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	<title>Digital - The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<description>Storytelling, design, home and workplace</description>
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	<title>Digital - The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Mario Dattoli, imprenditore digitale: se va male, ricomincio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 09:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Dattoli è il fondatore e CEO di 24 Consulting, società che offre servizi di Comunicazione, Sviluppo Applicativo e Business Intelligence in ambito digitale. &#160; L’incontro con Mario Dattoli, più che un&#8217;intervista informale, sembrava un fermo immagine della serie tv Bridgerton. Ci siamo seduti ai lati opposti di un tavolo lunghissimo, come due aristocratici inglesi di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Mario Dattoli è il fondatore e CEO di 24 Consulting, società che offre servizi di </span>Comunicazione, Sviluppo Applicativo e Business Intelligence in ambito digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’incontro con Mario Dattoli, più che un&#8217;intervista informale, sembrava un fermo immagine della serie tv Bridgerton. Ci siamo seduti ai lati opposti di un tavolo lunghissimo, come due aristocratici inglesi di inizio ‘800 nella loro tenuta di campagna, ma senza candelabri e posate d’argento. Mascherinati, igienizzati, distanziati. Quasi come parlare su Zoom, ma senza Zoom.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Mario Dattoli di cose da dire ne ha parecchie. Abbiamo parlato due ore e quaranta minuti. Due giorni dopo mi ha detto “sai, credo di essermi dimenticato di dirti alcune cose importanti”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Voleva fare l’imprenditore, Mario Dattoli, e ci è riuscito, seguendo un percorso non privo di colpi scena. Una laurea in Economia («ho deciso di scegliere il percorso di studi che mi lasciasse il maggior numero di possibilità aperte, senza immaginare che mi sarei poi innamorato del marketing»), un legame particolare con il nonno e una passione per il calcio e per la musica che avrebbero contribuito non poco a rendere Mario Dattoli l’imprenditore che è oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">«Ho il dono dell’orecchio assoluto» mi dice. «Mi basta ascoltare una canzone per suonarla. Quando studiavo musica mi pesava parecchio dover leggere gli spartiti e obbedire ai maestri. Preferivo andare a braccio e divertirmi».</span></p>
<h2>«Andai al BIT di Milano, presentando il mio floppy in ogni stand. Nessuno mi ricontattò». Mario Dattoli</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Erano gli anni in cui nelle case stavano arrivando i primi, ingombranti, computer. «Scoprii che unendo computer e tastiere potevo creare delle basi musicali da rivendere agli artisti di piano bar». Inizia in quel momento la passione di Mario per l’informatica. Il world wide web doveva ancora arrivare, ma c&#8217;erano i primi fogli di calcolo e, soprattutto, c&#8217;erano i floppy disk. «Presi il catalogo de I Viaggi del Ventaglio e ne feci una versione digitale con Visual Basic su floppy. Per farlo contattai un rivenditore del programma di Bari per acquisire un componente che mi consentisse di introdurre anche contenuti audio e video. Completai il tutto con un logo che avevo ideato sul momento».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Stampò 300 floppy contenenti il catalogo e andò al BIT di Milano, presentandolo in ogni stand. Nessuno lo ricontattò, nemmeno quelli de I Viaggi del Ventaglio. Era un progetto troppo all’avanguardia, a quanto pare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Riuscì comunque a portare l’innovazione informatica nel polveroso mondo del commercialista presso cui aveva iniziato a lavorare dopo l’università. «Un giorno mi mise sul tavolo una pila di documenti dicendomi &#8220;queste sono le pratiche di un fallimento: mi serve una relazione entro tre giorni&#8221;. La relazione la feci, ma a modo mio: andai a scattare foto all’esterno dell’azienda e presentai un elaborato con immagini e testi alternati a disegni. Lo scrissi anche in linguaggio comprensibile e ne preparai una versione digitale. Ci misi una settimana, ma fu una rivoluzione che piacque molto, anche durante la presentazione in Tribunale».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In seguito gli tornò finalmente utile anche il floppy de I Viaggi del Ventaglio. «Lo mostrai a un cliente dello studio di commercialisti il quale fece il mio nome a un’agenzia di comunicazione. Mi affidarono la presentazione di un progetto per il mondo dell’edilizia, ma il 3D era ancora troppo costoso. Andai così al parco Minitalia, vicino Bergamo, per scattare alcune foto da modificare poi in Photoshop e renderle credibili. C’era tutto quello che mi serviva: palazzi, ponti, edifici di ogni tipo. Tutto».  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’arte di arrangiarsi in un mondo digitalmente ancora arretrato lo ha reso un pioniere e ha dato il via definitivo alla sua carriera.</span></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="24 Consulting ingresso uffici" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-uffici-144x96.jpg 144w" /></a>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dopo numerose altre esperienze Mario Dattoli ha fondato 24 Consulting con Giovanni Barbesi, attuale responsabile dell’area Web Marketing. Partiti in 4 in 10 metri quadri (usurpando parte dell’ufficio del padre di Giovanni) oggi sono una squadra di 55 persone che occupano due piani del palazzo Bauli, a Verona, per un totale di 800 metri quadri. «Lo spirito, però, non è cambiato» mi dice. «Ogni anno chiudiamo l’azienda per tre giorni per andare con tutti i dipendenti a fare un viaggio. Oggi che siamo in tanti è più complicato, ma c’è uno zoccolo duro piuttosto esteso che vive ancora l&#8217;ufficio con questo spirito e che non rinuncia a questi momenti di condivisione. È questo il nostro segreto ed è per questo che l&#8217;azienda ha un turnover quasi pari a zero».</span></p>
<h2>«Il problema di chi lavora troppo su un singolo mercato è che si focalizza sul dettaglio e perde di vista il generale». Mario Dattoli</h2>
<p style="text-align: justify;">Nati come web agency con forte vocazione alla consulenza, si sono poi dedicati anche allo sviluppo di applicativi custom che si integrassero con i gestionali già in possesso delle aziende, integrando l’offerta con strumenti di <em>business intelligence</em> per aiutare le aziende a gestire e analizzare l&#8217;incredibile mole di dati in loro possesso. «Ci siamo proposti come soggetti in grado di integrare le tante fonti dati disperse. Fornitori di sistemi di analisi dati che mettessero a disposizione dei decisori delle interfacce, dei “cruscotti” utili a prendere delle decisioni. Ci dicevano &#8220;voi siete quelli che fanno i software belli&#8221;. Oggi si direbbe che disegniamo una bellissima<span class="apple-converted-space"> </span><em>user interface</em><span class="apple-converted-space"> </span>e una efficace <span class="apple-converted-space"> </span><em>user experience».</em></p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli con i collaboratori in 24 Consulting" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-collaboratori-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="24 Consulting contents" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-contents-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Dopo aver lavorato con alcune grandi realtà locali, la svolta è arrivata con Alitalia. «Abbiamo iniziato con un progetto da 300 euro sul tema della<span class="apple-converted-space"> </span><em>customer satisfaction»</em>, mi dice sorridendo.</p>
<p style="text-align: justify;">E a seguire molte delle più importanti e note aziende italiane: «Abbiamo avuto il privilegio di prendere parte a una serie di tavoli strategici relativi all’informatizzazione dei processi aziendali, ma non siamo mai stati verticali su un solo mercato» ci tiene a precisare. «Occuparci di <em>automotive</em>, alimentare, trasporti, <em>industry</em>, pubblica amministrazione ci ha permesso di portare le nostre esperienze nei diversi mercati. Il problema di chi lavora troppo su un singolo mercato è che si focalizza sul dettaglio e perde di vista il generale. Un errore in cui incorrono moltissime aziende. Inoltre, abbiamo sviluppato competenze su CRM e formazione digitale che abbiamo poi portato a pioggia sui nostri clienti. Ma non solo: abbiamo ribaltato il processo e ora siamo noi a proporre al mercato le nostre soluzioni. L&#8217;esperienza maturata nel settore formazione ha dato vita a una straordinaria piattaforma LMS, <strong>11 board</strong>, che ha caratteristiche rivoluzionarie per chi deve erogare contenuti formativi. Io e Giovanni Barbesi siamo stati i fattori scatenanti, ma è stata sviluppata dalla nostr a<em>factory </em>interna. E siamo anche produttori di contenuti formativi: sviluppiamo <em>learning object</em><span class="apple-converted-space">, vere e proprie esperienze digitali che rendono l’utente protagonista attivo del processo formativo, </span>agevolando l&#8217;apprendimento. Con questo approccio affianchiamo da anni i nostri clienti nella gestione della formazione interna: durante il lockdown abbiamo convertito in digitale tutte le attività in presenza, adeguando i supporti didattici e creando in pochi giorni le premesse per trasferire gli utenti dalle aule fisiche alle aule virtuali».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli e Giovanni Barbesi" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-Giovanni-Barbesi-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Mario Dattoli pausa relax con il team 24 consulting" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-e-team-calcetto-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Lo guardo. Un po’ a fatica, a dire il vero, vista la distanza che ci separa. Cinquantadue anni vissuti intensamente, “padre e marito felice” come ama dichiarare, sembra che quest’uomo abbia vissuto cinque vite. Che stanno tutte emergendo in questa conversazione. Un passato da giocatore di calcio prima e da allenatore poi che gli hanno insegnato quella che lui considera l&#8217;unica forma di<span class="apple-converted-space"> </span><em>leadership</em>, l&#8217;esempio. Una famiglia che è un<span class="apple-converted-space"> </span><em>melting pot</em><span class="apple-converted-space"> </span>di diverse regioni italiane e un gruppo di amici che resiste stoico al passare del tempo. Una miriade di aziende aperte, tutti gli utili reinvestiti nello sviluppo della società e altre collaborazioni che stanno nascendo in questi mesi.</p>
<p>«Sai, da piccolo lavoravo il legno». Sento che sta per raccontarmi la sesta vita.</p>
<p style="text-align: justify;">«Mio nonno faceva il falegname, Negli anni divenne imprenditore e creò una splendida azienda dedita alla lavorazione del legno: le mance che mi dava quando ero piccolo erano sempre legate a una serie di lavori che mi commissionava. Con il legno dovevo produrre dei giochi, ad esempio archi, frecce e spade. Dovevo tagliare il legno, levigarlo, appuntirlo, assemblarlo. Solo quando avessi presentato il lavoro fatto a regola d&#8217;arte avrei ricevuto la mancia. Ma presto il nonno si rese conto che, pur applicandomi nella lavorazione del legno, ero carente nell&#8217;organizzazione del lavoro. Prendevo gli utensili dai banchi dei diversi operai che lavoravano nell’azienda, ma non li rimettevo mai a posto correttamente. Il lunedì, giunti in fabbrica, nessuno degli operai trovava i propri attrezzi sul banco» mi dice sorridendo. «Mio nonno non mi rimproverò. Il week end successivo trovai tutti i banchi chiusi da un lucchetto. Ma in fondo al capannone ce n’era uno aperto: all’interno, una selezione di utensili che potevo usare. Ho imparato la lezione ed è un atteggiamento che ho spesso messo in pratica anche con le mie figlie».</p>
<p style="text-align: justify;">Uomo saggio, il nonno. «La porta di casa sua era sempre aperta, per i parenti e per i suoi operai. Il fine settimane era sempre festa, arrivavano tutti. Chi stendeva piadine, chi affettava i salumi, chi apriva il vino. Ho sempre voluto fare quello che ha fatto lui: lavorare in proprio ed essere felice».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16002" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg" alt="" width="1500" height="986" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-300x197.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-1024x673.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-768x505.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-450x296.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-225x148.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-900x592.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-1350x887.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/03/Mario-Dattoli-24consulting-146x96.jpg 146w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua ricerca della felicità, Mario è infaticabile. Pochi mesi fa ha creato una nuova società, <strong>24 PTS,</strong> risultato di una Joint Venture con PTSCLAS, importante società di consulenza con un team di 150 professionisti specializzati in consulenza strategica, finanza e valorizzazione del capitale umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel salutarci gli chiedo cosa farebbe se le cose dovessero andare male, se l’azienda in cui ha investito tutto dovesse incontrare delle difficoltà. «Se va male, ricomincio. Ho solo cinquantadue anni, sono giovane. E le idee non mancano», mi dice scoppiando a ridere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sala riunioni del secondo piano scorgo un vecchio banco da lavoro in legno che è stato ristrutturato. È un banco da falegname.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/mario-dattoli-imprenditore-digitale/">Mario Dattoli, imprenditore digitale: se va male, ricomincio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Filippo Bassoli, Marketing Director Deus ex Machina: il privilegio della passione</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/filippo-bassoli-marketing-director-deus-ex-machina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 09:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion & Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=11484</guid>

					<description><![CDATA[<p>Filippo Bassoli è Marketing Director di Deus ex Machina, il noto brand di abbigliamento nato in Australia. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia. &#160; &#8220;I giorni sono forse uguali per un orologio, non per un uomo&#8221; è la citazione proustiana che calza a pennello per chiunque sia in grado di guardare il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/filippo-bassoli-marketing-director-deus-ex-machina/">Filippo Bassoli, Marketing Director Deus ex Machina: il privilegio della passione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Filippo Bassoli è Marketing Director di Deus ex Machina, il noto brand di abbigliamento nato in Australia. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I giorni sono forse uguali per un orologio, non per un uomo&#8221; è la citazione proustiana che calza a pennello per chiunque sia in grado di guardare il proprio presente e futuro con occhi sempre nuovi, pronto a rischiare in proprio, a cogliere opportunità, a condividere visioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Filippo Bassoli può tranquillamente essere ascritto a questa categoria di persone. Milanese d&#8217;origine e parmense quando si tratta di staccare la spina e dedicarsi ad alcune delle tante passioni, durante la sua carriera Filippo Bassoli è stato (ed è) un precursore per le sue idee, il suo stile e la sua intraprendenza. Ancora studente universitario fu tra i primi in Italia a fondare una web agency quando ancora in pochi avevano compreso le enormi potenzialità della rete e, con la creazione della piattaforma blogo.it (e, tra gli altri, di motoblog.it e autoblog.it) ha dimostrato di essere sempre stato tra i pochi a capire al volo i cambiamenti nei paradigmi di comunicazione che si sono succeduti nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11496" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3814-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Appassionato di auto e moto fin da ragazzo, da alcuni anni Filippo Bassoli ha rimesso in gioco la sua propensione alla scommessa imprenditoriale diventando il <a href="http://deuscustoms.com">Marketing Director di Deus Ex Machina</a>, il brand di abbigliamento nato in Australia che deve il suo successo alla commistione di stili nata dalla fusione tra la cultura del surf e quella delle moto <em>cafè racer</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho incontrato Filippo prima a Milano, nella sua dimensione lavorativa di Deus, e successivamente sulle colline nei dintorni di Parma, nella cascina definita da lui stesso come «il mio Tempo dell&#8217;Entusiasmo personale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo, vorrei iniziare la nostra chiacchierata chiedendoti come ti definiresti dal punto di vista umano e professionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi ritengo una persona fortunata, in primis perché sono riuscito, fino ad oggi, a fare della mia passione un lavoro. Mi sento molto fortunato perché ho incontrato la persona giusta con cui ho formato una famiglia e con cui sto condividendo anche questo mio percorso e anche perché sono molto ricco di amicizie, e questo è un altro aspetto fondamentale della mia vita.<br />
<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11499 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3629-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>A livello professionale sono da sempre un imprenditore. Ho iniziato nel 1994 quando ancora studiavo giurisprudenza: insieme a uno dei miei migliori amici e ad altre due persone fondammo una delle prime web agency italiane. Parlavamo di comunicazione web quando i miei coetanei nemmeno sapevano che cosa fosse.&nbsp;Da lì in poi abbiamo avuto l&#8217;intuito e la capacità di cavalcare un&#8217;onda sempre più crescente costruendo diverse realtà nell&#8217;ambito della comunicazione e dell&#8217;e-commerce, quelle che adesso tutti definirebbero con il termine <em>start-up</em>. Sono così riuscito a crearmi una solida reputazione nel mondo del marketing e della comunicazione attraverso la piattaforma blogo.it e anche a intraprendere una strada editoriale che mai avrei pensato di percorrere, creando i siti autoblog.it e motoblog.it che mi hanno permesso di parlare e di raccontare di automobili, la mia prima grande passione, e delle moto stesse.<br />
<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11554 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3718-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Scrivere delle proprie passioni e fare l&#8217;opinion leader come puro e semplice appassionato e non come tecnico mi ha permesso di toccare un settore editoriale che mi ha poi portato nel vivo di questo mondo e che mi ha consentito di incontrare le persone con cui ho potuto creare i presupposti di questo bellissimo progetto che è Deus Ex Machina.<br />
Nel progetto Deus Ex Machina mi trovo a ricoprire la figura del Responsabile Comunicazione e Marketing: &nbsp;un ruolo che mi porta a girare il mondo e a vivere come fossi in un frullatore. Non ci si ferma mai, ma è proprio questo aspetto a rendere il tutto molto divertente».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Coltivo da sempre il gusto della scommessa, ma soprattutto ho estrema fiducia sia nelle mie idee sia nelle persone che, insieme a me, hanno accompagnato la crescita di Deus». Filippo Bassoli</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli articoli che ho scovato in rete e che parlano di te vieni sempre definito come un imprenditore dalla personalità pionieristica. Ti ritrovi in questa definizione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Più che un pioniere mi definirei un <span style="color: #000000;">coraggioso</span>, perché ho avuto il <span style="color: #000000;">coraggio</span> di investire in un periodo di forte crisi. Coltivo da sempre il gusto della scommessa, ma soprattutto ho estrema fiducia sia nelle mie idee sia nelle persone che, insieme a me, hanno accompagnato la crescita di Deus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11505" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3702-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, mi sento anche una sorta di pioniere perché sono stato tra i primi a capire le potenzialità del web e perché insieme ai ragazzi di Deus ci siamo presi fin dall’inizio la libertà di dare sempre delle direzioni nuove nel modo di comunicare quello che più che un brand amiamo definire come un &#8220;movimento culturale&#8221;. Il brand Deus è molto di più di un marchio di abbigliamento nato su una spiaggia australiana dalla passione per il surf e le moto custom dei suoi creatori. Per far passare questo messaggio investo e investiamo tanto tempo, energia e denaro.&nbsp;Ecco, se collego insieme tutti questi aspetti e li associo al coraggio delle proprie azioni ottengo un&#8217;immagine pionieristica di me e di tutti coloro che collaborano con me».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Deus ex Machina, appunto. Puoi raccontarci la genesi di questo brand e come è scaturita l&#8217;idea di portarlo in Europa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Deus ex Machina è un brand nato in Australia nel 2005, fondato da Carby Tuckwell e Dare Jennings, ed è stato capace di coniugare fin dagli esordi lo stile del mondo motociclistico con quello, assai più variegato, del surf, dando al risultato finale una connotazione completamente nuova ed elevandolo a vero e proprio fenomeno di costume.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11545 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691.jpg 1000w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-450x675.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-225x338.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-900x1350.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3691-20x30.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a> Deus ex Machina è un mix perfettamente bilanciato tra un brand di abbigliamento, di tavole da surf e di <em>cafè racer</em> e raccoglie in sé due stili di vita &nbsp;che rappresentano al meglio i concetti più veri di libertà e passione.&nbsp;Il mio percorso per arrivare a Deus ex Machina è stato curioso. Ai tempi di blogo.it e motoblog.it avevo svolto una consulenza a Federico Minoli, all&#8217;epoca CEO di Ducati. Con lui entrammo subito in sintonia per via del suo spessore umano non comune e le sue indubbie capacità manageriali. Federico stava terminando la sua esperienza in Ducati ed era alla ricerca di una nuova realtà del mondo delle due ruote da far crescere.&nbsp;<span style="color: #000000;">Io&nbsp;</span>avevo parlato di Deus poco tempo prima in uno dei miei articoli sul blog: ero rimasto incuriosito da questa realtà perché ricopriva e inglobava molte delle mie passioni e uno stile di vita che qui, in Italia, era pressoché sconosciuto. Federico mi chiese se fossi interessato ad andare a conoscere i fondatori di Deus insieme a lui. Non me lo feci dire due volte: una settimana dopo eravamo in Australia a incontrarli.&nbsp;Sembra ieri ma in realtà da quel giorno sono passati ormai più di sei anni.&nbsp;Il progetto Deus era ancora in uno stato embrionale, ma io dal punto di vista emotivo e Federico dal quello imprenditoriale avevamo già intravisto enormi potenzialità. Entrammo in sintonia con Dare Jennings e Carby Tuckwell, quest&#8217;ultimo anche direttore di creativo di Deus, colui che ha dato l&#8217;immagine al marchio.&nbsp;Tornammo in Italia dopo una settimana con l&#8217;idea di provare a far partire Deus in Europa dando vita a un progetto pilota a Milano. Questa avventura ci ha permesso fin da subito di riunire tantissime persone: amici, collaboratori e professionisti con competenze sinergiche per il nostro scopo.<br />
Oggi ci possiamo definire come una vera e collaudata squadra di calcio con gente che proviene dal mondo delle moto, dall&#8217;abbigliamento, dalla ristorazione. A tutti abbiamo dato la possibilità di investire e di mettere il proprio know how al servizio della causa.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Filippo Bassoli - Deus Ex Machina interno locali" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3696-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Filippo Bassoli - Deus Ex Machina interno locale" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3700-20x13.jpg 20w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Nove mesi dopo la nostra prima analisi di fattibilità inaugurammo il Deus Cafè a Milano, il quarto &#8220;tempio&#8221; dopo Sidney, Bali e Venice Beach, a cui poi sono seguite le aperture a Tokyo e Biarritz.&nbsp;Con l&#8217;apertura a Milano abbiamo voluto reinterpretare la filosofia di Deus ex Machina valorizzando ulteriormente la convivialità e il momento dell&#8217;incontro. I nostri spazi si chiamano &#8220;i templi dell’entusiasmo&#8221; perché rappresentano il luogo fisico dove persone che condividono le stesse passioni possono incontrarsi. Al surf e alle moto abbiamo poi aggiunto anche la passione per la bicicletta.&nbsp;Questi sono stati per me anni di grande fermento con tantissima carica da parte di tutti coloro che hanno lavorato al progetto Deus, ognuno dei quali ha portato il proprio pezzettino di competenza dando ulteriore valore all’immagine di quello che oggi posso definire un vero e proprio &#8220;mondo&#8221;.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Filippo Bassoli - Deus Ex Machina sezione biciclette" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3953-20x13.jpg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Filippo Bassoli - Deus Ex Machina telaio biciletta" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3945-20x13.jpg 20w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Siamo trecento persone sparse per quattro continenti, i nostri meeting del lunedì mattina hanno orari variabili per riuscire a coinvolgere tutti i nostri collaboratori europei, americani e australiani. L&#8217;aspetto più bello di questo progetto è proprio quello umano: noi usiamo &#8216;’hashtag #deusfamily per definire questo incredibile <em>fil rouge</em> che ci tiene tutti uniti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dall’entusiasmo con cui parli di Deus ex Machina sembra evidente come questo tuo progetto abbia impresso una svolta importante alla tua vita. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Auto e moto sono da sempre il binomio delle mie passioni. Ho Iniziato con le auto perché ne ho subìto il fascino fin da bambino, con una particolare predilezione per le auto d&#8217;epoca. A diciott&#8217;anni riuscii a convincere mio padre che la macchina giusta per me non era una comune utilitaria bensì una sportivissima Superseven: una macchina che ho tuttora e con cui mi diverto qualche sera per sfogare la tensione lavorativa.&nbsp;Cinque anni di attività su autoblog.it mi hanno fatto conoscere molto bene l&#8217;ambiente dell&#8217;automotive, un ambito molto, troppo legato alla mera logica dei numeri e ai fatturati e meno alla passione. Ho collaborato con marchi come Fiat, Mercedes, <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11572 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684.jpg" alt="" width="450" height="675" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684.jpg 1000w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-450x675.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-225x338.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-900x1350.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo-Bassoli-Deus-Ex-Machina-3684-20x30.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Alfa romeo e altri, ho incontrato manager incredibili, ma senza riuscire mai a scorgere una scintilla di passione nei loro occhi, cosa che invece ho visto nelle moto. È difficile trovare un manager di una casa motociclistica che non sia appassionato di quello che fa. Questo aspetto ha influito &nbsp;molto nelle mie scelte.</p>
<h2>«Ho collaborato con marchi come Fiat, Mercedes, Alfa romeo e altri, ho incontrato manager incredibili, ma senza riuscire mai a scorgere una scintilla di passione nei loro occhi, cosa che invece ho visto nelle moto». Filippo Bassoli</h2>
<p style="text-align: justify;">Grazie a &nbsp;Deus ci siamo potuti permettere di creare progetti anche un po&#8217; folli: dalla moto sidecar con il porta surf alla custom a due ruote motrici. &#8220;Scaricare a terra&#8221; idee creative applicandole alle due ruote è abbastanza semplice, al contrario del mondo delle quattro ruote. Questo ci ha permesso di giocare moltissimo e di realizzare progetti che sono diventati strumenti narrativi del nostro marchio e che accompagnano tutti i nostri eventi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Deus Cafè, il &#8220;tempio dell’entusiasmo&#8221; italiano, si trova a Isola, uno dei quartieri che ha vissuto un vero e proprio &#8220;Rinascimento&#8221; in questi ultimi anni. Quali sono stati i presupposti alla decisione di aprire proprio qui il primo locale Deus d&#8217;Europa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Credo che Milano sia oggi una delle città più frizzanti in assoluto, dopo anni di sofferenza in parte dovuti anche ai cantieri di Expo i quali però, in fin dei conti, ci hanno lasciato in dote una città decisamente più bella.&nbsp;Abbiamo scelto Isola per il nostro progetto dopo mesi di ricerca perché era una zona &#8220;vera&#8221;, leggermente periferica e fuori dalle classiche zone centrali di passaggio. Per venire da Deus non ci inciampi, ma lo raggiungi perché ci vuoi venire.&nbsp;Da quando abbiamo aperto abbiamo fatto da traino a tante altre realtà. Ora Isola viene definito come il &#8220;moto quartiere&#8221;, con una trentina di realtà che masticano il linguaggio motociclistico. Sono felice di aver tentato e vinto questa piccola scommessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15188 size-full aligncenter" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing.jpg" alt="Filippo Bassoli MV Agusta Marketing" width="1501" height="1046" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing.jpg 1501w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-300x209.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-1024x714.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-768x535.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-450x314.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-225x157.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-900x627.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-1350x941.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-20x15.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/09/Filippo_Bassoli-MV-Agusta-Marketing-138x96.jpg 138w" sizes="auto, (max-width: 1501px) 100vw, 1501px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre a Deus, la tua vita si divide tra Milano e quello che definisci il tuo <em>buen retiro</em> sulle colline di Parma, luogo al quale sei legato fin da quando eri bambino. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Monte Scirone è il mio &#8220;tempio dell’entusiasmo&#8221; personale, un posto per il quale sento un fortissimo legame fin dall&#8217;infanzia.&nbsp;Qui ho scoperto le mie passioni e vissuto le mie prime esperienze di libertà in moto insieme a tanti amici del posto. Da milanese, quando tornavo in città e raccontavo ai miei compagni di aver trascorso tutto il weekend in sella mi prendevano per pazzo. Ora sto facendo fare la stessa esperienza a mio figlio, in totale sicurezza.</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="Filippo Bassoli, Marketing Director Deus ex Machina: il privilegio della passione" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/n8bRwkRuF4Y?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Questo è anche il luogo in cui ho condiviso tantissimi momenti di libertà con le persone a me più care: tutti sapevano che le chiavi della stalla dove riposavano le moto erano dietro alla mangiatoia e spesso venivano senza di me, ma sempre accompagnati dal mio estremo piacere di saperli qui, in questo posto.&nbsp;Il cartello con la scritta &#8220;via cambiastiledivita&#8221; piantato nel vialetto rappresenta alla perfezione la mia filosofia e quella di questa tenuta.&nbsp;È un luogo che amo e dove tutti i miei amici vogliono venire. E io non vedo l&#8217;ora di ospitarli.</p>
<hr>
<p><em>Articolo: <strong>Mauro Farina</strong>&nbsp; &nbsp;Shooting fotografico: <strong>Adriano Mujelli&nbsp;</strong> &nbsp;Video: <strong>Davide Rudari</strong> e <strong>Simone Rudari&nbsp;</strong></em></p>
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			</item>
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		<title>Claudia Lorusso, Community Manager: le offerte che non puoi rifiutare</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/claudia-lorusso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 10:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=9185</guid>

					<description><![CDATA[<p>Claudia Lorusso: come un esame mancato può cambiarti radicalmente la vita. Questa è la storia di una quasi architetta che improvvisamente cambia la sua vita e il suo percorso lavorativo. &#160; Come un esame mancato può cambiarti radicalmente la vita. Potrebbe tranquillamente intitolarsi così la storia di Claudia Lorusso, oggi senior community manager di 1000&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Claudia Lorusso: come un esame mancato può cambiarti radicalmente la vita. Questa è la storia di una quasi architetta che improvvisamente cambia la sua vita e il suo percorso lavorativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Come un esame mancato può cambiarti radicalmente la vita. Potrebbe tranquillamente intitolarsi così la storia di <strong>Claudia Lorusso</strong>, oggi senior community manager di <a href="https://1000heads.com/"><strong>1000 Heads</strong></a>, una tra le più importanti agenzie di digital strategy al mondo:&nbsp;un esame fallito a un passo dalla tesi le spalancò davanti un semestre di attesa prima di riprendere il suo percorso di studi. Sei lunghi mesi in cui una concatenazione di eventi e circostanze l&#8217;hanno portata a diventare quello che mai si era sognata di essere. Oggi Claudia Lorusso, lasciata la sua Bari, dopo un anno passato a Londra, vive e lavora ad Amsterdam, da lei considerata come &nbsp;«l&#8217;hub più importante per la creatività digitale dei prossimi anni in Europa».</p>
<p>Questa è la sua storia.</p>
<p><strong>Gli inizi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non mi era mai passata per la testa l&#8217;idea di lavorare nel mondo del web, il mio sogno coltivato fin da bambina era quello diventare un&#8217;architetta. Ma prima di arrivare all&#8217;agognata laurea venni bocciata all&#8217;esame propedeutico per la tesi. Mi ritrovai così ad affrontare sei mesi di attesa, colmata diventando una tirocinante per la Sovrintendenza dei Beni Culturali della Regione Puglia.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9211 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6239-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da aspirante architetta mi iscrissi ad Archilovers.com, il primo social network interamente dedicato all&#8217;ambito architetturale. Dopo soli dieci giorni ricevetti un messaggio sul mio profilo dal fondatore del sito proponendomi un colloquio per una collaborazione. All&#8217;epoca ero totalmente a digiuno di cultura <em>social</em>: ero uno di quegli utenti che, iscritti a Facebook, scriveva in terza persona in risposta alla domanda &#8220;A cosa stai pensando?&#8221;».</p>
<p><strong>La sfida</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Archilovers.com, è una piattaforma a metà tra due social network come Linkedin e Facebook, ma dedicata esclusivamente ad architetti e designer che fa capo ad edilportale.com, una piattaforma digitale che ha sviluppato negli anni svariati progetti in ambito architetturale. Non ci misi molto ad accettare l&#8217;offerta di collaborazione che mi venne offerta dopo il colloquio per la gestione dei canali social del sito. Ero sì a digiuno di competenze specifiche ma, a differenza di altre persone, avevo la curiosità, l&#8217;entusiasmo e una spiccata propensione al <em>multitasking</em>.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9213 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6197-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«L&#8217;uso di un vocabolario e un tono corretto in rete è in grado di fare la differenza». Claudia Lorusso</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono stata capace di definire chiaramente una <em>brand identity</em>, gestendo fino a ventuno canali social per ogni progetto digitale che edilportale.com aveva creato, ognuno con strategie e audience diversi per prodotti anche molto differenti tra loro.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9214 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6218-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La sfida quotidiana era non solo quella di imparare a proporre un contenuto di livello declinato in ottica social e farlo in più lingue, ma anche saperlo comunicare utilizzando lo stesso <em>tone of voice</em>, perché l&#8217;uso di un vocabolario e un tono corretto in rete è in grado di fare la differenza. Una volta vinta questa sfida, la molla che mi ha portato a cambiare lavoro è stata la necessità di capire se fossi in grado anche di parlare d&#8217;altro e di coltivare e far crescere una nuova community ripartendo da zero».</p>
<p><strong>Il salto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La scelta di lavorare a Londra e di farlo per una società come 1000heads è scaturita da due fattori. Il mio sogno originario era quello di lavorare a San Francisco: ci ho trascorso diverso tempo, ho creato una rete importante di contatti, ma le difficoltà legali e burocratiche per lavorare negli States hanno avuto il sopravvento. In quest&#8217;ottica, Londra è passata dall&#8217;essere un buon piano B a diventare un ottimo piano A. La proposta di 1000heads comprendeva la gestione dei profili social di brand importanti quali GoPro, Salomon, Baileys e Wella.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9215 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6111-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da appassionata di snowboard sono sempre stata innamorata di GoPro, la prima action cam che mi ha permesso di immortalare le mie discese. Anche solo per questo motivo un&#8217;offerta di lavoro del genere era per me irrinunciabile.<br />
Lavorare in un&#8217;agenzia come 1000heads è fantastico perché ti senti effettivamente coccolato, non solo per i benefit che mirano a migliorare il tuo stato d&#8217;animo: c&#8217;è il <em>monday morning breakfast</em> dove viene proposta e offerta una colazione che varia ogni settimana, il venerdì sera la riunione di fine settimana è dedicata all&#8217;aggiornamento sulle novità in tema di marketing e comunicazione sorseggiando un drink con tutto il team, abbiamo ogni anno un budget dedicato alla formazione professionale da poter spendere in corsi a &nbsp;scelta e anche la possibilità di lavorare per un tempo limitato in uno degli altri uffici della azienda tra New York, Sydney, Berlino e Dubai.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9216 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6099-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Le aspettative sono altissime e in una città così competitiva come Londra devi sudare e rimanere sempre sulla corda».&nbsp;Claudia Lorusso</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono piccoli gesti che ti ripagano degli sforzi, perché il rovescio della medaglia è dato dal fatto che agenzie di questa caratura pretendono dai propri dipendenti il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati. Le aspettative sono altissime e in una città competitiva come Londra devi sudare e rimanere sempre sulla corda. Certo, l&#8217;aspetto che soddisfa immensamente sta nel riconoscimento e nell&#8217;apprezzamento pubblico quando hai raggiunto tutti i target richiesti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Londra</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La scelta di Londra è arrivata in un momento cruciale della mia vita. Credo rappresenti lo snodo imprescindibile per chiunque voglia sfidare se stesso in un contesto multiculturale. Londra è una città in grado di accogliere tutti, ma non è una città per tutti perché ti assorbe, ti toglie le energie e va ad una velocità difficile da mantenere.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9217 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6149-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;mia&#8221; Londra ruota intorno a Piccadilly Circus, la zona dove la mia agenzia ha il suo quartier generale. Se dovessi però menzionare uno dei miei luoghi preferiti in assoluto non potrei non citare la Tate Modern per due ragioni fondamentali: il primo è strettamente connesso all&#8217;arte e all&#8217;architettura, due ambiti che adoro e che sento come miei. La Tate Modern ha sempre un&#8217;esibizione permanente completamente gratuita dove spesso trovo spunti per alimentare le mie due passioni.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9218 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223.jpg" alt="" width="1000" height="1500" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223.jpg 1000w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6223-333x500.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo motivo è dato dall&#8217;inaugurazione di una estensione della Tate, progettata dallo studio svizzero Herzog &amp; De Meuron, una torre con terrazza panoramica da cui si può godere una vista meravigliosa su Londra, una delle poche ad essere gratuita e con una visuale capace di mozzare il fiato, con la sua vista sullo <em>skyline</em> della città, direttamente sul Tamigi e sulla Temple Cathedral.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9219 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/04/Claudia-Lorusso-6194-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È questo il rifugio dove ritrovo me stessa, dove alimento le mie passioni e rifornisco il cervello di qualcosa che non sia strettamente connesso al web. Il modo migliore per me per ricaricare le batterie e tornare più forte e più ricca al mio lavoro digitale».</p>
<p><em>Articolo: <strong>Mauro Farina</strong>&nbsp; Shooting fotografico: <strong>Martina Padovan&nbsp;</strong></em></p>
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		<title>Simone Bramante, Brahmino, visual storyteller: sono stato un outsider</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/simone-bramante-brahmino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 09:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Simone Bramante, conosciuto come Brahmino, è considerato una delle star di Instagram. Ma prima di creare un profilo da oltre 900.000 mila follower ha dovuto lottare duramente per convincere datori di lavoro e aziende a seguirlo nelle sue idee innovative. Scopriamo la sua storia. Simone Bramante &#8211; Brahmino &#8211; ha due occhi e un sorriso che parlano&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/simone-bramante-brahmino/">Simone Bramante, Brahmino, visual storyteller: sono stato un outsider</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Simone Bramante, conosciuto come Brahmino, è considerato una delle star di Instagram. Ma prima di creare un profilo da oltre 900.000 mila follower ha dovuto lottare duramente per convincere datori di lavoro e aziende a seguirlo nelle sue idee innovative. Scopriamo la sua storia.<span id="more-8935"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">S</span>imone Bramante &#8211; <strong>Brahmino</strong> &#8211; ha due occhi e un sorriso che parlano per lui. Me ne sono reso conto durante la mia preparazione al nostro incontro, curiosando sul suo canale <a href="https://www.youtube.com/channel/UCjZqhF7UUC5yhMWe0e3WQsQ">Youtube</a> tra i video che ha realizzato e dove appare in prima persona. In uno in particolare, il film di una giornata passata in compagnia dell&#8217;artista milanese Martina Merlini, è possibile notare come, concentrandosi solo su sguardo ed espressione, Brahmino riesca a esprimere tanto di sé: curiosità e dedizione totale al suo soggetto, profondo interesse per la storia che sta raccontando e passione per quello che fa.<br />
Ritrovo il medesimo sguardo fin dal primo istante del nostro incontro alle porte di San Lazzaro di Savena, qualche minuto di distanza da Bologna, alla bocciofila del paese: un luogo importante per lui per ritrovare la sua dimensione familiare e ben distante come atmosfera dagli itinerari internazionali seguiti da Simone Bramante &#8211; Brahmino &#8211; per i suoi lavori commissionati. Sì, perché Brahmino oltre ad essere uno storyteller attivo in sei continenti è il primo fotografo italiano con oltre 900.000 follower su <a href="https://www.instagram.com/brahmino/">Instagram</a>, uno dei primi in Europa a comprendere le potenzialità di un social media capace di reinventare la fotografia inserendo regole proprie e non scritte e rinnovando le logiche della comunicazione web.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9064 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4776-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Logiche che Brahmino ha compreso fin da subito intuendone il valore dirompente e portandolo a licenziarsi dal ruolo di art director di un&#8217;agenzia di comunicazione e intraprendendo il lavoro di <em>visual storyteller</em>. Una professione per la quale è stato capace di fondere il suo background di direttore creativo con quello di fotografo inserendo nei suoi lavori un tratto distintivo: l&#8217;uso particolare e personale del colori, la firma non scritta di qualunque suo lavoro.<br />
Ne abbiamo parlato insieme in un pomeriggio avulso da connessioni web: una giornata &#8220;analogica&#8221; per un dialogo a tutto tondo sui suoi esordi, i successi e le proprie convinzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Gli inizi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho un background di tredici anni come art director in diverse agenzie di comunicazione, arricchito da un biennio di lavoro nell&#8217;ambito della moda come direttore creativo per vari brand che mi ha permesso di entrare in contatto con svariati fotografi. In realtà avevo già iniziato a giocare con le macchine fotografiche fin dagli anni &#8217;90, immergendomi in un ambiente ancora totalmente analogico ma senza alcuna velleità di sviluppare progetti in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9063 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4834-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla nascita di mio figlio nel 2009 ricevetti in regalo una fotocamera digitale con cui iniziare a fare qualcosa di più serio. Mi dedicai a qualche esperimento di <em>street photography</em> in bianco e nero, lo stesso stile con cui avevo iniziato anni prima in analogico. Non ci volle molto perché iniziassi a lasciar fluire libero il mio pensiero creativo e a lavorare a progetti più strutturati. Poi è arrivato Instagram che ha avuto un enorme merito, quello di democraticizzare il mondo della fotografia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; La chiave di volta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ero uno dei due creativi in un&#8217;agenzia di Bologna nel periodo d&#8217;oro delle applicazioni per <em>mobile</em>. Per questo motivo comprai uno smartphone per installare Instagram al solo scopo di testare la piattaforma e comprenderne le potenzialità: è difficile poter proporre progetti ai clienti se nemmeno tu conosci limiti e opportunità di uno strumento.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9065 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4913-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo della pubblicità devi sempre trovare il modo di sorprendere con le tue idee il cliente nella fase di presentazione di un progetto. In quel caso stavo sviluppando progetti legati all&#8217;utilizzo di applicazioni <em>mobile</em> e, tra questi, uno che mi coinvolgeva direttamente essendo diventato padre da poco: ero partito ragionando sulla necessità di avere una babysitter referenziata e su come questa necessità potesse trovare soddisfazione, per questo lavorai per creare una piattaforma comprensiva della possibilità di transazioni economiche che permettesse di scoprire se e quali babysitter con buon feedback fossero disponibili nella mia zona. Avevo preparato un business plan e trovato degli investitori californiani quando era subentrato un nuovo problema: a lavoro ultimato mi sentivo già soddisfatto perché il bimbo era cresciuto e non avevo più bisogno di trovare una babysitter.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«&#8230;L’ho sperimentato sulla mia pelle nel 2010 quando cercai di convincere la mia agenzia a INVESTIRE sia sul mondo delle applicazioni che in quello dello storytelling con clienti buoni e affidabili, ricevendo sempre risposte negative per la sola paura di rischiare. Nel giro di due mesi me ne andai». Simone Bramante, Brehmino</h2>
<p style="text-align: justify;">Ero già andato oltre, irrimediabilmente concentrato su Instagram sia in termini di mera fotografia che per comprenderne il potenziale per progetti di comunicazione per brand. Facevo centinaia di test per capire sempre più cose: dapprima l&#8217;uso dei filtri e il formato quadrato, poi la possibile interazione tra macchina fotografica e smartphone.<br />
L&#8217;avvento di Instagram mi ha permesso di iniziare a ragionare su un approccio alla fotografia diverso rispetto a quello che avevo utilizzato fino ad allora per interfacciarmi con i primi social media dedicati, come ad esempio Flickr, ma anche con la fotografia del &#8216;900».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Il concetto di rischio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Da un punto di vista professionale esplorare si rivela sempre una necessità. Credo che tutti i limiti professionali derivino da un vincolo culturale: non rischiare, non azzardare, non esplorare nuove strade per rimanere sul sicuro è quel tipo di approccio che ha portato tante agenzie creative alla chiusura. L&#8217;ho sperimentato sulla mia pelle nel 2010 quando cercai di convincere la mia agenzia a investire sia sul mondo delle applicazioni che in quello dello storytelling con clienti buoni e affidabili, ricevendo sempre risposte negative per la sola paura di rischiare. Nel giro di due mesi me ne andai».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Il networking</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I social network hanno democraticizzato le relazioni. Instagram, nel caso specifico, lo ha fatto con la fotografia. Avendo lavorato nel mondo della moda e avendo conosciuto i fotografi che di quel mondo facevano parte, compresi fin da subito quanto fosse difficile poter arrivare a quei livelli, anche solo per la mancanza oggettiva di possibilità economiche.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9066 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4778-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I social, invece, se usati con coscienza e raziocinio hanno il valore di bypassare i circoli chiusi, quei mondi contraddistinti da una sorta di esclusività elitaria, permettendo anche agli outsider di poter emergere.<br />
Quando iniziai non avevo in mano niente, solo la mia testa e le mie idee».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; I primi progetti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Negli Stati Uniti avevano iniziato già da tempo a realizzare campagne di comunicazione su Instagram, quando ancora in Italia era assolutamente impensabile. Ero talmente convinto della potenzialità dello strumento che forzai io alcune aziende, tra cui Renault Italia, a realizzare piccoli progetti: sentivo che dovevo essere io a proporre per primo una cosa del genere. Quello è stato solo il primo dei tanti passi che ho dovuto compiere: dopo quel primo lavoro ne sono seguiti altri fino ad essere chiamato negli Stati Uniti per lavorare a campagne di comunicazione dedicate solo a Instagram.<br />
Probabilmente ho avuto il merito di riuscire ad applicare tempi giusti, regole della comunicazione e passione per la fotografia».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Il mio profilo Instagram ha nella descrizione la dicitura &#8220;storytelling first&#8221;. L&#8217;ho scelta perché voglio dare un valore a quello che sto facendo legandolo al racconto che faccio».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Storytelling, first</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il mio profilo Instagram ha nella descrizione la dicitura &#8220;storytelling first&#8221;. L&#8217;ho scelta perché voglio dare un valore a quello che sto facendo legandolo al racconto che faccio. Non ho faticato a spiegarlo perché prima mi sono relazionato con aziende statunitensi. Ho voluto lavorare all&#8217;estero proprio per potermi esprimere liberamente in un ambiente estremamente ricettivo e comprensivo alle proposte creative. Le aziende italiane hanno iniziato a cercarmi quando il mercato ha finalmente capito le potenzialità di questo strumento e, quando è arrivato il momento, non ho dovuto convincere nessuno.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9067 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-4812-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non mi sono mai considerato un fotografo puro perché la mia è una fotografia orientata alla comunicazione e non all&#8217;estetica pura. Uno scatto fotografico strettamente legato alla logica dei social network deve contemplare in esso sia l&#8217;estetica che il racconto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Gli strumenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Se Facebook ha democraticizzato le relazioni, Instagram ha portato la fotografia su un nuovo livello, indipendente dallo strumento che utilizzi. In questo contesto la macchina fotografica è uno dei vari strumenti utilizzabili. Qualche giorno fa ho realizzato alcuni scatti con una Leica manuale e contemporaneamente con un iPhone. È in questi casi che ti accorgi come lo strumento abbia la sua importanza, in primis per la differenza sostanziale nella morbidezza e nei colori di un&#8217;immagine.</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="Simone Meets Martina Merlini" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/gWrtnQMt4R0?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Ma nel mondo di instagram la percentuale di chi è in grado di apprezzare la differenza tra uno strumento e l&#8217;altro è minima, una nicchia se confrontata ai volumi di follower che si fanno andare bene migliaia di immagini di vite lussuose ma finte. Ma è una nicchia per cui provo un enorme rispetto e di cui spero di farne comunque parte.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Non mi sono mai considerato un fotografo puro perché la mia è una fotografia orientata alla comunicazione e non all&#8217;estetica pura. Uno scatto fotografico strettamente legato alla logica dei social MEDIA deve contemplare in esso sia l&#8217;estetica che il racconto». Simone Bramante, Brahmino</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8211; Credere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In questi anni ho avuto modo di ricevere richieste di tutti tipi e di rifiutarne diverse per cui non trovavo nessun <em>quid</em>. Allo stesso modo, spesso ho voluto osare, proponendo idee e progetti totalmente dirompenti o di rottura rispetto al passato o alle convenzioni, idee capaci inizialmente di far storcere il naso a molti. Ma sono sempre riuscito a convincere i miei interlocutori della bontà delle mie intuizioni.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9068 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-.jpg" alt="" width="1500" height="792" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino-.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--600x317.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--300x158.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--768x406.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--1024x541.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--500x264.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Brahmino--947x500.jpg 947w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Perché se credi fermamente a quella che è la tua idea sei perfettamente in grado di giustificare tutto».</p>
<p>Articolo: <strong>Mauro Farina</strong>  Shooting fotografico: <strong>Martina Padovan</strong></p>
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		<item>
		<title>Francesco Mattucci: Instagram non è fotografia</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/francesco-mattucci-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 08:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>­ Francesco Mattucci è l&#8217;uomo che ha conquistato Instagram. E non parliamo solo di utenti, ma dei creatori di Instagram stesso. Scopriamo la sua storia. &#160; in collaborazione con: Incontro Francesco Mattucci nella sua Modena, una città in cui la zeta è così poco zeta che se Zorro fosse nato qui avrebbe avuto difficoltà a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">­</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Mattucci è l&#8217;uomo che ha conquistato Instagram. E non parliamo solo di utenti, ma dei creatori di Instagram stesso. Scopriamo la sua storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>in collaborazione con:</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8383" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png" alt="" width="400" height="93" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini.png 400w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/SocialMeterAnalisysLogoMini-300x70.png 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Incontro <strong>Francesco Mattucci</strong> nella sua Modena, una città in cui la zeta è così poco zeta che se Zorro fosse nato qui avrebbe avuto difficoltà a sfregiare gli avversari col suo simbolo perché sarebbe andato in crisi. Anche <strong>Francesco Mattucci</strong> non fa eccezione in quanto a zeta ma, fortunatamente per lui, ha costruito la carriera, e la sua fama, in un settore in cui a parlare sono le immagini.&nbsp;Mentre andiamo a mangiare qualcosa in una trattoria modenese – ça va sans dire – <strong>Francesco Mattucci</strong> mi aiuta a ricostruire la sua storia e il percorso che l&#8217;ha portato a essere un fenomeno di <a href="http://www.instagram.com/iena70">Instagram</a> e a fondare una società che fornisce servizi di contenuti (visuali e non) alle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8388 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-26-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quarantasette anni, <strong>Francesco Mattucci</strong> ha iniziato in campo informatico a vent’anni, ai tempi del DOS 3.3: faceva formazione informatica ai ragazzi di poco più giovani di lui con la prospettiva di una brillante carriera in ambito petrolifero, nell&#8217;azienda del padre. La vita l&#8217;ha poi portato a Verona nel ruolo di commerciale per una multiutility, e in seguito a una carriera di dirigente in una multinazionale, dove è rimasto per sei anni, salvo poi licenziarsi per insanabili divergenze di opinione. In tutti questi anni <strong>Francesco Mattucci</strong> non ha mai smesso di coltivare la sua passione per la fotografia, ed è stata proprio questa passione, assieme a un colpo di fortuna, a imprimere un cambio repentino di rotta alla sua carriera.&nbsp;«Una signora di Bassano del Grappa vide una mia foto in rete, mi chiamò e mi chiese di realizzare un&#8217;immagine per la Home Page del sito della sua azienda, un&#8217;agenzia web. Feci così la foto, diventammo amici e in seguito mi chiese di lavorare per lei».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una casualità che ti portò ad affrontare una nuova sfida, in un settore in piena crescita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Proprio durante quella collaborazione iniziarono a nascere e a diffondersi i <a href="https://www.thecreativebrothers.com/the-creative/digital/">social media</a>, arrivarono Facebook e Twitter e intravvidi subito nei <em>social</em> uno strumento importante di comunicazione e promozione. La titolare dell&#8217;agenzia web, invece, non era altrettanto fiduciosa, e le nostre strade si divisero. Passai quindi alla libera professione, facevo consulenza alle aziende che desideravano creare un <em>e-commerce</em> e contemporaneamente le spingevo a iniziare a muoversi in ambito <em>social</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8403 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-10-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 nacque <a href="http://www.instagram.com">Instagram</a> e fui uno dei primi iscritti. Pur utilizzandolo poco iniziai a notare un certo riscontro nei confronti dei miei post: capii subito che il linguaggio utilizzato su Instagram era totalmente diverso da quello utilizzato per Facebook e Twitter. Non eravamo di fronte a un semplice strumento di <em>photosharing</em> (condivisione di foto, n.d.r.), ma un social media a sé stante che necessitava di materiali creati appositamente per lui».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed è a quel punto che nasce il progetto che ti ha fatto ottenere così tanto successo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Esattamente: da quelle mie riflessioni e da un colpo di fortuna è nato <strong>Kitchensuspension.</strong> Avevo notato che le foto dedicate al mondo del <em>food</em> la facevano da padrone e avevano molto successo, ma molte di esse somigliavano alle tristi foto dei piatti che appaiono nei menu turistici.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8390 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-31-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho quindi pensato che in una cucina ci fossero molti oggetti che si prestavano a essere fotografati, ma invece che fotografarli in modo classico sarebbe stato più interessante fare in modo che gli oggetti stessi potessero &#8220;divertirsi di più&#8221;. Perciò mi chiesi &#8220;come posso riuscire a far divertire gli oggetti presenti in una cucina? Facendoli risultare sospesi in aria&#8221;. La cucina di casa mia, da quel momento, divenne il mio <a href="http://www.instagram.com/kitchensuspension/">set fotografico</a>».</p>
<h2>«Non eravamo di fronte a un semplice strumento di <em>photosharing</em> (condivisione di foto, n.d.r.) ma un social media a sé stante che necessitava di materiali creati appositamente per lui». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale fu il primo oggetto &#8220;sospeso&#8221; del tuo progetto? Come scegli i soggetti da fotografare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8389 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-500x333.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30-752x500.jpg 752w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-30.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«La prima foto la scattai al <strong>bollitore</strong>, un oggetto che vive da dieci anni sui fornelli: l&#8217;ho trovato lì e l&#8217;ho sfruttato. Ma di solito, più semplicemente, apro il frigo e guardo cosa c&#8217;è a suo interno. Ci sono uova? Fotografo uova. Ci sono verdure? Fotografo verdure. Non faccio la spesa appositamente per realizzare le mie foto, io sono fondamentalmente una persona pigra. È più corretto dire che sono un fotografo di avanzi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è esploso il fenomeno Kitchensuspension?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Al terzo scatto postato su Instagram arrivò una telefonata da un giornalista di Repubblica che disse “mi piacciono questi scatti, posso realizzare una <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/13/foto/cibi_a_mezz_arria_la_cucina_un_set_surreale-104853941/1/?ref=search#1">gallery </a>da inserire su Repubblica.it?”. Dopo la pubblicazione sul quotidiano online il mio account personale (@iena70) esplose, tanto che decisi di creare un profilo Instagram ad hoc per quel progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8391 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-33-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tolsi tutti gli scatti &#8220;sospesi&#8221; dal profilo personale e li riversai sul nuovo profilo (@kitchensuspension) che ancora oggi non smette di crescere in quanto a numero di follower e interazioni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viene da pensare che tu ti sia ritrovato tra le mani una &#8220;patata bollente&#8221; che andava ben gestita. Come ti sei mosso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho studiato e impostato il <a href="http://www.instagram.com/kitchensuspension/">profilo Instagram</a> di Kitchensuspension pensando solo alla sua visibilità e diffusione online.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8392 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-500x752.jpg" alt="" width="350" height="526" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-500x752.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-600x902.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-768x1154.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-681x1024.jpg 681w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-06.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> Volevo farmi notare dai responsabili di Instagram e ho messo in atto tutte le strategie per ottenere quel risultato. Un giorno arrivò una mail con soggetto &#8220;Hello from Instagram!&#8221;, che a prima vista poteva sembrare <em>spam</em> e invece no, erano proprio quelli di Instagram a scrivermi.Mi chiedevano un&#8217;intervista da fare via Skype con il loro quartier generale a New York, che pubblicarono poi a giugno 2016 sul loro blog, sul loro profilo Instagram e sul loro account Twitter. In un anno passai da 4mila a 50mila follower, con tutto ciò che ne consegue in termini di collaborazioni: le aziende hanno iniziato a chiamarmi per aver avere i loro prodotti fotografati con lo stile Kitchensuspension».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo quella mail che sembrava spam, hai più sentito quelli di Instagram?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fortunatamente sì. Poche settimane fa mi hanno scritto un&#8217;altra mail in cui mi chiedevano l&#8217;autorizzazione a esporre le mie foto nel loro quartier generale in California. Mi sembra inutile dire cos&#8217;ho risposto (ride, n.d.r.)».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come sei arrivato a fondare Garage Raw, la tua società di consulenza per aziende?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Grazie alla fama derivata dal progetto Kitchensuspension ho conosciuto altri ragazzi con progetti simili al mio, che seguivo on line perché avevano profili interessanti. Li ho poi incontrati dal vivo in diverse occasioni ed è nata l&#8217;idea di lavorare insieme. Io sono l&#8217;unico modenese: uno è di Gubbio, due sono bolognesi e tre sono veneziani. Abbiamo in comune L&#8217;idea che la condivisione faccia la forza. Tutto ciò che diciamo (e pubblichiamo) è scritto sull&#8217;acqua, inutile nascondere segreti sulle strategie che utilizziamo per avere successo sui social media, perché fra sei mesi queste strategie non varranno più nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8393 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-08-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La condivisione è l&#8217;unica cosa che ti porta avanti. È questa idea che ci ha portato a fondare una società che abbiamo chiamato <a href="https://www.garageraw.com/">Garage Raw</a> (<em>garage</em> è il luogo delle idee e della creatività e <em>raw</em> è il formato professionale con cui scattano oggi i fotografi). Insieme copriamo una platea di follower di circa 600mila persone e aiutiamo le aziende a produrre foto e materiali studiate appositamente per Instagram».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti è capitato di avere problemi mentre facevi degli scatti &#8220;in sospensione&#8221; per un cliente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un importante produttore di Brunello di Montalcino mi chiese una foto del proprio prodotto in stile Kitchensuspension. Mentre armeggiavo con la bottiglia per metterla in sospensione, questa mi cadde a terra, schizzando vino rosso ovunque e rendendo completamente rossa una parete della mia cucina. Ho passato la serata a lavare la parete, senza successo. Il mattino dopo ho chiamato un imbianchino, che ha risolto il problema. Da quel giorno, ai produttori di vino richiedo almeno 4 bottiglie per lo <em>shooting</em>, a causa del rischio di rottura altissimo. Se poi non si rompono, faremo lo sforzo di berle».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti sei mai chiesto perché il tuo progetto abbia avuto un successo così enorme? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I motivi del successo sono due: prima di tutto è un progetto facile, non c&#8217;è nulla da capire, non è un progetto filosoficamente impegnato: un uovo che fluttua in cucina è un uovo che fluttua in cucina, non ci sono significati nascosti e misteriosi, siamo ben lontani dalla fotografia concettuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8394 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-04-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E in secondo luogo ha successo perché è un progetto facilmente declinabile. Si presta a numerose attività di <em>product placement</em>, ogni cosa che vive in cucina può essere utilizzata per diventare protagonista di uno scatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sui social media, però, i concetti di &#8220;qualità&#8221; e &#8220;autorevolezza&#8221; hanno spesso influito sul risultato finale e dato adito a molte critiche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8395 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-500x752.jpg" alt="" width="350" height="526" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-500x752.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-600x902.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-768x1154.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-681x1024.jpg 681w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-19.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«Io sono diventato un personaggio autorevole perché tutti parlano delle mie foto, ma non dimentichiamoci che Instagram non è fotografia e io non sono un fotografo. A causa dell’esondazione di foto a cui ci hanno sottoposto, i social media hanno cambiato e forse svilito il concetto di estetica. Se oggi porto dei ragazzi in una galleria d’arte che espone fotografie che seguono un progetto, una ricerca, un concetto, loro non sono in grado di capirle. Trovano interessanti solo le foto in grado di stupirli.&nbsp;Quando mi chiedono quali progetti mi piacciono indico spesso progetti di fotografi professionisti presenti anche su Instagram, ma la reazione è sempre piuttosto tiepida (per usare un eufemismo). Perché le foto di questi grandi fotografi non sono foto adatte al pubblico di Instagram. Ecco perché dico “fare una foto da Instagram” e non “mettere una foto su Instagram”: è un concetto profondamente diverso e le aziende devono riuscire a percepire questa differenza. Su Instagram parliamo di comunicazione e immagine, non di fotografia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi le doti artistiche e fotografiche non bastano per progetti di questo tipo. Se vogliamo aiutare le aziende a comunicare serve molto altro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come ho detto prima, non sono un fotografo e il mio tempo non è dedicato solo a produrre contenuti di qualità, ma anche a creare relazioni, <em>engagement</em>. Commento gli altri utenti sui social, sono presente e costante e soprattutto non smetto di fare analisi delle statistiche. C&#8217;è chi dice &#8220;tortura i dati ed essi ti riveleranno ogni cosa&#8221;, e io sono assolutamente d&#8217;accordo. Grazie all&#8217;ausilio di sistemi e <em>tool</em> messi a disposizione da diverse aziende (penso ad esempio a <a href="http://www.maxfone.it/">Maxfone</a> che ha realizzato <a href="http://socialmeteranalysis.it/">Socialmeter Analysis</a>, tool per il monitoraggio, nonché modello di analisi, dei big data provenienti dal web e dai social media) si riesce a estrapolare dati, conoscere potenziali <em>brand ambassador</em> che ti seguono che hanno <em>engagement</em> sufficiente per poterti promuovere in modo spontaneo. Per le aziende e per il loro business sono passaggi fondamentali».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8397 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-20-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Io sono diventato un personaggio autorevole perché tutti parlano delle mie foto, ma non dimentichiamoci che Instagram non è fotografia e io non sono un fotografo». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti è mai capitato di fare foto che non condividi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non l&#8217;ho mai fatto e mai lo farò. Il successo di un profilo è dato dalla coerenza. Ho un amico con 100mila follower a cui le aziende vitivinicole chiedono di promuovere i propri vini. Lui risponde sempre di no perché tutti sanno che è astemio. Se si prestasse alla promozione non sarebbe credibile e perderebbe la fiducia dei suoi follower. Anche io mi comporto allo stesso modo: mi occupo solo di prodotti che mi piacciono e che siano coerenti col mio progetto, cioè che possano vivere in cucina o su un tavolo da pranzo. Mi hanno proposto di realizzare dei progetti in stile Kitchensuspension con degli orologi di alta gamma. Ho risposto di no, sia perché non è coerente con il mio progetto e sia perché potrei minare il rapporto di fiducia con i miei follower. Una persona che ha fiducia in te sa che se dici che un orologio è cool è vero, si fida di te. Ma a me quegli orologi non piacevano».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8399 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-15-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Mi occupo solo di prodotti che mi piacciono e che siano coerenti col mio progetto, cioè che possano vivere in cucina o su un tavolo da pranzo». Francesco Mattucci</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto in cui, invece, credi fermamente è quello che stai portando avanti con i cuochi stellati d&#8217;Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come tutte le cose, Kitchensuspension prima o poi finirà. Ho cercato, quindi, di portare il progetto fuori dall&#8217;ambiente della mia cucina senza destabilizzare un pubblico ormai fidelizzato come il mio. È nato così &#8220;Kitchensuspension goes to star&#8221; che intende fotografare i <strong>cuochi stellati italiani</strong> nelle loro cucine mentre fanno &#8220;volare&#8221; il loro piatto più rappresentativo. C&#8217;è la cucina, ci sono gli ingredienti, ma qui abbiamo aggiunto agli elementi anche lo chef. Ho iniziato con il cuoco stellato <strong>Vittorio Novani</strong> di Modena, a breve ne seguiranno altri».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è stato un momento, all&#8217;inizio del tuo percorso, in cui hai pensato &#8220;non ce la farò mai&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Kitchensuspension è stato un progetto egoistico, l&#8217;ho fatto per me e non perché pensassi di ricavarne qualcosa. L&#8217;avrei portato avanti in ogni caso, era un gioco che mi divertiva, ma ho avuto la grandissima fortuna di vederlo esplodere quasi subito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8402 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/11/Francesco-Mattucci-34-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Penso però che il concetto di &#8220;colpo di culo&#8221;, nel mio caso, abbia avuto un ruolo fondamentale. Un po&#8217; come per le sigarette Lucky Strike (letteralmente &#8220;colpo di fortuna&#8221;): leggenda narra che una società produttrice di sigarette tostò il tabacco e lo mise ad asciugare al sole quando arrivò un improvviso acquazzone che lo bagnò completamente. Anziché buttarlo, decisero di tostarlo di nuovo e ne uscì una miscela di tabacco a doppia tostatura molto buona che ebbe subito un grande successo. Ecco perché chiamarono quelle sigarette Lucky Strike. La mia teiera è un po&#8217; il mio personale Lucky Strike, non era prevista, non ci avevo mai pensato. Era semplicemente lì, e in un momento di ispirazione l&#8217;ho fotografata. Sospesa».</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo: <a href="http://www.opinity.it">Sonia Milan</a> <em>Shooting: <a href="https://www.facebook.com/caterina.parona"><strong>Caterina Parona</strong></a></em></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista a Francesco Mattucci è parte integrante del progetto di storytelling dedicato a creativi nel mondo della digital strategy ed è realizzato in collaborazione con <a href="http://socialmeteranalysis.it/">Social Meter Analysis.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/francesco-mattucci-instagram/">Francesco Mattucci: Instagram non è fotografia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Silvio De Rossi, Digital Strategist: galeotta fu New York</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/silvio-de-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 09:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=7651/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Silvio De Rossi è blogger, giornalista, influencer e fondatore di Stylology.it. In questa intervista ci ha raccontato la sua storia e ci ha offerto una visione sul&#160;futuro del web. in collaborazione con: Varcare la soglia del Museo Storico Alfa Romeo di Arese equivale a immergersi in un&#8217;alchimia di emozioni. Non stiamo parlando solo di un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/silvio-de-rossi/">Silvio De Rossi, Digital Strategist: galeotta fu New York</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio De Rossi è blogger, giornalista, influencer e fondatore di Stylology.it. In questa intervista ci ha raccontato la sua storia e ci ha offerto una visione sul&nbsp;futuro del web.<br />
<span id="more-7651"></span></p>
<p>in collaborazione con:</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Social-Meter-By-Maxfone-300x75.png" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7654 aligncenter" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Social-Meter-By-Maxfone-300x75.png" alt="" width="300" height="75"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">V</span>arcare la soglia del <a href="https://www.museoalfaromeo.com/"><em>Museo Storico Alfa Romeo</em></a> di Arese equivale a immergersi in un&#8217;alchimia di emozioni. Non stiamo parlando solo di un luogo dove sono custodite leggende a quattro ruote, ma di un vero e proprio viaggio attraverso i modelli che hanno lasciato un segno indelebile sia nella storia dell&#8217;automobilismo mondiale che in quella del nostro Paese. Un&#8217;esposizione unica di icone con lo stemma del Biscione, ognuna delle quali capace di trasmettere a chi le ammira una sensazione profonda di stile ed eleganza. In questo contesto, <strong>Silvio De Rossi</strong> ci appare subito perfettamente a suo agio quando lo raggiungiamo nella hall di ingresso. Silvio, oltre a definirsi &#8220;un blogger, ma anche un po&#8217; giornalista&#8221;, è un influencer e un digital strategist di lungo corso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7691 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-16-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta del Museo Storico Alfa Romeo come luogo per il nostro incontro non è stata casuale, data la sua profonda passione per il settore automotive che lo ha portato, in tempi recenti, a realizzare il&nbsp;progetto <a href="http://www.stylology.it/">Stylology.it</a>,&nbsp;un magazine online che racconta tutto ciò che accade nel mondo digitale da un punto di vista curioso, veloce e accattivante. In questo progetto trova ampio spazio il mondo delle automobili grazie ai contenuti (video e test drive) prodotti da Silvio De Rossi in collaborazione con svariati brand.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Silvio, ci piacerebbe iniziare questo nostro colloquio ricostruendo il percorso, di vita e professionale, che ti ha portato a diventare un Digital Strategist di rilievo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Faccio sempre molta fatica a dare un&#8217;etichetta definita alle mia attività in campo digitale. La mia estrazione culturale nonché la mia laurea in architettura d&#8217;interni possono sembrare quanto di più lontano dalle attuali professioni sorte in quest&#8217;ultimo decennio grazie all&#8217;evoluzione del web e dei social network in particolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7693 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-08-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In linea di massima mi considero un esperto di strategie digitali, oltre che un umile blogger, ma tutto ciò che faccio ha confini così labili da rendere difficile qualsiasi definizione. Il fattore determinante che mi ha guidato nel percorso intrapreso per diventare ciò che sono ora è sintetizzabile in una sola parola: passione. Come quella per il calcio, ad esempio, coltivata fin da bambino, che mi ha portato a lasciare un comodo e sicuro lavoro da architetto per intraprendere l&#8217;avventura del giornalismo sportivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7694 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-20-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;All&#8217;epoca, lo confesso, avevo totalmente ignorato quella prima fase di fermento digitale che aveva portato alla nascita e al fiorire dei primi esperimenti di blogging in Italia. Iniziai ad accorgermi di come e quanto la comunicazione stesse cambiando radicalmente solo nel 2006, in occasione di un viaggio a New York. Alcuni amici iniziarono a parlarmi di blog e di blogger e di come questi ultimi fossero considerati dei <em>watchdogs</em>, ossia dei guardiani dell&#8217;informazione: una sorta di contraltare e di voce critica scevra, o quasi, dai condizionamenti.<br />
Una volta tornato in Italia presi contatto con <a href="https://www.facebook.com/montemagno/">Marco Montemagno</a> il quale, pochi mesi prima, aveva dato il via a Blogosfere.it, uno dei primi esempi in Italia di piattaforma di blog professionali e del quale sono stato responsabile editoriale. Si trattava di un progetto unico nel nostro Paese, capace in pochi anni di generare e di gestire più di 300 blog affidati a professionisti di ogni settore i quali dovevano seguire un&#8217;unica regola: parlare liberamente, ma sempre con estrema competenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7704 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-24-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Terminata quest&#8217;esperienza, nel 2012 diventai Direttore Responsabile di Leonardo.it, un web magazine nel quale ho potuto fondere le mie competenze acquisite come blogger con quelle di giornalista. Oggi seguo a tempo pieno Stylology, il mio progetto personale di web magazine dove realizzo il mio desiderio di produrre solo e sempre contenuti di qualità e dove posso &#8220;travasare&#8221; tutte le mie passate esperienze. Il fatto di essere un architetto mi ha portato a sviluppare un particolare gusto per l&#8217;estetica e il design che riesco a traslare nell&#8217;ambito della produzione video. Ho imparato col tempo a tradurre questa mia attitudine nel moderno linguaggio del web.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da uno sguardo accurato al tuo progetto Stylology non si può non notare una particolare attenzione nella scelta e nell&#8217;utilizzo di alcune parole, segno distintivo di chi di questo strumento ne ha fatto la propria vita e professione. Ci puoi raccontare brevemente qual è la tua visione del mondo della Digital Strategy e, più nello specifico, il tuo punto di vista personale del mondo dell&#8217;editoria online?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendo a prestito una citazione di Nanni Moretti in “Palombella Rossa”: come per il protagonista di quel film, anche per me &#8220;le parole sono importanti&#8221;. Sono convinto del fatto che sia sempre necessario avere estrema cura nella scelta dei termini da utilizzare per dire esattamente quello che si vuol dire, senza dare adito a fraintendimenti. Quando scrivo un post o realizzo un video cerco di immaginare ciò che un utente vorrebbe vedere, leggere o ascoltare, perché credo che sia l&#8217;unico metodo efficace per poter produrre un contenuto di qualità.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sono convinto del fatto che sia sempre necessario avere estrema cura nella scelta dei termini da utilizzare per dire esattamente quello che si vuol dire, senza dare adito a fraintendimenti». Silvio De Rossi</h2>
<p style="text-align: justify;">Al contempo ritengo che oggi la stragrande maggioranza dei portali di informazione web tradizionali siano ormai obsoleti, con contenuti letteralmente annegati da spot e banner pubblicitari estremamente invasivi che fanno perdere inevitabilmente all&#8217;utente il filo del discorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7695 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Credo che oggi sia essenziale lavorare su contenuti di qualità capaci di mandare un messaggio pubblicitario, ma anche di colpire l&#8217;utente emozionandolo o divertendolo. E, ragionando in quest&#8217;ottica, vedo nella realizzazione di un buon contenuto video caricato su Youtube una delle risposte più adeguate a queste due esigenze. Se&nbsp;un utente apprezza un video, lo condivide con i suoi amici attraverso le principali piattaforme social, e sono le successive&nbsp;condivisioni la dimostrazione che l&#8217;obiettivo di chi ha realizzato il video è stato raggiunto.&nbsp;Naturalmente è necessario prestare particolare attenzione alla selezione del target di riferimento, che deve essere ben delineato e circostanziato minimizzando il rischio di sprecare risorse. Una volta definiti i confini dell&#8217;audience che vogliamo raggiungere si può dare il via alla messa a punto e allo sviluppo di un progetto specifico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi la comunicazione nel web è invasa da blogger, influencer, opinionisti, giornalisti e tuttologi più o meno improvvisati. In base alla tua esperienza sei in grado di trovare uno scenario comune in cui riuscire a collocare tutte queste figure o, a tuo parere, rimangono completamente dissociate tra loro? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho la fortuna di aver fatto il giornalista professionista per diversi anni, ma oggi mi sento e mi ritengo un blogger a tutti gli effetti, nonostante ancora oggi tantissime persone in Italia, tra cui i miei genitori (ride, n.d.r.), non conoscano ancora bene la differenza tra queste due figure professionali. Differenza che si può riassumere in una frase: il giornalista fa informazione, il blogger fa comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7688 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E io, come blogger, sono editore e al contempo direttore responsabile di me stesso. Nell&#8217;odierna diatriba tra il mondo del giornalismo e quello del blogging ho la sensazione che il primo percepisca sempre più l&#8217;avanzata del secondo e la conseguente invasione del proprio campo d&#8217;azione. Per questo motivo i blogger, e i flussi comunicativi da loro generati, sono vissuti dai giornalisti come una potenziale minaccia per la propria sfera di competenza. In realtà i blogger non sono nemici di nessuno e tantomeno dei giornalisti (e viceversa) perché svolgono due lavori completamente differenti.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7697 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-11-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si associa il termine &#8220;blogger&#8221; a quello poco edificante di &#8220;marchetta&#8221; in funzione dispregiativa, mi viene da sorridere perché non è una definizione che rispecchia il mio modo di essere e di lavorare. Io porto avanti progetti di comunicazione solo se mi piacciono e solo se mi interessano. Se un prodotto, a mio avviso, non merita attenzione o è molto lontano dal mio stile e dalla mia filosofia di vita non lo pubblicizzerò mai. Quello che gli utenti trovano in Stylology altro non è che quello che piace a Silvio De Rossi, senza nessuno spazio per i compromessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ai vari seminari che si tengono a cadenza quasi settimanale in Italia sul mondo della Digital Communication, il tema più ricorrente è sintetizzato nella frase “Content is King”. Se questo era vero soprattutto qualche anno fa, ora è stato necessario aggiungere “…but context is Queen”. Sei anche tu d&#8217;accordo con questa affermazione? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il contenuto è fondamentale, ma il contesto lo è altrettanto. Quando si approccia un progetto editoriale è necessario conoscere prima le esigenze del pubblico a cui ci si riferisce. Una volta individuate, si può iniziare a imbastire una strategia di contenuti capaci di rispondere in maniera efficace a tali esigenze, senza però commettere l&#8217;errore fatale di sovrastimare la soglia di attenzione che, secondo gli ultimi studi, sta diventando sempre più bassa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7699 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-13-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Credo&nbsp;che il web, nell&#8217;arco di un triennio, diventerà un mainstream globale molto diverso rispetto a oggi: un universo digitale fatto quasi esclusivamente di video sempre più brevi e rapidi da assimilare. Alla luce di questo scenario, l&#8217;obiettivo di chi produce contenuti sarà quello di elaborare video in cui, in pochi secondi e con uno stile comunicativo simpatico e accattivante, si riesca a diffondere un contenuto che abbia tutte le potenzialità per diventare virale e imbattibile partendo da quello che il target di riferimento cerca e vuole vedere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spesso le aziende hanno difficoltà a tradurre le parole in numeri. Dall&#8217;alto della tua esperienza come Digital Strategist quali sono per te i principali fattori da tenere in considerazione quando si elabora una strategia editoriale? E, in particolare, quali sono le variabili da tenere come riferimento per valutare la buona riuscita o meno di un progetto editoriale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7701 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-500x333.jpg" alt="" width="450" height="299" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-10.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Sovente&nbsp;mi scontro con clienti che vogliono essere rassicurati dai numeri e mi chiedono di elaborare previsioni sull&#8217;effettiva efficacia di conversione di un video in termini di contatti o vendite reali. Nella maggior parte dei casi una domanda simile mi spinge a rifiutare il progetto e non proseguire la collaborazione. Questo accade perché spesso gli amministratori delegati delle aziende non sono in grado di cogliere due aspetti fondamentali del modo di fare comunicazione digitale oggi: da una parte il bisogno di sperimentare nuovi strumenti e nuovi linguaggi della comunicazione digitale, dall&#8217;altra la necessità di investire scientemente e con metodo nel Branding. Soprattutto quest&#8217;ultimo aspetto è imprescindibile: se l&#8217;obiettivo di un&#8217;azienda è quello di diventare un brand di tendenza, c&#8217;è bisogno di costruire un&#8217;immagine accattivante e per farlo bisogna necessariamente investire.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Credo&nbsp;che il web, nell’arco di un triennio, diventerà un mainstream globale molto diverso rispetto a oggi: un universo digitale fatto quasi esclusivamente di video sempre più brevi e rapidi da assimilare». Silvio De Rossi</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7696 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-500x333.jpg" alt="" width="450" height="299" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-04.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Per quanto riguarda le variabili da considerare per la buona riuscita di un progetto editoriale, come prima cosa un&#8217;azienda deve partire con le idee chiare sulle proprie aspettative. In secondo luogo deve conoscere il proprio target di riferimento ed infine deve avere ben in mente il tipo di risultato che desidera raggiungere, come ad esempio il numero di persone raggiunte attraverso i contenuti pubblicati. Solo dopo aver stabilito chiaramente gli obiettivi è possibile iniziare lo sviluppo di un certo tipo di progetto, tenendo sempre in mente il fatto che anche un video di successo caricato su YouTube non potrà mai dare la certezza di un successo in termini di vendite o il guadagno esatto in proporzione all&#8217;investimento effettuato. Quello che, invece, è misurabile con precisione è il grado di <em>sentiment</em>&nbsp;in rete generato dal video in favore del brand stesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei stato tra i primi a scommettere sui video come medium per contenuti di valore. Come è cambiato il tuo stile nel corso degli anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Agli albori di YouTube la peculiarità risiedeva nello stile amatoriale con il quale si realizzava un video: era questo il motivo per cui la gente si appassionava ad essi. Ricordo che in quel periodo andavo in giro con una piccola telecamera a raccontare semplicemente quello che mi succedeva, in una sorta di Instagram Stories ante litteram. Com&#8217;era naturale che fosse, nel corso degli anni la qualità è aumentata notevolmente: oggi se si vuole sperare di realizzare un contenuto video di valore bisogna avere alle spalle non solo un&#8217;idea, ma anche un&#8217;organizzazione e una trama carica di significato.</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="New Alfa Romeo Giulia with Silvio De Rossi" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/l1pdABbxYgs?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo, c&#8217;è bisogno di proporre qualcosa di esteticamente bello ma estremamente rapido da assimilare. Ecco perché oggi le webseries raggiungono livelli di viralizzazione molto elevati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passione per lo sport, i motori e le nuove tecnologie: come riesci a declinare questi mondi nella tua professione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono un privilegiato perché non sono in grado di distinguere i confini tra il mio lavoro e le mie passioni. Mi ripeto spesso di essere estremamente fortunato ad alzarmi al mattino e uscire di casa per andare a divertirmi: un divertimento che mi garantisce uno stipendio. Tutta la mia vita professionale è sempre stata favorevolmente condizionata dalle mie passioni: diventai un giornalista sportivo perché adoravo il calcio e, quando ho iniziato ad appassionarmi al web, la comunicazione digitale è diventata la mia nuova professione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7702 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/07/Silvio-De-Rossi-34-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra vita è unica e irripetibile. Meglio è per tutti, e più saggio, che lungo questo meraviglioso viaggio ognuno di noi si crei le condizioni per divertirsi tutti i giorni declinando il più possibile le proprie passioni e aspirazioni verso il proprio lavoro. Io ho avuto il privilegio di riuscirci, e non posso che esserne felice.</p>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><em>Shooting fotografico: <strong>Simone Toson &nbsp;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Si ringrazia lo staff del <em>Museo Storico Alfa Romeo</em> per la disponibilità e collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La rubrica di storytelling dei protagonisti della digital strategy e dei social media è realizzata in collaborazione con&nbsp;<a href="http://www.socialmeteranalysis.it/#credits">Socialmeter Analysis</a>, la piattaforma di analisi in grado di soddisfare le esigenze delle imprese che vogliono veder crescere il proprio business sfruttando le potenzialità della comunicazione digitale.</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/silvio-de-rossi/">Silvio De Rossi, Digital Strategist: galeotta fu New York</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valentina Rossetti, Digital Strategist: un nuovo approccio alla comunicazione</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/valentina-rossetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 09:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsored]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thecreativebrothers.com/?p=6645/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In collaborazione con Social Meter Analysis&#160;abbiamo incontrato Valentina Rossetti, blogger e digital strategist, per scoprire come una strategia digitale non possa prescindere dal ritmo, dall&#8217;etica e dall&#8217;emotività del messaggio. &#160; In collaborazione con: Capire il mondo guardandolo oltre i muri, osservandone i contrasti, interpretandolo con la consapevolezza di poter cambiare idea in ogni istante e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/valentina-rossetti/">Valentina Rossetti, Digital Strategist: un nuovo approccio alla comunicazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In collaborazione con Social Meter Analysis&nbsp;abbiamo incontrato <strong>Valentina Rossetti</strong>, blogger e digital strategist, per scoprire come una strategia digitale non possa prescindere dal ritmo, dall&#8217;etica e dall&#8217;emotività del messaggio. &nbsp;<span id="more-6645"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In collaborazione con:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.socialmeteranalysis.it/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6646 size-rpggallery_admin_large" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-500x116.png" width="500" height="116" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-500x116.png 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-600x139.png 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-300x70.png 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-768x178.png 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-1024x237.png 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Social-Meter-Analisys-logo-1000x232.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">C</span>apire il mondo guardandolo oltre i muri, osservandone i contrasti, interpretandolo con la consapevolezza di poter cambiare idea in ogni istante e dover ricominciare da capo. La visione di <strong>Valentina Rossetti</strong>, <a href="http://valentinarossetti.com/">strategic planner</a> e digital strategist per <a href="http://hub09.it/">Hub 09</a> (una delle più importanti agenzie di comunicazione indipendenti italiane) ci mostra cosa voglia dire fare strategia in ambito digitale, cercando di preservare sempre un&#8217;etica nei confronti di ciò che si vuole comunicare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6667 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1633-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Per meglio comprendere la sua particolare idea di come &#8220;fare strategia&#8221; sul web siamo andati ad incontrarla a Torino, città dove risiede e lavora, e abbiamo avuto l&#8217;occasione di chiacchierare con lei, ospiti di uno dei suoi locali preferiti. Valentina Rossetti, oltre ad essere stata una precorritrice dei tempi nell&#8217;ambito della gestione delle community sui social network e della strategia digitale, è uno splendido esempio di come si possa coniugare il lavoro con le proprie passioni, che siano queste ultime ludiche o&nbsp;&nbsp;formative. <a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6668 alignright" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-500x750.jpg" alt="" width="450" height="675" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1661.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Oltre alla sua attività come strategic planner e digital strategist, e alla docenza per Ninja Academy, Valentina è regional manager della community piemontese di Instagramers Italia («il modo migliore per alimentare la mia vecchia passione per la fotografia raccontando un territorio», afferma). Infine, la sua attenzione verso la necessità di una comunicazione &#8220;sensibile&#8221; nel suo ambito professionale l&#8217;ha portata ad iniziare un percorso di formazione in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica">programmazione neurolinguistica</a> con l&#8217;obiettivo di poter diventare a breve una coach in materia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Valentina e grazie per aver accettato il nostro invito a raccontare di te e della tua visione del mondo dei social network. Possiamo iniziare con qualche tua nota biografica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono piacentina di origine e, dopo una laurea triennale in Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia, mi sono trasferita a Milano per la laurea specialistica in Marketing e Management all&#8217;Università Bocconi.&nbsp; Nel frattempo ho coniugato studio, lavoro e passione per la musica sia lavorando per una nota agenzia di management musicale, in questo caso come ufficio stampa tradizionale, sia occupandomi, per conto di un&#8217;etichetta discografica indipendente, della comunicazione online dei gruppi sotto contratto.<br />
In seguito, una breve esperienza come digital specialist per una nota realtà editoriale mi ha fatto capire come il lavoro in azienda non fosse fatto per me: troppi vincoli a cui sottostare e poca libertà creativa tramite la quale potersi esprimere.<br />
Torino è stata la prima città a offrirmi un&#8217;opportunità concreta per mettermi alla prova, grazie all&#8217;offerta di lavoro come community manager che mi fece <a href="http://hub09.it/">HUB 09</a>, l&#8217;agenzia di comunicazione con cui lavoro ancora oggi.<br />
Da lì è iniziata questa fantastica avventura che è coincisa con l&#8217;inizio dell&#8217;interesse delle aziende per una realtà come Facebook: un periodo in cui chi si occupava di strategia e di cura delle community online era da considerarsi un vero e proprio pioniere.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1662-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1924-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Devo ammettere che quegli anni di sperimentazione nella gestione dei primi profili social dei brand sono stati fondamentali per la mia formazione. All&#8217;epoca non si trovavano esperti con la risposta pronta o blog in grado di spiegarti come fare la community manager, nessuna case history su cui fare affidamento.<br />
Ho fatto tutto il lavoro necessario per capire a fondo il tema della gestione delle community. Un buon digital strategist non può definirsi tale se non ha imparato innanzitutto a gestire in prima persona una community online, nella quale l&#8217;elemento umano e quello tecnologico si mescolano sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggendo il tuo blog non si può fare a meno di notare che musica e comunicazione sono legati a doppio filo nel tuo pensiero. Nello specifico, parli di una sorta di comunicazione &#8220;musicale&#8221; capace di risuonare insieme a ciò che è intorno a noi. Puoi approfondire meglio questo concetto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della comunicazione musicale mi accompagna da sempre nel mio percorso di formazione sulla programmazione neurolinguistica e anche nella comunicazione pubblicitaria. Quando parlo di comunicazione musicale mi riferisco ad un messaggio che risuona, capace di toccare corde particolari nelle persone, producendo reazioni che possono essere sia positive sia negative; in ogni caso, un messaggio che non lascia indifferenti, dotato della forza necessaria a lasciare una traccia in chi lo recepisce. Penso ad esempio alle ultime pubblicità di IKEA: si tratta di video con forti contenuti a livello emotivo. Ma non solo, sono contenuti che sanno fare riflettere su insight potenti del vissuto di ognuno o di chi ci sta accanto. Se risuona diventa comprensione, se viene compreso pone le basi per nuovi ragionamenti e nuovi pensieri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6672 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1799-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Quando parlo di comunicazione musicale mi riferisco ad un messaggio che risuona, capace di toccare corde particolari nelle persone, producendo reazioni che possono essere sia positive sia negative; in ogni caso, un messaggio che non lascia indifferenti, dotato della forza necessaria a lasciare una traccia in chi lo recepisce».</h2>
<p style="text-align: justify;">Ogni qualvolta mi occupo di comunicazione, dove possibile, cerco di utilizzare questo tipo di approccio, pensando al consumatore in quanto membro attivo della comunicazione, capace di trasformare il messaggio ricevuto in una reazione emotiva e di imparare anche qualcosa di sé a prescindere dal prodotto che è oggetto del messaggio.<br />
Ovviamente, non sempre è possibile lavorare in questa direzione, perché esiste una sorta di conflitto tra un tipo di comunicazione che va oltre il mero obiettivo commerciale, e quindi utile a trasmettere un messaggio al consumatore, e quello che è l’obiettivo della comunicazione pubblicitaria, ovvero il vendere un prodotto.<br />
Il mio insegnante di PNL (programmazione neuro linguistica) mi ripete spesso che ognuno di noi è dotato di un proprio &#8220;ritmo&#8221; interno. Se confrontiamo, ad esempio, il nostro battito cardiaco troveremo due ritmi differenti, e il concetto di ritmo è alla base della musicalità. Bisogna perciò essere consapevoli che il messaggio contenuto nella nostra comunicazione raggiungerà un numero elevatissimo di persone e ognuna di loro sarà in grado di recepirlo in modo strettamente personale. Questa sorta di raccordo tra il messaggio inviato e il valore recepito diventa quindi unico.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=JGkmvZqqr6I">https://www.youtube.com/watch?v=JGkmvZqqr6I</a></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questo motivo credo sia necessario non mettere mai in secondo piano il fatto che la comunicazione può anche essere etica. È inevitabile pensare che, per il tipo di mondo in cui viviamo, la pubblicità sia necessaria. Può e deve essere fatta nel rispetto del consumatore. Ma la pubblicità diventa addirittura utile nel momento in cui riesce anche ad emozionare o a lasciare in chi la vede un insegnamento. Ad esempio, portando l&#8217;attenzione su storie di vita reale, con pensieri ed emozioni tangibili, rendendo il consumatore partecipe e protagonista di un discorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle tue parole noto la stessa componente emotiva che ritrovo anche leggendo la tua&nbsp;affermazione che un articolo, per essere interessante, dovrebbe «rispettare la regola delle 3 R: deve essere rilevante, ragionato, romantico, evitando di parlare senza dire nulla».</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I social network ed il web in generale hanno fatto collassare qualsiasi tipo di barriera esistente nel passato capace di impedire, o quantomeno limitare, la nascita e la diffusione di contenuti di tutti i tipi. Questo crollo degli argini, se da una parte rappresenta un&#8217;evoluzione naturalmente positiva, porta con sé anche delle connotazioni negative. Troppo spesso manca una qualsiasi sorta di ragionamento riguardo a ciò che vale la pena di dire ed il suo relativo valore. È&nbsp;calato anche il livello medio di autocritica, ci si pone sempre meno la domanda sul senso di postare o meno un contenuto, un testo, un&#8217;opinione o un&#8217;idea. Ancora meno ci si preoccupa di capire se quel che si scrive può arricchire una discussione o semplicemente si tratta di una ripetizione di concetti già espressi in tutte le salse.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«credo sia necessario<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6673 alignright" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-500x750.jpg" alt="" width="350" height="525" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1668.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> non mettere mai in secondo piano il fatto che la comunicazione può anche essere etica. È inevitabile pensare che, per il tipo di mondo in cui viviamo, la pubblicità sia necessaria. Può e deve essere fatta nel rispetto del consumatore. Ma la pubblicità diventa addirittura utile nel momento in cui riesce anche ad emozionare o a lasciare in chi la vede un insegnamento».</h2>
<p style="text-align: justify;">Per spiegarmi meglio prendo ad esempio la serie televisiva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mad_Men">Mad Men</a> di cui sono fan accanita. Si tratta di una serie che racconta il quotidiano di un&#8217;agenzia pubblicitaria di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a>&nbsp;degli&nbsp;anni sessanta&nbsp;come specchio per capire i cambiamenti avvenuti nella società americana.<br />
Ebbene, in questa serie si può vedere come, in assenza di computer, software di elaborazione immagini o siti di raccolte fotografiche, i creativi disegnavano le loro campagne pubblicitarie nel vero senso della parola. Non c&#8217;erano computer su cui fare affidamento e disegnare tre bozzetti da sottoporre ad un cliente comportava anche lavorare giorno e notte. Per questo ogni idea e ogni progetto dovevano essere attentamente pensati e ponderati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6674 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1893-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, chiunque sia dotato di un minimo di estro può improvvisarsi copywriter, art director o social media &nbsp;manager semplicemente utilizzando uno smartphone o un notebook. E proprio perché in quest&#8217;epoca abbiamo, fortunatamente, una grandissima libertà di esprimerci e i mezzi per poterlo fare, è fondamentale essere ancora più autocritici. Troppe volte leggo copie continue di articoli che parlano del mio mestiere o specialisti della comunicazione che hanno letto a malapena due, tre libri motivazionali e dispensano consigli come se fossero degli affermati psicologi.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Oggi chiunque sia dotato di un minimo di estro può improvvisarsi copywriter, art director o social media manager semplicemente utilizzando uno smartphone o un notebook. e proprio perché in quest&#8217;epoca abbiamo, fortunatamente, una grandissima libertà di esprimerci e i mezzi per poterlo fare, è fondamentale essere ancora più autocritici».</h2>
<p style="text-align: justify;">A questa riflessione autocritica aggiungo anche la necessità di lavorare con passione. Io inseguo sempre progetti in grado di entusiasmarmi:&nbsp;devono essere un grado di attivare in me quella parte emotiva che aiuta anche a essere onesti con se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;idea che mi sono fatto di te è quella di una persona pragmatica e allo stesso tempo molto attenta quando&nbsp;scrivere o parla, abituata a verificare, ponderare e a ragionare prima di esporsi, nella vita come nel web. Se volessimo riferirci al tuo ambito professionale, quanto sono importanti le analisi preliminari delle community e del flusso di comunicazioni nei social prima di definire una strategia per un brand?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella mia attività di digital strategist l&#8217;<a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">analisi preliminare</a> è essenziale: come puoi sapere cosa vuoi diventare se non conosci chi sei ora?<br />
Ogni strategia si deve basare su <a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">dati che ti permettano di capire la direzione da percorrere</a>. Le analisi del sentiment e della brand reputation sono imprescindibili anche, ad esempio, nel lancio di un nuovo brand, perché consentono di capire il posizionamento dei concorrenti e la conseguente eventuale emersione di nicchie di mercato inesplorate. Lo stesso vale per eventuali punti di debolezza che emergono dall&#8217;analisi delle community; possono diventare l&#8217;opportunità del prodotto di cui curo la strategia digitale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6679 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1740-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, nell&#8217;analisi del comportamento degli utenti capita di scoprire come una leva considerata secondaria nella strategia di marketing di un&#8217;azienda venga invece particolarmente apprezzata dall&#8217;utenza finale. In tutti i progetti che curo per conto dei brand clienti parto sempre dall&#8217;analisi del sentiment in rete. Perché molto spesso le aziende non hanno la minima idea della percezione che hanno gli utenti rispetto al loro marchio oppure, se ne hanno una, potrebbe non essere del tutto corretta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come valuti lo sviluppo di&nbsp;algoritmi sempre più restrittivi per la diffusione di contenuti?&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli algoritmi selettivi sono una mossa necessaria per i social network, che dalla pubblicità ricavano il loro guadagno principale. Le aziende, infatti, sono oggi costrette, a causa della continua modifica degli algoritmi, a investire budget sempre più consistenti in digital adv così da aumentare la visibilità dei propri messaggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6675 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1757-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo, io credo, trasformerà sempre di più i social network come Facebook in media tradizionali. Già ad oggi l&#8217;approccio creativo di certi contenuti per il web è lo stesso utilizzato per le campagne pubblicitarie convenzionali. Dal punto di vista digital assisteremo al tramonto definitivo del classico banner pubblicitario in favore di contenuti più rilevanti, divertenti e in grado di generare immersività e ingaggio.<br />
Vi è poi il <em>dark social,</em> un mondo social più oscuro, rappresentato ad esempio dalle app di messaggistica, ancora non misurabile ma non per questo meno importante. Anche su questo tipo di piattaforme un brand può operare in modo creativo per aumentare la sua rilevanza.<br />
Non a caso Facebook considera ormai Messenger come un asset fondamentale del suo portfolio, avente vita propria rispetto all’app di Facebook stessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come riesci a coniugare la tua passione per la musica con la tua attività di strategist?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non capita spesso di poter coniugare la mia passione per la musica con i progetti che seguo. Ma quando capita non mi faccio sfuggire l&#8217;occasione.<br />
Ad esempio, con HUB09 abbiamo avuto modo di curare la strategia digitale per la serie youtube di Kahbum, un progetto che mette in relazione musicisti famosi nell&#8217;ambito della musica indipendente.</p>
<p><a href="http://https://www.youtube.com/watch?v=NFTqS3Pp4Ck">http://https://www.youtube.com/watch?v=NFTqS3Pp4Ck</a></p>
<p style="text-align: justify;">I protagonisti si incontrano in uno studio di registrazione dove trovano una busta con dentro un titolo. Dall&#8217;apertura della busta hanno novanta minuti per scrivere insieme un pezzo in modalità di jam session. È un progetto che trovo davvero originale e del cui lancio mi ha fatto piacere essere testimone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua crescita professionale è strettamente connessa a Torino, una città a prima vista non paragonabile per influenze, contaminazioni e tendenze creative ad altre metropoli europee come Berlino, Londra o la stessa Milano. Eppure non si può dire che non ci sia spazio anche qui per poter emergere in un contesto innovativo. È corretto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Torino è affascinante e al contempo complessa. Parliamo di una città che contiene in sé tutte le condizioni per la nascita di progetti e idee creative, ma non sempre capace di farle crescere dentro di sé.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6676 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1891-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Basti pensare a quel meraviglioso incubatore di start up che risponde al nome di Politecnico di Torino: una realtà capace di sfornare decine di imprese innovative le quali, per decollare definitivamente, sono spesso costrette a lasciare la città. Forse perché Torino è una città che fa della riservatezza il suo dogma, è piena di risorse ma non ama pubblicizzarle. Questa indole particolare, propria anche dei suoi cittadini, mi si è palesata fin dal primo giorno. Questa riservatezza, se da un lato complica le cose quando è necessario comunicare le proprie peculiarità e i propri successi, allo stesso modo preserva la bellezza di questa città impedendone lo stravolgimento dei suoi ritmi, decisamente più tranquilli rispetto ad altre metropoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6677 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/Valentina-Rossetti-1701-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Torino è una città che fa della riservatezza il suo dogma, è piena di risorse ma non ama pubblicizzarle».</h2>
<p style="text-align: justify;">E probabilmente è questo il ruolo di Torino. Certo, a livello territoriale si potrebbe fare tanto, attorno alla città ci sono posti meravigliosi che sono quasi sconosciuti e non sempre valorizzati ma, in fondo, se Torino somigliasse a Milano non sarebbe più lei. Ed è meglio così.</p>
<p><em>Articolo: <strong>Mauro Farina</strong> &nbsp; Shooting fotografico: <strong>Adriano Mujelli</strong></em></p>
<p>Si ringrazia il locale &nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Barbiturici-695541840483376/?fref=ts">&#8220;I barbiturici&#8221;</a> per la collaborazione come location fotografica.</p>
<p><strong><em>La rubrica di storytelling dei protagonisti della digital strategy e dei social media è realizzata in collaborazione con <a href="http://www.socialmeteranalysis.it/#credits">Socialmeter Analysis</a>, la piattaforma di analisi in grado di soddisfare le esigenze delle imprese che vogliono veder crescere il proprio business sfruttando le potenzialità della comunicazione digitale.</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/valentina-rossetti/">Valentina Rossetti, Digital Strategist: un nuovo approccio alla comunicazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paola Sarappa, Music Editor: il futuro è imprevedibile</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/paola-sarappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 11:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato Paola Sarappa, Music Editor per Deezer Italia in uno dei luoghi più particolari della capitale: il Pigneto. È un quartiere che mostra diverse facce a seconda del lato da cui lo si guarda. È così anche&#160;Paola Sarappa che, durante la nostra chiacchierata, ci ha regalato molti accenni sulle diverse anime che la abitano:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/paola-sarappa/">Paola Sarappa, Music Editor: il futuro è imprevedibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo incontrato <a href="http://www.paolasarappa.com/"><strong>Paola Sarappa</strong></a>, Music Editor per <a href="http://www.deezer.com/it/">Deezer Italia</a> in uno dei luoghi più particolari della capitale: il Pigneto. È un quartiere che mostra diverse facce a seconda del lato da cui lo si guarda. <span id="more-6046"></span>È così anche&nbsp;Paola Sarappa che, durante la nostra chiacchierata, ci ha regalato molti accenni sulle diverse anime che la abitano: aspirante veterinaria e pittrice prima, per passare poi alla fotografia e, infine, alla musica. Perché, in fondo, noi tutti siamo esseri compositi, ogni mondo ci può offrire opportunità di conoscenza e una via per realizzare noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola, puoi raccontarci come è iniziato il lungo&nbsp;percorso che ti ha portata a diventare una Music Editor?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho convissuto fin da bambina con il sogno di fare la veterinaria e, quindi, al momento di iscrivermi all&#8217;università&nbsp;la scelta della facoltà è stata naturale. Passati i primi due anni, però, ho capito che quella non poteva essere la mia strada. Questa nuova consapevolezza mi portò a dedicarmi a quella che era la mia altra passione, l&#8217;arte, iscrivendomi all&#8217;Accademia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6387 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17.jpg" alt="paola-sarappa-17" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-17-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non è stata una decisione semplice: si trattava comunque di abbandonare la prospettiva di una professione sicura per un totale salto nel buio, quanto meno in Italia.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«sono fermamente convinta DI UNA COSA:&nbsp;si vive una volta sola. preso atto di questo, bisogna agire di conseguenza».</h2>
<p style="text-align: justify;">Ma sono fermamente convinta di una cosa:&nbsp;si vive una volta sola. Preso atto di questo, bisogna agire di conseguenza. Iniziai, quindi, il mio percorso accademico con la pittura: la vivevo come una cosa del tutto personale, una sorta di diario segreto dove sfogare tutte le mie emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6389 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13.jpg" alt="paola-sarappa-13" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-13-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Negli anni successivi mi sono poi accostata alla fotografia e in particolare al fotogiornalismo, probabilmente perché rimasi affascinata dallo studio dell&#8217;antropologia e dalla possibilità che le immagini danno per raccontare e ricostruire storie, culture e rituali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si definisce il fotogiornalismo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È molto difficile dare una definizione esatta, ma posso provare a definirne i confini per come lo interpreto io: qualunque storia si voglia raccontare, questa deve avere non solo un senso, ma anche un motivo per essere raccontata. Una volta trovato, il compito del <a href="http://www.paolasarappa.com">fotogiornalista</a> consiste nel&nbsp;rendere il tutto comprensibile alla sua audience, utilizzando i codici comunicativi corretti. Perché, per quanto una storia possa essere o sembrare interessante, è fondamentale sapere come e cosa debba essere raccontato.<br />
Una volta terminata l&#8217;Accademia provai subito a intraprendere questo percorso candidandomi per un posto in un master al &#8220;London College of Communication&#8221;: candidatura che non venne accettata. Non ero ancora &#8220;fotograficamente&#8221; pronta per ambire all&#8217;ammissione.<br />
Questa bocciatura non mi demoralizzò ma, al contrario, mi rese consapevole dei miei limiti e del percorso che avrei dovuto seguire per superarli. Rimasi a Londra iniziando un corso post laurea in fotografia digitale che mi consentì, oltre al perfezionamento della tecnica fotografica, di comprendere meglio i vari meccanismi dei corsi accademici britannici. Posso dire con certezza che la mia permanenza nella capitale britannica mi ha cambiato profondamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6390 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7.jpg" alt="paola-sarappa-7" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-7-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Mi sono trovata catapultata in una realtà letteralmente in grado di prenderti a schiaffi in faccia. Non puoi porti dei limiti, è fondamentale buttarsi perché altrimenti qualcuno ti anticiperà. Questo cambiamento di realtà, da Bari a Londra, ha estremamente accelerato la mia maturazione. Rientrata poi in Italia iniziai un ulteriore percorso che mi portò, in pochi anni, ad ottenere il tesserino di giornalista e a diventare caporedattrice di una testata di cronaca online.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Mi sono trovata catapultata in una realtà letteralmente in grado di prenderti a schiaffi in faccia. Non puoi porti dei limiti, è fondamentale buttarsi perché altrimenti qualcuno ti anticiperà».</h2>
<p style="text-align: justify;">Ma non avevo dimenticato quale fosse realmente il mio sogno: volevo entrare in quel master dove ero stata respinta. Nella ricerca di un portfolio fotografico di qualità da presentare con la nuova domanda di &nbsp;ammissione, mi affiancai ad una mia amica che lavorava in un centro di accoglienza per prostitute tolte dalla strada. Ebbi così l&#8217;occasione di documentare la loro vita quotidiana all&#8217;interno di una struttura di prima accoglienza. Da quell&#8217;esperienza nacque un progetto molto sentito e coinvolgente: non avevo mai vissuto prima di allora delle sensazioni così forti. Quelle emozioni vennero traslate anche nei miei scatti: allegai il reportage alla nuova domanda e, questa volta, venni accettata.<br />
Nel frattempo continuai a portare avanti da Londra il mio lavoro da caporedattrice. Un anno dopo, a fine 2011, avevo finito il master, i soldi, e dovevo guardarmi intorno per trovare un lavoro. Mi presi un anno sabbatico per capire come sfruttare le <em>skills</em> raggiunte grazie al mio ultimo percorso di studi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed è così arrivata&nbsp;l&#8217;opportunità di Deezer.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non sono una musicista, ma è sempre stata la musica a venire verso di me: sono sempre stata circondata da musicisti e ho frequentato posti dove si suonava e ascoltava musica dal vivo.<br />
Fui contattata da un amico di Parigi che faceva il music editor per una nuova piattaforma web di musica digitale in streaming. In quel periodo si iniziava a percepire la comodità di non portarsi dietro il proprio catalogo musicale &nbsp;durante un viaggio. Scrissi un articolo sul tema per il mio quotidiano proprio nell&#8217;anno in cui la piattaforma di <strong>Deezer</strong> fu lanciata in Italia. Un anno dopo venne aperta ufficialmente la sede locale italiana e arrivò la proposta di diventare la Music Editor per l&#8217;Italia: non ci misi molto a decidere di accettare, sia per la&nbsp;mia passione per la musica, sia per l&#8217;ottima predisposizione per i social network.<br />
D&#8217;improvviso mi ritrovai a svolgere un lavoro capace di unire tutte le mie passioni: dall&#8217;aggiornare i contenuti della piattaforma a scrivere gli articoli per il blog, dalla scelta delle immagini da utilizzare fino alla vera e propria selezione musicale: un lavoro editoriale a tutto tondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel dettaglio, quali sono i tuoi compiti nel quotidiano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla gestione della parte editoriale e della piattaforma, mi occupo della selezione dei brani per creare e mantenere aggiornate le playlist per l&#8217;audience italiana. Non promuovo solo quello che piace a me, ma cerco di capire quello che alla gente potrebbe piacere: cerco di interpretare le sonorità attualmente mainstream e andare alla ricerca di chicche musicali da scoprire. Esploro, e per esplorare ascolto musica fino a otto – nove ore al giorno. Non promuovo nulla che non passi dalle mie orecchie.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Deezer consente un accesso immediato al più grande catalogo di musica in streaming esistente. La differenza non la può fare un semplice algoritmo: è fondamentale il fattore umano».</h2>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6391 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18.jpg" alt="paola-sarappa-18" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-18-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad oggi il mercato della musica in streaming è dominato da 3 player principali, tutti molto agguerriti e con politiche commerciali aggressive. Dal punto di vista della tua sfera di controllo, quali sono gli elementi distintivi con cui Deezer si distingue rispetto alla concorrenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Deezer consente un accesso immediato al più grande catalogo di musica in streaming esistente. La differenza non la può fare un semplice algoritmo: è fondamentale il fattore umano, ovvero&nbsp;la persona che ricopre il ruolo di Music Editor. Un algoritmo è in grado di tracciare i tuoi gusti musicali e di suggerire brani simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, il ruolo di un Music Editor è quello di proporre all&#8217;utente anche qualcosa di completamente diverso, che gli possa permettere di scoprire musica molto lontana dai propri gusti convenzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel mondo televisivo dominato dai talent c&#8217;è ancora la possibilità, per chi vale, di emergere senza dover partecipare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6399 alignright" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-500x750.jpg" alt="paola-sarappa-19" width="450" height="675" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-19.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Credo che in Italia si stia attraversando un&#8217;epoca di decadenza dal punto di vista culturale, dove in questo momento la televisione costituisce un mostro potenzialmente in grado di generare&nbsp;altri mostri. Nello specifico, per quanto riguarda i talent show, il mezzo televisivo crea in continuazione personaggi a scapito del valore della musica, che riveste un aspetto secondario. Il pubblico viene abbagliato dall&#8217;istantaneo, dall&#8217;effimero, senza comprendere se quello che viene trasmesso possa considerarsi un contenuto di qualità o no. La gente si ferma su quanto appare nel piccolo schermo invece di godersi, ad esempio, un concerto dal vivo.<br />
Certo non è tanto o solo colpa del format dei talent show in sé. Purtroppo, il pubblico si limita all&#8217;emozione istantanea, a vivere il momento che la televisione crea ad arte senza poi approfondire. E questa è una tendenza ormai assodata di questo periodo storico. Questa fase di declino coinvolge anche l&#8217;offerta di musica dal vivo. C&#8217;è sempre meno interesse a creare eventi live alternativi ai concerti delle star, anche perché i titolari dei locali non sono incentivati in alcun modo ad organizzarli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci siamo dati appuntamento al Pigneto, un quartiere di Roma che, rispetto alle ultime vicissitudini che hanno investito la Capitale, pare sia in una fase virtuosa di crescita culturale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Pigneto è un quartiere che adoro perché per certi aspetti mi ricorda Londra: per le sue atmosfere, la vita notturna che gli ruota intorno, per i concerti e gli eventi live che non mancano mai.<br />
Al contrario, in un quadro più generale, ad oggi Roma ha perso smalto dal punto di vista dell&#8217;offerta culturale.<br />
Nella nostra capitale non riesco a trovare lo stesso fermento che si può ritrovare in tanti quartieri e sobborghi di Londra. Anche solo da punto di vista fotografico non si trovano le diversità, ma spesso si incontra solo omologazione.<br />
Ci sono pochi stimoli, e quei pochi sono difficili da trovare. Di sicuro i cambiamenti devono arrivare dalle persone, e non da agenti esterni. È necessaria una sveglia civile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6393 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11.jpg" alt="paola-sarappa-11" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-11-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">«Nella nostra capitale non riesco a trovare lo stesso fermento che si può ritrovare in tanti quartieri e sobborghi di Londra. Anche solo daL punto di vista fotografico non si trovano le diversità, ma spesso si incontra solo omologazione».</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono sicura che un modo per invertire questa tendenza esista, partendo da noi stessi. Ma è fondamentale non arrendersi, evitare tutte le omologazioni, non soffermarsi a dare peso a quello che gli altri pensano. Continuare a studiare e a cercare, perché il futuro è imprevedibile e perché è l’insieme delle cose che si fanno a generare&nbsp;le proprie competenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6395 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3.jpg" alt="paola-sarappa-3" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Paola-Sarappa-3-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se solo avessi scelto un percorso di studi convenzionale e una professione per così dire più &#8220;sicura&#8221;, oggi ci sarebbe al mondo una veterinaria in più e un music editor in meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <strong>Mauro Farina</strong> &nbsp; Shooting fotografico: <strong>Leonardo Kurtz</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Approndimenti</strong>:&nbsp;<a href="http://www.paolasarappa.com/">http://www.paolasarappa.com/</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sonia milan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 13:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro Andrea D&#8217;Ottavio al Deus ex Machina&#160;di Milano&#160;nel quartiere Isola, il&#160;motor district milanese. Via Thaon de Revel è una strada feticcio per i bikers meneghini, grazie alle sue numerose&#160;officine per la customizzazione di moto, concept store per motoclicisti esigenti, locali vintage e barber shop. Andrea D&#8217;Ottavio arriva al Deus Cafè tenendo tra le mani uno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/">Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Incontro Andrea D&#8217;Ottavio al <a href="http://deuscustoms.com/cafes/milan/">Deus ex Machina</a>&nbsp;di Milano&nbsp;nel quartiere Isola, il&nbsp;<em>motor district</em> milanese. Via Thaon de Revel è una strada feticcio per i bikers meneghini, grazie alle sue numerose&nbsp;officine per la customizzazione di moto, concept store per motoclicisti esigenti, locali vintage e barber shop.<span id="more-6122"></span> <strong>Andrea D&#8217;Ottavio</strong> arriva al Deus Cafè tenendo tra le mani uno skateboard e sulle spalle uno zainetto con il computer, mentre la sua aria pacata e la sua voce gentile non fanno presagire nulla di ciò che mi racconterà di lì a poco. Il luogo dell&#8217;incontro l&#8217;ha scelto lui, e il motivo ha che fare con un Gesù Cristo che fa surf tra le onde di Bali, di cui poi mi parlerà.&nbsp;<strong>Andrea D&#8217;Ottavio</strong> ora vive a Londra ed è riuscito dove molti hanno fallito: anteporre uno stile di vita, il proprio stile di vita, al lavoro. È&nbsp;diventato un nomade digitale o, come dicono spesso di lui, un &#8220;<a href="https://uk.linkedin.com/in/andreadottavio">vagabond CEO</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6176 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-7" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-7-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nasce professionalmente con una web agency nel 1996, ma ha iniziato a scoprire la potenza di Internet due anni prima, quando si è trovato ad aiutare un amico nell&#8217;apertura di una casa di cura specializzata nell&#8217;assistenza dei malati di Alzheimer. «Utilizzai Internet per fare ricerca medica, per capire come all&#8217;estero gestissero questo tipo di problemi: il fondatore della clinica era un imprenditore con poche conoscenze mediche in un&#8217;Italia decisamente poco all&#8217;avanguardia sul tema. Passavo le notti a leggere articoli sui siti americani, scoprendo che all&#8217;estero si stava sperimentando l&#8217;utilizzo di profumi e colori per evitare che i pazienti si perdessero, oltre a speciali braccialetti per localizzarli nel caso in cui si fossero allontanati. Ho iniziato a capire cosa fosse il web attraverso questo lavoro. Era il periodo di Yahoo, Mosaic, Netscape».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Fu grazie a quell&#8217;incontro che scoprii che all&#8217;estero esistevano realtà strutturate di grandi dimensioni, ma soprattutto che in Svezia erano avanti tre anni rispetto all&#8217;Italia».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Quindi, da quel momento, internet è diventato parte integrante anche della tua attività lavorativa?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6177 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-11" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-11-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Sì. Mi occupavo di graphic design, ma con la diffusione di internet la mia curiosità si è spostata quasi naturalmente verso il web design. Entrai in contatto con un piccola web agency di Roma e iniziai a sviluppare i primi siti a casa. In poco meno di un anno aprii un&#8217;agenzia con altre persone e ci dedicammo allo sviluppo di siti web per le piccole e medie imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6199 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-12" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-12-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno arrivò una mail dal direttore della filiale spagnola di una grande web agency svedese: stavano cercando di acquisire piccole realtà digitali nei vari Paesi europei per ampliare la loro attività. Fu grazie a quell&#8217;incontro che scoprii che all&#8217;estero esistevano realtà strutturate di grandi dimensioni, ma soprattutto che in Svezia erano avanti tre anni rispetto all&#8217;Italia: la società aveva duemila dipendenti ed era quotata in borsa.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come andò il processo di acquisizione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante un iter lunghissimo e molte trattative, l&#8217;acquisizione non andò in porto. Continuarono, comunque, ad arrivarci proposte simili, facendoci capire che il settore era in grande fermento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6200 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-17" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-17-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Decidemmo, così, di coinvolgere altri investitori e diventammo una S.p.A. con un team di diciotto persone e il focus su progetti complessi di sviluppo tecnologico, dove il design divenne solo uno degli elementi dell’attività. Ma la vera svolta arrivò nel 2005, quando scoprii l&#8217;esistenza dei primi social network.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Quindi ben prima dell&#8217;avvento di Facebook?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Esatto. Un amico mi invitò su <em>aSmallWorld</em>, un social network dedicato a viaggi e lifestyle con accesso esclusivo: era necessario essere invitati per potersi iscrivere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6182 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-23" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-23-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo utilizzai molto per viaggiare e per incontrare persone simili a me, per stile di vita e passioni. In quello stesso periodo mi capitò tra le mani un documento redatto da una grande agenzia di comunicazione: la presentazione analizzava il nascente fenomeno dei social network,&nbsp; iniziando a teorizzare il concetto di marketing legato al mondo dei social. Fu grazie a questa presentazione che capii che quello sarebbe stato il futuro per un&#8217;agenzia come la nostra. Era necessario evolversi ancora, e la direzione era segnata dai social network.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Quali furono i primi passi in questo nuovo settore?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Realizzammo da zero un social network fotografico, dotato di una grafica particolarmente avanzata per i tempi. Acquisimmo in breve tempo diecimila utenti e andai a promuoverlo presso diversi eventi a Londra, compresa una conferenza alla London Business School sui temi del futuro del web.<br />
Poi arrivò Facebook, e dovemmo rinunciare allo sviluppo del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un tempismo perfetto, non c&#8217;è che dire.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Facebook era ancora in fase embrionale, ma la presenza di molti altri social network mi convinse che il futuro digitale sarebbe andato in quella direzione. Così convertii l&#8217;agenzia in agenzia di social marketing.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6198 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-16" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-16-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rifacemmo il sito e le presentazioni e iniziammo a collaborare con grandi realtà: Lottomatica, ad esempio, per la quale impostammo&nbsp;una capillare attività&nbsp;di ascolto delle conversazioni in rete e di analisi del sentiment, oltre a sviluppare un&#8217;applicazione Facebook che simulava una schedina del gioco del Lotto che poteva essere compilata e giocata, non ufficialmente, con gli amici. Un&#8217;azione di intrattenimento e contemporaneamente di svecchiamento di un gioco che fino a quel momento si pensava avesse appeal solo tra pensionati e casalinghe.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sviluppammo applicazioni tipo quiz e test associandole a manifestazioni a premio: era iniziata l&#8217;era dei concorsi su Facebook, che diventò la nostra attività principale».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Un lavoro titanico, per l&#8217;epoca.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, facevamo tutto a mano: non esistevano ancora i <em>tool</em> odierni che permettono di tracciare e monitorare le conversazioni, soprattutto sui social network. Si cercavano gli argomenti su Google per poi entrare nei forum e leggere tutte le conversazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6185 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-19" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-19-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Avevamo sviluppato delle griglie su Excel dove inserivamo tutte le informazioni trovate, classificandole e attribuendo ad ognuna diversi gradi di sentiment: il risultato erano decine di pagine di dati che avevamo condensato in un valore, il Social Popularity Index (S.P.I.): un indice inventato da noi che permetteva all&#8217;azienda di capire immediatamente il suo posizionamento (positivo o negativo) all&#8217;interno delle conversazioni on line. Fu un&nbsp;lavoro enorme a cui avevamo dedicato due persone, e che oggi, invece, viene svolto da appositi <em><a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">tool</a></em> che hanno raggiunto un livello di precisione e profondità all&#8217;epoca impensabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Immagino che non vi siate fermati qui.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti. La nostra indole tecnica ci ha permesso di capire che era possibile sviluppare applicazioni che potessero operare all&#8217;interno di Facebook. Si trattava di un&#8217;attività che non faceva quasi nessuno, quindi riuscimmo a posizionare molto bene il nostro sito su Google con quelle chiavi di ricerca. Iniziarono a contattarci molte grandi aziende: la prima fu un centro media che voleva realizzare campagne su Facebook per Tommy Hilfiger, Vodafone, Nokia, Estée Lauder e Clinique.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6186 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-2" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-2-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sviluppammo applicazioni tipo quiz e test associandole a manifestazioni a premio: era iniziata l&#8217;era dei concorsi su Facebook, che diventò la nostra attività principale. Fummo noi a trovare una soluzione, compatibile con la normativa vigente, che permettesse di indire&nbsp;concorsi su Facebook senza dover realizzare il mini sito a parte, riservando così il concorso&nbsp;ai soli iscritti a Facebook.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«L&#8217;attestato che noi rilasciamo è la capacità di poter mettere subito in pratica ciò che insegniamo».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Mi sembra evidente che il mondo della comunicazione sia costantemente in evoluzione, e voi con esso.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il panorama digital si è evoluto ulteriormente: non solo ci occupiamo di sviluppare le audience sui social network, ma lavoriamo alla <a href="http://www.webing.it">creazione della relazione con gli utenti</a>, fino ad ottenerne un ritorno grazie alla trasformazione delle audience in cliente. Lo facciamo tramite l&#8217;<em>inbound marketing</em>, con la creazione di contenuti che consentano di attrarre gli utenti per poi convertirli in clienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La tua società non offre solo servizi alle aziende, ma di recente è nata una sezione dedicata alla formazione che ha come logo uno squalo: una scelta particolare.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://academy.webing.it">Webing Academy</a>&nbsp;è nata per trasferire ai clienti il <em>know how</em> che consenta loro di partecipare in maniera attiva all&#8217;acquisizione dei clienti tramite i social network. Organizziamo <em>workshop</em> in cui le persone non si limitino a seguire le slide, ma dove possano esercitarsi con l&#8217;insegnante (che abbiamo chiamato <em>coach</em> proprio per questo motivo). L&#8217;idea è nata riflettendo sul&nbsp;fatto che a Londra, dove vivo, sono frequenti sia le conferenze che i corsi dal taglio &#8220;pratico&#8221; tenuti da speaker molto quotati.<br />
In Italia, invece, c&#8217;è troppa attenzione ad aspetti secondari della formazione (quali il rilascio di un attestato) piuttosto che all&#8217;effettivo trasferimento delle conoscenze. L&#8217;attestato che noi rilasciamo è la capacità di poter mettere subito in pratica ciò che insegniamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6187 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-4" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-4-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Per quanto motivo abbiamo scelto lo squalo come simbolo: un animale notoriamente pericoloso e che ci fa paura. Paura che non appartiene, invece, a William Winram, campione mondiale di apnea in assetto variabile, che nuota con gli squali bianchi, senza gabbia. La sua esperienza ci insegna&nbsp;che spesso si ha paura di qualcosa perché non lo si conosce: non dobbiamo avere paura dei temi della comunicazione digitale, perché spesso è sufficiente acquisire alcune competenze per smettere di essere diffidenti o esserne intimoriti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Ho aperto una nuova agenzia in U.K e&nbsp;ho&nbsp;iniziato a lavorare a distanza con un team &#8220;diffuso&#8221;, diventando probabilmente la prima agenzia completamente &#8220;location independent&#8221;».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Vorrei concludere questa intervista chiedendoti come sei riuscito a realizzare un piccolo miracolo: vivi a Londra, il tuo team di collaboratori è sparso in diverse città e Paesi, i tuoi clienti anche&nbsp;e, sui social network, ti vediamo spesso fare surf ai quattro angoli del mondo. Come ci riesci?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio trasferimento a Londra dieci anni fa mi ha, giocoforza, allontanato fisicamente da Roma, la mia città natale. Ho aperto una nuova agenzia in U.K e&nbsp;ho&nbsp;iniziato a lavorare a distanza tramite Skype e mail con un team &#8220;diffuso&#8221;, diventando probabilmente la prima agenzia ad essere completamente &#8220;location-independent&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6188 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-32" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-32-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">All’epoca avevo una figlia ancora piccola e sia io che mia moglie avevamo un lavoro che non ci richiedeva di rimanere sempre stabili in un luogo. Era il periodo in cui iniziava a diffondersi il sito Airbnb, così approfittammo di questa opportunità: affittavamo l&#8217;appartamento di Londra per almeno sei, sette giorni, e con il ricavato ci spostavamo dall&#8217;altra parte del mondo: Bali, Costa Rica, Barbados, Marocco, qualunque posto mi permettesse di lavorare e fare surf. La passione del surf è nata proprio durante uno di questi viaggi, a Bali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6189 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-26" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-26-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ero a pranzo in un ristorante in riva al mare e guardavo i ragazzi che facevano surf. Uno di questi mi colpì particolarmente: sia perché era straordinariamente bravo, sia perché somigliava, fisicamente, all&#8217;idea che abbiamo di Gesù Cristo: biondo, i capelli lunghi, la barba, il viso scavato e un corpo molto magro.&nbsp;Aspettai che uscisse dall&#8217;acqua e mi complimentai per la sua bravura. Una sera mi portò&nbsp;a cena in un locale, il Deus ex Machina di Bali: sugli schermi alle pareti&nbsp;venivano proiettati video che avevano per protagonisti i migliori surfisti della zona. Il mio nuovo amico, emulo di Gesù Cristo, era uno di loro: uno degli ambassador del Deus ex Machina. Per una persona come me, abituata a vivere in ufficio tutto il giorno in una grande città europea, il contesto di Bali è stato travolgente, creativo e stimolante, anche nel digitale (la città è ricchissima di coworking frequentati da <em>digital nomads</em> come me). Capii che di questa mia vita raminga, di questo mio nuovo e stimolante lifestyle, avrei dovuto farne una forza: non dovevo partire dal lavoro, per poi adattarvi il resto della mia vita ma, al contrario, sarebbe stato il lavoro ad adattarsi alla mia vita e ai miei desideri. Dovevo puntare la mia comunicazione sul mio nomadismo digitale, senza più tenerlo nascosto per il timore di perdere occasioni di business.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come reagirono i tuoi clienti, le grandi aziende con cui avevi a che fare ogni giorno?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Si sono abituati molto in fretta: andavo agli appuntamenti con la pelle abbronzata fuori stagione, mi telefonavano&nbsp;esordendo con un “Andrea, ora dove sei? Sei in vacanza, ti disturbo?”. Non ero in vacanza, lavoravo come tutti, ma seguivo i miei ritmi.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Andrea D&#039;Ottavio" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-6-1-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-18-1-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Bali è sette&nbsp;ore avanti rispetto all&#8217;Italia: all&#8217;alba, mentre in Italia tutti si accingevano ad andare a dormire, io surfavo guardando il sole sorgere. Verso le cinque del pomeriggio, quando iniziava a fare buio, mi sedevo a bordo piscina, nella villa che avevo affittato, e iniziavo la mia giornata lavorativa, quando anche in Italia le persone finalmente arrivavano&nbsp;in ufficio.</p>
<p style="text-align: justify;">I miei clienti hanno capito subito che la mia professionalità non era minimamente correlata al fatto che io non avessi una sede fisica, o facessi le riunioni via Skype in bermuda e infradito. Qualche potenziale cliente ha avuto difficoltà ad accettare questa condizione e lo capisco: semplicemente, abbiamo deciso di non collaborare.<br />
Altre aziende, invece, come Ferrari automobili (per la quale ho gestito alcune campagne legate ai loro store, in Italia e nel mondo)non hanno evidenziato alcuna difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6192 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-1" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-1-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con altre società&nbsp;ho lavorato via Skype per anni, senza mai incontrare nessuno. In alcuni casi sono stato io a proporre un incontro, dopo anni di attività, ma non per questioni legate al lavoro: solo perché mi faceva piacere bere un caffè con le persone con cui stavo collaborando ormai da tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«non dovevo partire dal lavoro, per poi adattarvi il resto della mia vita ma, al contrario, sarebbe stato il lavoro ad adattarsi alla mia vita e ai miei desideri».</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>Milano, però, non è Bali. Soprattutto in una giornata fredda come quella odierna. E non c&#8217;è nemmeno il mare per fare surf.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Quando sono a Milano vengo al Deus ex Machina perché mi riporta con la mente al locale omologo di Bali: la prima volta che sono entrato, anche qui stavano proiettando il video del mio amico Gesù Cristo che surfava. Quasi un segno del destino.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6193 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg" alt="andrea-d-ottavio-10" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/11/Andrea-D-Ottavio-10-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è il mare, è vero, ma si è veri creativi quando si riesce a trovare una soluzione a problemi apparentemente complessi: attualmente la cosa più simile ad un surf è il <em>carver&nbsp;skateboard</em>, o <em>surf skate</em>, che si “porta” esattamente come un surf. La sua&nbsp;popolarità è dovuta al fatto che i surfisti lo usano per allenarsi nei periodi in cui non è possibile scendere in acqua.<br />
Anche Milano o Londra, quindi, possono trasformarsi in Bali. Basta avere lo skate giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo: <a href="http://www.opinity.it"><strong><em>Sonia Milan</em></strong></a>. Shooting fotografico: <a href="https://barbararigon.allyou.net"><strong><em>Barbara Rigon</em></strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo articolo&nbsp;è&nbsp;parte di una collaborazione tra The Creative Brothers e <a href="http://www.socialmeteranalysis.it/">Social Meter Analysis</a>, che ci consente di incontrare i maggiori esperti della comunicazione digitale italiana e internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/andrea-dottavio/">Andrea D&#8217;Ottavio, Digital Entrepreneur, London, U.K.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesca Casadei, Digital Strategist: l&#8217;emozione di cambiare</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/francesca-casadei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic-tac». È questa la frase che ho scelto come incipit per iniziare quest&#8217;articolo. Non solo perché la si può leggere nell&#8217;ultimo post pubblicato da Francesca Casadei, la nostra creativa di oggi, nel suo blog.Ma anche perché racchiude in poche parole ciò che lei va cercando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/francesca-casadei/">Francesca Casadei, Digital Strategist: l&#8217;emozione di cambiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic-tac». È questa la frase che ho scelto come incipit per iniziare quest&#8217;articolo. Non solo perché la si può leggere nell&#8217;ultimo post pubblicato da <strong>Francesca Casadei</strong>, la nostra creativa di oggi, nel suo <a href="http://www.lafra.it/">blog</a>.<span id="more-5981"></span>Ma anche perché racchiude in poche parole ciò che lei va cercando nella vita. Emozioni che scaturiscono da un percorso fatto di cambiamenti, di sfide dettate dalla curiosità, di voglia di uscire da una <em>confort zone</em> rassicurante ma al contempo noiosa.<br />
<strong>Francesca Casadei</strong> racchiude moltitudini: è una &#8220;mezzosangue&#8221; (sua definizione <em>harrypotteriana</em> per descriversi come figlia di padre italiano e madre inglese), una blogger, una digital strategist, una nerd, un&#8217;appassionata di Star Wars, una &#8220;wannabe&#8221; runner. In qualunque campo lei si cimenti concentra tutte le sue forze senza paura di cambiare sé stessa o di perdere di vista la volontà di capire a fondo le cose.<br />
La nostra curiosità per raccontare la sua storia ci ha portato ad andare a trovarla nella sua casa di Cesano Maderno, alle porte di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie Francesca per aver raccolto il nostro invito e aperto le porte di casa tua. Sarei molto felice di iniziare questa nostra chiacchierata parlando dei tuoi esordi nel mondo della comunicazione e, più propriamente, dei social network.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre avuto due passioni che sono poi riuscita trasformare nella mia professione: quella per la comunicazione e quella per il cosiddetto mondo &#8220;social&#8221;. Ho lavorato a questa unione fin dai tempi dell&#8217;università, dove ho studiato marketing e comunicazione con un master successivo in management della comunicazione digitale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5998 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362.jpg" alt="francesca_casadei-9362" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9362-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finito il periodo universitario è iniziato il mio percorso lavorativo seguendo il mito delle grandi agenzie di comunicazione, percorso che ha avuto inizio più o meno dieci anni fa. Ho iniziato come account: una posizione che ti pone come intermediario tra il cliente ed il team creativo che si occupa di realizzare le campagne di comunicazione. Non mi ci volle molto tempo per capire che questo ruolo non era fatto per me perché non avevo la possibilità di entrare nel cuore dei progetti. Il vantaggio di possedere un&#8217;ottima padronanza della lingua inglese mi aveva portato a seguire clienti stranieri, alcuni dei quali molto importanti, ma il mio compito si limitava a declinare ai miei interlocutori solamente la creatività altrui.<br />
Per questo decisi di cambiare agenzia e ruolo diventando una Project Manager. L&#8217;ho considerato da subito un piccolo passo avanti perché percepivo la sensazione di un coinvolgimento maggiore nei progetti che dovevo gestire. Ben presto però mi accorsi che ancora non potevo dirmi soddisfatta: mi mancava capire il perché delle cose, il pensiero strategico alla base delle decisioni che portano a definire un progetto e a realizzare una campagna di comunicazione. Per come sono fatta di indole, ho un estremo bisogno di pensare, e di approfondire tutto ciò che può determinare un&#8217;azione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Ben presto però mi accorsi che ancora non potevo dirmi soddisfatta: mi mancava capire il perché delle cose, il pensiero strategico alla base delle decisioni che portano a definire un progetto e a realizzare una campagna di comunicazione. Per come sono fatta di indole, ho un estremo bisogno di pensare, e di approfondire tutto ciò che può determinare un’azione».</h2>
<p style="text-align: justify;">E quindi nuovo cambiamento, nuove responsabilità. Passai a lavorare per una media agency nel loro settore strategico e lì trovai la mia dimensione. &nbsp;È un lavoro che mi entusiasma maggiormente: lì&nbsp;la creatività è supportata da una consistente mole di dati sostanziali e le idee nascono dalle evidenze generate dall&#8217;analisi. La creatività fine a sé stessa non mi interessa, ho bisogno di pensare, di approfondire e di convincere in primis me stessa delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5997 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330.jpg" alt="francesca_casadei-9330" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9330-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«La strategia mi piace perché è una sorta di gioco: si parte iniziando a delineare prima il quadro generale per iniziare a comprendere i meccanismi, si tenta di abbozzare le prime soluzioni fino a giungere ad un&#8217;illuminazione».</h2>
<p style="text-align: justify;">La strategia mi piace perché è una sorta di gioco: si parte iniziando a delineare prima il quadro generale per iniziare a comprendere i meccanismi, si tenta di abbozzare le prime soluzioni fino a giungere ad un&#8217;illuminazione. Se la consideriamo dal punto di vista ludico lavorare nel settore strategico può avere aspetti estremamente divertenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questa cornice di approccio strategico alla comunicazione come si pone lo storytelling?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo storytelling non può avere un ruolo marginale, al contrario. Rappresenta una parte fondamentale del nostro business perché una strategia deve essere raccontata: bisogna trovare un filo conduttore, essere in grado di affascinare i nostri interlocutori: le gare tra media agency per aggiudicarsi un brand si vincono anche appassionando il cliente ad una storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua attività di blogger ha avuto un percorso parallelo o contestuale al tuo lavoro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Entrambe le cose. Mentre lavoravo come project manager ho avuto la necessità di trovare una naturale valvola di sfogo e non trovavo altre donne con cui parlare delle mie passioni: dal mondo digital ad alcuni aspetti decisamente più &#8220;nerd&#8221; come ad esempio la tecnologia e il mio amore per la saga di Star Wars.&nbsp;L&#8217;illuminazione me la diede un convegno dove era presente <a href="http://www.mafedebaggis.it/">Mafe de Baggis</a>, una blogger che seguivo da tempo. Del suo intervento mi ricordo ancora questo&nbsp;aneddoto: &#8220;la differenza tra un giornalista e un blogger sta nel fatto che il blogger scrive quando ha qualcosa di interessante da dire&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5999 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365.jpg" alt="francesca_casadei-9365" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9365-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per mia indole personale non sono una dalla penna facile: tra le altre cose ho una discreta ansia dell&#8217;incipit. Ma la scrittura rappresenta per me una sorta di laboratorio. Inoltre, faccio sempre un check per capire se altri hanno scritto su un tema che voglio trattare, perché vorrei sempre scrivere un pensiero originale. Proprio per questo motivo forse scrivo poco e solo quando ho qualcosa da dire.<br />
Tornando ai miei inizi da blogger aprii la mia prima piattaforma web nel giugno 2006.&nbsp;Da quel momento sono entrata in una sorta di grande circolo di persone a me affini, tra le quali non posso non annoverare le ragazze del gruppo milanese delle <a href="http://www.girlgeekdinnersmilano.com/">Girl Geek Dinners</a>. Da ragazza nerd un po&#8217; isolata senza grandi temi di conversazione a blogger felice di colloquiare con chi parlava la mia stessa lingua. Il lavoro, il running, le opinioni sulla saga di Star Wars e sulle serie televisive: da quel giorno il mondo social mi ha permesso di continuare a mettermi in discussione su temi nuovi e con persone totalmente diverse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6002 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384.jpg" alt="francesca_casadei-9384" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9384-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo aspetto, ovvero il fatto di non dovermi semplicemente accontentare delle persone che mi circondano, è diventata la mia filosofia di vita. A pensarci ora forse ora ho un po&#8217; esagerato (ride, ndr.)</p>
<h2 style="text-align: justify;">«il fatto di non dovermi semplicemente accontentare delle persone che mi circondano, è diventata la mia filosofia di vita».</h2>
<p style="text-align: justify;">Il blog e la mia attività social mi ha permesso di creare una sorta di rete di sicurezza: qualsiasi cosa io abbia voglia di fare, e in particolare quando io avverto il bisogno di uscire dalla mia confort zone, posso trovare sempre qualcuno a cui affidarmi.&nbsp;Per questo sarò sempre grata a me stessa per aver iniziato questa attività di blogger. Ognuno di noi cresce e si affida alle amicizie coltivate nel tempo. Ma accontentarsi sempre e solo su quanto c&#8217;è di sicuro nella vita per me rappresenta una noia mortale!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nell&#8217;ambito della tua comunicazione e presenza da un punto di vista social, come riesci a esprimere le varie sfaccettature della tua personalità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Faccio una doverosa premessa: non faccio o scrivo cose per cercare consenso: nel mio piccolo ho sempre ottenuto un certo seguito alle mie iniziative. Le idee che cerco di esprimere devono essere originali e stimolanti, in primo luogo per me. Ho il vantaggio di non faticare nel passaggio da uno stile di comunicazione ad un altro. E ho anche le idee molto chiare su quando dire basta: se le cose iniziano a pesarmi smetto senza pensarci due volte. Così anche nel mio lavoro. Non ho paura dei cambiamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6000 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334.jpg" alt="francesca_casadei-9334" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9334-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questi anni mi sono misurata in tante piccole e grandi attività: tra questi mi piace ricordare la mia rubrica <a href="http://chooze.it/?s=casadei">“Nerd and The City” su Chooze.it</a>.&nbsp;Una rubrica tutta al femminile, una serie di dieci&nbsp;articoli dove la mia audience era costituita da donne appassionate di videogames, saghe di fantascienza, desiderose di leggere un approccio diverso in un mondo prettamente maschile. È stato un progetto molto divertente, ma anche dalla durata ben delimitata.<br />
Un altro esempio che mi piace sottolineare riguarda il mio approccio al mondo culinario: nel 2015 ho creato un blog tutto particolare. Per motivi di lavoro avevo coinvolto alcune blogger di Giallo Zafferano e ho voluto&nbsp;capire come si potesse&nbsp;realizzare e gestire una piattaforma blog sullo stesso tema. Non essendo assolutamente brava a cucinare ho preso la cosa da un diverso punto di vista: <strong>ho creato un blog di cucina per persone totalmente incapaci</strong> e che quando leggono un sito pieno di cuochi fenomenali si sentono come me, che mi viene la gocciolina d&#8217;ansia a mo&#8217; di fumetto. Scelsi un nome molto azzeccato (<a href="http://blog.giallozafferano.it/chefaccio/">CHEFaccio</a>) e iniziai pubblicare ricette comuni a portata di chiunque, spiegandole in modo semplice e umano. Ad esempio, se su una ricetta scrivono di &#8220;fare la farina a fontana&#8221; mi chiedo perché sia così difficile invece scrivere &#8220;fare la farina lasciando un buco in mezzo&#8221;.<br />
Gli specialisti social del mondo della cucina danno per scontati troppi aspetti che la gente normale non è in grado di capire. Ad esempio, nessuno dice mai quale pentola si debba usare. Ho scritto questo blog anche per spronarmi a cucinare e poi mi sono trovata ad avere molta più voglia di stare ai fornelli che di scrivere. Mi sono accorta di avere raggiunto il mio obiettivo intrinseco. E quindi, era già tempo di cambiare di nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo ospiti in casa tua: tra i tanti oggetti che posso osservare nei vari ambienti spiccano, tra gli altri, moltissimi&nbsp;gadget raffiguranti personaggi della saga di Star Wars, mentre l&#8217;ingresso è arredato con una serie di fotografie realizzate da te: che ruolo hanno queste due passioni ben distinte nella tua vita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La saga di Star Wars mi accompagna fin da bambina: una passione forse favorita dal fatto di essere cresciuta in compagnia di due fratelli, quindi abituata a vedere in televisione film e serie televisive da &#8220;maschiacci&#8221;.&nbsp;Solitamente la gente vede in Star Wars un solo aspetto: la parte di mera fantascienza legata a robot, astronavi ed effetti speciali, oppure la storia d&#8217;amore che si sviluppa nella serie. Per me è diverso: i significati e le interpretazioni variano a seconda delle fasi della vita. Da bambina ero affascinata dai robot e dalle navicelle che si vedevano sullo schermo. Nel periodo da teenager la mia attenzione si era spostata sulla storia d&#8217;amore tra Han Solo e la principessa Leyla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6001 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320.jpg" alt="francesca_casadei-9320" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9320-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Crescendo si scopre poi un approccio più profondo, a suo modo anche religioso: il concetto della Forza, il suo lato oscuro, il ruolo degli Jedi, l&#8217;evoluzione di una dittatura. Sono sfaccettature che non tutti sono in grado di cogliere. Ogni volta che rivedo un film della saga scopro dettagli che non avevo notato in precedenza. Anche l&#8217;ultimo episodio, per quanto sia stato criticato, mi ha entusiasmata perché mi ha permesso di rivedere il mondo dei miei personaggi preferiti con il rimando a codici del passato per una storia che si sta evolvendo nel futuro, anche nelle sue contraddizioni. E a me le contraddizioni piacciono perché racchiudono sempre un mistero da scoprire.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la fotografia: sono rinomata da sempre come &#8220;quella che fa le foto a chiunque&#8221;. Sono e rimarrò un&#8217;autodidatta: non ho mai voluto seguire un corso perché ho paura di diventare troppo tecnica, di preoccuparmi della giusta luce, esposizione e inquadratura e rischiare di perdermi il meglio dello spirito che mi porta a fotografare. Restando senza gli occhi del professionista immagazzino più ricordi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5996 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375.jpg" alt="francesca_casadei-9375" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9375-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«La mia macchina fotografica è un po&#8217; la mia custode della memoria. È frustrante per me non immortalare qualcosa che meriterebbe di rimanere per sempre».</h2>
<p style="text-align: justify;">La mia macchina fotografica è un po&#8217; la mia custode della memoria. È frustrante per me non immortalare qualcosa che meriterebbe di rimanere per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non risiedi a Milano, fatto forse insolito per una &#8220;donna in carriera&#8221; ma a Cesano Maderno, un piccolo borgo di provincia. Ci sono dei motivi che ti hanno portata a scegliere di non traslocare armi e bagagli nella metropoli?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono cresciuta in provincia e credo che questa sia la dimensione perfetta per stare bene. Può sembrare che io sia in contraddizione avendo vissuto anche in una metropoli come Londra, ma mi piace vivere in un luogo a mia misura per creare e mantenere la mia personale culla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6003 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353.jpg" alt="francesca_casadei-9353" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/francesca_casadei-9353-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È questo l’aspetto che adoro di Cesano Maderno: scendere sotto casa e trovare il mio bar, il mio panettiere, tutte quelle facce e quelle persone di riferimento che mi fanno sentire a casa. Adoro le metropoli, ma se sono rimasta qui vuol dire che questa dimensione mi piace, più ogni altra cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <a href="https://www.facebook.com/mauro.farina.5220"><strong>Mauro Farina</strong></a> Shooting fotografico: <a href="https://barbararigon.allyou.net/"><strong>Barbara Rigon</strong>&nbsp;</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/francesca-casadei/">Francesca Casadei, Digital Strategist: l&#8217;emozione di cambiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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