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	<title>alessandra lanza, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Chiara Mirelli, fotografa: la musica prima di tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alessandra lanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 09:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Photographers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La mia reale passione è sempre stata la musica, prima ancora della fotografia», mi confessava qualche anno fa Chiara Mirelli in uno dei nostri primi incontri. Non sa cantare né suonare uno strumento, ma ha sempre divorato dischi e assistito a più concerti possibile, al prezzo del biglietto. «Il biglietto si compra sempre, è giusto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«La mia reale passione è sempre stata la musica, prima ancora della fotografia», mi confessava qualche anno fa <strong>Chiara Mirelli</strong> in uno dei nostri primi incontri. Non sa cantare né suonare uno strumento, ma ha sempre divorato dischi e assistito a più concerti possibile, al prezzo del biglietto. «Il biglietto si compra sempre, è giusto riconoscere il lavoro degli artisti» dice, spiegando che l&#8217;accredito si chiede solo in casi eccezionali. Nominate un cantautore, una popstar o una band italiani e molto probabilmente Chiara Mirelli lo avrà fotografato: io il suo nome l&#8217;ho conosciuto e imparato così, cercando tra i credits delle foto nelle cartelle stampa, sui migliori magazine e tra i profili Instagram dei miei artisti preferiti. Cito solo i primi due nomi che che mi vengono in mente con la lettera ‘s’, <a href="http://www.salmonlebon.com">Salmo</a> e i <strong>Subsonica</strong>, ma in mezzo ci trovate gran parte della scena italiana di ieri e di oggi, e non solo, dai Ministri a <strong>Francesco Gabbani</strong>, da <strong>Marcella Bella</strong> ai <strong>Pinguini Tattici Nucleari</strong>, da <strong>Levante</strong> ai <strong>Linea 77</strong>, passando per <strong>Malika Ayane</strong>, <strong>Jake la Furia</strong> e i <strong>Calibro 35</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15723 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato.jpg" alt="" width="1500" height="1174" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-300x235.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-1024x801.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-768x601.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-450x352.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-225x176.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-900x704.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-1350x1057.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-20x15.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Franco-Battiato-123x96.jpg 123w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Ho sempre avuto il bisogno di essere vicina al mio soggetto, di guardarlo negli occhi». Chiara Mirelli</h2>
<p style="text-align: justify;">Chi conosce anche il suo viso si è abituato, nella dorata epoca dei live interrotta dalle circostanze del 2020, a ritrovarla nei piccoli e grandi club di Milano, ai festival e ai concerti giusti, quasi mai con la macchina fotografica in mano. «Non mi è mai interessato fare foto durante i concerti», spiega, «copro il live solo se mi serve per raccontare una storia più ampia. Ho sempre avuto il bisogno di essere vicina al mio soggetto, di guardarlo negli occhi». Tranne qualche eccezione, infatti, nel suo ormai vasto portfolio non troverete molte immagini delle performance, ma piuttosto quegli scatti in bianco e nero che documentano i dettagli, tra cavi e strumenti, gesti e sguardi. A volte anche il sudore nel backstage a fine concerto, momento privato dove finisce l&#8217;esibizione carica di adrenalina davanti al pubblico e ci si abbandona, nudi – letteralmente – alla meritata tregua, all&#8217;euforia e al senso di svuotamento. <strong>Ghemon, Venerus, Cosmo, Gue Pequeno</strong>, sono alcuni degli artisti che si sono concessi per il progetto di Chiara Mirelli &#8220;Un minuto dopo&#8221;, lavoro personale a tempo indeterminato iniziato nel 2013 con i Ministri, band che segue da ormai quasi 10 anni e di cui ha un archivio d&#8217;immagini sterminato, diventato anche un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=2NSYPfl3xKY"> bellissimo video.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Non è sempre facile avere accesso a momenti come questi, e anche quando si ottiene un sì, dietro a quel minuto ci sono ore di viaggio e di attesa in solitudine. «Scrissi ai Marlene Kuntz, spiegandogli il progetto, e mi dissero di raggiungerli in camerino dopo un concerto a Brescia. Ero arrivata là già distrutta, dopo due ore in macchina sotto il diluvio», ricorda Mirelli. «Il loro manager non mi ha risposto per ore, ho bevuto vodka tonic godendomi il concerto, e poi mi sono fatta trovare nel backstage per gli scatti. Sono arrivata a casa alle 3 e mezza del mattino, ma mentre guidavo rivedevo nella mia testa una delle foto che avevo scattato, era fighissima. Avevo fatto ore di macchina, tutto a mie spese, ma mi ero portata a casa una foto della madonna. Quando poi ti pagano per farlo è ancora più pazzesco!».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-15727 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-900x601.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-1350x901.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Subsonica-144x96.jpg 144w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se chiedi a Chiara di raccontarti il suo lavoro, o di qualche aneddoto legato alle sue foto, lo fa sempre con l&#8217;entusiasmo e la passione di chi si rende conto di fare il mestiere più bello del mondo, e di esserci arrivato sì grazie al talento, ma soprattutto al duro lavoro e a una capacità invidiabile di mettersi in gioco, affrontando le situazioni più scomode, che spesso iniziano e finiscono a Casorate Primo, in provincia di Pavia, l&#8217;oasi di tranquillità in cui è cresciuta e dove continua a vivere, a mezz’ora di macchina dalla frenesia milanese.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«La mattina vendevo il silicone Saratoga e al pomeriggio frequentavo il corso di fotografia. Facevo pratica scattando nelle mie campagne, e poi imparavo a stampare». Chiara Mirelli</h2>
<p style="text-align: justify;">«Ho preso qui in provincia il mio diploma di ragioneria, mia madre all&#8217;epoca diceva mi sarebbe tornato utile», racconta seduta a gambe incrociate in una poltroncina azzurra, vintage come molti dei mobili che arredano gli spazi della sua casa di campagna. Dopo le scuole superiori, si era iscritta alla facoltà di Giurisprudenza di Pavia. «Quando mi sono resa conto di voler fare la fotografa, relativamente tardi, ho cercato una scuola: il Cfp Bauer a Milano proponeva un biennio con frequenza obbligatoria, così ho mollato Legge». In lizza con altri 240 candidati e senza nessuna esperienza, era impensabile conquistare uno dei 20 posti disponibili. Chiara Mirelli non si è arresa, e quell&#8217;anno si è iscritta a un corso di camera oscura alla Scuola Civica di Milano, mentre per pagarsi gli studi lavorava nel call center di Saratoga. «La mattina vendevo silicone e al pomeriggio frequentavo il corso. Facevo pratica scattando nelle mie campagne, e poi imparavo a stampare». L&#8217;anno dopo, imbracciando il suo primo portfolio, è stata ammessa al Cfp Bauer, dove si è diplomata nel 2001. Subito dopo sono arrivati i necessari anni di gavetta come assistente, fondamentali per imparare sul campo, ma spesso frustranti. «Mi sono sicuramente serviti per capire quello che non mi sarebbe piaciuto fare», racconta. «Capii che non mi interessavano né lo <em>still life</em>, né tantomeno la moda, perché la protagonista era la giacca, e a me interessava la persona dentro a quella giacca».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b.jpg'><img decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ministri - foto di Chiara Mirelli" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ministri-b-144x96.jpg 144w" /></a>
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<p style="text-align: justify;">Per rompere la monotonia, Chiara Mirelli si è lanciata in una di quelle esperienze che David Foster Wallace avrebbe definito divertenti e da non rifare mai più, e che lei ricorda come molto più che divertente e senza dubbio folle: per un anno ha lavorato come fotografa a bordo di una nave da crociera nei Caraibi, 7 giorni su 7 in uniforme, ligia al rispetto delle regole del Capitano. «Di fotografia non credo di aver imparato nulla, ma ho stretto amicizie che durano ancora oggi» dice. Questo lavoro, come e più di tanti altri, non è infatti fatto solo di creatività e di professionalità, ma anche di fiducia e di rapporti che spesso valicano i confini di quella professionalità, nel senso migliore del termine. Prima di tutto va guadagnata la fiducia dei photoeditor per avere la possibilità di cominciare a lavorare come autori. Fu Marco Finazzi, nel 2006, a dare a Chiara il suo primo assegnato per <strong>Vanity Fair,</strong> dopo aver visto alcune foto realizzate a <strong>Radio Deejay</strong> con l&#8217;aiuto dello speaker Nikki. «Si ricordava di me dopo un corso di photo editing che avevo frequentato sempre all’istituto Bauer. Mi chiese di documentare in pellicola la trasmissione mattutina di Linus &#8220;Deejay Chiama Italia’&#8221; passando con loro due &nbsp;mattine intere. Ricordo che era il ponte del 25 aprile e che fu un&#8217;impresa trovare qualcuno che sviluppasse i rulli nei tempi strettissimi del settimanale».</p>
<p style="text-align: justify;">In quegli anni Chiara, già con quello stile che la contraddistingue, fatto di bianchi e neri contrastati e un sapiente uso della luce, ha fatto di tutto per costruire il suo portfolio musicale, senza mai abbandonare un metodo molto semplice ma faticoso che, per sintetizzare, prevedeva di &#8220;rompere le palle ai musicisti&#8221;. «Li contattavo tramite la mail che trovavo sul sito e chiedevo di poter scattare loro delle foto, a casa o in studio quando possibile, oppure al parco». La primissima, da cui è partito tutto, la scattò a un gruppo di amici che si erano esibiti a una festa della birra in provincia di Pavia. «Matteo, il bassista, ha suonato anche con la Pausini; Chris, chitarrista, ha lavorato con Neffa e ora collabora con Ramazzotti, mentre il batterista, Cesare, suona coi Casino Royale. È stato Chris a presentarmi Jack Jaselli, per esempio, che ho seguito per anni e con cui è nato anche un bel rapporto di amicizia». Anche con i Calibro 35, di cui cura da alcuni anni la comunicazione dal punto di vista fotografico, Chiara ha costruito un rapporto di reciproca stima. «L’anno scorso abbiamo fatto uno shooting nel giorno del mio compleanno: se lo sono ricordati, e mi hanno perfino portato i pasticcini».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ghemon - foto di Chiara Mirelli" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Ghemon-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Box Aprilia - foto di Chiara Mirelli" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Box-Aprilia-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Chiedo a Chiara, che non scatta solo musicisti, ma anche atleti per il settimanale <strong>Sportweek</strong>, o documenta la vita di piloti e meccanici nei box di <strong>Aprilia</strong> durante i Gran Premi, se ci sia qualche differenza nel suo approccio a seconda del professionista che ha davanti. «Una persona è sempre una persona» risponde, «un calciatore è come un cantante: scattare in palestra anziché in sala di registrazione non cambia la sostanza del ritratto». In questo, riconosce Chiara, gli anni di lavoro con <strong>Glamour</strong> sono stati fondamentali. “Ho collaborato con loro da freelance per 6 anni, senza mancare mai un numero, ed è stato un fantastico rodaggio: mi sono ritrovata a fotografare moltissime persone normali che non erano abituate a farsi ritrarre, dalla casalinga alla maestra, al gruppo di donne che avevano mollato il lavoro per darsi allo yoga». Persone con corpi normali, vestiti normali, spesso colte nelle loro abitazioni o nei luoghi di lavoro, ben diversi da un set. La vera sfida per portare a casa la foto, in quel caso, è mettere a proprio agio qualcuno che spesso è in imbarazzo. “Prima di scattare capita che ci chiacchieri per mezz’ora, per trovare qualche punto in comune. Se la persona si rilassa, riesci a farle fare cose che altrimenti non farebbe».</p>
<p style="text-align: justify;">La regola non vale solo per la casalinga di Voghera, ma anche per il cantante più rigido o restìo ad abbandonare la posa canonica o l&#8217;uniforme. «Alla fine di ogni shooting e della serie di foto più classiche, mi piacerebbe sempre poter fare qualcosa di folle», spiega. «Quando c’è budget, sul set lavoro spesso con il mio amico truccatore Piero Marsiglio, e se l&#8217;artista si presta gli proponiamo sempre qualcosa di insolito». È così che sono nate le immagini che <strong>Samuel Romano</strong>, storico frontman dei Subsonica, ha usato per cover e <em>booklet</em> de <strong>Il codice della bellezza</strong>, il suo primo album da solista uscito nel 2017. «Alla fine dello shooting concordato con Sony, abbiamo chiesto a Samuel di togliere il cappellino e iniziato a coprirgli il volto di polvere dorata, poi siamo passati ai glitter. Piero glieli lanciava addosso mentre lui stava disteso per terra. La sua stylist mi ha detto che in 20 anni non lo aveva mai visto prestarsi a nulla del genere. Noi non avevamo niente da perdere, e alla fine sono state proprio quelle le immagini selezionate da lui e dall’etichetta per l&#8217;album». Nello scorso mese di luglio, dopo aver realizzato un lavoro per <a href="https://www.thecreativebrothers.com/katia-bassi-marketing-lamborghini/">Lamborghini</a> che uscirà nelle prossime settimane sulle pagine della casa automobilistica, Chiara Mirelli ha raggiunto Samuel sul caicco a bordo del quale si era esibito per il tour estivo Golfo Mistico nelle Eolie, e ha realizzato lì le nuove foto promo, convincendolo a gettarsi in mare vestito, e portandolo alle pendici del vulcano attivo sull’isola di Stromboli, tra ceneri e lapilli.</p>
<p style="text-align: justify;">Salmo qualche anno fa ha accettato di farsi fotografare da lei alle 2 del mattino immerso in una vasca di acqua gelida, colorata con dello sciroppo alimentare che il fratello aveva recuperato per l’occasione nel bar sotto casa. Certo, non sempre la persona che ci si trova davanti è intenzionata a collaborare, e bisogna adattarsi: la parola magica, per Chiara Mirelli, è improvvisazione, a patto di arrivare sempre preparati e con qualche idea per cavarsela anche quando ci sono pochi minuti a disposizione. «La prima cosa su cui mi preparo sono i nomi, ho un&#8217;enorme difficoltà a ricordarli: prima di andare a fotografare Candreva, ho passato l&#8217;intera mattinata a ripetere nella mia testa ‘Antonio, Antonio, Antonio’, pensando all&#8217;amico di mio padre per non dimenticarlo». Quando il budget non c’è, Chiara Mirelli lavora da sola, portando con sé una luce a led che tiene con la mano sinistra per illuminare i soggetti mentre scatta con la destra, o chiede una mano al manager e al procuratore di turno, che diventano per un attimo assistenti. «In quelle situazioni, pur di avere una buona foto vale qualsiasi cosa». Le chiedo se ci sono mai volte in cui diventa così faticoso da voler mollare. «È faticoso e noioso solo quando devo fotografare cose che non ho voglia di fare», risponde, «solo in quel caso penso che piuttosto sarebbe meglio fare la cameriera. Con i matrimoni, per esempio, si guadagna bene, ma non ne vale più la pena. È vero, devo lavorare per vivere, ma nei periodi in cui non ho degli assegnati, piuttosto che star ferma ricomincio a scrivere via mail e a propormi, come una volta: se non devo investire grandi budget capita che lo faccia anche senza farmi pagare, per il mio piacere personale o per avere le foto di una determinata persona che stimo». Le chiedo se ha qualche rimpianto. «No, mi dispiace solo non essere riuscita a convincere a farsi fotografare Gianni Morandi, quando l&#8217;ho incontrato in un backstage». Ha provato anche a spiegargli che sua madre era la sua fan numero uno, ma purtroppo, questa volta, non ha proprio funzionato.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15735 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Chiara-Mirelli-Elodie-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<hr>
<p>Articolo: Alessandra Lanza&nbsp; &nbsp;Shooting fotografico: Chiara Mirelli &#8211; Alessandra Lanza</p>
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		<title>Mattia Zoppellaro, fotografo: da outcast ad outsider</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/mattia-zoppellaro-fotografo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alessandra lanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Photographers]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nato a Rovigo qualche decina d’anni fa, Mattia Zoppellaro da ragazzino si è sempre sentito un outcast: avrebbe voluto fare tutt&#8217;altro nella vita, ma ha sempre scoperto che non era davvero la sua strada. Finché è arrivata la fotografia. Mattia Zoppellaro ha avuto tre grandi amori nella vita. Tutti sono iniziati piuttosto presto, nessuno si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nato a Rovigo qualche decina d’anni fa, Mattia Zoppellaro da ragazzino si è sempre sentito un outcast: avrebbe voluto fare tutt&#8217;altro nella vita, ma ha sempre scoperto che non era davvero la sua strada. Finché è arrivata la fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mattia Zoppellaro ha avuto tre grandi amori nella vita. Tutti sono iniziati piuttosto presto, nessuno si è affievolito con il tempo, nonostante il fisiologico momento della disillusione. È come se con ciascuno avesse raggiunto una sorta di fase etica kierkegaardiana. Solo uno di questi amori, per esclusione o perché nella vita non tutti riconoscono al primo colpo la propria vocazione – sono io a scegliere questo termine, visto che Zoppellaro preferisce dire che la fotografia gli &#8220;piace tantissimo&#8221; e lo rende &#8220;molto, molto felice&#8221; –, è arrivato a fare di quest&#8217;uomo nato e cresciuto a Rovigo un professionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo crush è stato quello con il calcio, di cui è ancora un fanatico – bianconero – ma che ha dolorosamente accettato di non saper giocare. &nbsp;«Mi ricordo di ricordare, perché ero davvero molto piccolo, la finale del Mondiale per club in cui vincemmo 6 a 5 contro l&#8217;Argentinos: è il momento in cui mi sono completamente innamorato di questo sport e ho iniziato a sognare di fare gol anche io, di segnarlo nella Juventus. Quando mi sono reso conto che non avevo le capacità per tenere la palla tra i piedi, e neanche per fare il portiere, ho dovuto cambiare idea. Sono una persona competitiva e se non so fare una cosa bene preferisco non farla». Dopo il calcio il sogno è diventato fare il giornalista sportivo, poi il designer, l&#8217;architetto, il regista cinematografico. «Io amo il cinema: trovo che sia la più alta forma di espressione nella società contemporanea, ed essendo ambizioso mi sarebbe piaciuto fare per lavoro proprio quella che ritengo la più alta forma di espressione nella società in cui vivo».<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15260 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591.jpg" alt="" width="450" height="454" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591.jpg 1190w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-298x300.jpg 298w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-1015x1024.jpg 1015w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-768x774.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-90x90.jpg 90w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-450x454.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-20x20.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-225x227.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-900x908.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Lou-Reed-591-95x96.jpg 95w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a> Trasferitosi a Milano a 19 anni per frequentare la Civica Scuola di Cinema, venne preso insieme ad altri due ragazzi molto più grandi tra centinaia di aspiranti che avevano fatto domanda. «Dopo poco mi sono reso conto di non essere un film maker: forse ero ancora troppo giovane, avevo visto meno film, letto meno libri, e in generale le mie capacità organizzative e di pianificazione non sono molto sviluppate, così ho ripiegato su qualcosa di più istintivo». Ed è arrivata la fotografia. «Credo sia stata la mia ottava scelta. Ma mi diverte molto fare foto, molto più che guardarle».</p>
<p style="text-align: justify;">Mattia Zoppellaro è oggi, dopo una lunga carriera, un professionista che lavora e ha lavorato con le migliori riviste italiane e straniere, da Mojo a Rolling Stones, da Geo a Vanity Fair, e che per loro ha fotografato i personaggi, soprattutto del mondo musicale, più iconici che possano venirvi in mente, da Patti Smith a Lou Reed, da Wes Anderson a James Franco, da Giulio Andreotti a Rocco Siffredi. Prestato a Londra per diversi anni, anche se non l&#8217;ha mai amata troppo, Zoppellaro vive ora a Milano: la sua casa, in zona Sud, ha un&#8217;intera parete, decisamente lunga, dedicata agli oggetti che ha nel tempo &#8220;collezionato&#8221;. Mentre si racconta siamo circondati da vinili, dvd, cd, e soprattutto libri di fotografia: «In questo sono un po&#8217; maniaco, sono la cosa per cui spendo più soldi, e di film quando ho tempo ne guardo anche quattro al giorno». Sopra al suo divano è appesa una grande fotografia in bianco e nero, fa parte del suo primo <em>long term project</em>, dedicato ai rave party, seguito negli anni successivi da altri reportage sui movimenti giovanili, di costume o su fenomeni sociali come quello degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pavee">Irish Travellers</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando hai scattato la tua prima foto?&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Probabilmente in gita alle elementari con la scuola. Mia madre mi aveva regalato una macchina di plastica, con uno di quei rullini piccoli, o forse era in un numero di Topolino, che al tempo collezionavo. È il mio primo ricordo di me che scatto. Ho iniziato a farlo con più frequenza quando sono stato a Londra a 17 anni: era il mio primo viaggio da solo, e avevo portato con me la macchina che era appartenuta a mio padre, scattando in bianco e nero nel tempo libero. Poi mi ero fatto spiegare il processo di sviluppo da alcuni amici e avevo stampato io in camera oscura con il loro ingranditore. È stata la prima volta che ho fotografato in modo creativo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012-.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15262 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012-.jpg" alt="" width="450" height="568" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012-.jpg 950w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--238x300.jpg 238w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--811x1024.jpg 811w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--768x970.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--450x568.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--225x284.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--900x1137.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/029-Patti-Smith-Rolling-Stone-New-York-City-2012--76x96.jpg 76w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Tu padre era fotografo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Faceva foto. È l’unica cosa di lui che mi è rimasta, nonostante poi si sia opposto fortemente alla mia scelta di fare il fotografo. Negli anni Ottanta era un hobby molto diffuso, ma era comunque strano, perché mio padre ha sempre vissuto per il suo lavoro e non ha mai avuto passioni per musica, cinema o letteratura. Io e lui non ci siamo mai dedicati tempo o frequentati, non avendo niente in comune, quindi mi colpì ritrovare le foto in bianco e nero di me da piccolo, erano anche discrete, con una bella luce, lo sfondo fuori fuoco: ho sempre pensato che la mia presenza gli interessasse solo per il senso di colpa di avermi abbandonato».&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché pensi si sia opposto alla tua decisione di fare il fotografo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non credo che lui non credesse in me, sono sempre stato una persona abbastanza intelligente. Per un motivo economico: la scuola che ho frequentato, lo IED, era privata. Mia madre chiese i soldi a mio zio per l’iscrizione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo gli studi come sei arrivato all&#8217;agenzia Fabrica (ndr. il centro culturale fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani negli anni &#8217;90 a Treviso)?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho comprato la rivista COLORS, c&#8217;era la pagina WANTED CREATIVITY. All&#8217;epoca lavoravo come assistente, e la mia ragazza del tempo, molto più brava e intraprendente di quanto non fossi io, mi convinse a tentare. Passammo colloqui e prove, ci dissero che c&#8217;erano solo cinque posti e la possibilità che non prendessero entrambi. Accettai solo perché accettò lei, e alla fine presero tutti e due. Rimasi lì un anno».</p>
<h2>«Ricordo che quando dovevo fotografare i Depeche Mode, per esempio, non li avevo mai ascoltati. Volevo trovarmi di fronte tre persone, non tre artisti. Non mi piace lavorare con i cliché». Mattia Zoppellaro</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando hai fatto il tuo primo viaggio a Londra, città in cui poi sei tornato qualche anno dopo a vivere, te ne sei innamorato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, non mi sono mai innamorato di Londra, né mi è mai piaciuta. Adoro la musica inglese, mi affascinano la loro cultura e letteratura, il problema è l&#8217;Inghilterra. A <a href="http://www.fabrica.it/home-it">Fabrica</a> mi avevano dato un assegnato per Gulliver Viaggi da scattare sulla metropolitana, avevo una settimana. Portai con me il portfolio. In metro compravo Mojo, Dazed and Confused e altri, poi chiamavo le redazioni e portavo le mie foto. Mojo, forse l&#8217;unica cosa che mi manca di Londra, mi ha fatto lavorare subito, per occuparmi di cose piccole e concerti, e sono rimasto in città per qualche settimana, e poi mi hanno chiesto di continuare. Un amico mi ha ospitato, i lavori hanno continuato ad arrivare e sono rimasto lì, anche se mi è pesato, in pianta stabile per 6 anni, e poi dal 2009 facendo la spola con Milano, finché è diventato troppo costoso. È stato comunque meglio che rimanere in Italia a fare l&#8217;assistente: è sempre stato più difficile per gli italiani affermarsi qui, c&#8217;è un gusto esterofilo, e all&#8217;epoca non mi guardava nessuno. Rolling Stone in Italia è stata la prima rivista che mi ha fatto lavorare in pianta stabile, dopo aver visto le mie foto sulle riviste londinesi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15282 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro.jpg" alt="Palto - Mattia Zoppellaro" width="1500" height="1072" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-300x214.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-1024x732.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-768x549.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-450x322.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-225x161.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-900x643.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-1350x965.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-20x15.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Palto-Mattia-Zoppellaro-134x96.jpg 134w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rispetto alle tue passioni, chi sono stati i tuoi mentori o ispiratori? C&#8217;è stato un calciatore che ti ha illuminato? Un regista? Un fotografo?&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il calciatore è sicuramente Michel Platini, per il fatto che non fosse né particolarmente veloce, né prestante: il suo calcio era fatto di cervello. Vedeva geometrie e lanci che nessun altro notava in un campo da calcio, aveva un intuito quasi artistico e una visionarietà paragonabile a certi pittori astratti. Non aveva chiaramente il genio o la sregolatezza di un Maradona, la potenza di un Pelé o la duttilità di un Cristiano Ronaldo, ma una visione del gioco che non ho mai più ritrovato in un altro calciatore. A ispirarmi, per il cinema, è stato Stanley Kubrick con “Arancia Meccanica”, l’ho visto a 14 anni per il mio compleanno – mia madre non si era accorta che era vietato ai minori di 18, ma ormai l’aveva noleggiato. Sono rimasto sorpreso a innamorarmi di Alex Delarge, un personaggio che normalmente disprezzerei. Ho trovato la manipolazione del mio pensiero talmente forte da parte del regista che ho pensato di voler essere anch’io il &#8220;dittatore&#8221; della testa di qualcuno, di volerlo sconvolgere, di sovvertirne il loro pensiero. Poi ancora i film di Hitchcock, o &#8220;Lo squalo&#8221; di Spielberg, pellicole in cui lo spettatore è posseduto dal regista, pensa con la sua testa, vede coi suoi occhi.&nbsp;In fotografia, quella che più mi colpì a metà degli anni Novanta fu Nan Goldin. Su D La Repubblica c&#8217;erano le sue foto degli anni Ottanta di New York, molto diverse dall&#8217;immaginario glam legato allo Studio54. Fui colpito da questi scatti crudi, grezzi, malati, però pur sempre pieni d’amore per i soggetti che li popolavano. Questa fotografa mi introdusse al punk. Poi mi ha appassionato il lavoro di Diane Arbus, il suo modo di sconvolgere la morale comune: fotografava i freak come fossero persone normali e viceversa. Mi piace insomma il contropiede, ciò che mi sorprende, vedere qualcosa che dovrebbe andare in una direzione e invece va in quella opposta».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15266" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014.jpg" alt="" width="1794" height="1200" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014.jpg 1794w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-300x201.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-1024x685.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-768x514.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-1536x1027.jpg 1536w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-450x301.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-225x151.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-900x602.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-1350x903.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/028-Paolo-Nutini-Mojo-Dublin-2014-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1794px) 100vw, 1794px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che rapporto hai con il collezionismo? Casa tua è letteralmente piena di libri, dischi, dvd.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi piace avere le cose che mi piacciono, toccarle, possederle, sono fonti di ispirazione, però forse sì, è un’indole da collezionista. Da piccolo collezionavo monete, figurine, i Dylan Dog. Oggi lo considero un interesse che coltivo, un’occasione di accrescimento. Guardare le immagini per un fotografo è una continua palestra: il gusto non è una dote innata, ma una qualità che si forma. Ho sviluppato questa personalissima teoria: tutte le discipline che coinvolgono la riproducibilità (come cinema e fotografia) non necessitano di un talento innato, a differenza del piede del calciatore, della mano del pianista, non credo al cosiddetto occhio del fotografo. Quando penso all&#8217;unico talento veramente innato che ogni fotografo dovrebbe avere, penso alla curiosità».</p>
<h2>«Vedevo i miei compagni che facevano parte di una squadra come degli eroi, mentre io mi sentivo una sorta di outcast: in questo posso dirmi una sorta di &#8220;fallito&#8221;, sostanzialmente». Mattia Zoppellaro</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>So che prima di uno shooting non ti prepari sulla persona che dovrai fotografare, e che improvvisi molto. Un altro modo per rimanere sorpreso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In genere io non fotografo per denunciare, bensì scelgo i miei soggetti in base a ciò che mi affascina, e che mi interessa conoscere più profondamente. È una sorta di curiosità egoistica che mi spinge a fotografare qualcuno o qualcosa. Non fotografo quasi mai i miei amici o la mia ragazza (anche se in questo caso è lei a non volersi fare ritrarre da me), almeno non quanto faccio con gli estranei. Preferisco sempre non conoscere in modo approfondito i miei soggetti. Cerco di adottare questo modus operandi anche nei lavori commissionati. Ricordo che quando dovevo fotografare i Depeche Mode, per esempio, non li avevo mai ascoltati. Mi avevano regalato tutti i loro dischi prima dello shooting, ma non ho sentito neanche un pezzo, perché volevo trovarmi di fronte tre persone, non tre artisti. Non mi piace lavorare con i cliché».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15265" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009.jpg" alt="" width="1103" height="1200" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009.jpg 1103w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-276x300.jpg 276w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-941x1024.jpg 941w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-768x836.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-450x490.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-225x245.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-900x979.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-20x22.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/038-Depeche-Mode-Rolling-Stone-London-2009-88x96.jpg 88w" sizes="auto, (max-width: 1103px) 100vw, 1103px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quand&#8217;è per te che un ritratto è riuscito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non credo mai che un ritratto rispecchi la persona, come non credo che la fotografia dica la verità. Come dice Avedon: &#8220;Se vuoi sapere cos&#8217;è veramente successo nella seconda guerra mondiale non guardi le foto, ti leggi un libro&#8221;. Una fotografia per me è riuscita quando stimola tante domande e fantasie, così come un&#8217;opera d’arte, un film, un libro. La curiosità è ciò che muove un fotografo e dev&#8217;essere per me anche quello che suscita una foto. Una fotografia funziona quando ti intriga e allo stesso tempo non ti lascia totalmente soddisfatto. Devi alzarti con la fame.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15264" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/Mattia-Zoppellaro-Appleby-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In progetti come quello sugli Irish Travellers ti concentri sul tema del singolo che vuole a tutti i costi fare parte di un gruppo, oggi attualissimo e su cui però secondo me non si riflette abbastanza, proprio perché ci troviamo a essere da un lato molto più individualisti, dall’altro sempre esposti al giudizio. Continui a rifletterci?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono sempre interessato al rapporto, talvolta paradossale, tra il singolo e il gruppo. Discorso molto attuale in questa società dove internet, e il populismo dilagante la fanno da padroni, in quest&#8217;epoca dove chiunque cerca di influenzare o seguire qualcosa o qualcuno. Penso che tutti cerchino di far parte di un gruppo, o comunque ne siamo parte anche indipendentemente dalla nostra volontà. È proprio su questo tema che sto sviluppando il mio ultimo progetto, incentrato su Rovigo, iniziato nel 2017 e che a breve vorrei pubblicare. Considero la mia fotografia antropologica, una ricerca che preferisce conoscere, anziché informare, la realtà».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15267" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby.jpg" alt="" width="1800" height="1200" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby.jpg 1800w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/01/069-Appleby-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Senti in questo rapporto anche un elemento autobiografico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In effetti sì. Forse tutto nasce dal mio amore, purtroppo non corrisposto, per il calcio. Dal mio desiderio di far parte di un gruppo, la squadra, che mi ha sempre &#8220;rimbalzato&#8221;. Vedevo i miei compagni che facevano parte di una squadra come degli eroi, mentre io mi sentivo una sorta di outcast: in questo posso dirmi una sorta di &#8220;fallito&#8221;, sostanzialmente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un desiderio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Le riviste per cui vorrei fotografare di più sono, in modo abbastanza prevedibile, il New Yorker e il New York Times Magazine. Mi piacerebbe fare un libro con Mack, la mia casa editrice preferita di fotografia. Più che essere pubblicato in certe riviste mi piacerebbe però fotografare certe persone. Non mi interessa tanto il dove vado a finire, ma cosa faccio. Mi piacerebbe ritrarre Nick Cave, per la sua aura maledetta, quasi una sorta di aureola nero-pece. Anche Maradona, o Tyson, persone di fama mondiale che portano con sé una storia interessante, controversa, travagliata, con un&#8217;immagine pseudoreligiosa. Sia che tu vada in una favela in Messico o a Rodeo Drive a Beverly Hills tutti sanno chi sono».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ti vedi tra 10 anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non lo so. Spero sempre meglio, non sono mai veramente soddisfatto o appagato nel mio lavoro. Considero sempre il prossimo lavoro come il più importante, e l&#8217;ultimo realizzato come quello che mi definisce maggiormente. Spero sempre che la gente che guarda il mio lavoro sia invogliata a fotografare, più di ogni altra cosa».</p>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articolo: Alessandra Lanza&nbsp; &nbsp; Fotografie: Mattia Zoppellaro&nbsp;</strong></p>
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		<title>Andrea Pontiroli, Santeria: l&#8217;impresa di fare impresa</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/andrea-pontiroli-santeria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alessandra lanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bartending]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Pontiroli è il fondatore e l&#8217;anima di due dei locali più conosciuti e amati di Milano, la storica Santeria di via Paladini e la più recente Santeria di&#160;viale Toscana. Scopriamo in questo articolo la storia di un successo imprenditoriale e personale. Se mi chiedessero di pensare ai posti a Milano che trovo rappresentativi della&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Andrea Pontiroli è il fondatore e l&#8217;anima di due dei locali più conosciuti e amati di Milano, la storica Santeria di via Paladini e la più recente Santeria di&nbsp;viale Toscana. Scopriamo in questo articolo la storia di un successo imprenditoriale e personale.<span id="more-13745"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se mi chiedessero di pensare ai posti a Milano che trovo rappresentativi della vita locale, in cui star bene d’estate o d’inverno, non ci metterei molto a rispondere, con una lista concisa e convinta. Tra i locali notturni, inserirei senza dubbio uno spazio collocato nella parte sud della città, da vivere soprattutto nei mesi più freddi, visto che è al chiuso, dove si beve bene e l&#8217;offerta musicale è a mio gusto di altissimo livello: La Santeria di viale Toscana. Nata nel 2015, a seguito della vittoria di un bando del Comune da parte del team che aveva già dato vita nel 2011 alla Santeria di via Paladini – dall’altro lato della città, verso est e il quartiere Ortica – è un punto di riferimento soprattutto per chi è appassionato di musica, tra concerti, piccole performance, serate e workshop dedicati – ma non solo, visto che in programmazione ci sono anche festival sull’illustrazione, rassegne, laboratori per bambini. Il nome è lo stesso, la matrice anche ma, come per due sorelle nate e pochi anni di distanza che hanno molto in comune, hanno sviluppato diverse attitudini e personalità: una più solare e diurna, e un’altra, viva anche di giorno tra bar e spazi coworking, ma con una vocazione principalmente notturna, fatta di concerti e serate di qualità. Insomma, l’intrattenimento declinato bene – e a un prezzo equo, per essere Milano.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Andrea Pontiroli - Santeria tavolini interni" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101.jpg 1000w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-450x675.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-225x338.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-900x1350.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-20x30.jpg 20w" /></a>
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<p style="text-align: justify;">Le Santerie devono la propria nascita e successo soprattutto ad <strong>Andrea Pontiroli</strong>, imprenditore classe 1979, nato a Milano, cresciuto in provincia, rientrato per gli studi, e stabilitosi definitivamente nel 2007 nella città di cui è visibilmente innamorato e che da anni cerca di arricchire e stimolare dal punto di vista culturale. Andrea Pontiroli lavora nell’ambiente dell’intrattenimento musicale da più di vent’anni, prima musicista, poi <em>booker</em> e manager, poi organizzatore, gestore – oltre che amico, cuoco, driver, <em>merchandiser</em> e così via: tutti i ruoli che avrebbe potuto ricoprire li ha incarnati, acquisendo un <em>know-how</em> trasversale. Il primo amore è stata la batteria, in prima superiore: «Quando ho iniziato mi sono detto che avrei fatto le cose seriamente: la comprai, mi feci la saletta in casa, studiavo almeno quattro ore al giorno. Sono arrivato a suonare a livello semi professionistico, ma poi, con il tempo, me ne sono fatto una ragione: ero più bravo a organizzare, che a suonare». E così, con un diploma di perito grafico e una promettente (sul serio) carriera da imbianchino, ha iniziato a occuparsi della parte organizzativa dei concerti.</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13770" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-14-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h2>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">«Sono arrivato a suonare a livello semi professionistico, ma poi, con il tempo, me ne sono fatto una ragione: ero più bravo a organizzare, che a suonare». Andrea Pontiroli&nbsp;</h2>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Uno stage nel 2003 per l’agenzia di <em>booking</em> che seguiva il suo gruppo, e poi, dopo un anno, le collaborazioni con Arci, Cascina Monluè e altri, per poi fondare l’associazione che ai tempi si chiamava Saphary Deluxe e organizzava concerti e rassegne di qualsiasi tipo, sono state le tappe successive di un percorso coerente. Fino all’apertura dello storico Circolo Magnolia, nel 2005, all’Idroscalo di Milano, tra Linate e le distese di campagna. «Eravamo una quindicina di persone: una volta che mi è stato affidato il progetto ho radunato i miei amici, chi faceva il tecnico, chi era esperto di luci, insomma, chiunque potesse darci una mano, senza che ci fossero un progetto o un business plan, e abbiamo aperto». In mezzo ai &#8220;localari&#8221; dell&#8217;epoca, alle discoteche estive, guadagnandosi la fama dei “comunisti” e impiegando una dose di sana incoscienza.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13760" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-104-1-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Non avremmo potuto fare quello che abbiamo fatto se avessimo avuto una coscienza e soprattutto la conoscenza di normative e sicurezza. Non sapevamo da che parte iniziare, ma se Magnolia esiste è proprio perché eravamo incoscienti». Notti passate dormendo tra le zanzare, i primi eventi da duemila persone gestiti in quattro, le risse da affrontare senza buttafuori. «Ogni giorno, grazie alle <em>mailing list</em>, ai <em>flyer</em> e soprattutto al passaparola [ndr. nel 2005 i social media erano in fase di avvio] dovevamo imparare a rispondere a numeri che aumentavano in maniera esagerata: non capivamo come in alcune serate potesse venire così tanta gente. Era imprevedibile, non c’era una regola. Non c’è mai nello spettacolo».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Non capivamo come in alcune serate potesse venire così tanta gente. Era imprevedibile, non c’era una regola. Non c’è mai nello spettacolo». Andrea Pontiroli&nbsp;</h2>
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<p style="text-align: justify;">Andrea Pontiroli, che a Magnolia è rimasto fino al 2013, nel 2011 ha fondato anche l’agenzia di booking GodzillaMarket, venduta un paio di anni fa. «Ho cambiato parecchie volte mansione, soprattutto perché quando mi ritengo davvero soddisfatto – raramente – significa che mi sto annoiando. Quando vanno bene le cose vivo nell’idea che stia per capitare una sfiga, e sono teso, e quando poi c&#8217;è una sfiga in ballo vivo nell’idea di doverla risolvere». Anche perché, quando sei un imprenditore, sulle tue spalle ci sono molti più rischi e responsabilità. “Ti chiedi sempre se stai facendo tutto nel modo giusto, se ti sei rilassato troppo, se stai mettendo qualcuno a rischio: con l&#8217;esperienza l&#8217;incoscienza la perdi, e guadagni senso di responsabilità, come mi ha insegnato lungo il mio percorso Alessandra Maculan [ndr. ex organizzatrice di eventi con cui Pontiroli ha lavorato]». La cosa più importante, secondo Pontiroli, sono le persone di cui ci si circonda, e l’esperienza affina anche l’intuito che permette di scegliere quelle giuste, che sanno fare al meglio quanto tu non saresti in grado di fare. «Il fatto di lavorare con persone che hanno conoscenze, attitudini, un modo di pensare diverso dal mio e che mi costringe a un confronto credo sia la cosa che mi ha salvato da errori e scelte scellerate. Con la giusta squadra si possono fare cose grandi, è questo il segreto: credere nella competenza e nel talento, e scegliere sempre i migliori».</p>
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<p style="text-align: justify;">Tra le &#8220;cose grandi&#8221;, Andrea Pontiroli nel 2011 è stato parte del team del concerto “Libera tutti” del dieci maggio, in piazza Duca d’Aosta, per sostenere la candidatura a sindaco di Pisapia; ha lavorato al grande concerto di Ludovico Einaudi alla prima del festival PianoCityMilano a Parco Sempione nel 2014, per un risultato che io stessa, che c’ero stata, ricordo spettacolare; ha fatto intervistare il Sindaco Beppe Sala dal rapper Marracash. «Sono le cose che più mi hanno gratificato, come quando a Magnolia, prima di tutti, abbiamo installato i pannelli fotovoltaici: insomma, tutte cose che non sembravano possibili». Un po&#8217; come aprire <strong>Santeria</strong> nel 2011, in una zona che all&#8217;epoca non era viva come oggi, offrendo un format che rovesciava la classica idea di locale, in un cortile pieno di tavolini su cui affacciano uffici, spazi co-working, un negozio di dischi, e che chiude alle 10 di sera. Questa esperienza ha aperto ad Andrea Pontiroli e soci la possibilità di rilanciare, raddoppiando Santeria grazie a un bando vinto nel 2014, dopo quattro mesi passati a immaginare il miglior progetto possibile, pronti alla complessa e totale riqualifica degli spazi di viale Toscana. «Dopo le prove tecniche e i carotaggi, venne fuori che la struttura aveva bisogno di interventi molto più massicci e costosi di quelli che avevamo preventivato. Abbiamo dovuto trovare il doppio dei soldi necessari, e non è stato facile».</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13758" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-09-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo obiettivo della società e delle 16 persone che ne fanno parte è ancora oggi infatti liberarsi dalla fase finanziaria in cui rispondere ai prestiti. Ma non basta, perché Pontiroli, con il piglio del perfezionista, riconosce che il suo locale può fare ancora molto, dal migliorare la qualità del cibo, al diventare effettivamente sostenibile attraverso la scelta <em>plastic free</em>, fino a trasformare <strong>Santeria</strong> in un brand, che permetta di sviluppare sotto di sé progetti di diverso tipo, ampliabili in futuro ed esportabili. «La mia ambizione è sempre stata diventare il migliore, non uno dei più bravi. Non si può ambire al secondo posto, credo non avrebbe senso. Vorrei quindi diventassimo il miglior locale al mondo. Se mi chiedi se lo siamo, ti rispondo ‘ampiamente no’, ma stiamo facendo molto. Per esempio vorrei migliorare il budget dedicato a creare un <em>welfare</em> sostenibile, così che lavorare da noi diventasse una cosa ambita». E per Pontiroli non è solo questione di stipendi, quanto di formazione e cura del personale e servizi, da sviluppare in chiave olivettiana. «A livello di idea imprenditoriale il più grande rimane Olivetti: non concordo con alcune sue idee, ma credo avesse una visione pazzesca».</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13766" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-101-1-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni Milano è sbocciata e in città c&#8217;è stata un&#8217;esplosione di locali, complice l&#8217;onda lunga di Expo, che ancor prima del 2015 ha dato una grande spinta alla città. «Più ne aprono, più sono contento. Qui si pensa alla competitività in un&#8217;altra maniera: come confermano i dati, sono convinto che più una città ospita eventi più ha attrattiva, anche nei confronti degli stranieri; più locali aprono più persone circolano. Tra chi gestisce i locali c&#8217;è scambio e confronto. La nuova classe di titolari è molto giovane, veloce, e con staff pieni di ragazzi con un valore fondamentale». Avere uno staff giovane e competente permette di rimanere sempre aggiornati, e questo si riflette per Santeria anche sulla scelta musicale, a cura di una direzione artistica articolata, che seleziona artisti con stili e pubblici diversi, unendo indipendente e <em>mainstream</em>.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13767" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-107-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Il pubblico musicale si rigenera continuamente, ogni due anni: i diciottenni si comportano diversamente dai ventenni, e così via, e bisogna quindi comunicare a diverse persone. Allargare la programmazione a concerti come quelli di Anastasio, dei <a href="https://it-it.facebook.com/maneskinofficial/">Maneskin</a> [ndr. provenienti da X Factor] e di Ultimo [ndr. lanciato da Sanremo], seppur con il contagocce, oltre a dar spazio a fenomeni che se hanno una certa presa per un motivo, ti porta a contatto con il pubblico di domani e dopodomani, che conosciuto il locale magari lo frequenterà. Eliminiamo comunque tantissime proposte: il grande lavoro della direzione artistica di Santeria (affidata a Filippo Cecconi, Diego Montinaro e Teo Segale) è rispondere no, o decidere di tenere chiuso il teatro e aprire solo il bar perché non c&#8217;era qualcosa di valido». L’idea di Pontiroli è che per sostenere Santeria non debbano per forza esserci degli eventi, ma piuttosto puntare su una dozzina di attività, tra cui anche scuole di formazione e corsi che permettano a chi le frequenta di avere uno sbocco lavorativo e che sostengano anche il business.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13768" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-06-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Pontiroli a luglio di quest’anno compirà 40 anni. Gli chiedo come se la stia vivendo, a lui che si veste come un milanese medio tra i 20 e i 45, con le felpe scure e le Gazelle ai piedi, e a cui non è immediatamente facile attribuire un’età. Forse metto il dito nella piaga. «Mi domando spesso se mi sento fuori luogo. Ho sempre mal sopportato l’idea di vedermi a fare il localaro imbolsito, che fa il giovane in mezzo ai giovani. La mia domanda è sempre se mi sto comportando in maniera adeguata all’età che ho. Non vivo benissimo il fatto di dover fare i 40, sono volati e io vorrei ancora fare le cose che facevo 10 anni fa. Fino ai 38 non ci stavo pensando, adesso che ne ho 39 continuo a pensarci. Ho notato che i miei argomenti di discussione sono diventati la scopa elettrica, l&#8217;asciugatrice, la vaporella per stirare le camicie. Quindi sì, è un po&#8217; un dito nella piaga». Ma ci sono comunque passioni che non cambiano mai, nonostante gli anni che passano e anche per chi di lavoro si occupa del tempo libero degli altri, per esempio andare allo stadio. «Sono milanista. Mi diverte moltissimo, proprio per il &nbsp;rito di andare, vedersi prima, bere la birra con gli amici». Pontiroli d&#8217;altra parte da bambino sognava di diventare calciatore. Forse la sua dote principale è la coerenza che, unita a capacità di <em>leadership</em> e a un approccio che appare illuminato, sarebbe bello vedere oggi in politica.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13769" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Pontiroli-Santeria-03-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pontiroli non ci si vedrebbe. «Mi hanno colpito la cattiveria della gente, le reazioni violente: credo siano questi aspetti a tenere le persone più lontane da quel mondo. Sono abituato a costruire progetti e a renderli attivi e reali in poco tempo, mentre in politica ce ne vuole molto per ottenere un riscontro, e inoltre credo che la politica debba avere alla base una forte cultura e io mi sento profondamente ignorante». Ma per uno che di vite in quarant’anni ne ha già vissute parecchie, c&#8217;è sempre tempo.</p>
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<p>Articolo &amp; Shooting fotografico: Alessandra Lanza</p>
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		<title>Carmine e Isabella Tundo, La Municipàl: partire dalla provincia</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/carmine-tundo-isabella-tundo-la-municipal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alessandra lanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<category><![CDATA[Writers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Municipàl sono loro, Carmine Tundo e Isabella Tundo. Partiti da Galatina, aprono uno dei concerti dei Subsonica e infine approdano al Concertone del Primo Maggio. Si sono raccontati per noi. «Crescere e scegliere di rimanere a Lecce non è stata una scelta facile, ma un modo di vedere le cose. La maggior parte dei&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La Municipàl sono loro, Carmine Tundo e Isabella Tundo. Partiti da Galatina, aprono uno dei concerti dei Subsonica e infine approdano al Concertone del Primo Maggio. Si sono raccontati per noi.</em><span id="more-13499"></span></p>
<p style="text-align: justify;">«Crescere e scegliere di rimanere a Lecce non è stata una scelta facile, ma un modo di vedere le cose. La maggior parte dei miei amici vive e lavora al nord, le mie sorelle da anni vivono una a Milano e l&#8217;altra a Roma, anche se Isabella è appena tornata in Puglia. Io credo davvero che si possa ripartire dalla provincia». <strong>Carmine Tundo</strong> è nato e cresciuto a Galatina, in una regione del sud Italia che si riempie d&#8217;estate e vive soprattutto di turismo, mentre per il resto dell’anno assume per molti le sembianze di quella provincia da cui è necessario scappare per assicurarsi un futuro lavorativo. «Ma chi l’ha detto che per far carriera nel mondo della musica bisogna per forza vivere a Milano e Roma?». Oggi trentunenne, Carmine vive ancora nella terra che non ha mai lasciato e che è stata la culla della sua musica, che oggi ha più volti: quello di solista, sotto lo <strong>pseudonimo Romeus</strong>, che lo ha portato anche sul palco di Sanremo nel 2009; quello del duo rock alternativo in lingua inglese <strong>Nu-Shu</strong>, e quello di una band, <strong>La Municipàl</strong>, che ha scelto di raccontare in lingua italiana, attraverso la voce di Carmine e della sorella minore Isabella, in modo romantico ma mai edulcorato, storie reali a cavallo tra pop &#8220;crepuscolare&#8221; e canzone d&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13632 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-62-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Municipàl è nata nel 2013 un po&#8217; per gioco. Nel 2011 Isabella Tundo aveva lasciato Lecce per trasferirsi a Roma e studiare medicina. «È una cosa che ho sempre avuto dentro fin da bambina. Ho sempre preferito le materie scientifiche e scoperto presto la mia &#8216;attitudine medica&#8217;, una variabile indipendente e separata dal mio impegno musicale, per quanto entrambi gli aspetti facciano parte della mia stessa personalità». Vivendo in due città diverse, Isa e Carmine si ritrovavano al pianoforte di casa più che altro nei giorni di festa e nei periodi di vacanza. «Era la cosa che più di tutto ci accomunava, un pretesto per stare insieme», raccontano al principio di una giornata fatta di prove in sala e di studio in mezzo alle campagne leccesi per lui, e di turni e visite per lei.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13622" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-32-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cominciavano suonando le canzoni di qualche artista che piaceva a entrambi, continuavano a canticchiarle in cucina, mentre preparavano il pranzo o il caffè, e poi le facevano diventare qualcosa di completamente nuovo sul quel pianoforte: così sono nati i primi singoli, fino alla decisione di portarli in giro, per raccontarli live. «E&#8217; stato un percorso molto graduale e spontaneo, dettato da quell&#8217;empatia naturale tra fratelli che esiste tra noi grazie a una sensibilità e a gusti musicali affini».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-26.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-29.jpg 1500w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-25.jpg 1500w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Carmine aveva riconosciuto già da bambino di essere fatto per la musica: «La nostra non è mai stata una casa dove c’erano dei dischi», racconta. «C’era però una matrice a partire dai nonni che suonavano la musica popolare. Nostra madre suonava la chitarra da piccola ma noi abbiamo avuto un approccio autonomo alla musica, grazie anche al pianoforte che avevamo in casa, regalato dal nonno alla nostra altra sorella, che però non ha mai suonato».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13623" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-28-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Carmine e Isabella si sono avvicinati autonomamente allo strumento, «ed è per quello forse che ci è rimasto dentro». Quello che ha influito molto nella formazione di Carmine, riconosce lui, sono state le esperienze musicali esterne e la partecipazione al circuito musicale salentino: la sua prima band, che quest&#8217;anno festeggia vent&#8217;anni, si chiamava Cruska e faceva <em>ska</em>: i <em>live</em> in giro per la Puglia e l&#8217;Italia gli hanno insegnato per la prima volta a stare in giro, a lasciare casa e a ritornarvici, ma soprattutto l’esperienza in studio lo ha formato a 360 gradi a livello musicale. «Ho capito così il ruolo di ogni strumento: la sala prove continua ti forma e io mi sono formato in particolare sulla produzione musicale, imparando ad arrangiare e a registrare nel piccolo studio che avevamo».</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-37.jpg 1500w" /></a>
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<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-large size-large thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-1024x683.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-36.jpg 1500w" /></a>

<p style="text-align: justify;">I genitori di Carmine non hanno mai ostacolato le sue scelte, vedendo che l’impegno in questo tipo di carriera era massimo: «Per poter fare questo mestiere non ho mai fatto una vacanza, ho sempre e solo speso i soldi che guadagnavo o ricevevo in strumenti e ho così ottenuto una sorta di ‘nullaosta’. Già a 18-19 anni ero in contatto con Sugar, sono stato sempre autonomo economicamente, grazie anche al fatto che vivevo al sud».<br />
Mentre Carmine assorbiva quanto possibile in sala prove, guardando gli altri suonare e poi sedendosi al loro posto, e inseguiva la carriera artistica, Isabella studiava pianoforte, chiusa nella sua stanza e ben lontana da quella dimensione di live che apparteneva al fratello che preferiva osservare dal pubblico. «Una dimensione che da un lato mi intrigava, ma dall’altro mi spaventava.&nbsp;Carmine mi ha in qualche modo preso di peso e mi ha portata con lui sul palco».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13633" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-67-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, interviene lui, “Il primo vero concerto insieme l’abbiamo fatto in apertura ai <a href="http://www.subsonica.it/">Subsonica</a> e lei era la più tranquilla. È come se avesse più dimestichezza coi palchi di me, pur non avendo mai suonato. Ha questa dote innata che la porta a non avere ansie o ad averne molte meno, strana e bella da vedere, che crea un bel contrasto con quello che sono io sul palco». Anche se la maggior parte della scrittura è frutto di Carmine, Isa, con la sua voce e il suo apporto, è altrettanto fondamentale. «È la cartina di tornasole, l’occhio esterno il cui intervento riesce a correggere il tiro e rendere un brano più assimilabile all’esterno. La sua presenza è davvero importante, perché tira fuori la mia parte più leggera e romantica, lei dà un altro suono che permette di dire in alcuni brani, cose dure e forti alleggerendole.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-69-20x13.jpg 20w" /></a>
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<p style="text-align: justify;">Al primo ascolto sembrano a volte canzoncine, ma poi scendendo nel profondo trovi venare con leggerezza e spensieratezza, di contrasto alla parte più nostalgica e più cupa».<br />
Dal 2013 <strong>La Municipàl</strong> ha inciso un EP e due album, l’ultimo uscito lo scorso marzo e dal titolo &#8220;Bellissimi difetti&#8221;, che racconta soprattutto di un&#8217;età più adulta in cui ciascuno diventa consapevole di se stesso e si accetta per quello che è. «Quando sei più piccolo cerchi di coprire determinati tratti del tuo carattere e poi ti rendi conto che fanno parte di te», spiega Carmine. «Credo che nella società moderna», aggiunge Isa, «la fissazione sui propri difetti sia un sentimento comune, in un mondo che ci vuole tutti conformi secondo linee di guida.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13637" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-9-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle nostre canzoni parliamo anche di difetti caratteriali, di qualsiasi cosa che si voglia intendere come difetto. Qualcosa che non va demonizzato, ma che può trasformarsi in un punto di forza». Internet e social network hanno avuto un peso in questi meccanismi: «Internet si è incattivito negli ultimi anni, e la generazione dei trentenni che ha vissuto prima il pre-internet e poi internet è stata &#8220;violentata&#8221; rispetto al passato», dice Carmine.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«C’è nella nostra musica anche qualcosa di &#8216;politico&#8217;: cerchiamo in questo disco di dare un piccolo contributo nel sensibilizzare a tematiche sociali come l’accettazione del diverso e il rispetto degli altri». Carmine Tundo</h2>
<p style="text-align: justify;">«Quello che ci succede attorno ovviamente influisce su quello che abbiamo da dire e su quello che scriviamo, dando spazio anche a brani un po’ più politici in cui si parla del momento in cui si trova l’Italia e di momenti migliori». Non è strano quindi aver trovato La Municipàl sul palco del <a href="https://www.primomaggio.net">Concertone del Primo Maggio</a>, conquistato l’anno scorso grazie a un contest, e quest’anno vissuto come parte del cast. «C’è nella nostra musica anche qualcosa di &#8216;politico&#8217;: cerchiamo in questo disco di dare un piccolo contributo nel sensibilizzare a tematiche sociali come l&#8217;accettazione del diverso e il rispetto degli altri».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13639" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-5-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Carmine si scrivono canzoni principalmente per necessità: quando qualcosa non va, si soffre per una delusione o per la rabbia, o si è preda di una sensazione. «La nostra scelta stilistica è quella di non censurare nulla, di essere più sinceri possibile: i nomi e le persone di cui cantiamo sono reali, le storie tutte vere. Questo comporta anche prendersi la responsabilità di quello che si dice e di citare persone reali. Sicuramente tanti amici ci hanno dovuto scusare per questo… Per altri è stato positivo: il titolare del Caffè del teatro, il nostro bar di riferimento in cui passiamo un sacco di tempo, era molto felice della pubblicità gratuita». Le canzoni per Carmine sono come una biografia in cui ci si mette a nudo, sono istantanee di vari momenti della vita in cui ognuno può riconoscersi a modo proprio. «Ed è bello vedere come un proprio fatto personale possa essere interiorizzato da qualcun altro».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13638" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-4-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Carmine e Isa condividono la matrice caratteriale di famiglia, caratterizzata da una grande timidezza. Ma la sorella, secondo Carmine, è più tosta, molto più tosta, forse anche grazie alla sua esperienza di studio fuori sede, a Roma. «Vivere a Roma», gli risponde lei, «oltre alla malinconia e alla nostalgia per gli affetti e le abitudini di una vita, l’ho vissuta come una scelta che ha cambiato tutto e mi ha responsabilizzato: mi sono resa conto che tutte le scelte vanno prese da sola, compreso aggiustare la caldaia». Andare via è difficile, ma come si fa a rimanere? «Non abbandonando un&#8217;idea del proprio territorio», risponde Carmine. «Il fatto delle radici è qualcosa che ho avvertito più tardi rispetto a quando ero più giovane e sognavo di andarmene e conquistare il mondo. Oggi vivo lontano dalla città, in luoghi a cui sono molto legato. Non credo sarei riuscito a vivere in una città molto popolata. Il mio studio è isolato in mezzo alla campagna e mi sono abituato nel corso degli anni a godere di quel silenzio». Senza dimenticare quella parte più pratica, relativa al costo della vita. «Fare il musicista e l&#8217;artista in una grande città può significare non farcela. È questa la ricchezza della provincia e ha senso per quello che faccio io, che ho più bisogno del tempo che dello spazio: ho tutto il tempo per registrare, senza distrazioni, dedicandomi ai miei diversi progetti e potendo così portare il mio messaggio musicale il più avanti possibile. L&#8217;idea stereotipata che bisogna stare a Roma o a Milano per le conoscenze, per infilarsi nell’ambiente, è sbagliata: credo che ognuno debba portare avanti il proprio messaggio musicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13640" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-6-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È il pubblico che viene ai tuoi concerti e compra il tuo album che ti fa andare avanti, non il discografico, assicura Carmine. «E poi credo che nell&#8217;essere l&#8217;unica band rilevante del sud, piuttosto che la centesima band di Roma, ci sia più soddisfazione».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Fare il musicista e l’artista in una grande città può significare non farcela. È questa la ricchezza della provincia e ha senso per quello che faccio io, che ho più bisogno del tempo che dello spazio». Carmine Tundo</h2>
<p style="text-align: justify;">Internet ha anche aiutato ad abbattere le distanze, ed ecco che oggi il luogo non incide più, se non in tour. Lo scopo de La Municipàl all’inizio era riempire i live: «Ne abbiamo fatti più di 250 nel primo tour, per scelta nostra soprattutto a Lecce, nei bar, anche in posti non abituati ai live. Per noi era importante comparire in una programmazione, anche suonando in mezzo alle cover band. Siamo credo l&#8217;unica band che ha usato questa strategia: il riscontro ottenuto live ci ha permesso di avere una base solida su cui cercare di costruire il resto, facendoci conoscere, suonare meglio ed evolvere. Dopo il Concertone ha avuto inizio il tour di &#8220;Bellissimi difetti&#8221;, più strutturato del passato e con la presenza all&#8217;interno della programmazione dei festival estivi. Abbiamo un booking più grosso e faremo quindi concerti più mirati». Poi ci saranno gli <em>indoor</em> nei club in autunno e un piccolo tour europeo nei primi mesi del 2020.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13619" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1.jpg" alt="" width="1600" height="1067" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1.jpg 1600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/La-Municipal-1-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Un tour di chiusura. Il prossimo album è già stato scritto: avevamo molti brani, da cui sono nati &#8220;Bellissimi Difetti&#8221; e il prossimo». Tra i bellissimi difetti ci sono stati anche degli errori? «Credo», risponde Carmine «che ogni passo faccia parte di un percorso. Alcune scelte hanno influito su chi siamo ora e non cambierei nulla. Anche perché gli errori, come i difetti danno più spessore a un progetto».</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Articolo: Alessandra Lanza Fotografie: Barbara Rigon</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giulio Piscitelli, fotoreporter: se non io, chi?</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/giulio-piscitelli-fotoreporter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alessandra lanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 16:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Photographers]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=13177</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giulio Piscitelli è un fotoreporter, impegnato da anni a osservare da vicino e documentare i fenomeni migratori in diversi Paesi. Scopriamo la sua storia. Quanta disperazione e insieme quanta speranza possono convincere qualcuno in cerca di un futuro migliore a lasciare tutto, superando deserti e torture, per salire su un&#8217;imbarcazione precaria, attraversare il mare per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/giulio-piscitelli-fotoreporter/">Giulio Piscitelli, fotoreporter: se non io, chi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Giulio Piscitelli è un fotoreporter, impegnato da anni a osservare da vicino e documentare i fenomeni migratori in diversi Paesi. Scopriamo la sua storia.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quanta disperazione e insieme quanta speranza possono convincere qualcuno in cerca di un futuro migliore a lasciare tutto, superando deserti e torture, per salire su un&#8217;imbarcazione precaria, attraversare il mare per un numero incalcolabile di ore e provare a raggiungere un approdo che nessuno può assicurargli raggiungerà? Forse non ci pensiamo abbastanza. Quanto coraggio, quanta determinazione, quanta incoscienza possono volerci per decidere di seguire nel loro viaggio queste persone e le loro speranze, accompagnandole nella traversata su un&#8217;imbarcazione precaria che rischia di affondare in un&#8217;ultima impresa, pur di raccontare nella maniera più completa possibile un fenomeno, pur di portarsi a casa quelle foto che non ha nessun altro?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13319" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-032-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono tutte domande a cui forse nemmeno il fotoreporter <strong>Giulio Piscitelli</strong> ha una risposta, nonostante da anni osservi da vicino i fenomeni migratori, documentati in diversi Paesi e di cui ha seguito tutte le tappe, fino all’arrivo in Europa, rischiando la propria pelle, spinto da quello che riconosce come il suo motore primario, la curiosità. «Io non lavoro per informare, ma perché sono curioso. Se poi le persone ne ricavano un beneficio di conoscenza ne sono felice e orgoglioso, ma il mio caso è più che mai egoistico», ammette.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Napoli nel 1981, Giulio Piscitelli dopo gli studi in Scienze della comunicazione, nel 2008, in un misto di caso e necessità ha lasciato il lavoro di grafico e intrapreso la strada della fotografia, lasciandosi trascinare dall&#8217;attualità, da piazze e manifestazioni, a partire dalla crisi dei rifiuti a Napoli, fino alla guerra in Iraq e in Siria. In breve tempo Giulio Piscitelli ha iniziato a collaborare con alcune agenzie e a vivere delle foto che vendeva. Nel 2010 la rivolta dei braccianti in Puglia, a Rosarno, attirò la sua attenzione: intuì che il tema dell&#8217;immigrazione non si sarebbe esaurito tanto in fretta. È in quell’anno che è iniziata <em>From here to there</em>, ricerca fotografica dedicata al fenomeno dei flussi migratori, divenuta vero e proprio progetto solo &nbsp;diverso tempo dopo il suo inizio, a dimostrazione che spesso una buona intuizione può arrivare a definire un&#8217;intera carriera, o almeno il suo avvio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13322" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-038-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012 la borsa di studio del <em>Magnum foundation emergency fund</em> ha premiato <em>From there to here</em>, dandogli la fiducia e i mezzi per continuare, mentre l&#8217;anno dopo è arrivata la firma con l&#8217;agenzia Contrasto, che ancora lo rappresenta, seguita dalla vittoria del <a href="https://www.photoeditors.it/premio-ponchielli/"><strong>premio fotogiornalistico Ponchielli</strong></a> nel 2016. Il progetto, raccolto nel libro Harraga pubblicato nel 2017 con Contrasto, è oggi ancora aperto, con un focus sul tema delle seconde generazioni e i fenomeni razzisti che, dice il fotografo, «sono particolarmente difficili da raccontare».</p>
<h2>«Per anticipare gli eventi e trovarsi al posto giusto al momento giusto, oltre a una grande preparazione, ci vuole fiuto». Giulio Piscitelli</h2>
<p style="text-align: justify;">Domando a Giulio Piscitelli se questo costituirà un capitolo a parte, ma per lui è tutto estremamente connesso. «Il collegamento tra persone che attraversano il deserto a piedi e un gruppo di ragazzi che giocano a basket in provincia di Napoli – come i giovani di seconda generazione della squadra Tam Tam su cui il fotografo ha lavorato, così qualificati che avrebbero potuto rappresentare l’Italia in Nazionale e portarla alla vittoria, ma esclusi perché ancora sprovvisti della cittadinanza italiana – non è così immediato in una scelta fotografica, ma lo è nella mia mente. Un ragazzo di 14 anni che abita a Castel Volturno che parla italiano, inglese e napoletano, che io reputo italiano, probabilmente non conosce così bene la questione migratoria perché non l&#8217;ha vissuta sulla propria pelle, ma non è legato anche lui alla storia del padre che dieci anni fa è arrivato su una barca o via terra, in maniera rocambolesca e con un visto transitorio, ed è rimasto nel nostro Paese?».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché all&#8217;epoca hai scelto di concentrarti sul tema delle migrazioni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nel 2010 mi sono reso conto che quella delle migrazioni era una tematica ampia, che poteva essere approfondita, ma non ho pensato potesse diventare un progetto lungo 9 anni. Così, mentre mi dedicavo ad altre storie, ho continuato a portare avanti anche quella. Anche in Iraq, dove sono stato nel 2016 per seguire la guerra, ho avuto modo di continuare a sviluppare il tema in maniera naturale, occupandomi dei flussi migratori che muovevano da Mosul.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13325" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-05-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per anticipare gli eventi e trovarsi al posto giusto al momento giusto, oltre a una grande preparazione, ci vuole fiuto.&nbsp;Bisogna anche avere un po&#8217; di fortuna. Il fiuto, sapere quando muoversi, è tra i fattori più importanti, ma ovviamente non basta. Puoi arrivare in tempo su una notizia, ma se ti limiti a prestare attenzione solo a quanto ti passa sotto gli occhi senza capire come evolvere la ricerca sul campo e quali questioni approfondire, è inutile».</p>
<h2>«Tra il &#8220;vado&#8221; e il &#8220;non vado&#8221; vorrei sempre scegliere il primo, perché penso: &#8220;Se non mi ci mando io chi mi manda?&#8221;». Giulio Piscitelli</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ha rappresentato per te un progetto come <em>From here to there</em>, quali sono state le maggiori difficoltà nel portarlo avanti e cosa hai imparato in questi anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Lavorare con la fotografia e fare i giornalisti è attualmente una forma di imprenditoria e io sono un pessimo imprenditore e comunicatore: questa è stata sicuramente una difficoltà in un settore in crisi. Il lavoro si fa anche una volta tornati a casa, quando bisogna riuscire a vendere le foto, ed è altrettanto impegnativo. Non sono mai stato bravo a organizzare, pianificare, vendere, relazionarmi con gli editor e le redazioni: sono rimasto spiazzato.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13328" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019.jpg" alt="" width="1800" height="1198" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019.jpg 1800w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-1024x682.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-1350x899.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-019-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttora non sono in grado di proporre veramente un progetto o un servizio da svolgere in assegnato, preferisco aspettare di aver voglia e mezzi per seguirlo in autonomia. Professionalmente è sbagliato, perché finisco per rischiare facendo tutto a mie spese fisiche, psicologiche ed economiche, senza avere la certezza di poter rientrare delle spese: è logorante, ma mi ha insegnato a tenere le spalle dritte nei momenti di difficoltà e a fare attenzione ai budget. Tra il “vado” e il “non vado” vorrei sempre scegliere il primo, perché penso: “Se non mi ci mando io chi mi manda?”, ma non sempre è possibile».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nell&#8217;aprile 2011 hai trascorso più di 24 ore su un gommone insieme a un gruppo di migranti dalle coste della Tunisia fino alla Sicilia, senza la certezza di arrivare toccare terra. Che differenza ha fatto per te questa esperienza a livello di vita, prospettive e carriera?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Per me è stata importantissima. Per la prima volta mi ha insegnato a rapportarmi a gente molto lontana da me e potenzialmente pericolosa, o armata, come è stato poi in Siria e Ucraina. Ho imparato a diffidare e di chi fidarmi, che è bene parlare con più persone possibili e non seguire idee preconcette. Soprattutto, quell&#8217;occasione mi ha dato la possibilità di presentarmi come fotoreporter. Se non avessi rischiato la vita, le foto che avevo scattato qualche mese prima a Lampedusa probabilmente non le avrei vendute. È un ragionamento sbagliato, ma per riuscire a fare un buon lavoro su quella tematica, al di là del mio interesse per quella storia, ho dovuto fare qualcosa che non aveva fatto nessuno e che avrebbe reso quel materiale vendibile, dandomi la possibilità di andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13331" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-01-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Forse è qui che entra in gioco l&#8217;intuito di cui parlavamo prima: sapevo che avrebbe funzionato e che mi avrebbe dato la possibilità di avere materiale di valore con cui focalizzare l’attenzione su di me e introdurmi come professionista in un determinato circuito. Ero e sono tuttora un fotografo senza particolari abilità, quindi ho colto la palla al balzo, raccogliendo anche un po&#8217; meno di quanto mi aspettassi, ma sono passato alle cronache in quel periodo come quello che ha fatto l’impresa. Certo, non è giusto fare sempre l’impresa per lavorare, può andare bene una, due, tre volte, ma non si può sempre rischiare tutto, non è giusto nei propri confronti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tu sei nato e cresciuto a Napoli, e ancora ci vivi. Lavori mai sul territorio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non potendomi muovere come prima per diverse ragioni, sto cercando di lavorare su qualcosa di interessante e importante dal punto di vista umano senza che sia per forza lontanissimo o pericoloso: non c&#8217;è solo la guerra, esistono anche crisi meno evidenti. Sto continuando la mia ricerca su Castel Volturno aperta qualche anno fa e ultimamente sto provando a lavorare su Scampia, un quartiere che non è pericoloso come ancora si racconta ed è anzi interessante nella sua estrema normalità. Fare un lavoro su quartieri che sopravvivono alle trasformazioni e su altre realtà liminali è difficile proprio perché sembra non stia succedendo niente. Molto più difficile che fotografare la guerra o questioni di attualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13334" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-07-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Io sono del tutto disabituato a tempi così dilatati, alle attese e alla costruzione di questo tipo di relazioni: a volte abbandono, perché lo trovo estenuante. Invidio i fotografi come Marc Asnin, in grado di lavorare su questioni estremamente private: mi domando come si faccia a entrare nell’intimità delle persone fino a questo punto, a scomparire quasi del tutto in una stanza e a ricavare fotografie di tale intensità e reciprocità. In realtà il segreto è il tempo, la pazienza, è un modo di lavorare alla Eugene Richards, fatto di attesa, passione, comprensione, che ti fa veramente entrare nella vita delle persone. Una sorta di pratica zen e, per me, una sorta di sfida».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i temi su cui dovremmo concentrarci oggi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ognuno dovrebbe fotografare e seguire cose di proprio interesse. È indubbiamente importante a raccontare quanto accade a livello politico, stando attenti: non è facile creare una visione fotografica di cos&#8217;è l&#8217;Italia oggi, e forse la fotografia come mezzo di comunicazione non basta. Forse dovrebbero avere la precedenza quelle tematiche che ancora non sono note o conosciute, anticipando problemi futuri, come ha fatto nel 2009 Alessandro Cosmelli con Oltrenero, un progetto sul neofascismo in Italia, e ricordando che oggi giornalisti e fotografi vengono accolti in maniera diversa: se negli anni &#8217;80 e &#8217;90 erano necessari per raccontare per esempio scene di guerra, con i rischi connessi, oggi non sono più così necessari, né benvoluti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13337" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-016-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che ritengo davvero importante è non chiudere gli occhi sulle ingiustizie che ci sono nel mondo. Quelle vanno raccontate, insieme a tutto quello che riguarda i diritti umani e civili, il razzismo, la paura dell’altro, l&#8217;islamofobia. Il racconto sull&#8217;immigrazione è fondamentale, e ben venga la bulimia di immagini, anche se ci addormenta un po&#8217;».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le immagini a cui tieni di più e perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Quelle importanti sono quelle che ho sentito di più durante questi anni di lavoro, anche se visivamente mi piacciono meno, come quelle del 2017 e 2018 scattate durante le manifestazioni dei braccianti nel foggiano, sotto il sole. Non ho fatto belle foto, ma quel caldo mi aveva quasi ammazzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13340" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/03/Giulio-Piscitelli-045-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le foto a cui sono più affezionato in realtà non hanno spesso niente a che vedere con fotogiornalismo, come nel caso del mio primo viaggio in motocicletta oltremare con gli amici. Ogni volta che scorro l’archivio risalgo a un determinato momento al quale sono rimasto più o meno affezionato e tornano alla mente i ricordi. Per me è questo il senso della fotografia».</p>
<p>Articolo: Alessandra Lanza<br />
Foto: Giulio Piscitelli</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/giulio-piscitelli-fotoreporter/">Giulio Piscitelli, fotoreporter: se non io, chi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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