dimenticato di dirti alcune cose importanti”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Voleva fare l’imprenditore, Mario Dattoli, e ci è riuscito, seguendo un percorso non privo di colpi scena. Una laurea in Economia («ho deciso di scegliere il percorso di studi che mi lasciasse il maggior numero di possibilità aperte, senza immaginare che mi sarei poi innamorato del marketing»), un legame particolare con il nonno e una passione per il calcio e per la musica che avrebbero contribuito non poco a rendere Mario Dattoli l’imprenditore che è oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Ho il dono dell’orecchio assoluto» mi dice. «Mi basta ascoltare una canzone per suonarla. Quando studiavo musica mi pesava parecchio dover leggere gli spartiti e obbedire ai maestri. Preferivo andare a braccio e divertirmi».</span></p>
<h2>«Andai al BIT di Milano, presentando il mio floppy in ogni stand. Nessuno mi ricontattò». Mario Dattoli</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Erano gli anni in cui nelle case stavano arrivando i primi, ingombranti, computer. «Scoprii che unendo computer e tastiere potevo creare delle basi musicali da rivendere agli artisti di piano bar». Inizia in quel momento la passione di Mario per l’informatica. Il world wide web doveva ancora arrivare, ma c&#8217;erano i primi fogli di calcolo e, soprattutto, c&#8217;erano i floppy disk. «Presi il catalogo de I Viaggi del Ventaglio e ne feci una versione digitale con Visual Basic su floppy. Per farlo contattai un rivenditore del programma di Bari per acquisire un componente che mi consentisse di introdurre anche contenuti audio e video. Completai il tutto con un logo che avevo ideato sul momento».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Stampò 300 floppy contenenti il catalogo e andò al BIT di Milano, presentandolo in ogni stand. Nessuno lo ricontattò, nemmeno quelli de I Viaggi del Ventaglio. Era un progetto troppo all’avanguardia, a quanto pare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Riuscì comunque a portare l’innovazione informatica nel polveroso mondo del commercialista presso cui aveva iniziato a lavorare dopo l’università. «Un giorno mi mise sul tavolo una pila di documenti dicendomi &#8220;queste sono le pratiche di un fallimento: mi serve una relazione entro tre giorni&#8221;. La relazione la feci, ma a modo mio: andai a scattare foto all’esterno dell’azienda e presentai un elaborato con immagini e testi alternati a disegni. Lo scrissi anche in linguaggio comprensibile e ne preparai una versione digitale. Ci misi una settimana, ma fu una rivoluzione che piacque molto, anche durante la presentazione in Tribunale».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In seguito gli tornò finalmente utile anche il floppy de I Viaggi del Ventaglio. «Lo mostrai a un cliente dello studio di commercialisti il quale fece il mio nome a un’agenzia di comunicazione. Mi affidarono la presentazione di un progetto per il mondo dell’edilizia, ma il 3D era ancora troppo costoso. Andai così al parco Minitalia, vicino Bergamo, per scattare alcune foto da modificare poi in Photoshop e renderle credibili. C’era tutto quello che mi serviva: palazzi, ponti, edifici di ogni tipo. Tutto».  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’arte di arrangiarsi in un mondo digitalmente ancora arretrato lo ha reso un pioniere e ha dato il via definitivo alla sua carriera.</span></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="24 Consulting ingresso uffici" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-144x96.jpg 144w" /></a>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dopo numerose altre esperienze Mario Dattoli ha fondato 24 Consulting con Giovanni Barbesi, attuale responsabile dell’area Web Marketing. Partiti in 4 in 10 metri quadri (usurpando parte dell’ufficio del padre di Giovanni) oggi sono una squadra di 55 persone che occupano due piani del palazzo Bauli, a Verona, per un totale di 800 metri quadri. «Lo spirito, però, non è cambiato» mi dice. «Ogni anno chiudiamo l’azienda per tre giorni per andare con tutti i dipendenti a fare un viaggio. Oggi che siamo in tanti è più complicato, ma c’è uno zoccolo duro piuttosto esteso che vive ancora l&#8217;ufficio con questo spirito e che non rinuncia a questi momenti di condivisione. È questo il nostro segreto ed è per questo che l&#8217;azienda ha un turnover quasi pari a zero».</span></p>
<h2>«Il problema di chi lavora troppo su un singolo mercato è che si focalizza sul dettaglio e perde di vista il generale». Mario Dattoli</h2>
<p style="text-align: justify;">Nati come web agency con forte vocazione alla consulenza, si sono poi dedicati anche allo sviluppo di applicativi custom che si integrassero con i gestionali già in possesso delle aziende, integrando l’offerta con strumenti di <em>business intelligence</em> per aiutare le aziende a gestire e analizzare l&#8217;incredibile mole di dati in loro possesso. «Ci siamo proposti come soggetti in grado di integrare le tante fonti dati disperse. Fornitori di sistemi di analisi dati che mettessero a disposizione dei decisori delle interfacce, dei “cruscotti” utili a prendere delle decisioni. Ci dicevano &#8220;voi siete quelli che fanno i software belli&#8221;. Oggi si direbbe che disegniamo una bellissima<span class="apple-converted-space"> </span><em>user interface</em><span class="apple-converted-space"> </span>e una efficace <span class="apple-converted-space"> </span><em>user experience».</em></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli con i collaboratori in 24 Consulting" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="24 Consulting contents" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Dopo aver lavorato con alcune grandi realtà locali, la svolta è arrivata con Alitalia. «Abbiamo iniziato con un progetto da 300 euro sul tema della<span class="apple-converted-space"> </span><em>customer satisfaction»</em>, mi dice sorridendo.</p>
<p style="text-align: justify;">E a seguire molte delle più importanti e note aziende italiane: «Abbiamo avuto il privilegio di prendere parte a una serie di tavoli strategici relativi all’informatizzazione dei processi aziendali, ma non siamo mai stati verticali su un solo mercato» ci tiene a precisare. «Occuparci di <em>automotive</em>, alimentare, trasporti, <em>industry</em>, pubblica amministrazione ci ha permesso di portare le nostre esperienze nei diversi mercati. Il problema di chi lavora troppo su un singolo mercato è che si focalizza sul dettaglio e perde di vista il generale. Un errore in cui incorrono moltissime aziende. Inoltre, abbiamo sviluppato competenze su CRM e formazione digitale che abbiamo poi portato a pioggia sui nostri clienti. Ma non solo: abbiamo ribaltato il processo e ora siamo noi a proporre al mercato le nostre soluzioni. L&#8217;esperienza maturata nel settore formazione ha dato vita a una straordinaria piattaforma LMS, <strong>11 board</strong>, che ha caratteristiche rivoluzionarie per chi deve erogare contenuti formativi. Io e Giovanni Barbesi siamo stati i fattori scatenanti, ma è stata sviluppata dalla nostr a<em>factory </em>interna. E siamo anche produttori di contenuti formativi: sviluppiamo <em>learning object</em><span class="apple-converted-space">, vere e proprie esperienze digitali che rendono l’utente protagonista attivo del processo formativo, </span>agevolando l&#8217;apprendimento. Con questo approccio affianchiamo da anni i nostri clienti nella gestione della formazione interna: durante il lockdown abbiamo convertito in digitale tutte le attività in presenza, adeguando i supporti didattici e creando in pochi giorni le premesse per trasferire gli utenti dalle aule fisiche alle aule virtuali».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli e Giovanni Barbesi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli pausa relax con il team 24 consulting" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Lo guardo. Un po’ a fatica, a dire il vero, vista la distanza che ci separa. Cinquantadue anni vissuti intensamente, “padre e marito felice” come ama dichiarare, sembra che quest’uomo abbia vissuto cinque vite. Che stanno tutte emergendo in questa conversazione. Un passato da giocatore di calcio prima e da allenatore poi che gli hanno insegnato quella che lui considera l&#8217;unica forma di<span class="apple-converted-space"> </span><em>leadership</em>, l&#8217;esempio. Una famiglia che è un<span class="apple-converted-space"> </span><em>melting pot</em><span class="apple-converted-space"> </span>di diverse regioni italiane e un gruppo di amici che resiste stoico al passare del tempo. Una miriade di aziende aperte, tutti gli utili reinvestiti nello sviluppo della società e altre collaborazioni che stanno nascendo in questi mesi.</p>
<p>«Sai, da piccolo lavoravo il legno». Sento che sta per raccontarmi la sesta vita.</p>
<p style="text-align: justify;">«Mio nonno faceva il falegname, Negli anni divenne imprenditore e creò una splendida azienda dedita alla lavorazione del legno: le mance che mi dava quando ero piccolo erano sempre legate a una serie di lavori che mi commissionava. Con il legno dovevo produrre dei giochi, ad esempio archi, frecce e spade. Dovevo tagliare il legno, levigarlo, appuntirlo, assemblarlo. Solo quando avessi presentato il lavoro fatto a regola d&#8217;arte avrei ricevuto la mancia. Ma presto il nonno si rese conto che, pur applicandomi nella lavorazione del legno, ero carente nell&#8217;organizzazione del lavoro. Prendevo gli utensili dai banchi dei diversi operai che lavoravano nell’azienda, ma non li rimettevo mai a posto correttamente. Il lunedì, giunti in fabbrica, nessuno degli operai trovava i propri attrezzi sul banco» mi dice sorridendo. «Mio nonno non mi rimproverò. Il week end successivo trovai tutti i banchi chiusi da un lucchetto. Ma in fondo al capannone ce n’era uno aperto: all’interno, una selezione di utensili che potevo usare. Ho imparato la lezione ed è un atteggiamento che ho spesso messo in pratica anche con le mie figlie».</p>
<p style="text-align: justify;">Uomo saggio, il nonno. «La porta di casa sua era sempre aperta, per i parenti e per i suoi operai. Il fine settimane era sempre festa, arrivavano tutti. Chi stendeva piadine, chi affettava i salumi, chi apriva il vino. Ho sempre voluto fare quello che ha fatto lui: lavorare in proprio ed essere felice».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16002" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg" alt="" width="1500" height="986" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-300x197.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-1024x673.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-768x505.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-450x296.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-225x148.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-900x592.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-1350x887.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-146x96.jpg 146w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua ricerca della felicità, Mario è infaticabile. Pochi mesi fa ha creato una nuova società, <strong>24 PTS,</strong> risultato di una Joint Venture con PTSCLAS, importante società di consulenza con un team di 150 professionisti specializzati in consulenza strategica, finanza e valorizzazione del capitale umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel salutarci gli chiedo cosa farebbe se le cose dovessero andare male, se l’azienda in cui ha investito tutto dovesse incontrare delle difficoltà. «Se va male, ricomincio. Ho solo cinquantadue anni, sono giovane. E le idee non mancano», mi dice scoppiando a ridere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sala riunioni del secondo piano scorgo un vecchio banco da lavoro in legno che è stato ristrutturato. È un banco da falegname.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/mario-dattoli-imprenditore-digitale/">Mario Dattoli, imprenditore digitale: se va male, ricomincio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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		<title>Katia Bassi, Chief Marketing and Communication Officer Lamborghini: l&#8217;importanza del progetto</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/katia-bassi-marketing-lamborghini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 11:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=14140</guid>

					<description><![CDATA[<p>Katia Bassi è&#160;Chief Marketing and Communication Officer di Lamborghini, nonché prima donna a far parte del board della società. La sua è una storia di successi, ma anche di difficoltà. Scopriamola. &#160; &#160; Arrivo a Sant’Agata Bolognese dopo un&#8217;interminabile coda sulla A22 e con la sempre più granitica certezza che non esistano più le mezze&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/katia-bassi-marketing-lamborghini/">Katia Bassi, Chief Marketing and Communication Officer Lamborghini: l&#8217;importanza del progetto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Katia Bassi è&nbsp;Chief Marketing and Communication Officer di Lamborghini, nonché prima donna a far parte del board della società. La sua è una storia di successi, ma anche di difficoltà. Scopriamola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivo a Sant’Agata Bolognese dopo un&#8217;interminabile coda sulla A22 e con la sempre più granitica certezza che non esistano più le mezze stagioni. Fa caldo, un caldo intollerabile per essere già ottobre. Alzo lo sguardo verso la distesa di finestre a specchio della sede Lamborghini pensando &#8220;ti prego, fa che l&#8217;aria condizionata funzioni ancora&#8221;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ho vissuto per un anno a Mirafiori, a Torino, scorgendo ogni sera dalla finestra l&#8217;insegna luminosa Fiat. Nella mia mente, tutto ciò che è azienda automobilistica è associata a strutture imponenti: cancelli altissimi, strutture architettoniche invasive e dal sapore antico e austero. Qui, invece, quasi non ci si accorge di essere nella sede di una delle più prestigiose case automobilistiche mondiali. La prima volta ho mancato clamorosamente l&#8217;ingresso dell&#8217;azienda mentre percorrevo in auto la statale in mezzo alla campagna. Cominciamo bene, mi sono detta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento è con <strong>Katia Bassi,</strong> Chief Marketing and Communication Officer di Lamborghini, nonché prima donna a far parte del board della società. Il web straripa di informazioni che la riguardano attraverso interviste e video dei suoi interventi a numerose convention. Non ho voluto guardarli. Ho raccolto solo le informazioni minime necessarie per poter iniziare un dialogo con lei e non lasciarmi influenzare dal già visto e già letto. Sapevo che avrei incontrato una donna speciale, ma non volevo avere in anticpo la misura di quanto sarebbe stata speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Katia Bassi mi accoglie con un gran sorriso e una gonna strepitosa. Tutto di lei dice sono qui per voi, sono a vostra disposizione quando invece potrebbe dire forza sbrighiamoci ho un&#8217;azienda da portare avanti, una call, un meeting e un briefing. E invece no.<br />
Katia Bassi guida una <a href="https://www.lamborghini.com/it-en/modelli/urus">Urus</a>, il super luxury SUV che ha portato Lamborghini verso una nuova fase industriale senza tradire le origini del marchio e il suo stile.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Katia Bassi sulla sua URUS Lamborghini" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7674-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Katia Bassi e la sua Lamborghini URUS" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7676-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Katia Bassi URUS Lamborghini cruscotto cambio" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7687-20x13.jpg 20w" /></a>

<p style="text-align: justify;">«C&#8217;è una splendida luce, meglio fare qualche foto prima che il sole si alzi ulteriormente» dice la fotografa. Saliamo tutti sulla Urus di Katia come se stessimo andando in gita al lago. Anche sulla Urus fa caldo, più caldo che all&#8217;esterno: cerco di non fare pensieri strani e inopportuni, tipo mi sa che quest&#8217;auto non è coibentata bene.<br />
«Ah ecco, adesso ho capito! C&#8217;era la temperatura interna impostata su 26 gradi! Ma chi ha toccato i pulsanti? Proprio non capisco questa cosa». Katia Bassi è una di noi, in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è laureata prima in Scienze Politiche e poi in Giurisprudenza. Voleva a tutti i costi fare il magistrato al Tribunale dei Minori e ha superato l&#8217;esame per entrare in magistratura. In Italia, però, un magistrato non può scegliere la propria destinazione, e Katia rischiava di finire in un Tribunale Civile qualsiasi.&nbsp;Così si è occupata di bambini da volontaria.<br />
Prima di conseguire la laurea in Scienze Politiche ha iniziato a lavorare in <strong>Swatch</strong>, che all&#8217;epoca si chiamava SMH Italia, all&#8217;interno dell&#8217;ufficio marketing di <strong>Tissot</strong>. Con l&#8217;arrivo della seconda laurea le è stata affidata la responsabilità della divisione orologi di lusso <strong>Pierre Balmain</strong>. «Mi ero prefissata di ottenere la dirigenza prima dei 30 anni e quando la società World Gem di Vicenza mi ha offerto il posto che desideravo, mi sono trasferita. Mi sono occupata delle collezioni di gioielleria potendo intervenire anche nello sviluppo del prodotto, cosa che in Tissot non era possibile fare perché le decisioni venivano prese a livello internazionale».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza in World Gem l&#8217;ha poi portata in <strong>Damiani,</strong> dove ha seguito la startup del brand <strong>Bliss,</strong> e successivamente è entrata nel mondo automotive grazie all&#8217;offerta arrivata da <strong>Ferrari</strong>. «Ho avuto la possibilità di spaziare in vari settori perché ho sempre incontrato persone lungimiranti che non hanno guardato il settore di provenienza, ma l&#8217;<em>expertise</em>. Nel 2001 ero <strong>l&#8217;unica donna dirigente in Ferrari</strong> e mi occupavo dell&#8217;<em>extra core business</em>, ovvero sviluppo merchandising, licensing e store. Sono stati sette anni divertenti, ma anche complicati. Quando in una società ingegneristica ti occupi di <em>extra core business</em> quasi nessuno sa ciò che fai».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14151" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7784-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parlare con Katia Bassi ti riempie di energia. Mentre ascolto le sue parole ho la sensazione di aver appoggiato la mano su un pad di ricarica wireless. Non vorrei scadere nelle solite domande, parlare del suo ruolo di donna che lavora in ambienti maschili, delle difficoltà che avrà sicuramente affrontato. Ma io voglio, io devo sapere.</p>
<h2>«Non mi sono mai chiesta &#8220;ho fatto la scelta giusta?&#8221;, perché sono una fatalista: se ho fatto questa scelta vuol dire che poi qualcosa deve tornare». Katia Bassi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">«Il percorso in Ferrari è stato meno in salita di quanto avessi immaginato. Per me l&#8217;importante è che le persone con cui lavoro capiscano quello che voglio fare. Non ho mai voluto imitare un uomo, sarebbe stato un fallimento. È difficile adattare la propria personalità a un cameratismo che non si potrà mai ottenere. Se si recita una parte, prima o poi si verrà scoperti. Ho deciso di essere semplicemente me stessa e di far capire all&#8217;azienda quali fossero le mie intenzioni. Quando, dopo molti mesi, sono arrivati i risultati, che hanno inciso pesantemente e in positivo sull&#8217;utile netto Ferrari, la situazione è migliorata molto. La pazienza è la chiave di tutto: nel marketing i risultati non arrivano in sei, otto mesi, quindi da un lato devo avere la pazienza di aspettare questo trust mentre l&#8217;azienda non può aspettarsi cambiamenti il giorno dopo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14153" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7726-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Katia Bassi scelta colori pelletteria Lamborghini" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7731-20x13.jpg 20w" /></a>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Ferrari, Katia Bassi è entrata nel mondo dello sport, prima all&#8217;<strong>Inter</strong>, dove si è scontrata con innegabili difficoltà, e poi in <strong>NBA</strong>. «Il mondo delle società sportive di calcio è un mondo complesso, che nel 2007 era costituto prevalentemente da famiglie di imprenditori. La famiglia tendenzialmente ragiona per dinamiche meno strategiche e più di pancia, e queste dinamiche non mi hanno permesso di lavorare al meglio. Avrei voluto fare la differenza, ma non è stato possibile».</p>
<p style="text-align: justify;">Katia Bassi, nel suo percorso lavorativo, sembra inarrestabile. Rifiuta un posto di dirigente presso uno dei più grandi brand di moda perché non c&#8217;era un progetto al suo interno che le permettesse di crescere. Così approda in <strong>NBA</strong> grazie a un cacciatore di teste inglese che le ha offerto la possibilità di aprire la filiale NBA italiana, mantenendo comunque un presidio a Londra e negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14156" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7737-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Gli amici mi diedero della pazza: avrei lasciato l&#8217;Inter per andare a occuparmi di uno sport considerato minore in Italia e di cui non sapevo nulla. Erano gli anni in cui <a href="https://sport.sky.it">Sky</a> iniziava a trasmettere qualche partita di basket, ma in orari assurdi. Non era affatto uno sport <em>mainstream,</em> ma nonostante le difficoltà ho visto chiaramente il progetto che avrei potuto realizzare. Il processo di selezione è stato duro: ho sostenuto 17 colloqui, parlando con ogni divisione dell&#8217;azienda compreso il commissioner NBA dell&#8217;epoca, <strong>David Stern</strong>. Mi è piaciuta la visione dell&#8217;azienda, nonostante ancora non avessi capito cosa sarei andata a fare. Era il 2009 e per l&#8217;NBA il <strong>digital</strong> era considerato &#8220;priorità 1&#8221; mentre in Italia i <em>social</em> erano ancora in fase embrionale. Avrei dovuto proporre alle aziende italiane che volevano entrare nel network NBA una <strong>pianificazione digital</strong> in un momento storico in cui erano ancora tutti fermi alla pagina pubblicitaria sul Corriere della Sera. Un&#8217;attività sfidante e di crescita intensa. In quei quattro anni ho portato in Italia i <strong>Boston Celtics</strong> e i <strong>New York Knicks</strong> e ho organizzato a Londra la prima partita NBA della <em>regular season</em>. Finalmente il mio lavoro aveva qual taglio internazionale che non aveva avuto all&#8217;Inter».</p>
<h2>Mi vesto come ho voglia di vestirmi, vengo in ufficio con un accessorio sgargiante e non mi metto in tailleur, non è nella mia indole. Katia Bassi</h2>
<p style="text-align: justify;">Mentre è ancora alle prese con l&#8217;NBA, Katia riceve la proposta di diventare Managing Director in <strong>Aston Martin</strong>. Un traguardo che ha un sapore tutto speciale. «All&#8217;epoca Aston Martin era di proprietà al 100% di un fondo del Kuwait con referenti di religione musulmana a cui spettava la decisione finale sulle assunzioni. Durante il colloquio con il referente della proprietà non ho ricevuto alcun particolare <em>feedback</em> di apprezzamento, ma appena salita sull&#8217;aereo per rientrare in Italia mi è stato comunicato che avevano scelto me. Sarei stata l&#8217;unica donna, per di più straniera, nella dirigenza di quell&#8217;azienda: la proprietà si era spogliata di qualunque preconcetto legato al ruolo della donna e aveva preso la sua decisione».</p>
<p style="text-align: justify;">La sala riunioni in cui stiamo conversando mi sembra improvvisamente troppo piccola per contenere tutte le anime di questa donna. E il mio registratore sembra troppo piccolo per contenere tutte le domande che si affollano e che vorrebbero uscire impetuose. Non trovo plausibile che una donna così non abbia mai avuto incertezze, non posso credere che sia sempre andato tutto (più o meno) bene. Come si può arrivare a questi livelli senza macerare nei dubbi, nelle domande: avrò fatto la scelta giusta, starò sbagliando qualcosa?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14173" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7747-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Non mi sono mai chiesta &#8220;ho fatto la scelta giusta?&#8221;, perché sono una fatalista: se ho fatto questa scelta vuol dire che poi qualcosa deve tornare. Mi è invece capitato di trovarmi, in due occasioni, di fronte all&#8217;<strong>invidia</strong> da parte di universi femminili a me vicini. Una condizione che ha creato problemi soprattutto a livello personale. Professionalmente parlando si affronta tutto, ma quando l&#8217;ambito diventa personale sei costretta a domandarti se è il caso di rimanere e insistere o lasciare l&#8217;azienda.&nbsp;Quello che mi ha fatto e che mi fa più male è la <strong>mancanza di supporto dalle altre donne</strong>, quel mettere in dubbio il motivo per il quale una donna raggiunge posizioni di rilievo. Invece di pensare &#8220;bene, è stata brava, tra poco toccherà anche a me&#8221;, c&#8217;è stato un universo femminile che poi si è trascinato dietro anche il comparto maschile nell&#8217;insinuare il dubbio. Questa situazione mi ha molto ferita e mi&nbsp;ha messo talmente in crisi che sono arrivata a pensare che ci fosse <strong>qualcosa di sbagliato in me</strong>. E mi sono messa in discussione».</p>
<p style="text-align: justify;">Cerco di insinuarmi con delicatezza nelle pieghe delle sue parole e dei suoi pensieri per capire come abbia potuto avere, se l&#8217;ha avuta, una vita privata in tutto questo suo girovagare e come riesca a conciliare gli impegni. «Conciliare le due realtà è stato più facile di quanto si possa pensare. Primo perché purtroppo non ho figli, quindi molte delle criticità che si trovano ad affrontare le donne, nel mio caso non sono presenti. E inoltre mio marito è una persona molto aperta e disponibile: ha la fortuna di avere un suo business che gli permette di spostarsi, quindi mi ha seguita nei miei trasferimenti. Siamo rimasti a Londra per 5 anni, in un momento in cui Londra era considerata la New York europea: tutto passava di lì, dagli spettacoli più straordinari alle mostre più esclusive. Ma Londra è anche la città in cui le amicizie sono superficiali e gli incontri con i colleghi al di fuori dell&#8217;orario di lavoro sono rari. Ho sentito la mancanza di alcuni punti di riferimento, anche banali, dal supermercato di fiducia al parrucchiere che capisce le tue esigenze».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14174" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7780-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;esperienza londinese, Katia Bassi oggi è rientrata in Italia, approdando in <a href="https://www.lamborghini.com/it-en"><strong>Lamborghini</strong></a>, anche qui <strong>unica donna a far parte del board dell&#8217;azienda</strong>, proprio mentre il progetto del super luxury SUV Urus stava prendendo forma.<br />
Progetto: una parola che ricorre costantemente in questa lunga chiacchierata con Katia. Un obiettivo che ha sempre pilotato le sue scelte, mai comode.</p>
<p style="text-align: justify;">«In Ferrari il progetto era nuovo e a tutto tondo. Montezemolo aveva deciso che l&#8217;<em>extra core business</em> dovesse diventare core. Aveva chiaro che il futuro sarebbe stato nell&#8217;espansione del mondo licenze per dare visibilità a Ferrari e che era necessaria un&#8217;esperienza retail. All&#8217;Inter, invece, mi aveva stimolata il progetto di internazionalizzazione proposto dal figlio di Moratti, con espansione in Cina, che vedeva un approccio più da squadra inglese che da club italiano, ma che poi non si è realizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14178" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7782-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Lamborghini progettazione - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9972-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Lamborghini reparto pelletteria - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-9964-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Catena di montaggio Lamborghini - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Catena di montaggio Lamborghini - auto finita - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7698-20x13.jpg 20w" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">In NBA sono entrata prepotentemente nel mondo digital e social quando in Italia se ne parlava a malapena e in Aston Martin sono arrivata quando il brand stava iniziando una nuova vita e avrebbe voluto raccontarsi in modo diverso rispetto al cliché di James Bond. Infine, in Lamborghini, grazie al progetto Urus, ho capito che la società stava cambiando pelle nel profondo. L&#8217;avevo studiata mentre ero in Aston Martin ed era chiaro che il brand automobilistico più cool al mondo stava facendo un ulteriore passo avanti».</p>
<h2>«Se un uomo non deve dimostrare nulla perché dovrei farlo io?». Katia Bassi</h2>
<p style="text-align: justify;">Katia ammette di essere un po&#8217; incosciente. Un&#8217;incoscienza che si augura che sempre più donne possano tirar fuori. Rimango esterrefatta, ma nemmeno poi tanto, quando mi racconta l&#8217;episodio di una brillante 23enne, pronta a iniziare una carriera in McKinsey, che decise di rinunciare al lavoro perché per il fidanzato non sarebbe stato opportuno avere un lavoro così impegnativo, considerato che entro quattro o cinque anni probabilmente si sarebbero sposati e avrebbero avuto dei figli. «Se succede che fra quattro o cinque anni avrete dei figli ci penserete in quel momento. Nel frattempo fate tutto quello che c&#8217;è da fare. Se poi la situazione sarà troppo dolorosa da gestire, allora modificherete i vostri piani, ma fino ad allora siate un po&#8217; incoscienti e non fate programmi a lunga scadenza».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14181" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-2-1-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La guardo, la scruto senza farmi cogliere in fallo. È una donna energica, si vede e si intuisce. Ma la sua è un&#8217;energia pacata, calma. Un&#8217;energia che si sprigiona senza battere i pugni sul tavolo, un&#8217;autorevolezza che, come mi spiegherà, non ha bisogno di un tailleur per rendersi evidente. Le chiedo se si è mai sentita in dovere di dimostrare qualcosa in più perché donna in un mondo di uomini. La riposta è stata tanto ovvia quanto disarmante.<br />
«Non mi sono mai sentita in dovere di dimostrare nulla, ma non perché io abbia un&#8217;autostima particolarmente alta. Mi sono semplicemente messa a lavorare come ho sempre fatto. Se un uomo non deve dimostrare nulla perché dovrei farlo io? Mi sono messa in condizione di parità, lavorando al meglio delle mie capacità senza iperperformare. Il mio riferimento è sempre stata l&#8217;azienda e il progetto che mi veniva affidato. L&#8217;unica domanda che mi faccio sempre è &#8220;sto facendo del mio meglio?&#8221;, ma come individuo, non come donna, altrimenti perdo già in partenza. Lavorando sempre in contesti molto maschili mi sono detta che se mi hanno scelta, hanno già comprato un pacchetto. <strong>Mi vesto come ho voglia di vestirmi</strong>, vengo in ufficio con un accessorio sgargiante e non mi metto in tailleur, non è nella mia indole, mi sentirei ridicola. Vedo invece molte donne che si autocastrano, che non vanno ai colloqui per paura di fallire, perché la concorrenza maschile è spietata. Invece dovrebbero andare e mettersi in gioco, sempre. Il peggio che possa capitare è che scelgano un altro, ma nel frattempo avranno fatto esperienza e intessuto nuovi rapporti. Prima del mio colloquio all&#8217;Inter il cacciatore di teste mi disse &#8220;la avviso, lei sarà l&#8217;unica donna al colloquio&#8221;. In seguito mi telefonò e mi disse &#8220;le comunico che, inaspettatamente, hanno scelto lei&#8221;».</p>
<p style="text-align: justify;">Quell&#8217;inaspettatamente credo faccia quasi più male a me ora, seduta in questa sala riunioni, che a Katia Bassi durante la telefonata. Ma Katia Bassi dopo quell&#8217;inaspettatamente non ha smesso di correre rischi e di essere incosciente, come piace a lei. E anche a me. Al colloquio per l&#8217;NBA le chiesero cosa sa di basket?. &#8220;Nulla&#8221;. Ha mai visto una partita?. &#8220;No. Se volete assumere un allenatore queste sono domande lecite, ma se volete una persona che vi crei una struttura sul territorio italiano che funzioni non è necessario che io sappia cos&#8217;è un <em>pick and roll</em>&#8220;.<br />
Questa è la risposta che avrei sempre voluto dare, ai colloqui, senza mai riuscirci. Katia sì, l&#8217;ha fatto. E ha ottenuto il posto.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua pacata autorevolezza le ha permesso di realizzare un importante progetto in Lamborghini, il <a href="https://future.fab.lamborghini"><strong>FAB (Lamborghini Female Advisory Board)</strong></a>, un network che connette tra loro imprenditrici, docenti universitarie, grandi economiste, startupper illuminate e collezioniste d’arte. «FAB nasce da una doppia esigenza, personale e aziendale: personale perché quando si raggiungono posizioni in cui si può far sentire la propria voce è importante farla sentire davvero, ma non come protesta: come celebrazione. FAB vuole far capire alle donne che il mondo dell&#8217;automotive, pur essendo un mondo chiuso, può accogliere le donne che sanno fare la differenza, se le donne faranno un sforzo per entravi. Per quanto riguarda l&#8217;azienda, invece, FAB è un&#8217;opportunità incredibile. Lavorare nell&#8217;<em>iper luxury</em> mi ha portato a studiare tutto il mondo del lusso, non solo quello automobilistico, per fare <strong>analisi di marketing predittivo</strong>. È chiaro che l&#8217;universo delle donne alto spendenti sta crescendo: non acquistano più solo gioielli, ma investono in <em>real estate</em>, in orologi che mantengono un valore nel tempo, investono in opere d&#8217;arte e vetture di lusso che si rivalutano nel tempo. FAB nasce, quindi, come <strong>osservatorio delle donne alto spendenti</strong> che ci raccontano come vogliono vedere una supersportiva domani. L&#8217;universo femminile è un universo che vogliamo acquisire sempre di più. Lamborghini parla <em>ungender</em>, quindi non si rivolge a un uomo o a una donna, ma si rivolge a un individuo che ha determinate caratteristiche. Se ti senti parte di questo concetto di lusso informale, Lamborghini fa per te, chiunque tu sia».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14184" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7845-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo raccolto qualche informazione su questo progetto FAB, ma ero convinta fosse un&#8217;iniziativa isolata di Katia Bassi, donna tra gli uomini impegnata a portare avanti il baluardo femminile all&#8217;interno di una sorta di riserva indiana. Mi sbagliavo, oh se mi sbagliavo. «FAB&nbsp;è un progetto al 100% Lamborghini e approvato all&#8217;unanimità dal board.&nbsp;Quando abbiamo proposto l&#8217;istituzione dell&#8217;<strong>Innovation and transformation Award</strong> per le donne sotto i 30 anni alcuni dei colleghi uomini del board si sono proposti di far parte della giuria insieme a una professoressa della UCLA o al capo dipartimento di scienze del MIT, una donna, o una gallerista d&#8217;arte della famiglia Tornabuoni. Lamborghini e la sua dirigenza ha sposato il progetto nella sua totalità».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Dettaglio Lamborghini Aventador - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7837.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Dettaglio Lamborghini Aventador - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7847.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Dettaglio sportello carburante Lamborghini Aventador - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7848.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Dettaglio luci Lamborghini Aventador - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7850.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Dettaglio specchietto Lamborghini Aventador - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7855.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="Lamborghini magazine - Katia Bassi" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7861.jpg 1500w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il tempo a disposizione sta per finire. Io resterei seduta a questo tavolo per ore, ma so &nbsp;che dietro l&#8217;angolo la aspettano call, meeting e briefing, anche se non lo dà a vedere. Abbiamo parlato della sua vita scandita dai progetti che ha portato a termine. Non mi resta che chiederle qualcosa del progetto attuale, di Lamborghini e del suo futuro in questa azienda. «Lamborghini oggi è considerato uno dei brand più cool al mondo, ma è un brand giovane, a differenza di Ferrari. La casa del Cavallino ha avuto un percorso di crescita costante durato vent&#8217;anni, mentre Lamborghini è esplosa in cinque anni. Ora molte delle energie sono concentrare nel comunicare all&#8217;esterno una cultura aziendale che ha davvero molto da dire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="TCB - KatiaBassi è Chief Marketing &amp; Communication Officer e membro del Board di Lamborghini" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/MnjTUkHCH8U?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dagli investimenti sullo studio della <strong>fibra di carbonio</strong> che generano brevetti che poi vengono messi a disposizione degli ospedali. Oppure la gestione dei colori che rende Lamborghini, di fatto, un&#8217;azienda di opere d&#8217;arte: gli oltre 300 colori disponibili sono costituiti al 90% di acqua, ma su richiesta viene realizzato per il cliente un colore personalizzato, che sarà solo ed esclusivamente suo. Per non parlare di&nbsp;<a href="https://media.lamborghini.com/english/images-and-videos/video/lamborghini-aventador-s---skyler-grey/a/5c5c64e9-c92b-4299-9aef-4beb8aded714">Skyler Gray</a> l&#8217;artista che per la prima volta ha dipinto su una vettura, una Aventador S, come fosse una tela. L&#8217;auto &nbsp;da lui realizzata è stata monitorata dai nostri ingegneri per tutto il tempo della lavorazione per accertarsi che la carrozzeria avesse lo spessore corretto che ne consentisse l&#8217;omologazione. Al termine del lavoro, l&#8217;auto è stata acquistata da un collezionista d&#8217;arte. È arrivato il momento per Lamborghini di comunicare la propria &nbsp;<em>reason why:</em>&nbsp;dobbiamo lavorare nella direzione di una narrazione che racconti le auto Lamborghini non solo come oggetti di lusso, ma come opere d&#8217;arte di valore».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14192" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/10/Katia-Bassi-7765-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Non ricordo più come siamo poi finite a parlare di Teresa May, di Brexit e della sindrome da crocerossina delle donne. Ora c&#8217;è un meeting, un briefing, una call che l&#8217;aspettano. Lei non l&#8217;ha detto, ma io lo so.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Articolo: <a href="mailto:sonia@thecreativebrothers.com">Sonia Milan</a>&nbsp; </em><em>Shooting: Martina Padovan</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fabio Tammaro, Chef: ho portato il mare dove non c&#8217;era</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/fabio-tammaro-chef/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2018 20:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Creativity]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=9410</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fabio Tammaro è uno chef campano che ha portato la sua cucina di pesce nella città di Verona. Segue una filosofia che inizialmente ha spiazzato i clienti del suo ristorante. Ma aveva ragione lui. in collaborazione con: Fabio Tammaro ha una lisca di pesce tatuata dietro l&#8217;orecchio sinistro: è una ricciola, la prima che ha&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fabio Tammaro è uno chef campano che ha portato la sua cucina di pesce nella città di Verona. Segue una filosofia che inizialmente ha spiazzato i clienti del suo ristorante. Ma aveva ragione lui.<span id="more-9410"></span></p>
<p>in collaborazione con:</p>
<p><a href="http://www.lapria.it/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9416 size-medium" title="http://www.lapria.it" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/LaPria_Logo-VETTORIALE-300x277.png" alt="Cantina La Pria" width="300" height="277" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/LaPria_Logo-VETTORIALE-300x277.png 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/LaPria_Logo-VETTORIALE.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fabio Tammaro ha una lisca di pesce tatuata dietro l&#8217;orecchio sinistro: è una ricciola, la prima che ha pulito. È uno chef che porta sul corpo i segni dei suoi passaggi di vita: la città d&#8217;origine, Torre Annunziata, il pesce che manipola con sapienza ogni giorno, i poeti e gli scrittori che con le loro opere hanno dato voce a quel mondo imperscrutabile fatto di acqua salata e gabbiani che lui ama tanto.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9419 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-5-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fabio Tammaro è giovane, ma è già titolare di uno dei migliori ristoranti di pesce (prevalentemente crudo) di Verona, l&#8217;Officina dei Sapori. Una città, Verona, in cui il mare non c&#8217;è ma lui, il mare, ce l&#8217;ha portato a forza. Ha fatto piazza pulita di tutto ciò che per i comuni mortali è &#8220;cucina di pesce&#8221; e si è imposto a clienti ed estimatori con la sua filosofia fatta di rispetto per il pesce fin dalla sua nascita, nelle profondità marine.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9420 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-17-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso mi chiedo se queste grandi passioni per la materia prima, prima o poi, non si scontrino con le esigenze commerciali di un ristorante. L&#8217;occasione di scoprirlo è arrivata durante un <em>cooking show</em> di Fabio nei locali de La Soffritta, dove abbiamo chiacchierato mentre ci preparava due piatti del suo menu: capesante scottate su terra di olive nere e guacamole e lo spaghettone “sciuè sciuè 2012” con ricci di mare, burrata e basilico che abbiamo accompagnato con i vini della <a href="http://www.lapria.it" rel="nofollow">cantina La Pria</a>.</p>
<h2>«Litigai pesantemente con un professore perché mi presentai a fare il servizio in sala con degli sportivissimi e grossolani calzini di spugna». Fabio Tammaro</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabio, la tua carriera di chef è iniziata in modo decisamente rocambolesco: i tuoi studi ti stavano portando in un&#8217;altra direzione. Cos&#8217;è accaduto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Frequentavo l&#8217;Istituto Alberghiero, indirizzo &#8220;sala e bar&#8221;, ma per quel ruolo era richiesto un rigore che non mi apparteneva. Litigai pesantemente con un professore perché mi presentai a fare il servizio in sala con degli sportivissimi e grossolani calzini di spugna invece delle calze classiche da uomo che quel ruolo richiedeva.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9421 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-6-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Venni perciò sbattuto in &#8220;office&#8221;, quella zona della sala in cui si lucidano le posate. E mai punizione fu più provvidenziale: da quella stanza potevo sbirciare i futuri cuochi all&#8217;opera in cucina: la fatica, il sudore, la velocità e la precisione dei loro movimenti nell’eseguire i piatti. Sembravano i meccanici della Formula Uno, tanto erano veloci e affiatati. Dovevo far parte anch&#8217;io di quel mondo».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9422 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-8-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Così cambiasti indirizzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, al terzo anno scelsi la specializzazione in cucina. Avevo 16 anni e la consapevolezza che quello era il mio posto».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9424 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-19-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; border-style: hidden;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 50%;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Una scelta così felice da farti decidere di iniziare subito a lavorare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«D&#8217;inverno andavo a scuola, d’estate lavoravo nei ristoranti. Con l&#8217;inesperienza dei miei 16 anni presi un aereo per l&#8217;Olanda, dove rimasi a lavorare per due mesi. Non c&#8217;era internet, non c&#8217;era nemmeno l&#8217;Euro in quegli anni. Imparai tutto da zero, a stare nella cucina di un ristorante e a cambiare le Lire con i Fiorini olandesi».</p>
<p>&nbsp;</td>
<td style="width: 70%; border-style: hidden;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9423 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-300x200.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10-752x500.jpg 752w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-10.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; border-style: hidden;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 56.8657%; border-style: hidden;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9425 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-300x200.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14-752x500.jpg 752w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-14.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></td>
<td style="width: 43.1343%;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Immagino tu non ti sia limitato all&#8217;Olanda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dopo il diploma del quinto anno sono tornato in Olanda per un intero anno, poi mi sono spostato a Napoli, in Toscana, Umbria, Abruzzo e infine Copenaghen, dove ho lavorato come consulente e chef. Ma dopo tanto girare sentivo che era arrivato il momento di prendere una decisione importante: trasferirmi definitivamente all&#8217;estero oppure creare qualcosa di mio».</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Così sei arrivato a Verona. A proposito: perché una città così poco &#8220;marinara&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È stato un caso, non era previsto. Sono arrivato al ristorante Officina dei Sapori perché cercavano uno chef che sapesse interpretare il mare in modo diverso.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9426 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-16-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un anno, nel 2012, sono entrato in società e ora sono amministratore della società e chef. Ho portato all&#8217;interno del ristorante la mia etica, lontana da tutto ciò che è commerciale, ma che impone decisioni forti sia sulle materie prime che sulla proposta di menu».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è stata la prima difficoltà incontrata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non riuscivo a reperire le materie prime nel modo in cui ero sempre stato abituato. Verona non è esattamente una città di mare, ma io ho sempre acquistato il pesce direttamente dai pescatori: ho bisogno di guardarlo, il pesce, non riuscivo a comprare a scatola chiusa. Non sto acquistando caramelle».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9434 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-28-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai avuto gli stessi problemi anche a veicolare la tua filosofia di cucina?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, perché quando un cliente è disposto a capire cosa c&#8217;è dietro la scelta di un ingrediente o quali motivazioni ci spingono a proporre un piatto, il cliente le condivide con noi. Sembra banale da dire, ma il rispetto della materia prima è alla base della mia filosofia: il problema sorge quando devo spiegare cosa si intende per rispetto».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9428 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-22-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono tutta orecchi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il mar Mediterraneo sta soffrendo a tal punto che nel 2050, probabilmente, non resterà quasi nulla da pescare. Abbiamo tutti la responsabilità di tutelarlo prestando attenzione a cosa si mangia e in che modo lo si mangia.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9430 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-33-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia ci sono 350 specie di pesce, ma commercialmente ne abbiamo solo 20 a disposizione per l&#8217;acquisto e il consumo. Domandiamoci, quindi, quale sia il senso di andare a prendere i branzini e le orate dalla Grecia, il salmone in un allevamento o il pesce spada e il tonno del Pacifico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9429 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-31-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono scelte che danneggiamo i nostri pescatori e la nostra economia, per non parlare del fatto che si tratta di prodotti realizzati per essere venduti e che hanno quindi seguito un&#8217;alimentazione sbagliata o, peggio, sono carichi di ormoni che li hanno fatti crescere in fretta».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono, quindi, i ruoli dei ristoratori e dei clienti all&#8217;interno di questa economia così fragile?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Noi ristoratori abbiamo il dovere di sensibilizzare il cliente sul tema e renderlo consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9433 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-30-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio ristorante non si trovano salmone, branzino o orata perché lavoriamo solo pesci pescati e non di allevamento e solo pesci che abbiano un determinato peso».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa c&#8217;entra il peso con questa filosofia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dal peso del pesce si evince la sua età. Non dobbiamo mai dimenticare che quando togliamo un pesce dal mare gli impediamo di riprodursi. Pertanto, se peschiamo e mangiamo pesci troppo piccoli non diamo loro il tempo di riprodursi, mentre se mangiamo pesci troppo anziani rischiamo di ingerire della carne che ha maggiori probabilità di essere entrata in contatto con sostanze inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9431 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-34-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Noi lavoriamo pesci che vanno dai 20 ai 40 chili: si tratta di pesci che hanno all&#8217;attivo almeno 5 o 6 anni di riproduzione, sono ancora tonici e giovani, ma hanno potuto riprodursi. Un po&#8217; come un giovane un uomo di 30 anni».</p>
<h2>«Un grande chef diceva “esistono due cucine, quella buona e quella non buona”. Noi cerchiamo di fare cucina buona». Fabio Tammaro</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma come è possibile calcolare l&#8217;età del pesce dal peso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Generalmente, subito dopo il raggiungimento della maturità sessuale la crescita dei pesci si stabilizza, passando da tre chili ad un chilo per anno. Grazie a questo calcolo riusciamo a risalire all&#8217;età del pesce e possiamo servire ai <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-9436" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-300x200.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38-752x500.jpg 752w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-38.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>clienti pesci non troppo anziani. Per fare un esempio, il tonno che troviamo in commercio viene ricavato da pesci oceanici che superano abbondantemente i 100 chili: stiamo quindi parlando di pesci che possono superare gli 80, 90 anni di età. Ma non solo: in base al periodo di pesca riusciamo a selezionare esemplari con più o meno tessuto adiposo. Durante le stagioni degli amori i pesci dimagriscono drasticamente a causa delle lunghe traversate per poi ingrassare notevolmente subito dopo l&#8217;atto riproduttivo. Se si cerca la ventresca, è quello il periodo ideale.».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seguire questa filosofia è costoso, per chi gestisce un ristorante?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, ha un prezzo alto, economicamente parlando. Ci è capitato che alcune persone si siano sedute al tavolo, abbiano aperto il menu, l&#8217;abbiano chiuso e se ne siano andate. L&#8217;hanno fatto perché non hanno trovato il branzino al sale, la pasta col salmone, la pepata di cozze o la frittura di totani. Tutto ciò a cui la classica cucina di pesce ci ha abituati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9441 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-32-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci: questa non è una ristorazione sbagliata, se rispecchia la ciclicità di vita dei prodotti. Ma le cozze sono un prodotto stagionale e trovarle dodici mesi l&#8217;anno significa mangiare cozze anche durante il loro periodo riproduttivo.<br />
Prezzi alla mano: il pesce da allevamento costa 9,90 euro al chilo, mentre il pesce pescato ha un costo di 25 euro. Quindi chi prende pesce pescato o è stupido o è innamorato del mare. Ecco perché, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare scelte non facili, ma che sappiano essere giuste.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9437 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-39-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una scelta che ci è costata molto, inizialmente. Ma oggi, dopo quasi otto anni, le persone che ci conoscono hanno capito la nostra filosofia, ci hanno identificato come ristorante che fa prevalentemente pesce crudo di qualità e ne vado molto fiero».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai mai pensato a come poter definire la tua cucina?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho sempre cercato di evitare aggettivi come cucina gourmet, cucina naturalista, cucina rispettosa. Un grande chef diceva “esistono due cucine, quella buona e quella non buona”. Noi cerchiamo di fare cucina buona».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando si parla di pesce crudo viene subito in mente la cucina giapponese. È stato difficile far capire ai clienti che il pesce crudo può essere altro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La cucina giapponese, la vera cucina giapponese, è difficilissima da trovare in Italia. Essa è frutto di una cultura secolare, fatta di grandissima tecnica, rigore e rispetto verso la materia prima. Da noi in Occidente arrivano spesso dei surrogati, delle imitazioni sbiadite, un po&#8217; come succede con la pizza e la lasagna all&#8217;estero: ce la copiano con scarsissimi risultati.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9438 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-42-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il pesce crudo è assolutamente altro, deve essere innanzitutto sinonimo di sano e di gustoso. Il vero problema è che negli ultimi anni si sta verificando un progressivo allontanamento dalla conoscenza della natura e dai suoi prodotti: tante, troppe persone non hanno mai aperto un pesce, non sanno che dentro un pesce ci sono le uova, il fegato, il cuore.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9439 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-43-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La curiosità culinaria si è spostata; non conta più la materia prima, ma il piatto finale. Non siamo più abituati a certi sapori e profumi, che sono quelli intensi del pesce del Mediterraneo, che nulla hanno a che vedere con la cucina asiatica. Sembra incredibile, ma ci è capitato persino di essere criticati per il pesce che &#8220;sa troppo di pesce&#8221;, proprio perché non siamo più abituati a quel sapore.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9440 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-45-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A livello commerciale non abbiamo niente in comune con la ristorazione di concezione asiatica: il cliente che arriva da noi sa perfettamente che troverà i sapori intensi e autentici del Mediterraneo, senza alterazioni. La coerenza è l&#8217;ingrediente più apprezzato di tutti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fare cultura, per voi, non dev&#8217;essere facile. Soprattutto quando un cliente non viene al ristorante con l&#8217;idea di imparare, ma solo di mangiare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Questo è il motivo per cui investo molto sulla formazione del mio personale: non è sufficiente portare in tavola un piatto dicendo al cliente quale pesce gli stiamo servendo, ma dobbiamo essere pronti a saper spiegare il motivo di tante nostre scelte.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9435 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-29-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, è capitato che alcuni gamberi fossero arrivati a tavola con la testa di un colore violaceo scuro; quel colore era dato dalle uova che stavano maturando dietro le guance, quindi era un gambero di grande qualità. Comunicando questa informazione il cliente cambia totalmente approccio e riesce a godere ancora di più la sua esperienza, apprezzando l&#8217;unicità di quel boccone. Sono tutti aspetti che vanno condivisi con il cliente perché acquisisca consapevolezza e maggiore cultura su una materia prima tanto delicata».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9442 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4.jpg" alt="" width="1500" height="1033" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-600x413.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-300x207.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-768x529.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-1024x705.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-500x344.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/06/FABIO-TAMMARO-4-726x500.jpg 726w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre sto per accomodarmi a tavola, Fabio Tammaro termina di completare il piatto con un filo d&#8217;olio e mi confida, sottovoce: «mi piace che il cliente esca soddisfatto dal mio ristorante dopo aver mangiato i limoni di mare: non solo perché erano buoni, ma perché ha capito che quella sera ha trovato un prodotto speciale che la prossima volta, probabilmente, non ritroverà».</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="Fabio Tammaro -  ho portato il mare dove non c&#039;era" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CGY9wL-eTkg?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><em>Articolo: <a href="https://www.opinity.it"><strong>Sonia Milan</strong></a><br />
Shooting fotografico: <strong>Simone Toson </strong><br />
VIdeo: <strong>Davide e SImone Rudari </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricetta: Capasanta scottata su terra di olive nere e guacamole</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ingredienti:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">capesante</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per la terra di olive nere</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">olive nere</li>
<li style="text-align: justify;">pane</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per la guacamole</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">avocado</li>
<li style="text-align: justify;">limone</li>
<li style="text-align: justify;">spicchio d’aglio</li>
<li style="text-align: justify;">un quarto di cipolla</li>
<li style="text-align: justify;">peperoncino jalapeño</li>
<li style="text-align: justify;">pomodorini</li>
<li style="text-align: justify;">coriandolo</li>
<li style="text-align: justify;">sale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Procedimento:</p>
<p style="text-align: justify;">Prendere una ciotola di acqua fredda salata e immergervi le capesante, per purificarle dalla sabbia. Dopo averle lasciate in ammollo, quando la sabbia si sarà depositata sul fondo, sciacquarle in acqua salata pulita e asciugarle con carta assorbente.</p>
<p style="text-align: justify;">Preparare la terra di olive nere: frullare insieme il pane, le olive nere e aggiustare di sale e pepe. Stendere il composto su una placca da forno e infornare a 120 gradi per mezzora.</p>
<p style="text-align: justify;">Preparare il guacamole: inserire nel frullatore il limone spremuto, lo spicchio d&#8217;aglio, il quarto di cipolla, il peperoncino jalapeño (a cui avremo tolto i semini) e l&#8217;avocado tagliato e spellato. Aggiungiamo al mix anche i pomodorini, del sale e del coriandolo. Frulliamo il tutto e inseriamo il composto in una sac à poche. Riponiamo in frigo.<br />
Prendiamo la terra di olive cotta e adagiamola sul piatto di portata, poi copriamola con la salsa gucamole.<br />
Infine, scaldiamo la padella su cui andremo a scottare le capesante. Aggiungiamo nella padella poco olio d&#8217;oliva e un pizzico di sale con alghe: adagiamo le capesante sulla padella e attendiamo che si formi una leggera crosticina, poi le giriamo e ripetendo l’operazione sull’altro lato.<br />
Le capesante devono rimanere molto morbide al centro, quasi crude. Terminata la veloce cottura adagiamo le capesante sulla salsa e la terra di olive nere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/fabio-tammaro-chef/">Fabio Tammaro, Chef: ho portato il mare dove non c&#8217;era</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Francesco Mattucci: Instagram non è fotografia</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/francesco-mattucci-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 08:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>­ Francesco Mattucci è l&#8217;uomo che ha conquistato Instagram. E non parliamo solo di utenti, ma dei creatori di Instagram stesso. Scopriamo la sua storia. &#160; in collaborazione con: Incontro Francesco Mattucci nella sua Modena, una città in cui la zeta è così poco zeta che se Zorro fosse nato qui avrebbe avuto difficoltà a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">­</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Mattucci è l&#8217;uomo che ha conquistato Instagram. E non parliamo solo di utenti, ma dei creatori di Instagram stesso. Scopriamo la sua storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>in collaborazione con:</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8383" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png" alt="" width="400" height="93" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png 400w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini-300x70.png 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Incontro <strong>Francesco Mattucci</strong> nella sua Modena, una città in cui la zeta è così poco zeta che se Zorro fosse nato qui avrebbe avuto difficoltà a sfregiare gli avversari col suo simbolo perché sarebbe andato in crisi. Anche <strong>Francesco Mattucci</strong> non fa eccezione in quanto a zeta ma, fortunatamente per lui, ha costruito la carriera, e la sua fama, in un settore in cui a parlare sono le immagini.&nbsp;Mentre andiamo a mangiare qualcosa in una trattoria modenese – ça va sans dire – <strong>Francesco Mattucci</strong> mi aiuta a ricostruire la sua storia e il percorso che l&#8217;ha portato a essere un fenomeno di <a href="http://www.instagram.com/iena70">Instagram</a> e a fondare una società che fornisce servizi di contenuti (visuali e non) alle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8388 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantasette anni, <strong>Francesco Mattucci</strong> ha iniziato in campo informatico a vent’anni, ai tempi del DOS 3.3: faceva formazione informatica ai ragazzi di poco più giovani di lui con la prospettiva di una brillante carriera in ambito petrolifero, nell&#8217;azienda del padre. La vita l&#8217;ha poi portato a Verona nel ruolo di commerciale per una multiutility, e in seguito a una carriera di dirigente in una multinazionale, dove è rimasto per sei anni, salvo poi licenziarsi per insanabili divergenze di opinione. In tutti questi anni <strong>Francesco Mattucci</strong> non ha mai smesso di coltivare la sua passione per la fotografia, ed è stata proprio questa passione, assieme a un colpo di fortuna, a imprimere un cambio repentino di rotta alla sua carriera.&nbsp;«Una signora di Bassano del Grappa vide una mia foto in rete, mi chiamò e mi chiese di realizzare un&#8217;immagine per la Home Page del sito della sua azienda, un&#8217;agenzia web. Feci così la foto, diventammo amici e in seguito mi chiese di lavorare per lei».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una casualità che ti portò ad affrontare una nuova sfida, in un settore in piena crescita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Proprio durante quella collaborazione iniziarono a nascere e a diffondersi i <a href="https://www.thecreativebrothers.com/the-creative/digital/">social media</a>, arrivarono Facebook e Twitter e intravvidi subito nei <em>social</em> uno strumento importante di comunicazione e promozione. La titolare dell&#8217;agenzia web, invece, non era altrettanto fiduciosa, e le nostre strade si divisero. Passai quindi alla libera professione, facevo consulenza alle aziende che desideravano creare un <em>e-commerce</em> e contemporaneamente le spingevo a iniziare a muoversi in ambito <em>social</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8403 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 nacque <a href="http://www.instagram.com">Instagram</a> e fui uno dei primi iscritti. Pur utilizzandolo poco iniziai a notare un certo riscontro nei confronti dei miei post: capii subito che il linguaggio utilizzato su Instagram era totalmente diverso da quello utilizzato per Facebook e Twitter. Non eravamo di fronte a un semplice strumento di <em>photosharing</em> (condivisione di foto, n.d.r.), ma un social media a sé stante che necessitava di materiali creati appositamente per lui».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed è a quel punto che nasce il progetto che ti ha fatto ottenere così tanto successo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Esattamente: da quelle mie riflessioni e da un colpo di fortuna è nato <strong>Kitchensuspension.</strong> Avevo notato che le foto dedicate al mondo del <em>food</em> la facevano da padrone e avevano molto successo, ma molte di esse somigliavano alle tristi foto dei piatti che appaiono nei menu turistici.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8390 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho quindi pensato che in una cucina ci fossero molti oggetti che si prestavano a essere fotografati, ma invece che fotografarli in modo classico sarebbe stato più interessante fare in modo che gli oggetti stessi potessero &#8220;divertirsi di più&#8221;. Perciò mi chiesi &#8220;come posso riuscire a far divertire gli oggetti presenti in una cucina? Facendoli risultare sospesi in aria&#8221;. La cucina di casa mia, da quel momento, divenne il mio <a href="http://www.instagram.com/kitchensuspension/">set fotografico</a>».</p>
<h2>«Non eravamo di fronte a un semplice strumento di <em>photosharing</em> (condivisione di foto, n.d.r.) ma un social media a sé stante che necessitava di materiali creati appositamente per lui». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale fu il primo oggetto &#8220;sospeso&#8221; del tuo progetto? Come scegli i soggetti da fotografare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8389 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-500x333.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-752x500.jpg 752w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«La prima foto la scattai al <strong>bollitore</strong>, un oggetto che vive da dieci anni sui fornelli: l&#8217;ho trovato lì e l&#8217;ho sfruttato. Ma di solito, più semplicemente, apro il frigo e guardo cosa c&#8217;è a suo interno. Ci sono uova? Fotografo uova. Ci sono verdure? Fotografo verdure. Non faccio la spesa appositamente per realizzare le mie foto, io sono fondamentalmente una persona pigra. È più corretto dire che sono un fotografo di avanzi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è esploso il fenomeno Kitchensuspension?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Al terzo scatto postato su Instagram arrivò una telefonata da un giornalista di Repubblica che disse “mi piacciono questi scatti, posso realizzare una <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/13/foto/cibi_a_mezz_arria_la_cucina_un_set_surreale-104853941/1/?ref=search#1">gallery </a>da inserire su Repubblica.it?”. Dopo la pubblicazione sul quotidiano online il mio account personale (@iena70) esplose, tanto che decisi di creare un profilo Instagram ad hoc per quel progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8391 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tolsi tutti gli scatti &#8220;sospesi&#8221; dal profilo personale e li riversai sul nuovo profilo (@kitchensuspension) che ancora oggi non smette di crescere in quanto a numero di follower e interazioni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viene da pensare che tu ti sia ritrovato tra le mani una &#8220;patata bollente&#8221; che andava ben gestita. Come ti sei mosso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho studiato e impostato il <a href="http://www.instagram.com/kitchensuspension/">profilo Instagram</a> di Kitchensuspension pensando solo alla sua visibilità e diffusione online.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8392 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-500x752.jpg" alt="" width="350" height="526" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-500x752.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-600x902.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-768x1154.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-681x1024.jpg 681w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> Volevo farmi notare dai responsabili di Instagram e ho messo in atto tutte le strategie per ottenere quel risultato. Un giorno arrivò una mail con soggetto &#8220;Hello from Instagram!&#8221;, che a prima vista poteva sembrare <em>spam</em> e invece no, erano proprio quelli di Instagram a scrivermi.Mi chiedevano un&#8217;intervista da fare via Skype con il loro quartier generale a New York, che pubblicarono poi a giugno 2016 sul loro blog, sul loro profilo Instagram e sul loro account Twitter. In un anno passai da 4mila a 50mila follower, con tutto ciò che ne consegue in termini di collaborazioni: le aziende hanno iniziato a chiamarmi per aver avere i loro prodotti fotografati con lo stile Kitchensuspension».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo quella mail che sembrava spam, hai più sentito quelli di Instagram?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fortunatamente sì. Poche settimane fa mi hanno scritto un&#8217;altra mail in cui mi chiedevano l&#8217;autorizzazione a esporre le mie foto nel loro quartier generale in California. Mi sembra inutile dire cos&#8217;ho risposto (ride, n.d.r.)».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come sei arrivato a fondare Garage Raw, la tua società di consulenza per aziende?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Grazie alla fama derivata dal progetto Kitchensuspension ho conosciuto altri ragazzi con progetti simili al mio, che seguivo on line perché avevano profili interessanti. Li ho poi incontrati dal vivo in diverse occasioni ed è nata l&#8217;idea di lavorare insieme. Io sono l&#8217;unico modenese: uno è di Gubbio, due sono bolognesi e tre sono veneziani. Abbiamo in comune L&#8217;idea che la condivisione faccia la forza. Tutto ciò che diciamo (e pubblichiamo) è scritto sull&#8217;acqua, inutile nascondere segreti sulle strategie che utilizziamo per avere successo sui social media, perché fra sei mesi queste strategie non varranno più nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8393 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La condivisione è l&#8217;unica cosa che ti porta avanti. È questa idea che ci ha portato a fondare una società che abbiamo chiamato <a href="https://www.garageraw.com/">Garage Raw</a> (<em>garage</em> è il luogo delle idee e della creatività e <em>raw</em> è il formato professionale con cui scattano oggi i fotografi). Insieme copriamo una platea di follower di circa 600mila persone e aiutiamo le aziende a produrre foto e materiali studiate appositamente per Instagram».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti è capitato di avere problemi mentre facevi degli scatti &#8220;in sospensione&#8221; per un cliente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un importante produttore di Brunello di Montalcino mi chiese una foto del proprio prodotto in stile Kitchensuspension. Mentre armeggiavo con la bottiglia per metterla in sospensione, questa mi cadde a terra, schizzando vino rosso ovunque e rendendo completamente rossa una parete della mia cucina. Ho passato la serata a lavare la parete, senza successo. Il mattino dopo ho chiamato un imbianchino, che ha risolto il problema. Da quel giorno, ai produttori di vino richiedo almeno 4 bottiglie per lo <em>shooting</em>, a causa del rischio di rottura altissimo. Se poi non si rompono, faremo lo sforzo di berle».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti sei mai chiesto perché il tuo progetto abbia avuto un successo così enorme? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I motivi del successo sono due: prima di tutto è un progetto facile, non c&#8217;è nulla da capire, non è un progetto filosoficamente impegnato: un uovo che fluttua in cucina è un uovo che fluttua in cucina, non ci sono significati nascosti e misteriosi, siamo ben lontani dalla fotografia concettuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8394 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E in secondo luogo ha successo perché è un progetto facilmente declinabile. Si presta a numerose attività di <em>product placement</em>, ogni cosa che vive in cucina può essere utilizzata per diventare protagonista di uno scatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sui social media, però, i concetti di &#8220;qualità&#8221; e &#8220;autorevolezza&#8221; hanno spesso influito sul risultato finale e dato adito a molte critiche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8395 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-500x752.jpg" alt="" width="350" height="526" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-500x752.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-600x902.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-768x1154.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-681x1024.jpg 681w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«Io sono diventato un personaggio autorevole perché tutti parlano delle mie foto, ma non dimentichiamoci che Instagram non è fotografia e io non sono un fotografo. A causa dell’esondazione di foto a cui ci hanno sottoposto, i social media hanno cambiato e forse svilito il concetto di estetica. Se oggi porto dei ragazzi in una galleria d’arte che espone fotografie che seguono un progetto, una ricerca, un concetto, loro non sono in grado di capirle. Trovano interessanti solo le foto in grado di stupirli.&nbsp;Quando mi chiedono quali progetti mi piacciono indico spesso progetti di fotografi professionisti presenti anche su Instagram, ma la reazione è sempre piuttosto tiepida (per usare un eufemismo). Perché le foto di questi grandi fotografi non sono foto adatte al pubblico di Instagram. Ecco perché dico “fare una foto da Instagram” e non “mettere una foto su Instagram”: è un concetto profondamente diverso e le aziende devono riuscire a percepire questa differenza. Su Instagram parliamo di comunicazione e immagine, non di fotografia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi le doti artistiche e fotografiche non bastano per progetti di questo tipo. Se vogliamo aiutare le aziende a comunicare serve molto altro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come ho detto prima, non sono un fotografo e il mio tempo non è dedicato solo a produrre contenuti di qualità, ma anche a creare relazioni, <em>engagement</em>. Commento gli altri utenti sui social, sono presente e costante e soprattutto non smetto di fare analisi delle statistiche. C&#8217;è chi dice &#8220;tortura i dati ed essi ti riveleranno ogni cosa&#8221;, e io sono assolutamente d&#8217;accordo. Grazie all&#8217;ausilio di sistemi e <em>tool</em> messi a disposizione da diverse aziende (penso ad esempio a <a href="http://www.maxfone.it/">Maxfone</a> che ha realizzato <a href="http://socialmeteranalysis.it/">Socialmeter Analysis</a>, tool per il monitoraggio, nonché modello di analisi, dei big data provenienti dal web e dai social media) si riesce a estrapolare dati, conoscere potenziali <em>brand ambassador</em> che ti seguono che hanno <em>engagement</em> sufficiente per poterti promuovere in modo spontaneo. Per le aziende e per il loro business sono passaggi fondamentali».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8397 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Io sono diventato un personaggio autorevole perché tutti parlano delle mie foto, ma non dimentichiamoci che Instagram non è fotografia e io non sono un fotografo». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti è mai capitato di fare foto che non condividi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non l&#8217;ho mai fatto e mai lo farò. Il successo di un profilo è dato dalla coerenza. Ho un amico con 100mila follower a cui le aziende vitivinicole chiedono di promuovere i propri vini. Lui risponde sempre di no perché tutti sanno che è astemio. Se si prestasse alla promozione non sarebbe credibile e perderebbe la fiducia dei suoi follower. Anche io mi comporto allo stesso modo: mi occupo solo di prodotti che mi piacciono e che siano coerenti col mio progetto, cioè che possano vivere in cucina o su un tavolo da pranzo. Mi hanno proposto di realizzare dei progetti in stile Kitchensuspension con degli orologi di alta gamma. Ho risposto di no, sia perché non è coerente con il mio progetto e sia perché potrei minare il rapporto di fiducia con i miei follower. Una persona che ha fiducia in te sa che se dici che un orologio è cool è vero, si fida di te. Ma a me quegli orologi non piacevano».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8399 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Mi occupo solo di prodotti che mi piacciono e che siano coerenti col mio progetto, cioè che possano vivere in cucina o su un tavolo da pranzo». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto in cui, invece, credi fermamente è quello che stai portando avanti con i cuochi stellati d&#8217;Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come tutte le cose, Kitchensuspension prima o poi finirà. Ho cercato, quindi, di portare il progetto fuori dall&#8217;ambiente della mia cucina senza destabilizzare un pubblico ormai fidelizzato come il mio. È nato così &#8220;Kitchensuspension goes to star&#8221; che intende fotografare i <strong>cuochi stellati italiani</strong> nelle loro cucine mentre fanno &#8220;volare&#8221; il loro piatto più rappresentativo. C&#8217;è la cucina, ci sono gli ingredienti, ma qui abbiamo aggiunto agli elementi anche lo chef. Ho iniziato con il cuoco stellato <strong>Vittorio Novani</strong> di Modena, a breve ne seguiranno altri».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è stato un momento, all&#8217;inizio del tuo percorso, in cui hai pensato &#8220;non ce la farò mai&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Kitchensuspension è stato un progetto egoistico, l&#8217;ho fatto per me e non perché pensassi di ricavarne qualcosa. L&#8217;avrei portato avanti in ogni caso, era un gioco che mi divertiva, ma ho avuto la grandissima fortuna di vederlo esplodere quasi subito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8402 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Penso però che il concetto di &#8220;colpo di culo&#8221;, nel mio caso, abbia avuto un ruolo fondamentale. Un po&#8217; come per le sigarette Lucky Strike (letteralmente &#8220;colpo di fortuna&#8221;): leggenda narra che una società produttrice di sigarette tostò il tabacco e lo mise ad asciugare al sole quando arrivò un improvviso acquazzone che lo bagnò completamente. Anziché buttarlo, decisero di tostarlo di nuovo e ne uscì una miscela di tabacco a doppia tostatura molto buona che ebbe subito un grande successo. Ecco perché chiamarono quelle sigarette Lucky Strike. La mia teiera è un po&#8217; il mio personale Lucky Strike, non era prevista, non ci avevo mai pensato. Era semplicemente lì, e in un momento di ispirazione l&#8217;ho fotografata. Sospesa».</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo: <a href="http://www.opinity.it">Sonia Milan</a> <em>Shooting: <a href="https://www.facebook.com/caterina.parona"><strong>Caterina Parona</strong></a></em></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista a Francesco Mattucci è parte integrante del progetto di storytelling dedicato a creativi nel mondo della digital strategy ed è realizzato in collaborazione con <a href="http://socialmeteranalysis.it/">Social Meter Analysis.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/francesco-mattucci-instagram/">Francesco Mattucci: Instagram non è fotografia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Daniele Salvagno, olivicoltore presso Redoro: l&#8217;importanza delle radici</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/daniele-salvagno-olio-redoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 22:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Creativity]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele Salvagno è il titolare dell&#8217;azienda Redoro Frantoi Veneti, dell&#8217;azienda agricola La Fontanina e Presidente di FederDop Olio. Ci ha raccontato la sua storia di passione e sacrificio che riversa nel suo olio italiano. Ma italiano davvero. In collaborazione con: Daniele Salvagno ci accoglie in una saletta del frantoio Redoro mettendo subito in campo le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/daniele-salvagno-olio-redoro/">Daniele Salvagno, olivicoltore presso Redoro: l&#8217;importanza delle radici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Daniele Salvagno è il titolare dell&#8217;azienda Redoro Frantoi Veneti, dell&#8217;azienda agricola La Fontanina e Presidente di FederDop Olio. Ci ha raccontato la sua storia di passione e sacrificio che riversa nel suo olio italiano. Ma italiano davvero.<span id="more-8339"></span></p>
<p>In collaborazione con:</p>
<p><a href="https://www.seoandlove.it/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8373 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/logo_seolove-1.png" alt="" width="290" height="59"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span class="dropcap">D</span>aniele Salvagno</strong> ci accoglie in una saletta del <a href="https://www.redoro.it/">frantoio</a> <strong>Redoro</strong> mettendo subito in campo le sue innate doti di padrone di casa: non si può iniziare un&#8217;intervista, ci dice, senza aprire una bottiglia di <strong>Valpolicella Superiore La Fontanina 2014</strong>, vino biologico che produce nella sua seconda azienda, e senza spezzare un&#8217;enorme torta sbrisolona mantovana. Se il buongiorno si vede dal mattino, la buona intervista si vede da quanto poco abbiamo lasciato sul tavolo.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8345 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3375-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><strong>Daniele Salvagno</strong> da anni porta avanti l&#8217;azienda di famiglia con tenacia e passione. Una famiglia di origini contadine che Daniele non ha mai tradito nei princìpi anche quando il desiderio di ampliare l&#8217;attività rischiava di far perdere quella genuinità che l&#8217;ha sempre contraddistinta. L&#8217;azienda Frantoi Redoro si trova nel cuore della Valpantena, a Grezzana in provincia di Verona. Il nome <strong>Redoro</strong> nacque da una necessità e da una semplice intuizione: nel Comune di Grezzana esistono 32 famiglie Salvagno e serviva un nome che potesse identificare l&#8217;azienda in modo univoco. Il padre di Daniele, Mario, pensò così di unire i nomi dei genitori Regina e Isidoro, coniando il termine Redoro.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8346 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3455-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Gli avi di Daniele Salvagno divennero olivicoltori nel lontano 1895, quando i dazi si pagavano agli Asburgo. In un periodo in cui l&#8217;economia contadina si fondava sul baratto con i pochi alimenti che ogni famiglia produceva nelle proprie terre, i Salvagno mettevano a disposizione il proprio olio e l&#8217;aia per chi doveva macinare farina o mais. Nessuno avrebbe immaginato che, poco più di cent&#8217;anni dopo quel periodo di baratto tra contadini, gli eredi Salvagno sarebbero stati in grado di esportare l&#8217;olio italiano in tutto il mondo pur mantenendo una qualità e una genuinità altissime.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Daniele, l&#8217;olio di oliva oggi è un prodotto universalmente riconosciuto per le sue proprietà. Ma è sempre stato così?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fino a poche decine di anni fa l&#8217;olio di oliva veniva usato quasi esclusivamente dai contadini. Le persone più abbienti hanno sempre usato l&#8217;olio di semi perché ritenuto più leggero e digeribile. Ma i contadini sapevano che l&#8217;olio di oliva era migliore e la nonna non ci ha mai permesso di usarne di altro tipo. Una nonna, la mia, che amava talmente tanto l&#8217;olio di oliva da usarne un mestolo anche per fare le frizioni sul corpo dopo il bagno caldo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è arrivata la decisione di passare dalla produzione di olio per le proprie necessità all&#8217;apertura di un&#8217;azienda?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fu mio padre, il cavalier Mario Salvagno, ad avere l&#8217;idea di iniziare un&#8217;attività commerciale. La produzione dei nostri terreni, però, non era sufficiente a garantire una quantità d&#8217;olio sufficiente per la vendita, così abbiamo contattato altri produttori della zona per avere le loro olive. Abbiamo iniziato con un&#8217;attività di frantoio con lavorazione conto terzi e negli anni &#8217;90 sono entrato in azienda, convincendo mio padre ad acquistare il frantoio di Mezzane di proprietà del conte Liorsi, ma gestito dai Castagnetti.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, olio Redoro, olive da olio" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3074-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, olio Redoro, lavorazione olive" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3151-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Circolava voce che ci fosse un progetto per dismettere il frantoio e realizzare un grande ristorante, che &nbsp;avrebbe significato perdere una tradizione centenaria. Con un grande esborso economico abbiamo così rilevato il frantoio e l&#8217;abbiamo totalmente ristrutturato mantenendo l&#8217;originalità dello stabile storico. Oggi quel frantoio ha ripreso a produrre olio di oliva con la tecnica della spremitura a freddo e tutte le olive che non si riescono a lavorare a Mezzane vengono portate nella nostra sede di Grezzana. Negli anni, accanto al frantoio di Mezzane abbiamo rilevato anche il vecchio mulino della farina e la locanda, che abbiamo adibito ad attività di ristorazione e a sede dell’Accademia dell&#8217;olio del Veneto».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Fino a poche decine di anni fa l&#8217;olio di oliva veniva usato quasi esclusivamente dai contadini. Le persone più abbienti hanno sempre usato l&#8217;olio di semi perché ritenuto più leggero e digeribile. Ma i contadini sapevano che l&#8217;olio di oliva era migliore e la nonna non ci ha mai permesso di usarne di altro tipo. Una nonna, la mia, che amava talmente tanto l&#8217;olio di oliva da usarne un mestolo anche per fare le frizioni sul corpo dopo il bagno caldo». daniele salvagno</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>La voglia di espansione, immagino, vi avrà portato a mettere in campo anche altre innovazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Eravamo riusciti a costruire un&#8217;identità grazie al nome Redoro, ora dovevamo proseguire nell&#8217;attività di <em>branding</em> anche con la bottiglia. Fino a quel momento per l&#8217;olio si era sempre usata la bottiglia che somigliava a quella dell&#8217;acqua di Vichy, col tappo meccanico. Decidemmo di introdurre il tappo salva goccia e successivamente abbiamo pensato di inserire un piccolo manico sulla bottiglia, che oltre ad essere un&#8217;utile impugnatura quando la bottiglia tendeva a diventare scivolosa, la rendeva anche vagamente simile a un&#8217;anfora.&nbsp;Queste scelte ci hanno reso subito identificabili, sia sui mercati locali che internazionali.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8349 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3466-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Forte di questo nuovo <em>packaging</em> ho detto a mio padre &#8220;ora dobbiamo farci conoscere anche all&#8217;estero&#8221; e così presi la mia valigetta e raggiunsi la fiera <strong>Fancy Food di New York.</strong> La manifestazione durava cinque giorni, ma già al secondo giorno strappai il biglietto di ritorno: troppe cose da fare e da vedere per il nostro business. Tornai a casa dopo due settimane solo perché avevo finito i soldi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come fu l&#8217;esperienza newyorkese?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Battevo a tappeto tutti ristoranti di carne chiedendo perché usassero il burro e non l&#8217;olio e proponendo di provare il nostro olio sulla loro carne. All’&#8217;poca, era la metà degli anni ’90, i produttori di olio italiano presenti negli Stati Uniti erano pochi oppure si trattava di piccoli produttori improvvisati che vendevano olio di dubbia provenienza e qualità usando nomi evocativi italiani. Ricordo, ad esempio, di aver visto l&#8217;olio &#8220;La Famiglia&#8221;…».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fare business con gli Stati Uniti, in teoria, non dovrebbe essere difficile per un prodotto alimentare made in Italy.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In realtà non è stato così semplice. A queste fiere internazionali erano presenti molti sviluppatori e distributori che promettevano grandi esportazioni verso gli Stati Uniti, ma che poi si sono rivelati poco seri. Ho visto con i miei occhi un&#8217;azienda italiana farne le spese: era un&#8217;azienda che produceva lasagne stirate che, grazie a un distributore particolarmente affabile, ha aumentato il suo export in sei anni da 1 a 10 container.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, olio Redoro, imbottigliamento" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3534-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, olio Redoro, bottiglie" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3580-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Viste le ingenti quantità vendute il distributore ha chiesto all&#8217;azienda di costruire una fabbrica che fosse completamente destinata alla produzione per gli Stati Uniti e, una volta costruita, gli ha imposto di abbassare i prezzi. Un&#8217;operazione che li ha quasi mandati sul lastrico. Noi non ci siamo fidati, abbiamo preferito fare pochi passi alla volta ed espanderci poco per volta. Grazie alla nostra estrazione contadina e alla capacità di &#8220;annusare&#8221; le persone abbiamo stretto accordi con alcuni distributori del Texas che stanno portando l&#8217;olio Redoro nelle migliori catene americane del&nbsp;<em>food</em>. Ora gli Stati Uniti sono il nostro primo mercato estero. Seguono Giappone e Nord Europa. In Russia, purtroppo, non siamo più presenti a causa dell&#8217;embargo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno dei maggiori problemi, soprattutto nei mercati esteri, è la riconoscibilità dei prodotti made in Italy rispetto alle imitazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Proprio per questo abbiamo avviato un progetto con l&#8217;università del Michigan: abbiamo elargito borse di studio per un valore di 100 mila dollari in tre anni per formare i ragazzi alla corretta riconoscibilità dell&#8217;olio italiano e perché possano diventare promoter dell&#8217;olio italiano sul suolo americano.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8354 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3253-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Grazie alla formazione non solo sono in grado di riconoscerlo (e di farlo riconoscere e spiegarlo a ristoratori e proprietari di catene), ma sono anche in grado di far capire agli acquirenti che una bottiglia che ha impresso in etichetta un marchio italiano può contenere olio proveniente da ogni parte del mondo. Abbastanza conosciuto è il caso di Bertolli, azienda italiana acquisita da un gruppo spagnolo. Gli spagnoli hanno acquistato l&#8217;azienda solo per avere un marchio italiano da mettere in etichetta: la bottiglia contiene in realtà olio spagnolo, ma sui mercati il marchio italiano fa più presa e loro giocano sull&#8217;equivoco.&nbsp;Ecco perché abbiamo istituito le borse di studio e perché abbiamo realizzato un sito destinato al pubblico americano e gestito proprio dai ragazzi dell&#8217;università del Michigan. Dobbiamo fare formazione e informazione, ma soprattutto dobbiamo produrre di più».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma è davvero possibile produrre di più senza rinunciare alla qualità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certo. Così come una bella donna diventa ancora più bella se la curi, lo stesso avviene con la pianta di olivo. Se la curi, le fai prendere aria, la poti regolarmente e le dai da bere si arricchisce di valori nutritivi che si riversano nei frutti che poi darà. L&#8217;olivo un sempreverde, è ermafrodito (i fiori si impollinano da soli, basta solo un po&#8217; di vento), assorbe tanta CO2 e ci dà un olio buonissimo. Non si spoglia mai delle sue foglie ed è bella a livello paesaggistico, ma soprattutto è una pianta che sa autogestirsi: le foglie assorbono luce e acqua, ma quando l&#8217;olivo ha assorbito acqua a sufficienza la foglia si gira e mostra al cielo il suo lato inferiore, che è impermeabile.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, Redoro, ulivo dal basso" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Daniele Salvagno, Redoro" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4581-1-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">È questo il momento in cui gli olivi sembra che cambino il colore e assumono riflessi argentei, quando le foglie si girano perché hanno assorbito acqua a sufficienza. Una pianta come questa è in grado di produrre molti frutti e molto olio, sempre con la stessa qualità. L&#8217;importante è non contaminare l&#8217;olio italiano con varietà che nulla hanno a che vedere con le varietà autoctone».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Italia, da questo punto di vista, vanta un record, giusto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8359 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-500x750.jpg" alt="" width="350" height="525" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4618.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«Siamo l&#8217;unico Paese al mondo ad avere circa 350 varietà di olive distribuite su tutto il territorio. La Spagna, ad esempio, ha solo quattro varietà. Che senso ha, quindi, acquistare olio spagnolo, turco, greco o tunisino quando in Italia possiamo assaggiare decine di oli diversi, ognuno con le proprie caratteristiche e un sapore peculiare? Uno dei grandi problemi che in questi anni stiamo affrontando è la contaminazione: da un lato, le miscele di oli in vendita fatte di olio italiano e olio straniero e dall&#8217;altro la pratica sempre più frequente di piantare varietà straniere adatte alla produzione intensiva vicino ad alberi secolari italiani. Se viene realizzato un impianto intensivo di Arbequina (varietà spagnola diffusa soprattutto in Catalogna) vicino ai miei olivi secolari si danneggia la mia produzione e la mia varietà perde di valore».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo tanti anni, come si è evoluto il rapporto con i produttori locali di olive?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo produttori che definire storici è dire poco: ci forniscono le olive da generazioni e questa continuità è garanzia per tutti, per loro che ogni anno sanno di poter vendere le olive e per noi che sappiamo di poter contare su quelle famiglie e su quella qualità. C&#8217;è una tale fiducia tra noi che non abbiamo bisogno di fare accordi o contratti scritti.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8356 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3435-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Loro sanno che io pago un prezzo giusto per le olive, che è un prezzo medio che tiene in considerazione le oscillazioni del mercato. L&#8217;importo che paghiamo consente al produttore di stipendiare la manodopera, di dare una quota al padrone del campo e di avere un valore aggiunto per sé. Comportarsi così vuol dire salvaguardare il nostro territorio. Pensa che qualche anno fa, a causa di un lutto in famiglia, mi sono assentato e sono rimasto all&#8217;estero per due settimane. Al ritorno ho trovato al frantoio diversi quintali di olive che mi erano state portare dai produttori senza nemmeno discutere il prezzo. Questo significa aver lavorato bene e aver costruito un rapporto di fiducia».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Siamo l&#8217;unico Paese al mondo ad avere circa 350 varietà di olive distribuite su tutto il territorio. La Spagna, ad esempio, ha solo quattro varietà. Che senso ha, quindi, acquistare olio spagnolo, turco, greco o tunisino quando in Italia possiamo assaggiare decine di oli diversi, ognuno con le proprie caratteristiche e un sapore peculiare?». Daniele Salvagno</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre all&#8217;olio, di recente vi siete dedicati anche alla produzione di vino.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho voluto correre il rischio con una delle mie aziende, senza coinvolgere le altre aziende di famiglia. Abbiamo smesso di conferire l&#8217;uva alla cantina sociale per provare a produrre vino da soli, rinunciando a un guadagno sicuro per almeno due anni pur dovendo continuare a pagare i dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8361 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3516-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Ora dai nostri dieci ettari ricaviamo vino Valpolicella, Amarone e Valpolicella Ripasso, tutti con certificazione biologica. Nel 2010 abbiamo vinto a Los Angeles la medaglia d&#8217;oro come miglior vino biologico e nel 2012 siamo riusciti a entrare con 4000 bottiglie nel circuito del monopolio della Svezia.&nbsp;Ma il nostro impegno nel biologico non si ferma alla produzione di vino. Abbiamo cercato di rendere <strong>tutta l’azienda a impatto zero</strong>. La produzione avviene in stanze interrate a temperatura controllata, riscaldamento e raffreddamento sono a pavimento, la caldaia brucia i nocciolini, i pannelli fotovoltaici producono l&#8217;energia che ci serve, senza alcuna speculazione. E abbiamo vincolato tutte le nostre aziende all&#8217;acquisto dei certificati bianchi. Grazie al <em>carbon footprint</em> abbiamo calcolato quanta CO2 viene trattenuta da ogni nostra pianta e quanto ossigeno restituisce all&#8217;ambiente. Dai calcoli fatti la nostra azienda restituisce molta più energia e salute all&#8217;ambiente da quanta ne richieda per funzionare. E di questo siamo davvero orgogliosi».</p>
<h2>«Siamo orientati a ogni innovazione perché rimanere fermi significa rischiare di perdere il nostro bene più prezioso, che sono le piante». Daniele Salvagno</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Redoro, negli anni, sta dando dimostrazione di come sia importante innovare, anche in un&#8217;azienda a vocazione agricola.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Siamo orientati a ogni innovazione perché rimanere fermi significa rischiare di perdere il nostro bene più prezioso, che sono le piante. Usare le trappole a feromoni per catturare le mosche o mappare al computer le zone in cui ci sono gli attacchi di tignola significa fare prevenzione per non veder morire anche solo una delle nostre piante.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8362 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-500x333.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4598.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> Guardare le olive che cadono sulle strade a settembre, quando non sono ancora mature, è una cosa che ci fa piangere il cuore. Investire nell&#8217;innovazione significa portare beneficio a tutto il settore, non solo alla nostra azienda. Ecco perché collaboriamo con università e tecnici specializzati per analizzare i problemi delle piante e riuscire a trovare una soluzione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Innovazione, per voi, significa anche aver messo in piedi un e-commerce per vendere ovunque i vostri prodotti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Per il nostro e-commerce realizziamo delle linee di prodotto dedicate che sono molto simili a quelle per la ristorazione, quindi di qualità elevata e con molto profumo. Quando riceviamo un ordine impieghiamo circa dieci giorni ad effettuare la spedizione: questo accade non perché siamo lenti, ma perché non spediamo mai dell&#8217;olio che sia già stato prodotto e imbottigliato in precedenza. Se ordini oggi il nostro olio, ti verrà spedita una partita di olio nuovo che verrà imbottigliata entro i successivi dieci giorni. Impossibile avere un prodotto più fresco di così».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Durante questa intervista ci è apparso chiaro quanto sia importante per il legame con la terra, ma soprattutto con la pianta. Una pianta che può essere tramandata alle prossime generazioni ed essere fonte di benessere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sarebbe bello che ognuno di noi avesse modo di piantare una pianta di olivo, magari di una varietà che abbiamo avuto modo di assaggiare e apprezzare. È un bel modo per lasciare una tradizione ai nostri figli. E proprio pensando ai bambini, che non sono più abituati a vivere la natura e ad aver a che fare con le piante, che tempo fa abbiamo lanciato l’iniziativa <strong>“adotta un olivo”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8363 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-3441-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di un pagamento di 30 euro ogni bambino ha avuto modo di adottare un olivo e di seguirne tutte le fasi di sviluppo fino alla spremitura, per poi tornare a casa con tre chili di olio ricavato dall&#8217;olivo adottato. I bambini erano entusiasti: ad ognuno di loro è stata data una fascia col proprio nome che poi ha punzonato sull&#8217;albero adottato. Hanno presenziato alla fioritura, controllavano se il prato era ben tagliato (ed eventualmente davano una mano a tagliarlo), ci hanno aiutato con le potature, la concimazione e la raccolta, fatta assieme ai genitori. È stato incredibile vederli tornare a casa sorridenti con il “loro olio”. Ma consono mancati i momenti difficili: abbiamo identificato ogni olivo tramite delle coordinate (seconda fila, terza pianta, ecc…) che abbiamo dato ai bambini perché potessero tenere sotto controllo il proprio olivo tramite Google Map. Ma spesso i bambini dimenticavano le coordinate e ci chiamavano per averle di nuovo, così il mio collaboratore Amos usciva nei campi per verificare che la terza pianta della seconda fila fosse proprio quella di Carlo e non quella di Anna. Per non parlare, poi, di quando uno degli ulivi dei bambini, durante una notte, si è seccato ed è morto. Improvvisamente, senza dare alcuna avvisaglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8364 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Redoro-4549-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo subito coperto la zona con un grande telo verde per evitare che il bambino se ne potesse accorgere collegandosi a internet e poi abbiamo subito piantato una pianta nuova dopo aver sradicato quella morta. &#8220;L&#8217;ultima volta che ho visto il mio ulivo mi sembrava più grande… non so, mi sembrava meno gracile&#8221;, ci ha detto quando è passato a visitarlo. Quando l&#8217;abbiamo visto andarsene felice con il suo olio abbiamo capito di non aver faticato invano».</p>
<p>Articolo: <a href="http://www.opinity.it">Sonia Milan</a>&nbsp; Shooting: Martina Padovan</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/daniele-salvagno-olio-redoro/">Daniele Salvagno, olivicoltore presso Redoro: l&#8217;importanza delle radici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alessia Tarquinio, giornalista Sky: una piccola ape furibonda</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/alessia-tarquinio-giornalista-sky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Journalist]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=8004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alessia Tarquinio è una giornalista sportiva e uno dei volti più amati di Sky Sport. L&#8217;abbiamo incontrata per farci raccontare la sua storia fatta di piedi nel fango e ginocchia di calciatori. &#160; Trucco leggero, le guance leggermente arrossate e i capelli incredibilmente lisci (nonostante la giornata uggiosa e carica di umidità) che cadono sulle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/alessia-tarquinio-giornalista-sky/">Alessia Tarquinio, giornalista Sky: una piccola ape furibonda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Alessia Tarquinio è una giornalista sportiva e uno dei volti più amati di Sky Sport. L&#8217;abbiamo incontrata per farci raccontare la sua storia fatta di piedi nel fango e ginocchia di calciatori.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">T</span>rucco leggero, le guance leggermente arrossate e i capelli incredibilmente lisci (nonostante la giornata uggiosa e carica di umidità) che cadono sulle spalle, Alessia Tarquinio si presenta all’appuntamento senza artifici. Come avrò modo di scoprire durante il pomeriggio passato insieme, per la giornalista e volto di <a href="https://sport.sky.it">Sky Sport</a> l&#8217;artificio estetico non è mai stato una carta su cui puntare, al contrario di altre colleghe. Sarà perché, obiettivamente, le mancano i centimetri per avere un certo <em>physique du rôle</em>, sarà perché quei centimetri diventano superflui su una donna che ha ribaltato il paradigma della giornalista televisiva costruendo un&#8217;intera carriera su competenza e simpatia.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8031 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-5-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Incontro <strong>Alessia Tarquinio</strong> in un bar sui Navigli di Milano, a due passi dalla Darsena che l&#8217;ha vista protagonista per diverse estati su una piattaforma galleggiante in collegamento con gli studi di Sky Sport. Alessia Tarquinio mi accoglie con un gran sorriso, inclinando leggermente la testa: «Hai già preso il caffè? Infiliamoci qui, è un posto che conosco bene». C&#8217;è un maxischermo che proietta una partita di calcio e molti avventori rumorosi che sbraitano a ogni azione: sì, è il posto giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Tarquinio colpisce per il suo modo anticonformista di fare la giornalista televisiva: ha chiuso la zip sulla scollatura, rifiutando il ruolo di &#8220;ragazza immagine&#8221; e ha affrontato l&#8217;ambiente del <strong>giornalismo sportivo</strong> con tenacia e competenza, cercando di introdurre un nuovo stile di conduzione nell&#8217;ingessato panorama televisivo italiano. La colpa, o il merito, della sua passione sportiva è da attribuire al padre: nato in Libia, dove ha vissuto per molti anni, si appassionò da ragazzino al calcio e alla Fiorentina grazie a un amico con cui ascoltava alla radio le cronache delle partite di calcio, in quel lontano pezzo d&#8217;Africa così lontano dai campi di calco italiani. Ne scaturì una passione forte e un visione così romantica dello sport che in seguito trasferì anche alla figlia. Alessia Tarquinio coltivava, però, un sogno che nulla aveva a che vedere con lo sport: diventare giornalista e critica musicale. «Vent&#8217;anni fa l&#8217;unico modo per diventare giornalisti era collaborare con i giornali locali» mi spiega.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8032 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-3-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Frequentavo l&#8217;università a Milano e un giorno mi presentai alla redazione di un piccolo giornale di Sesto San Giovanni dicendo: &#8220;Salve, vorrei imparare il mestiere, come si fa?&#8221;. Vista la mia passione per la musica mi mandarono a recensire concerti e locali, ma capii ben presto che con quel lavoro difficilmente avrei guadagnato abbastanza per vivere. Nel frattempo, il ragazzo che per il giornale seguiva lo sport e la Pro Sesto dovette lasciare il suo posto perché in procinto di laurearsi. Così la pagina sportiva passò a me».</p>
<h2 style="text-align: left;">«Gianni Brera era un&#8217;istituzione del giornalismo sportivo ma, obiettivamente, non è che tutti riuscissero a capire cos&#8217;era l&#8217;arte pedatoria da lui declamata».&nbsp;Alessia Tarquinio</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una donna che scrive di sport per un giornale locale. Sembra incredibile oggi, figurarsi vent&#8217;anni fa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Esatto, ma non è finita qui. A Sesto San Giovanni arrivò anche il calcio femminile, ma non c&#8217;era nessuno che se ne potesse occupare, quindi venni ingaggiata come inviata e girai l&#8217;Italia al seguito della squadra e, contemporaneamente, venni chiamata a collaborare con la testata Lombardia <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8034 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-16-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>Calcio. Facevo la gavetta vera, seguivo gli allenamenti con gli stivaloni in mezzo al campo allagato per la pioggia, mentre mio padre mi impartiva lezioni e mi insegnava i termini tecnici. Leggevo di tutto, soprattutto Gianni Brera: sottolineavo quello che scriveva e lo utilizzavo nei miei servizi cercando di renderlo un po&#8217; pop, perché le persone potessero capirlo meglio. Gianni Brera era un&#8217;istituzione del giornalismo sportivo ma, obiettivamente, non è che tutti riuscissero a capire cos&#8217;era l&#8217;arte pedatoria da lui declamata. Fin da allora ho sempre voluto trovare altri modi di raccontare lo sport, e non ho mai smesso di farlo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi hai fatto un nuovo salto di qualità, a Eurosport.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì. In quel periodo Eurosport acquistò i diritti per i mondiali di calcio femminile e un amico che faceva il tecnico audio presso l&#8217;emittente mi procurò un colloquio. Il giorno dell’appuntamento mi presentai con tutto il materiale per sostenere il colloquio, quando improvvisamente sentii una voce che diceva: &#8220;…e tra poco la telecronaca di calcio femminile con Mauro Suma e Alessia Tarquinio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8035 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-7-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Iniziai così, facendo da spalla al telecronista, senza alcun preavviso. Questa esperienza mi ha poi portata a <strong>Milan Channel</strong>, il primo canale interamente dedicato a una squadra: trattandosi di una novità nel panorama delle tv sportive italiane ho avuto la possibilità di sperimentare, non solo nel modo di fare le interviste (fortunatamente i giocatori erano tutti molto giovani e comprensivi), ma anche durante le trasmissioni in studio: c&#8217;era da riempire un intero palinsesto, così mi inventai &#8220;il tormentone&#8221; e le telefonate in diretta dal pubblico. Facevo anche le imitazioni, proprio come un <em>comedian</em> americano, una figura che in Italia praticamente non esiste. Sembra quasi che un giornalista perda di credibilità se sconfina nel gioco o fa una battuta. Fortunatamente siamo giornalisti di sport e non di cronaca nera: azzardare un po&#8217; di ironia e non prendersi troppo sul serio è possibile, senza perdere in professionalità o autorevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8036 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-6-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo registro comunicativo, però, fatica a farsi strada e viene poco apprezzato dalle alte sfere. Mi è capitato più volte, negli ultimi tempi, di pensare &#8220;forse ho sbagliato tutto&#8221;».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tuo avviso, il fatto di essere donna può essere una giustificazione a questo atteggiamento? Una donna non può essere competente, ironica e fare tv senza necessariamente assumere il ruolo della valletta con diversi centimetri di pelle scoperti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Lo sport, anche in tv, è un ambiente maschilista e ne sono sempre stata consapevole. Fin dagli esordi sono stata molto attenta al mio abbigliamento, vestivo in modo rigoroso e professionale, soprattutto quando facevo l&#8217;inviata sui campi di calcio. Poi le donne hanno iniziato a trovare più spazi nelle trasmissioni sportive e a presentarsi con abiti decisamente meno rigorosi dei miei. Il problema, però, era sempre la competenza: ricordo che a Telenova ad affiancare Aldo Biscardi eravamo tre donne, di cui una particolarmente avvenente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8040 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-17-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando dovevamo commentare qualche azione dubbia, Biscardi si rivolgeva sempre e solo a me: &#8220;Ma era fuorigioco?&#8221;. Non c&#8217;era internet, non c&#8217;erano i social network e per riuscire a rispondergli ascoltavo di nascosto i commenti su Radio Rai: &#8220;Sì sì, era fuorigioco!&#8221; esclamavo dopo aver più o meno capito cosa fosse successo in campo. Avevo solo 21 anni, ma tanta voglia di fare bene il mio lavoro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si ripropone, quindi, il caro vecchio quesito: &#8220;meglio sfruttare l&#8217;aspetto fisico o usare il cervello per fare carriera come giornalista tv?&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Col cervello lavori per anni, col fisico decisamente meno. Il mio arrivo a <a href="http://www.sky.it">Sky</a> non l&#8217;ho mai visto con un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. Sono sempre stata critica verso me stessa e quando mi capita di sbagliare qualcosa, ancora oggi sto male. Per non parlare di mio padre, che al mio rientro a casa mi ha sempre criticato e corretto.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8044 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-19-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> Quando lavoravo a <strong>Eurosport</strong> andavo in onda al tg di mezzanotte ed ero convinta che lui fosse già a letto. Invece mi ascoltava e al mio rientro mi faceva notare tutti gli errori che avevo fatto, impedendomi così di commetterne altri. Dovevo essere competente, fare la domanda giusta: quella era la cosa più importante. <strong>In quegli anni il giornalista serio era quello che lavorava per la carta stampata</strong>, non quello che andava in video. Ricordo che negli anni ’90 Giancarlo Padovan del Corriere Della Sera mi disse: &#8220;Fai il tuo lavoro seriamente come se lavorassi per la carta stampata&#8221; e io ho sempre seguito quel consiglio».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi, però, i giornalisti tv &#8220;belli ma non bravi&#8221; sono sotto gli occhi di tutti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mio padre, appena ho iniziato ad andare in video mi ha detto: &#8220;Se ti monti la testa ti prendo a calci nel culo&#8221;. È vero, molte giornaliste che oggi vanno video spesso non hanno mai scritto un servizio in vita loro. Io cerco sempre di ricordarmi che sono solo il mezzo per raccontare, non sono la protagonista. Ci sono conduttori che stanno ore in video perché si piacciono molto: io, dopo venti secondi di intervento, inizio già a pensare che sto parlando troppo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il racconto dello sport è un ambito in cui le donne potrebbero fare la differenza. Tu ne sei un esempio, ma ce ne vorrebbero di più.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho vissuto negli spogliatoi per dieci anni, facendo fatica e confrontandomi con la frustrazione ogni giorno, cercando di raccontare lo sport come non era mai stato fatto prima. Negli Stati Uniti tutti i giornalisti lavorano così, mentre in Italia <strong>io sono quella strana</strong>, quella fuori dagli schemi. <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8039 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-14-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>Il primo consiglio che mi sento di dare a tutte le giornaliste che vogliono intraprendere questo lavoro è di fare un&#8217;esperienza all’estero: non fermatevi qui, ma guardatevi attorno. Poi, magari, tornate, ma nel frattempo avrete acquisito un bagaglio di conoscenza impagabile. Recentemente ho vissuto due anni in Canada e ho avuto modo di capire che all&#8217;estero le cose funzionano in modo diverso, ma devo avere la speranza che le cose possano cambiare anche in Italia. Fare questo lavoro significa non solo essere bravi giornalisti, ma avere anche capacità di adattamento e spirito di iniziativa non indifferenti. Se non hai passione, se non sei coinvolto, è un lavoro che non puoi fare, il pubblico ha bisogno di essere coinvolto e sente e percepisce la tua empatia. Ecco perché, tra le altre cose, avevo inventato il quiz dove il pubblico da casa doveva indovinare a quale calciatore appartenesse un ginocchio per vincere un biglietto dello stadio (ridiamo entrambe, n.d.r.)».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8037 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-13-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci spostiamo nei pressi della casa di <strong>Alda Merini</strong> per fare alcune foto. «È una delle mie poetesse preferite, pensa che il primo regalo che mi fece mio marito fu proprio il suo volume &#8220;Lettere al dottor G&#8221;. Anche il murales &#8220;Sono una piccola ape furibonda&#8221; che richiama una sua poesia lo sento particolarmente mio. Un giorno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pierluigi_Pardo">Pierluigi Pardo</a> mi disse: &#8220;Aaaah, se tu non fossi stata così piccola avresti potuto fare la conduttrice&#8221;. &#8220;Ma piccolaachi?!&#8221; risposi io. Quel &#8220;piccolaachi&#8221; è divenuto da allora il simbolo di un messaggio importante: anche se sei piccola, anche se non sei nessuno e non hai esperienza, puoi raggiungere i risultati che vuoi se ci metti impegno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre a scorrazzare per i programmi di Sky Sport, il tuo impegno ti porterà a nuovi progetti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In questo bar con le pareti di mattoni e i ritratti di grandi artiste ho girato la puntata pilota di un programma che ho pensato e scritto dopo aver visto <em>Garbage time</em>, un programma americano condotto da una &#8220;simil Tarqui&#8221; che era riuscita a raggruppare tutte le mie idee sul racconto dello sport. Resta ora da vedere se la mia proposta piacerà a Sky».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8041 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-21-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«A Biscardi dicevo &#8220;Sì sì, era fuorigioco!&#8221; dopo aver più o meno capito cosa fosse successo in campo». Alessia Tarquinio</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo l&#8217;esperienza canadese, ci sono almeno due elementi della comunicazione sportiva estera, sia televisiva che digitale, che hai osservato e che vorresti importare in Italia? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il primo fra tutti è la <strong>spontaneità</strong>: in Italia ci facciamo troppi problemi quando dobbiamo comunicare, abbiamo sempre paura di essere fraintesi o essere considerati maliziosi. lo stessa, quando scrivo un tweet o un post su Instagram rifletto sempre sull&#8217;impatto che potrebbe avere il mio messaggio, su come verrà interpretato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8042 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-22-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi porterei in Italia l&#8217;utilizzo della <strong>creatività come prassi</strong> nella comunicazione, la possibilità di essere <strong>poliedrici</strong>, l&#8217;utilizzo massiccio delle <strong>immagini</strong> da cui partire per preparare i testi e infine, ma non meno importante, l&#8217;<strong>educazione degli atleti</strong> nei confronti di chi li intervista e del pubblico a casa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sappiamo che molte persone, soprattutto ragazze, ti scrivono per avere consigli su come affrontare questo lavoro. Tu l&#8217;hai mai fatto, quando eri più giovane?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Al fatto che le persone mi scrivano non sono ancora del tutto abituata. È capitato che mi riconoscessero per strada e poi mi scrivessero: &#8220;Ti ho riconosciuta, sono cresciuto con te, ascoltandoti, per me ormai sei una di famiglia&#8221;. Sento la responsabilità, soprattutto nei confronti delle ragazze che mi scrivono perché vogliono fare il mio lavoro. Anch&#8217;io feci la stessa cosa: scrissi una lettera a <strong>Lilli Gruber</strong>, ma non ricevetti mai una risposta. Poi, senza perdere le speranze, scrissi a <strong>Candido Cannavò</strong>. Mi rispose, lui sì, dicendomi: &#8220;Sei una donna destinata a lavorare in un mondo di uomini: mantieni la tua personalità e leggi i testi di scrittrici come Emily Dickinson, Charlotte Brontë, Virginia Wolf. Sono donne forti e ti aiuteranno a essere una donna forte in un mondo di uomini».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8043 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/10/Alessia-Tarquinio-23-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Tarquinio oggi ce l&#8217;ha fatta, è diventata una giornalista sportiva in un mondo di uomini. Si è sposata, ha avuto un figlio con cui gioca a fare il Maracanà con i rotoli della carta igienica. È un vulcano di idee, proposte, innovazioni ed è uno dei volti più amati di Sky.&nbsp;Chissà cosa ne pensa Lilli Gruber.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <a href="http://www.facebook.com/soniamilan"><strong>Sonia Milan</strong></a> Shooting fotografrico: <strong>Stefano Tambalo</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/alessia-tarquinio-giornalista-sky/">Alessia Tarquinio, giornalista Sky: una piccola ape furibonda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Federico Randazzo, Slow Drive: la bellezza della guida lenta</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/federico-randazzo-slow-drive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 09:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciarsi incantare guidando un sogno a quattro ruote. In collaborazione con Smartbox, abbiamo incontrato Federico Randazzo, fondatore di Slow Drive, e ci siamo fatti raccontare il sottile piacere di &#8220;guidare con lentezza&#8221;. In collaborazione con: Federico Randazzo di Slow Drive ha fatto ciò che molti noi sognano di fare da sempre. Ma lui l&#8217;ha fatto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/federico-randazzo-slow-drive/">Federico Randazzo, Slow Drive: la bellezza della guida lenta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lasciarsi incantare guidando un sogno a quattro ruote. In collaborazione con Smartbox, abbiamo incontrato Federico Randazzo, fondatore di Slow Drive, e ci siamo fatti raccontare il sottile piacere di &#8220;guidare con lentezza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7094"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In collaborazione con:</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7215 size-medium" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/smartbox_logo8773-300x69.png" alt="" width="300" height="69" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/smartbox_logo8773-300x69.png 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/smartbox_logo8773-600x138.png 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/smartbox_logo8773-500x115.png 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/smartbox_logo8773.png 704w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">F</span>ederico Randazzo di Slow Drive ha fatto ciò che molti noi sognano di fare da sempre. Ma lui l&#8217;ha fatto davvero. Ha cambiato la sua vita, lasciando una carriera ben avviata, per inseguire il suo piccolo grande sogno.<br />
Sono salita a bordo di una delle Spider di Federico&nbsp;e ho indossato i grandi&nbsp;occhiali con montatura bianca che mi ha regalato per l&#8217;occasione: immersi in questa struggente ambientazione anni &#8217;60 mi sono fatta raccontare la sua storia.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7335 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-500x750.jpg" alt="" width="350" height="525" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Federico-Randazzo-4025.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>&nbsp;Federico Randazzo era marketing e brand manager di Wella, la multinazionale tedesca specializzata in cosmetici per capelli. Con la sua laurea in Economia in tasca aveva intrapreso un percorso prestigioso che gli aveva portato&nbsp;diverse&nbsp;soddisfazioni, ma dopo sei&nbsp;anni, in concomitanza con l&#8217;acquisizione dell&#8217;azienda da parte P&amp;G, ha salutato i colleghi ed è ripartito dal suo sogno e da una nuova idea di business: permettere alle persone di <strong>noleggiare spider d&#8217;epoca</strong> per vivere un&#8217;ora, un pomeriggio, un week end ascoltando il suono di motori ormai sconosciuti e assaporando il piacere della&nbsp;guida lenta; lo <em>slow driver</em>, infatti, come dice Federico «non sceglie mai la via più veloce e trafficata, ma preferisce quella più bella e meno battuta, più lunga ma emozionante».<br />
La società <strong>Slow Drive</strong> nasce, quindi, grazie ad un azzardo e a tanta caparbietà: erano solo in due, inizialmente, Federico e un socio. Si occupavano di tutto, dall&#8217;attività di noleggio, al marketing, al lavaggio delle auto. Federico ricorda ancora con una punta di emozione l&#8217;acquisto delle prime due auto da destinare all&#8217;attività. «Le abbiamo acquistate in Puglia, e per portarle a Padenghe sul Garda abbiamo guidato due giorni».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Quando pensiamo alle auto d&#8217;epoca viene subito in mente il noleggio, con conducente, in occasione dei matrimoni». Federico Randazzo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7348 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></em></h2>
<p style="text-align: justify;">Federico Randazzo ha sempre avuto le idee chiarissime. «Era arrivato il momento di offrire un servizio che ancora in Italia non c&#8217;era. O meglio, non c&#8217;era come l&#8217;avevo pensato io.&nbsp;Quando pensiamo alle auto d&#8217;epoca viene subito in mente il noleggio, con conducente, in occasione dei matrimoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7349 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La mia idea, invece, era completamente diversa: offrire la possibilità di guidare un&#8217;auto d&#8217;epoca in prima persona, <em>spider</em> nello specifico, alla scoperta del nostro territorio&nbsp;e goderne per un periodo di tempo, che fosse breve o lungo, per fare un&#8217;esperienza a bordo di quattro ruote che hanno fatto la storia dell&#8217;automobile in Italia, per provare l&#8217;ebbrezza di guidare modelli di auto ormai introvabili. Senza, necessariamente, aspettare il proprio matrimonio».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le auto&nbsp;che Slow Drive mette a disposizione dei clienti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo diversi modelli di Duetto Alfa Romeo: il modello Osso di seppia (utilizzato da Dustin Hoffmann nel film <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kDlAMjM-77Y&amp;list=PLLKFNTtvmO-CG3i_FOwdNjq0-lRiNAEdh">Il Laureato</a>), il modello Coda tronca e l&#8217;Aerodinamica. Inoltre abbiamo una Giulietta spider, capolavoro di design e icona della Dolce Vita, una Fiat 1500, una Morgan 4/4 e numerose Triumph (Spitfire 1500, Spitfire MK II e IV), Maggioloni Volkswagen, Fiat 500 e l&#8217;originale Mini Cooper, oltre a tantissime altre auto.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3581-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3590-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3641-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4068-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4081-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4082-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4086-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-4088-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Ma ci piace pensare di offrire un servizio che va oltre la consegna di un&#8217;auto:&nbsp;chiediamo al cliente il tipo di itinerario che intende intraprendere, così da potergli indicare le strade più belle, i luoghi&nbsp;in cui&nbsp;trovare&nbsp;i vini migliori, i prodotti tipici più buoni o dove gustare piatti genuini. Possiamo anche fornire guanti da guida per lui e occhiali da grande diva per lei, come quelli che ho dato a te. Per un&#8217;esperienza che non trascura nulla, soprattutto&nbsp;i particolari».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi noleggia, generalmente, le vostre auto?</strong><strong>&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Poiché il noleggio è &#8220;senza conducente&#8221;, le opportunità di utilizzo sono le più svariate.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3859-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3862-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3698-750x500.jpg 750w" /></a>
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<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3764-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3893-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Generalmente il noleggio viene effettuato da persone che vogliono provare l&#8217;ebbrezza&nbsp;di fare una gita a bordo di una di queste auto ormai introvabili: c&#8217;è&nbsp;chi non ha mai guidato una spider e desidera&nbsp;provare l’esperienza, ma ci sono anche gli&nbsp;appassionati di un particolare modello che non smetterebbero mai di guidarlo, fino alla coppia che desidera passare qualche ora romantica, magari in occasione di un anniversario. Il noleggio si presta anche ad attività per aziende quali <strong>eventi</strong> o <strong>team building</strong>. Inoltre, le nostre auto sono a disposizione per <strong>spot pubblicitari e film</strong> oltre che per gare di interesse storico. Ah, ovviamente anche per i matrimoni».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3789-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3807-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3790-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3800-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3850-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3936-1-750x500.jpg 750w" /></a>

<h2>&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">«Una coppia noleggia ogni anno la nostra Mini Cooper: arrivano vestiti di tutto punto con la tuta in pelle e il cappellino griffati Mini». Federico Randazzo</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Durante l&#8217;esercizio di questa attività non saranno mancati i personaggi curiosi, immagino.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Le auto Slow Drive vengono noleggiate davvero da chiunque: coppie ufficiali (etero e non), ma spesso anche coppie di amanti o amici che desiderano condividere l&#8217;esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7370 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3815-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è una coppia, nostra fedele cliente, che noleggia ogni anno la nostra <a href="http://www.noleggioautodepoca.eu/index.php/it/lg-mini-cooper-sport-pack" rel="nofollow">Mini Cooper</a>: appassionati di quest&#8217;auto da sempre, arrivano vestiti di tutto punto con la tuta in pelle e il cappellino griffati Mini per godersi&nbsp;una giornata a bordo della nostra auto sulle strade del lago di Garda».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella vostra sede Slow Drive di Padenghe sul Garda, però, non sono presenti tutte le auto del vostro parco, vero?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Esatto. Recentemente abbiamo deciso di espanderci e l&#8217;abbiamo fatto, come sempre, grazie a un&#8217;intuizione. In seguito al successo ottenuto da Slow Drive venivo contattato sempre più spesso da persone che mi chiedevano consigli su come aprire, a loro volta, un servizio di <strong>noleggio di auto d&#8217;epoca</strong> nella loro città.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3830-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3781-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Dopo aver dispensato consigli gratis per un discreto periodo&nbsp;di tempo ma, soprattutto, dopo aver notato che stavamo ricevendo sempre più richieste di noleggio da altre città, Milano in testa, avevo capito che era necessario modificare il nostro modello di business. Spostare un&#8217;auto da Padenghe&nbsp;a Milano o Bologna era estremamente costoso &#8211; un costo che andava ad aggiungersi al costo del noleggio &#8211; così abbiamo attivato un programma di affiliazione con altre realtà sul territorio, per poter offrire i nostri servizi ad una clientela più vasta, distribuita su un territorio più ampio. Ora copriamo tutto il nord e centro Italia oltre ad avere nostre sedi di proprietà Slow Drive a Como e Parma».<br />
Il tempo a disposizione per la nostra intervista è finita. Pur non rimpiangendo affatto la leva dell&#8217;aria (ho purtroppo l&#8217;età per ricordarmela), confesso che scendere da questa Alfa Romeo Giulietta Spider del 1959 è stato più difficile di quanto credessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7373 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Federico-Randazzo-3953-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In un&#8217;epoca in cui tutto va veloce, la guida lenta di un motore da ottanta cavalli installato su una decappottabile ha il sapore dolce-amaro di un&#8217;epoca che&nbsp;non tornerà. Se non, per qualche ora, grazie al rombo di queste auto. Magari sbagliando strada, per scoprire luoghi che non avremmo mai immaginato.</p>
<p>Articolo: <a href="http://www.opinity.it"><em>Sonia Milan</em></a> Shooting: <strong>Adriano Mujelli</strong></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/emozioni-estreme-smartbox.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14799 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/emozioni-estreme-smartbox-300x225.jpg" alt="emozioni estreme smartbox" width="207" height="152"></a>L&#8217;emozione di mettersi al volante di un sogno a quattro ruote è alla portata di tutti. L&#8217;esperienza &nbsp;Slow Drive è disponibile nel cofanetto <a href="https://www.smartbox.com/it/tour-in-auto-d-epoca-847886-84788648932.html">Smartbox</a>&nbsp;&#8220;Realizza un sogno&#8221;. Per saperne di più clicca sull&#8217;immagine dedicata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/federico-randazzo-slow-drive/">Federico Randazzo, Slow Drive: la bellezza della guida lenta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Patrizia Cianetti, Marketing Director Ducati, Bologna</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/patrizia-cianetti-marketing-ducati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2017 09:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Patrizia Cianetti è una delle donne più eleganti che io abbia avuto la fortuna di incontrare. Non tanto – o non solo – per l&#8217;abbigliamento, ma per quell&#8217;insieme fatto di gestualità e parole che ti si insinua dentro mentre ti parla del motore Superquadro sviluppato da Ducati, azienda di cui è Marketing Director. &#160; L&#8216;ho&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/patrizia-cianetti-marketing-ducati/">Patrizia Cianetti, Marketing Director Ducati, Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Patrizia Cianetti è una delle donne più eleganti che io abbia avuto la fortuna di incontrare. Non tanto – o non solo – per l&#8217;abbigliamento, ma per quell&#8217;insieme fatto di gestualità e parole che ti si insinua dentro mentre ti parla del motore Superquadro sviluppato da Ducati, azienda di cui è Marketing Director.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">L</span>&#8216;ho incontrata nella <a href="http://www.ducati.it">sede</a> di <strong>Ducati</strong> a Borgo Panigale, Bologna, in un ufficio che non ti aspetti, che non lascia spazio allo sfarzo che una posizione così prestigiosa richiederebbe, in mezzo a tutti gli altri dipendenti e con le sedie che scricchiolano ad ogni movimento.<br />
È un ingegnere informatico, <strong>Patrizia Cianetti</strong>, originaria di Foligno, ma adottata dalla città di Bologna. «Volevo frequentare Ingegneria Informatica e avrei dovuto scegliere tra Roma e Bologna: andai a visitare entrambe le facoltà, ma quando scesi alla stazione di Bologna avevo già preso la mia decisione».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6908 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2376-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre scriveva la tesi di laurea (sulla realizzazione di un sistema elettorale online) trascorse un anno a Parigi in IBM EMEA (era il 1996) presso il centro di formazione della multinazionale informatica: aveva il compito di formare i commerciali IBM di Europa e Africa su «come funzionava Internet» per aiutarli nella commercializzazione dei primi browser e applicativi online. Tornata in Italia per terminare le pratiche legate alla laurea, divenne consulente per Ernst &amp; Young, a Milano, nella divisione eBusiness. Fu durante quest&#8217;esperienza&nbsp;che incontrò per la prima volta il mondo <strong>Ducati</strong>: un progetto b2b per lo sviluppo di un sistema extranet di collegamento tra azienda e concessionari le fece conoscere l&#8217;azienda ma, soprattutto, le fece capire che avrebbe voluto partecipare alla realizzazione fattiva di un progetto e non solo limitarsi a proporlo in quanto consulente esterno. Le si aprirono, quindi, due opportunità: trasferirsi a Roma a Kataweb (nascente hub multimediale del gruppo editoriale L&#8217;Espresso) oppure accettare la proposta di <strong>Ducati</strong> di entrare a far parte dello staff. Il resto è storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6922" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2280-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2264-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2188-1-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2196-750x500.jpg 750w" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia che ci siamo fatti raccontare da <strong>Patrizia Cianetti</strong> non solo nel suo ufficio, ma anche all&#8217;interno&nbsp;della fabbrica, alla catena di montaggio, al museo Ducati di fronte ad una meravigliosa Scrambler gialla degli anni ’70 e al bar dell&#8217;azienda, bevendo un caffè servito su tazzine marchiate Ducati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Patrizia, com&#8217;è iniziata la tua esperienza in Ducati da insider, e non più da consulente esterno?</strong><br />
«Sono arrivata in Ducati nel 2000 come direttore eCommerce. All&#8217;epoca Ducati aveva costituito una società separata denominata Ducati.com, per gestire le attività online che in quel periodo&nbsp;erano considerate un settore emergente e separato da tutto il resto.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6906 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2326-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un anno dal mio arrivo il direttore generale di Ducati.com lasciò il suo posto, che venne affidato a me, mettendomi al comando di trentacinque persone per cinque anni.&nbsp;Poi,&nbsp;gli sviluppi aziendali e l&#8217;evolversi della comunicazione digitale portarono l&#8217;azienda a inglobare Ducati.com&nbsp;in Ducati e mi vennero assegnati sempre più spazi nel marketing. Oggi le mie responsabilità ricadono in tutto nel <em>marketing communication</em>, ovvero l&#8217;agire della marca Ducati verso il cliente finale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Potrà sembrare scontato, ma ammetterai che non è cosa di tutti i giorni trovare una donna in un ruolo così di peso all&#8217;interno di un&#8217;azienda che produce moto.</strong><br />
<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6900 " src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2218.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>«È vero che il tipo di business, e anche l&#8217;utilizzo dei prodotti, è prevalentemente maschile, ma in questa azienda c&#8217;è un grande rispetto per le competenze e il valore che le persone dimostrano di poter portare all&#8217;azienda. Non è quindi così straordinaria la mia presenza in questo ruolo. C&#8217;è stata sicuramente una serie di fattori e combinazioni che mi hanno portata qui nel momento giusto, ma ci sono altri dirigenti donne che hanno un ruolo di grande centralità (è donna sia la responsabile delle relazioni con il cliente che la responsabile amministrazione, n.d.r.). Ducati è un&#8217;azienda che valorizza le capacità, a prescindere da tutto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tuo ruolo prevede anche che tu abbia acquisito delle competenze tecniche, suppongo.</strong><br />
«Nel mio caso, più che di competenze tecniche&nbsp;si parla di adeguata conoscenza del prodotto, della dinamica, dei fattori distintivi, degli elementi fondanti la performance: tutti elementi che mi permettono di svolgere bene il mio lavoro. Sono in azienda da sedici anni, ormai, e ho imparato a conoscere il prodotto, anche grazie al fatto che lavoriamo a stretto contatto con il product marketing: questo ci permette di iniziare a vivere il prodotto già da momento in cui il brief viene dato agli ingegneri e ai designer, cioè due o tre&nbsp;anni prima dell&#8217;effettivo lancio del prodotto sul mercato. Il marketing entra in gioco, in senso stretto, un anno e mezzo prima del lancio del prodotto, ma per raccontare e costruire bene una storia intrigante, ci rivolgiamo ai colleghi del product marketing per studiare gli obiettivi dell&#8217;azienda e i bisogni del cliente motociclista.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2241.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2241-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675"></a> Questo studio ci permette di capire non solo i prodotti, ma anche i diversi posizionamenti, gli stili di guida, le esigenze del motociclista (perché c&#8217;è chi cerca esperienze, chi emozioni, altri le performance, ecc…). Quindi, più che competenza tecnica la mia è una competenza dei key benefits per i clienti.&nbsp;Ho comunque l&#8217;indubbio vantaggio di essere cresciuta con una grande presenza delle due ruote in famiglia. I miei nonni facevano il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motogiro_d'Italia">Motogiro d&#8217;Italia</a> (a casa ho ancora il caschetto e gli occhialoni da moto che indossavano i miei nonni), mio padre aveva la moto e mio fratello faceva gare di motocross. Sono andata in moto fin da piccola: mio padre, dall&#8217;Umbria, mi portava al mare in moto facendomi fare 150/200 km seduta sulla sella. E, come si usava al tempo, si saliva in sella senza casco o altro tipo di protezione. La mia generazione ha vissuto le due ruote come un mito: a 12 anni iniziavamo a fare il conto alla rovescia per arrivare ai 14 anni, l&#8217;età del motorino. Ricordo quel Natale in cui mi aspettavo di trovare sotto l&#8217;albero la chiave del Sì Piaggio che tanto adoravo e invece trovai in foglietto. Un foglietto in cui non solo mi si comunicava che il motorino sarebbe arrivato con un anno di ritardo, ma che il modello che avrei ricevuto sarebbe stato un Ciao. Una tragedia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Immagino che, quando finalmente arrivò il motorino, avrai dato sfogo a tutta la tua voglia di libertà su due ruote…</strong><br />
«Quando arrivò il motorino iniziarono anche le numerose&nbsp;raccomandazioni, soprattutto quella di non portare mai un passeggero. Promisi ai miei genitori che non l&#8217;avrei mai fatto ma, la prima cosa che feci una volta salita in sella, fu proprio quella di andare a prendere la mia amica per andare a fare un giro in centro. Nemmeno il tempo di caricare l&#8217;amica e svoltare l’angolo e mio padre mi pizzicò subito. Per quei tempi, la moto nelle sue varie forme (dal motorino in su) aveva un significato simbolico: era liberazione, andare dagli amici, uscire, andare alle feste, era la vacanza su due ruote.&nbsp;Ricordo che il mio fidanzato del tempo&nbsp;mi propose di andare in vacanza in moto, ma mia madre era contraria. Così mi feci venire a prendere in auto, poi la parcheggiammo a casa sua e caricammo i bagagli sulla moto. E mia madre non riusciva a spiegarsi come potessi andare in ferie con delle borse così piccole, io che ero sempre stata così vanitosa…».</p>
<h2 style="text-align: left;">«Il segreto di un racconto ben riuscito è la passione, l’interesse e il fascino che i nostri colleghi ci trasmettono». Patrizia Cianetti</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tornando alla questione delle conoscenze &#8220;tecniche&#8221;, mi pare di aver capito che ci sia comunque una certa predisposizione da parte tua.</strong><br />
«Sono appassionata di fotografia, quasi più delle moto. Così, quando mio fratello partecipava alle gare di motocross, lo seguivo e lo fotografavo in tutti i contesti e le posizioni, abituandomi ad avere un occhio anche per la moto, e non solo per lui.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2314.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2314-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675"></a> Inoltre, sono una grande appassionata di tecnologia digitale, gioco tantissimo alla Playstation, coinvolgendo mio marito in incredibili e lunghissime sfide notturne; ero un&#8217;entusiasta del Commodore VIC-20, del Commodore 64 e di tutta la tecnologia che ne è seguita. Ho quindi una passione che mi permette di avere una buona conoscenza del prodotto, con il vantaggio che Ducati è un&#8217;azienda che possiamo definire molto concentrata: nello stesso corridoio, qui a fianco, c&#8217;è&nbsp;il reparto design, le corse, l&#8217;R&amp;D, il sales, il legal, la presidenza, gli acquisti, il marketing, ecc.. Basta alzarsi dalla sedia e andare a chiedere informazioni tre metri più in là. È un&#8217;azienda fluida nei rapporti e questo permette un buon travaso di competenze. Quando imposto&nbsp;la strategia di comunicazione per un nuovo modello di moto vado a parlare con l&#8217;ingegnere che l&#8217;ha progettata, due uffici oltre il mio. La sua esperienza mi dà dei punti di vista di grande valore che, opportunamente vestiti e raccontati, ci permettono di fare la differenza».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pur venendo dal mondo eCommerce e dal digital in genere, so che sei molto legata ai prodotti cartacei che realizzate per la comunicazione Ducati, come il Ducati Redline magazine.</strong><br />
«Mi piace moltissimo la tecnologia, ma adoro i libri. Ho sempre ritenuto che non ci fosse una dicotomia tra reale e virtuale, ma una continuità tra questi due elementi. Ho fatto un percorso professionale inverso rispetto alla maggior parte dei miei colleghi: sono passata dal progettare e disegnare un eCommerce online alla realizzazione di&nbsp;un <a href="http://www.ducati.it/redline_magazine.do">magazine di carta</a> di cui vado molto orgogliosa. Le storie che raccontiamo nel magazine sono le stesse che raccontiamo anche nei canali digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15329" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/05/Patrizia-Cianetti-2180-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché oggi la mia attenzione non è più focalizzata sul digitale in sé, ma sul concetto di storytelling, da applicare poi alle diverse piattaforme di comunicazione. La sfida di ammaliare il pubblico raccontando una bella storia è il tema centrale, che poi si trasforma in una pagina pubblicitaria, un magazine, un sito, un libro. Questo è il motivo per cui le nostre storie iniziano sempre con &#8220;c&#8217;era una volta&#8221;.&nbsp;Il fatto di essere in Ducati, in questo senso, ci facilita molto il compito: ci sono persone così appassionate che quando ti parlano del loro lavoro ti affascinano. Quando abbiamo lanciato la Ducati <a href="http://superleggera.ducati.com/it">1299 Superleggera</a>, siamo andati a intervistare gli ingegneri che ne avevano progettato il motore, il Superquadro. Il loro racconto si soffermò sui contrappesi in tungsteno che avevano inserito nell&#8217;albero motore in grado di migliorare l&#8217;efficienza del motore. La passione e la poesia sprigionate da quel racconto furono la scintilla che ci fece decidere di impostare una strategia di comunicazione basata sul racconto degli elementi primordiali: tungsteno, carbonio, magnesio… La allestimmo sia mostrando la tabella degli elementi, sia attraverso scatti fotografici che cogliessero l&#8217;essenza di questi elementi. Il segreto di un racconto ben riuscito è la passione, l’interesse e il fascino che i nostri colleghi ci trasmettono: noi del marketing dobbiamo avere la capacità di trasferirli agli altri senza perdere questa incredibile intensità».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche per quanto riguarda i vostri clienti, potete disporre di un bacino di storie potenzialmente infinite.</strong><br />
«Grazie alle varie piattaforme di comunicazione (web e social su tutti), abbiamo la misura dell&#8217;intensità della passione e il calore dei ducatisti nei confronti della marca. Ducati ha una grande community di appassionati che non è solo virtuale, ma decisamente fisica. Abbiamo cercato di raccoglierli tutti nei <a href="http://www.ducati.it/club/index.do">Desmo Owners Club Doc</a> (duecento club nel mondo, trentacinquemila iscritti di cui diecimila solo in Italia). I club nascono spontaneamente da appassionati ducatisti che nel tempo decidono di trasformarsi in un club ufficiale grazie ad un programma di affiliazione che abbiamo ideato e che consente agli aderenti di ottenre benefit di diverso tipo. Ogni anno, in ogni nazione, organizziamo un meeting con i presidenti dei club: domenica scorsa abbiamo riunito qui da noi i presidenti e i vicepresidenti di 60 club italiani (140 persone circa) dalle 10 alle 17. Abbiamo raccontato l&#8217;azienda, i nuovi modelli, gli eventi esclusivi a loro riservati, le tariffe promozionali per alcuni servizi, ecc. È in momenti come questi che riusciamo a sentire la passione, l&#8217;intensità, l&#8217;amore per la marca. C&#8217;è chi ci ha portato&nbsp;il barattolino di miele fatto in casa, chi ci ha invitato ad un loro evento, chi ci ha regalato t-shirt e&nbsp;adesivi del club. Il nostro obiettivo è, quindi, essere e rimanere un <em>lovemark</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2362.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2362-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675"></a>I social network e il web in generale hanno rivoluzionato la comunicazione di tutte le aziende, ma Ducati sembra essere decisamente più pronta di altre ad affrontare questo cambiamento.</strong><br />
«Ducati gode due grandi vantaggi: già nel 2000 eravamo focalizzati sui canali digitali e la gestione delle community, quindi abbiamo maturato un&#8217;esperienza che ci ha permesso di capire presto quale direzione prendere nella nostra comunicazione. Inoltre, siamo davvero fortunati perché, rispetto ad altri brand, abbiamo una ricchezza di vita sui canali social che è totalmente spontanea. Non abbiamo mai acquistato pubblicità o follower e abbiamo un tasso di engagement altissimo grazie al fatto che la relazione con la marca è fortissima. I ducatisti sono autentici tifosi, nel bene e nel male (se il tifoso non è contento di qualcosa te lo fa capire con molta passione). Di solito, quando presentiamo dei nuovi modelli lo facciamo in diretta streaming, e&nbsp;quest&#8217;anno abbiamo voluto farlo anche in diretta Facebook (la Ducati World Premiere, n.d.r.): vedere l&#8217;ondata di cuori che hanno invaso lo schermo è stato a dir poco emozionante».</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h2 style="text-align: left;">«Un sistema che offre potenzialmente un&#8217;esperienza di marca continua, che va oltre il prodotto, ma che ha nel prodotto il suo centro di gravità». Patrizia Cianetti</h2>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6902 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2271-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>Parlando di community, siamo tutti consapevoli del fatto che il Ducatista non è uno solo. Ci sono quelli che acquistano le moto, ma anche le loro compagne che li seguono nelle loro escursioni, c’è il tifoso della moto GP che però non guida, ma anche il vecchio ducatista che ormai non guida più, ma rimane legato al marchio. Ci sono stati momenti in cui avete avuto prova di questo amore così trasversale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ducati rappresenta e racconta attraverso tutte le sue istanze (moto, corse, museo, fabbrica) dei valori che evidentemente risuonano nelle persone, a prescindere dal loro ruolo. Quest&#8217;azienda racconta la passione per la performance moticiclistica e dei motori, che diventa la passione a partecipare alle gare, ma è anche un racconto di design e di bellezza che intriga chi ha la passione del design e magari non va in moto.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2303.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Patrizia-Cianetti-2303-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675"></a> Le persone che lavorano in Ducati comunicano passione e ti affascinano: il ducatista è la persona che ha in comune con Ducati uno o più di questi valori. Per farti un esempio, tempo fa abbiamo lanciato un concorso online dal titolo &#8220;Design your dream Ducati&#8221;, diviso in due categorie, &#8220;moto&#8221; e &#8220;everything but bike&#8221; (tutto ciò che non era moto). Il titolo si prestava a una doppia interpretazione: disegna la tua Ducati da sogno, ma anche raccontaci il tuo sogno Ducati. Sono arrivate cose incredibili: una macchina del caffè fatta con il telaio a traliccio, scarpe da donna con tacchi ispirati alla moto, anelli, bozzetti di moto realizzati da ragazzini su un foglio strappato da un quaderno a quadretti. Questo è il ducatista: una persona che incontra la marca in una delle sue molteplici espressioni. Esagerando un po&#8217; possiamo dire che il nostro vero business non è quello delle moto, ma quello dell’entertainment. Per dare l&#8217;idea di questo concetto, abbiamo una chart di Power Point dove abbiamo messo la moto al centro e attorno ad essa abbiamo applicato un sistema di eventi, prodotti, servizi, racconti, cose diverse dalla moto che possano offrire un&#8217;esperienza Ducati 7 giorni su 7. È un sistema che comprende i club, le tribune al Mugello durante la Moto GP, il mondo dei social, delle app, l&#8217;abbigliamento e gli accessori, le scuole guida, gli eventi, ecc&#8230; Un sistema che offre potenzialmente un&#8217;esperienza di marca continua, che va oltre il prodotto, ma che ha nel prodotto il suo centro di gravità».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è stato un momento, da quando sei in Ducati, in cui è accaduto qualcosa di fuori dall&#8217;ordinario?<br />
</strong>«Sì, l&#8217;anno scorso durante il World Ducati Week, un fine settimana che organizziamo ogni due anni a Misano durante il quale Ducati ringrazia la community e saluta tutti, ducatisti e non. L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento richiede un anno di lavoro, il progetto è davvero enorme: la presenza dei piloti storici, le attività nel paddock, i giri di pista e molto altro in una tre giorni davvero intensa che coinvolge tutta l&#8217;azienda. La settimana che precede l&#8217;evento è la più stressante, e nei tre giorni della manifestazione siamo immersi nella confusione e nel rombo dei motori dalla mattina alla sera. L&#8217;anno scorso, arrivati alla domenica pomeriggio, abbiamo iniziato il disallestimento:&nbsp;eravamo fisicamente provati dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento e finalmente sull&#8217;area&nbsp;era calato un silenzio quasi inaspettato. Fu proprio in quel momento, di fronte ad un tramonto spettacolare, che decidemmo di prendere i motorini elettrici, che fino a quel momento ci avevano permesso di spostarci tra le varie zone della manifestazione, e ci lanciammo in pista. Immagina questo&nbsp;gruppo di colleghi stanchi, e parecchio sudati,&nbsp;che nel silenzio più totale, a bordo di motorini elettrici, ha fatto il giro della pista senza dire una parola. Difficile spiegare l&#8217;emozione di quel momento, ma condividere quell&#8217;esperienza&nbsp;con i colleghi che tanto avevano lavorato in quei giorni ci ha fatto dimenticare, per un attimo, di non essere in sella a una Ducati».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <a href="http://www.opinity.it"><strong>Sonia Milan</strong></a> &nbsp;Shooting fotografico: <strong>Adriano Mujelli&nbsp; </strong>Assistente alla fotografia: <strong>Brigida Allieri </strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/patrizia-cianetti-marketing-ducati/">Patrizia Cianetti, Marketing Director Ducati, Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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		<title>Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 13:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro Andrea D&#8217;Ottavio al Deus ex Machina&#160;di Milano&#160;nel quartiere Isola, il&#160;motor district milanese. Via Thaon de Revel è una strada feticcio per i bikers meneghini, grazie alle sue numerose&#160;officine per la customizzazione di moto, concept store per motoclicisti esigenti, locali vintage e barber shop. Andrea D&#8217;Ottavio arriva al Deus Cafè tenendo tra le mani uno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/">Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Incontro Andrea D&#8217;Ottavio al <a href="http://deuscustoms.com/cafes/milan/">Deus ex Machina</a>&nbsp;di Milano&nbsp;nel quartiere Isola, il&nbsp;<em>motor district</em> milanese. Via Thaon de Revel è una strada feticcio per i bikers meneghini, grazie alle sue numerose&nbsp;officine per la customizzazione di moto, concept store per motoclicisti esigenti, locali vintage e barber shop.<span id="more-6122"></span> <strong>Andrea D&#8217;Ottavio</strong> arriva al Deus Cafè tenendo tra le mani uno skateboard e sulle spalle uno zainetto con il computer, mentre la sua aria pacata e la sua voce gentile non fanno presagire nulla di ciò che mi racconterà di lì a poco. Il luogo dell&#8217;incontro l&#8217;ha scelto lui, e il motivo ha che fare con un Gesù Cristo che fa surf tra le onde di Bali, di cui poi mi parlerà.&nbsp;<strong>Andrea D&#8217;Ottavio</strong> ora vive a Londra ed è riuscito dove molti hanno fallito: anteporre uno stile di vita, il proprio stile di vita, al lavoro. È&nbsp;diventato un nomade digitale o, come dicono spesso di lui, un &#8220;<a href="https://uk.linkedin.com/in/andreadottavio">vagabond CEO</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6176 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-7" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nasce professionalmente con una web agency nel 1996, ma ha iniziato a scoprire la potenza di Internet due anni prima, quando si è trovato ad aiutare un amico nell&#8217;apertura di una casa di cura specializzata nell&#8217;assistenza dei malati di Alzheimer. «Utilizzai Internet per fare ricerca medica, per capire come all&#8217;estero gestissero questo tipo di problemi: il fondatore della clinica era un imprenditore con poche conoscenze mediche in un&#8217;Italia decisamente poco all&#8217;avanguardia sul tema. Passavo le notti a leggere articoli sui siti americani, scoprendo che all&#8217;estero si stava sperimentando l&#8217;utilizzo di profumi e colori per evitare che i pazienti si perdessero, oltre a speciali braccialetti per localizzarli nel caso in cui si fossero allontanati. Ho iniziato a capire cosa fosse il web attraverso questo lavoro. Era il periodo di Yahoo, Mosaic, Netscape».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Fu grazie a quell&#8217;incontro che scoprii che all&#8217;estero esistevano realtà strutturate di grandi dimensioni, ma soprattutto che in Svezia erano avanti tre anni rispetto all&#8217;Italia».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Quindi, da quel momento, internet è diventato parte integrante anche della tua attività lavorativa?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6177 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-11" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Sì. Mi occupavo di graphic design, ma con la diffusione di internet la mia curiosità si è spostata quasi naturalmente verso il web design. Entrai in contatto con un piccola web agency di Roma e iniziai a sviluppare i primi siti a casa. In poco meno di un anno aprii un&#8217;agenzia con altre persone e ci dedicammo allo sviluppo di siti web per le piccole e medie imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6199 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-12" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno arrivò una mail dal direttore della filiale spagnola di una grande web agency svedese: stavano cercando di acquisire piccole realtà digitali nei vari Paesi europei per ampliare la loro attività. Fu grazie a quell&#8217;incontro che scoprii che all&#8217;estero esistevano realtà strutturate di grandi dimensioni, ma soprattutto che in Svezia erano avanti tre anni rispetto all&#8217;Italia: la società aveva duemila dipendenti ed era quotata in borsa.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come andò il processo di acquisizione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante un iter lunghissimo e molte trattative, l&#8217;acquisizione non andò in porto. Continuarono, comunque, ad arrivarci proposte simili, facendoci capire che il settore era in grande fermento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6200 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-17" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Decidemmo, così, di coinvolgere altri investitori e diventammo una S.p.A. con un team di diciotto persone e il focus su progetti complessi di sviluppo tecnologico, dove il design divenne solo uno degli elementi dell’attività. Ma la vera svolta arrivò nel 2005, quando scoprii l&#8217;esistenza dei primi social network.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Quindi ben prima dell&#8217;avvento di Facebook?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Esatto. Un amico mi invitò su <em>aSmallWorld</em>, un social network dedicato a viaggi e lifestyle con accesso esclusivo: era necessario essere invitati per potersi iscrivere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6182 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-23" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo utilizzai molto per viaggiare e per incontrare persone simili a me, per stile di vita e passioni. In quello stesso periodo mi capitò tra le mani un documento redatto da una grande agenzia di comunicazione: la presentazione analizzava il nascente fenomeno dei social network,&nbsp; iniziando a teorizzare il concetto di marketing legato al mondo dei social. Fu grazie a questa presentazione che capii che quello sarebbe stato il futuro per un&#8217;agenzia come la nostra. Era necessario evolversi ancora, e la direzione era segnata dai social network.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Quali furono i primi passi in questo nuovo settore?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Realizzammo da zero un social network fotografico, dotato di una grafica particolarmente avanzata per i tempi. Acquisimmo in breve tempo diecimila utenti e andai a promuoverlo presso diversi eventi a Londra, compresa una conferenza alla London Business School sui temi del futuro del web.<br />
Poi arrivò Facebook, e dovemmo rinunciare allo sviluppo del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un tempismo perfetto, non c&#8217;è che dire.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Facebook era ancora in fase embrionale, ma la presenza di molti altri social network mi convinse che il futuro digitale sarebbe andato in quella direzione. Così convertii l&#8217;agenzia in agenzia di social marketing.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6198 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-16" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rifacemmo il sito e le presentazioni e iniziammo a collaborare con grandi realtà: Lottomatica, ad esempio, per la quale impostammo&nbsp;una capillare attività&nbsp;di ascolto delle conversazioni in rete e di analisi del sentiment, oltre a sviluppare un&#8217;applicazione Facebook che simulava una schedina del gioco del Lotto che poteva essere compilata e giocata, non ufficialmente, con gli amici. Un&#8217;azione di intrattenimento e contemporaneamente di svecchiamento di un gioco che fino a quel momento si pensava avesse appeal solo tra pensionati e casalinghe.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sviluppammo applicazioni tipo quiz e test associandole a manifestazioni a premio: era iniziata l&#8217;era dei concorsi su Facebook, che diventò la nostra attività principale».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Un lavoro titanico, per l&#8217;epoca.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, facevamo tutto a mano: non esistevano ancora i <em>tool</em> odierni che permettono di tracciare e monitorare le conversazioni, soprattutto sui social network. Si cercavano gli argomenti su Google per poi entrare nei forum e leggere tutte le conversazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6185 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-19" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Avevamo sviluppato delle griglie su Excel dove inserivamo tutte le informazioni trovate, classificandole e attribuendo ad ognuna diversi gradi di sentiment: il risultato erano decine di pagine di dati che avevamo condensato in un valore, il Social Popularity Index (S.P.I.): un indice inventato da noi che permetteva all&#8217;azienda di capire immediatamente il suo posizionamento (positivo o negativo) all&#8217;interno delle conversazioni on line. Fu un&nbsp;lavoro enorme a cui avevamo dedicato due persone, e che oggi, invece, viene svolto da appositi <em><a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">tool</a></em> che hanno raggiunto un livello di precisione e profondità all&#8217;epoca impensabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Immagino che non vi siate fermati qui.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti. La nostra indole tecnica ci ha permesso di capire che era possibile sviluppare applicazioni che potessero operare all&#8217;interno di Facebook. Si trattava di un&#8217;attività che non faceva quasi nessuno, quindi riuscimmo a posizionare molto bene il nostro sito su Google con quelle chiavi di ricerca. Iniziarono a contattarci molte grandi aziende: la prima fu un centro media che voleva realizzare campagne su Facebook per Tommy Hilfiger, Vodafone, Nokia, Estée Lauder e Clinique.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6186 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-2" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sviluppammo applicazioni tipo quiz e test associandole a manifestazioni a premio: era iniziata l&#8217;era dei concorsi su Facebook, che diventò la nostra attività principale. Fummo noi a trovare una soluzione, compatibile con la normativa vigente, che permettesse di indire&nbsp;concorsi su Facebook senza dover realizzare il mini sito a parte, riservando così il concorso&nbsp;ai soli iscritti a Facebook.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«L&#8217;attestato che noi rilasciamo è la capacità di poter mettere subito in pratica ciò che insegniamo».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Mi sembra evidente che il mondo della comunicazione sia costantemente in evoluzione, e voi con esso.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il panorama digital si è evoluto ulteriormente: non solo ci occupiamo di sviluppare le audience sui social network, ma lavoriamo alla <a href="http://www.webing.it">creazione della relazione con gli utenti</a>, fino ad ottenerne un ritorno grazie alla trasformazione delle audience in cliente. Lo facciamo tramite l&#8217;<em>inbound marketing</em>, con la creazione di contenuti che consentano di attrarre gli utenti per poi convertirli in clienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La tua società non offre solo servizi alle aziende, ma di recente è nata una sezione dedicata alla formazione che ha come logo uno squalo: una scelta particolare.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://academy.webing.it">Webing Academy</a>&nbsp;è nata per trasferire ai clienti il <em>know how</em> che consenta loro di partecipare in maniera attiva all&#8217;acquisizione dei clienti tramite i social network. Organizziamo <em>workshop</em> in cui le persone non si limitino a seguire le slide, ma dove possano esercitarsi con l&#8217;insegnante (che abbiamo chiamato <em>coach</em> proprio per questo motivo). L&#8217;idea è nata riflettendo sul&nbsp;fatto che a Londra, dove vivo, sono frequenti sia le conferenze che i corsi dal taglio &#8220;pratico&#8221; tenuti da speaker molto quotati.<br />
In Italia, invece, c&#8217;è troppa attenzione ad aspetti secondari della formazione (quali il rilascio di un attestato) piuttosto che all&#8217;effettivo trasferimento delle conoscenze. L&#8217;attestato che noi rilasciamo è la capacità di poter mettere subito in pratica ciò che insegniamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6187 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-4" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Per quanto motivo abbiamo scelto lo squalo come simbolo: un animale notoriamente pericoloso e che ci fa paura. Paura che non appartiene, invece, a William Winram, campione mondiale di apnea in assetto variabile, che nuota con gli squali bianchi, senza gabbia. La sua esperienza ci insegna&nbsp;che spesso si ha paura di qualcosa perché non lo si conosce: non dobbiamo avere paura dei temi della comunicazione digitale, perché spesso è sufficiente acquisire alcune competenze per smettere di essere diffidenti o esserne intimoriti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Ho aperto una nuova agenzia in U.K e&nbsp;ho&nbsp;iniziato a lavorare a distanza con un team &#8220;diffuso&#8221;, diventando probabilmente la prima agenzia completamente &#8220;location independent&#8221;».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Vorrei concludere questa intervista chiedendoti come sei riuscito a realizzare un piccolo miracolo: vivi a Londra, il tuo team di collaboratori è sparso in diverse città e Paesi, i tuoi clienti anche&nbsp;e, sui social network, ti vediamo spesso fare surf ai quattro angoli del mondo. Come ci riesci?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio trasferimento a Londra dieci anni fa mi ha, giocoforza, allontanato fisicamente da Roma, la mia città natale. Ho aperto una nuova agenzia in U.K e&nbsp;ho&nbsp;iniziato a lavorare a distanza tramite Skype e mail con un team &#8220;diffuso&#8221;, diventando probabilmente la prima agenzia ad essere completamente &#8220;location-independent&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6188 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-32" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">All’epoca avevo una figlia ancora piccola e sia io che mia moglie avevamo un lavoro che non ci richiedeva di rimanere sempre stabili in un luogo. Era il periodo in cui iniziava a diffondersi il sito Airbnb, così approfittammo di questa opportunità: affittavamo l&#8217;appartamento di Londra per almeno sei, sette giorni, e con il ricavato ci spostavamo dall&#8217;altra parte del mondo: Bali, Costa Rica, Barbados, Marocco, qualunque posto mi permettesse di lavorare e fare surf. La passione del surf è nata proprio durante uno di questi viaggi, a Bali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6189 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-26" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ero a pranzo in un ristorante in riva al mare e guardavo i ragazzi che facevano surf. Uno di questi mi colpì particolarmente: sia perché era straordinariamente bravo, sia perché somigliava, fisicamente, all&#8217;idea che abbiamo di Gesù Cristo: biondo, i capelli lunghi, la barba, il viso scavato e un corpo molto magro.&nbsp;Aspettai che uscisse dall&#8217;acqua e mi complimentai per la sua bravura. Una sera mi portò&nbsp;a cena in un locale, il Deus ex Machina di Bali: sugli schermi alle pareti&nbsp;venivano proiettati video che avevano per protagonisti i migliori surfisti della zona. Il mio nuovo amico, emulo di Gesù Cristo, era uno di loro: uno degli ambassador del Deus ex Machina. Per una persona come me, abituata a vivere in ufficio tutto il giorno in una grande città europea, il contesto di Bali è stato travolgente, creativo e stimolante, anche nel digitale (la città è ricchissima di coworking frequentati da <em>digital nomads</em> come me). Capii che di questa mia vita raminga, di questo mio nuovo e stimolante lifestyle, avrei dovuto farne una forza: non dovevo partire dal lavoro, per poi adattarvi il resto della mia vita ma, al contrario, sarebbe stato il lavoro ad adattarsi alla mia vita e ai miei desideri. Dovevo puntare la mia comunicazione sul mio nomadismo digitale, senza più tenerlo nascosto per il timore di perdere occasioni di business.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come reagirono i tuoi clienti, le grandi aziende con cui avevi a che fare ogni giorno?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Si sono abituati molto in fretta: andavo agli appuntamenti con la pelle abbronzata fuori stagione, mi telefonavano&nbsp;esordendo con un “Andrea, ora dove sei? Sei in vacanza, ti disturbo?”. Non ero in vacanza, lavoravo come tutti, ma seguivo i miei ritmi.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Andrea D&#039;Ottavio" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Bali è sette&nbsp;ore avanti rispetto all&#8217;Italia: all&#8217;alba, mentre in Italia tutti si accingevano ad andare a dormire, io surfavo guardando il sole sorgere. Verso le cinque del pomeriggio, quando iniziava a fare buio, mi sedevo a bordo piscina, nella villa che avevo affittato, e iniziavo la mia giornata lavorativa, quando anche in Italia le persone finalmente arrivavano&nbsp;in ufficio.</p>
<p style="text-align: justify;">I miei clienti hanno capito subito che la mia professionalità non era minimamente correlata al fatto che io non avessi una sede fisica, o facessi le riunioni via Skype in bermuda e infradito. Qualche potenziale cliente ha avuto difficoltà ad accettare questa condizione e lo capisco: semplicemente, abbiamo deciso di non collaborare.<br />
Altre aziende, invece, come Ferrari automobili (per la quale ho gestito alcune campagne legate ai loro store, in Italia e nel mondo)non hanno evidenziato alcuna difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6192 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-1" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con altre società&nbsp;ho lavorato via Skype per anni, senza mai incontrare nessuno. In alcuni casi sono stato io a proporre un incontro, dopo anni di attività, ma non per questioni legate al lavoro: solo perché mi faceva piacere bere un caffè con le persone con cui stavo collaborando ormai da tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«non dovevo partire dal lavoro, per poi adattarvi il resto della mia vita ma, al contrario, sarebbe stato il lavoro ad adattarsi alla mia vita e ai miei desideri».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Milano, però, non è Bali. Soprattutto in una giornata fredda come quella odierna. E non c&#8217;è nemmeno il mare per fare surf.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Quando sono a Milano vengo al Deus ex Machina perché mi riporta con la mente al locale omologo di Bali: la prima volta che sono entrato, anche qui stavano proiettando il video del mio amico Gesù Cristo che surfava. Quasi un segno del destino.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6193 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-10" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è il mare, è vero, ma si è veri creativi quando si riesce a trovare una soluzione a problemi apparentemente complessi: attualmente la cosa più simile ad un surf è il <em>carver&nbsp;skateboard</em>, o <em>surf skate</em>, che si “porta” esattamente come un surf. La sua&nbsp;popolarità è dovuta al fatto che i surfisti lo usano per allenarsi nei periodi in cui non è possibile scendere in acqua.<br />
Anche Milano o Londra, quindi, possono trasformarsi in Bali. Basta avere lo skate giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo: <a href="http://www.opinity.it"><strong><em>Sonia Milan</em></strong></a>. Shooting fotografico: <a href="https://barbararigon.allyou.net"><strong><em>Barbara Rigon</em></strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo articolo&nbsp;è&nbsp;parte di una collaborazione tra The Creative Brothers e <a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">Social Meter Analysis</a>, che ci consente di incontrare i maggiori esperti della comunicazione digitale italiana e internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/">Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salvatore Russo, Marketing Manager, Milano, Italy</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/salvatore-russo-marketing-manager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 07:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salvatore Russo arriva all&#8217;appuntamento per l&#8217;intervista indossando una giacca color carta da zucchero, che ricordo&#160;di avere intravisto in altre occasioni. «È la giacca ufficiale che utilizzo in tutti i miei eventi, quando salgo sul palco: un portafortuna», mi dice. E, per l&#8217;appunto, Salvatore è reduce da un evento organizzato da ASUS in occasione delle attività&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/salvatore-russo-marketing-manager/">Salvatore Russo, Marketing Manager, Milano, Italy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Salvatore Russo</strong> arriva all&#8217;appuntamento per l&#8217;intervista indossando una giacca color carta da zucchero, che ricordo&nbsp;di avere intravisto in altre occasioni. «È la giacca ufficiale che utilizzo in tutti i miei eventi, quando salgo sul palco: un portafortuna», mi dice. E, per l&#8217;appunto, Salvatore è reduce da un evento organizzato da ASUS in occasione delle attività del Fuori Salone nei giorni del Salone del Mobile di Milano, dove mi ha dato appuntamento.<span id="more-4851"></span><br />
Non sembra avere fretta di fare l&#8217;intervista. È un <strong>creativo della comunicazione</strong>, Salvatore Russo, ma non solo. È un soggetto poliedrico che sembra trarre energia dall&#8217;aria che respira e dalle persone con cui interagisce. Me ne dà conferma&nbsp;trascinandomi all&#8217;interno dello spazio espositivo dell&#8217;evento, trasformandosi in un perfetto Cicerone e mostrandomi i gadget tecnologici che gli piacerebbe ricevere per il suo compleanno.</p>
<p style="text-align: justify;">Inquadrare <strong>Salvatore Russo</strong> in una definizione risulta tanto difficile quanto superfluo: è un creativo che modella la comunicazione sulla base di&nbsp;obiettivi.&nbsp;Si è occupato del social network più bistrattato e sottovalutato della storia, <strong>Google Plus</strong>, ricavandone uno dei manuali più letti in assoluto. Ma è anche l&#8217;organizzatore di eventi in ambito <strong>SEO (posizionamento sui motori di ricerca)</strong> che richiamano, ad ogni edizione, centinaia di persone, anche se&nbsp;non si occupa prevalentemente di SEO.&nbsp;Anzi, afferma di non c&#8217;entrare nulla&nbsp;con la SEO: ha solo tanti articoli nelle prime posizioni per&nbsp;ricerche di <em>keyword</em> molto competitive.<br />
Oggi è il <strong>responsabile marketing</strong> di <a href="http://www.6sicuro.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">6sicuro</a>, portale di comparazioni assicurative, ma è solo una definizione da biglietto da visita.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Inquadrare Salvatore Russo in una definizione risulta tanto difficile quanto superfluo: è un creativo che modella la comunicazione sulla base di&nbsp;obiettivi».</h2>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4987 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546.jpg" alt="Salvatore Russo-2546" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2546-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salvatore, come molti operatori del panorama digitale la tua formazione e le tue esperienze iniziali non lasciavano presagire un futuro di responsabile marketing.<br />
</strong>Secondo il Corriere del Mezzogiorno avrei dovuto avere&nbsp;&#8220;un futuro da&nbsp;madonnaro&#8221;: sono stato il&nbsp;più giovane (avevo 9 anni) a vincere&nbsp;un concorso per la realizzazione di&nbsp;un disegno sull&#8217;asfalto della piazza della città. Sono un creativo che si è sporcato le mani di codice, ma che si&nbsp;è sempre comportato da&nbsp;uomo di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come è avvenuto il passaggio dai gessetti sull&#8217;asfalto al marketing?<br />
</strong>Ho iniziato nel 1997: mi occupavo di&nbsp;consulenza informatica e corsi di formazione. Sembra incredibile, ma&nbsp;c&#8217;è stato un tempo&nbsp;in cui i docenti non facevano selfie con gli&nbsp;alunni. Successivamente sono stato team leader di numerosi progetti di sviluppo software e ho collaborato con importanti brand italiani e internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4989 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467.jpg" alt="Salvatore Russo-2467" width="1280" height="906" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-600x425.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-300x212.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-768x544.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-1024x725.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-500x354.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2467-706x500.jpg 706w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;è sempre stata una grande differenza tra me e un&nbsp;programmatore: quando a un programmatore si dice di fare qualcosa, lui sbuffa, ti dice che ci vorranno &#8220;TOT giornate uomo&#8221; e inserisce l&#8217;attività nel suo diagramma di Gantt. Io, invece, ho sempre visto il mio lavoro come parte di un sistema molto più complesso, ho sempre immaginato la programmazione come il braccio armato del marketing.<br />
E c&#8217;è&nbsp;anche un&#8217;altra, enorme, differenza: io mi vesto bene.<br />
In seguito iniziai a lavorare anche per Misco, dove ho accettato la sfida di realizzare da zero l&#8217;intera piattaforma di e-commerce. Avventura durata ben nove anni, ma nel 2011 decisi che era arrivato il momento di cambiare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5011 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796.jpg" alt="Salvatore Russo-2796" width="1280" height="853" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-1024x682.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2796-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«C&#8217;è sempre stata una grande differenza tra me e un programmatore: IO MI VESTO BENE».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ti sei mosso?<br />
</strong>Velocemente. Ho aggiornato il curriculum che diversi anni prima avevo inserito su Monster. Nemmeno 24 ore dopo mi contattò la società 6sicuro per offrirmi il ruolo di responsabile marketing.&nbsp;La cosa curiosa è che avevo sempre utilizzato 6sicuro nei miei corsi come <em>case study</em> e trovarsi a fare un colloquio nei loro uffici mi incuriosiva parecchio.<br />
Tra l&#8217;altro, sono sempre stato convinto che smettere di programmare per una settimana tolga qualunque diritto di definirsi programmatore. Per me, quindi, non si trattava di un semplice avanzamento di carriera, ma di un salto quantico.&nbsp; C&#8217;era da rimettere in piedi l&#8217;intera struttura della comunicazione&nbsp;e ripartire da capo. Per fortuna l&#8217;azienda mi ha permesso di fare il responsabile marketing nel modo in cui l&#8217;ho sempre concepito io (e che non è il modo in cui lo concepisce il resto del mondo). Probabilmente altrove non avrei potuto farlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai avuto molta fortuna:&nbsp;lavorare come vuoi tu e non come vogliono gli altri.<br />
</strong>Ne abbiamo comunque&nbsp;guadagnato tutti: la società mi ha&nbsp;concesso fin dall&#8217;inizio una certa libertà, e io ho preso quella libertà e l&#8217;ho utilizzata per portare ottimi risultati. L&#8217;AD di 6sicuro, Edoardo Loewenthal, a cui va tutta la mia stima, è convinto&nbsp;che se si lascia&nbsp;lavorare liberamente le&nbsp;risorse, queste cresceranno e con loro crescerà anche&nbsp;l&#8217;azienda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4991 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613.jpg" alt="Salvatore Russo-2613" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2613-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando gli ho&nbsp;parlato per la prima volta di realizzare il blog di 6sicuro, cinque anni fa,&nbsp;mi ha risposto «sei tu il responsabile marketing». Ora che è diventato un caso di successo sembra tutto molto semplice, ma realizzare un blog per un comparatore assicurativo non è stata&nbsp;una passeggiata di salute. C&#8217;è voluto tempo, costanza, una strategia digitale chiara e condivisa, ma soprattutto coraggio. Spesso manca il coraggio di fare qualcosa di nuovo, di mettersi in gioco, perché vuol dire prendersi la responsabilità del fallimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sono un creativo che si è sporcato le mani di codice, ma che si&nbsp;è sempre comportato da&nbsp;uomo di marketing».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ti limiti, però, alle sole&nbsp;attività in azienda, ma sei l&#8217;autore di&nbsp;alcuni dei format informativi&nbsp;più seguiti. Al <a href="http://www.seoandlove.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">SEO&amp;LOVE</a> di Verona, nel febbraio 2016, hanno partecipato seicento persone, e al prossimo <a href="http://www.beachandlove.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">BEACH&amp;LOVE</a> di Riccione si contano già numerosissime adesioni.<br />
</strong>Devo fare una confessione e fare un passo indietro: ho aperto i miei account sui social network molto tardi rispetto alla media. Ero legato ad altri mondi: blog, chat, ICQ e tutto ciò che ruotava attorno a situazioni decisamente più <em>nerd</em>. I social network erano l&#8217;ultimo dei miei pensieri. La più grande soddisfazione, all&#8217;epoca, fu riuscire a farsi pubblicare sul giornale di Microsoft perché avevamo smantellato il loro framework per adattarlo all&#8217;ecommerce di cui mi stavo occupando. Quando finalmente approdai ai social, lo feci con il mio stile. In un periodo in cui stava per esplodere la moda dei film con gli eroi della Marvel, mi inventai il fenomeno dei &#8220;SocialEroi&#8221;. Le persone che già all&#8217;epoca potevano essere considerate degli <em>influencer </em>nella platea dei social network assumevano il ruolo di un supereroe (o comunque di un personaggio di fantasia. Io ero Edward Mani di Codice) e tutti insieme iniziammo a partecipare ad&nbsp;alcune &#8220;Mission&#8221;.&nbsp;Una di queste serviva a dimostrare quanto fosse influenzabile il ranking del <a href="http://www.klout.com/">Klout</a> e un&#8217;altra quanto fossero fastidiosi alcuni trenini digitali come il <em>Follow Friday</em> (#FF, per gli amici FùFù) su Twitter.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4990 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733.jpg" alt="Salvatore Russo-2733" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2733-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questo panorama, i miei&nbsp;eventi sono nati fondamentalmente per tre motivi: per mettere alla prova e testare i concetti di marketing che avevo in testa, per incontrare le persone che ti seguono online (chi ti incontra, se riesce&nbsp;ad associare l&#8217;immagine che ha di te online con quella reale, non ti abbandona più) e per allacciare rapporti con i relatori, per vedere come operano dal vivo e per capire se e come potranno essere utili per altri progetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tuoi eventi, però, oltre ad attrarre moltissime persone, non ti hanno risparmiato da alcune critiche. È invidia? Normale rivalità? C&#8217;è davvero posto per tutti in quest&#8217;ambito?<br />
</strong>Ci sono due tipologie di detrattori: gli stupidi e quelli che con gli eventi formativi portano il pane in tavola.<br />
I primi non contestualizzano l&#8217;evento, ma si alterano per il semplice fatto che qualcuno abbia realizzato un evento.&nbsp;Se domani dovessi dire &#8220;mi ritiro da internet&#8221;, probabilmente verrei criticato anche per questo. Idem se dicessi cosa ho mangiato al ristorante. Diciamo che si alterano se qualcuno fa qualcosa.<br />
Chi, invece, fa della formazione il proprio mestiere, ritengo compia un errore strategico nel muovere critiche ai miei eventi. Perché si tratta di eventi&nbsp;informativi&nbsp;che&nbsp;hanno il solo fine di&nbsp;aprire la mente ai partecipanti. I miei eventi non sono né un punto di partenza né un punto di arrivo nel mondo della formazione digitale, ma una tappa.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4995 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648.jpg" alt="Salvatore Russo-2648" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2648-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Uno speech di dieci minuti non può essere esaustivo, ma può rappresentare una scintilla. Io fornisco scintille che l&#8217;utente potrà aver voglia di approfondire. Chi invece fa formazione di professione, dovrebbe andare oltre la scintilla che io ho contribuito a generare e, volendo, potrebbe utilizzarmi a tale scopo e collaborare con me.<br />
Nella mia attività (prima&nbsp;in Misco e ora&nbsp;in 6sicuro), con i competitor ci sono sempre andato&nbsp;a pranzo. Non li ho mai visti&nbsp;come nemici, ma persone con cui gareggiare per vincere. Finita la gara, andiamo a prenderci una birra insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un approccio che sembra poco diffuso, però.<br />
</strong>Se io fossi un &#8220;competitor&#8221; di Salvatore Russo (o mi ritenessi tale) e vedessi che le persone&nbsp;accorrono in massa a un suo evento, dovrei pormi delle domande. Cosa non ha funzionato nel mio evento? Ho sbagliato la comunicazione? La location? Entrambe? Invece di arrabbiarmi con <strong>Salvatore Russo</strong> mi dovrei chiedere &#8220;perché seicento persone sono andate al SEO&amp;Love, che è il primo evento che Salvatore ha organizzato in ambito SEO?&#8221;. Io me lo domanderei.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4999 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572.jpg" alt="Salvatore Russo-2572" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2572-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Credo molto nei miei eventi e sto già lavorando alle prossime date. Si alzerà notevolmente l’asticella e ne sono orgoglioso. Fino ad ora i miei eventi sono stati gratuiti, i prossimi probabilmente a pagamento. Stiamo comunque parlando di importi ben al di sotto del valore offerto, grazie alla presenza di sponsor che credono in me e nella mia comunicazione. Intendo usare le mie competenze e la mia esperienza per fare informazione e arricchire, con nuovi spunti, la conversazioni in merito al mondo del digital marketing.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un giorno hai dichiarato «la comunicazione è una faccenda seria, ma questo non significa che non possa essere fatta col sorriso». È questa la chiave del successo della comunicazione online?<br />
</strong>Sì. Il sorriso è il miglior marker che esista al mondo. Assieme al pianto. Ma il sorriso è condivisione, mentre il pianto, il dolore, è figlio unico. L&#8217;approccio ironico è lo strumento che mi ha dato maggior successo e continuerò ad usarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4993 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507.jpg" alt="Salvatore Russo | Marketing Manager" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2507-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tanta ironia e solarità sembrano quasi stridere in una città, Milano, che ti ha adottato ormai da molti anni.<br />
</strong>Sono di Manfredonia, in Puglia, famosa per il castello di re Manfredi, l&#8217;ottimo cibo e i parcheggi abusivi. Della famiglia Russo sono quello che si è spinto più a nord. Una volta sono andato a sciare, e mia madre ha pianto perché&nbsp;temeva che sarei stato male.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Se io fossi un &#8220;competitor&#8221; di Salvatore Russo (o mi ritenessi tale) e vedessi che le persone&nbsp;accorrono in massa ad un suo evento, dovrei pormi delle domande. Cosa non ha funzionato nel mio evento?».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>So che sei particolarmente legato ad alcuni luoghi di Milano.<br />
</strong>La zona di Cadorna è un luogo che ho nel cuore. Appena arrivato a Milano, la prima volta che ho preso la metropolitana, sono sceso a Cadorna: tutti sapevano dove andare, dove prendere i biglietti, come passare i tornelli. Io no. E sono stato preso dal panico per qualche minuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5001 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594.jpg" alt="Salvatore Russo-2594" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2594-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma Cadorna è stata anche il teatro della prima volta che sono uscito con degli amici nella nuova città, il luogo in cui ho incontrato un nuovo datore di lavoro, ho visto costruire la scultura Ago, Filo e Nodo, oltre ad aver preso un pugno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un pugno?<br />
</strong>Sì. Un mese prima che i lavori finissero, un pezzo di una gru si sganciò, crollando a terra con un rumore fortissimo. In quel&nbsp;periodo si erano verificati alcuni attentati all&#8217;estero e il clima tra le persone era piuttosto teso. Ero in metropolitana e una signora anziana, spaventatissima, mi spinse per poter uscire. Le dissi che non serviva spingere, che c&#8217;erano altre persone davanti e che a breve saremmo scesi tutti. Mi rispose dandomi un pugno e facendomi un occhio nero. Per evitare brutte figure&nbsp;raccontai ai miei alunni dell&#8217;epoca che avevo salvato una signora anziana&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano, per te, non è stata solo Cadorna&#8230;<br />
</strong>Sono legatissimo anche ad altre zone: via Magenta e il Bar Magenta in particolare, dove mi avevano praticamente dato la residenza. Ma anche la zona di corso Sempione e il Castello Sforzesco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Niente pugni presi al Castello Sforzesco?<br />
</strong>No. Solo tanto <em>love</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5002 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638.jpg" alt="Salvatore Russo-2638" width="1280" height="854" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638.jpg 1280w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/06/Salvatore-Russo-2638-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo:&nbsp;<a href="http://www.opinity.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sonia Milan</strong></a>&nbsp; Shooting fotografico:&nbsp;<strong>Davide Galandini</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/salvatore-russo-marketing-manager/">Salvatore Russo, Marketing Manager, Milano, Italy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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