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	<title>Martina Dal Cengio, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<title>Martina Dal Cengio, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Teresa Turola: la magia del Circo-Teatro</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/teresa-turola-circo-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Dal Cengio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teresa Turola voleva fare l&#8217;attrice di prosa. Ora si esprime attraverso l&#8217;arte del Circo-Teatro. Scopriamo il suo percorso in questa intervista. È una di quelle serate in cui ci si mette comodi sul divano, in un salotto accogliente e fitto di oggetti. Libri, fotografie, soprammobili. Mi trovo a casa di Teresa Turola, attrice dai lineamenti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Teresa Turola voleva fare l&#8217;attrice di prosa. Ora si esprime attraverso l&#8217;arte del Circo-Teatro. Scopriamo il suo percorso in questa intervista.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><span id="more-6451"></span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">È</span> una di quelle serate in cui ci si mette comodi sul divano, in un salotto accogliente e fitto di oggetti. Libri, fotografie, soprammobili. Mi trovo a casa di <strong>Teresa Turola</strong>, attrice dai lineamenti angelici e dallo sguardo vispo, che ne tradisce tutta la grinta. Una determinazione che le ha permesso di spaziare dal teatro di prosa tradizionale al teatro itinerante, dal musical al circo-teatro ottenendo importanti soddisfazioni artistiche e professionali, alla sola età di quasi ventisei anni. Questa volta non si tratta di recitare nessun ruolo, ma mettere in scena se stessa. Cosa a cui, sempre con il sorriso sulle labbra, non si sottrae.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Teresa, qual è stato il tuo percorso? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Terminato&nbsp;il liceo sapevo di voler fare l&#8217;attrice e mi sono iscritta prima all&#8217;Accademia Campogalliani di Mantova, poi all&#8217;Accademia Galante Garrone di Bologna. All&#8217;Accademia di Bologna&nbsp;mi ero candidata per il teatro di prosa classico, ma durante l&#8217;audizione mi hanno chiesto di danzare e &#8211; dopo aver visto come mi muovevo &#8211; mi hanno suggerito di intraprendere il percorso di Circo-Teatro. Io non sapevo nulla di circo, era un mondo che non conoscevo. Ma ho scelto di buttarmi, di provarci fino in fondo, perché ero convinta che sarebbe stato un mezzo espressivo in più».</p>
<h2 style="text-align: justify;">Teresa Turola: «I primi tre mesi sono stati un inferno. Il primo giorno ho iniziato con uno stage di trapezio. Non sapevo nemmeno&nbsp;come fosse fatto, soffrivo di vertigini, volevo fare solo l&#8217;attrice di prosa».</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018.jpg" rel="mfp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6726 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-018-752x500.jpg 752w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Così ho trascorso due anni a Bologna coniugando il teatro di prosa tradizionale con l&#8217;acrobatica aerea. Ci insegnavano a recitare sugli attrezzi, nastri e trapezi, a terra (anche danzando) e senza voce attraverso il mimo. Ho imparato a esprimermi e a comunicare con il corpo, cosa che &#8211; devo dire &#8211;&nbsp;ora sfrutto tantissimo. E pensare che fino a sei anni fa non avrei mai immaginato di coniugare le due cose».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai incontrato difficoltà fisiche?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I primi tre mesi sono stati un inferno. Il primo giorno ho iniziato con uno stage di trapezio. Non sapevo nemmeno come fosse fatto, soffrivo di vertigini, volevo fare solo l&#8217;attrice di prosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6727 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-019-752x500.jpg 752w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I primi tempi tornavo a casa piangendo con le mani doloranti. I miei genitori, per rassicurarmi, mi ripetevano che avrei potuto cambiare il mio percorso in ogni momento, ma io sono sempre stata molto testarda e ho voluto andare fino in fondo. Quando ho iniziato ad abbandonare tutte le mie paure mi sono accorta finalmente del potenziale: questa disciplina mi ha permesso di evolvermi in maniera incredibile, facendomi scoprire il mio corpo e liberandomi della gabbia mentale che mi stavo costruendo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Francamente avevo l&#8217;impressione di non aver sviluppato abbastanza la voce in quei due anni di formazione bolognese, quindi ho scelto di fare altri due anni a Bologna all&#8217;Accademia Nazionale del Cinema studiando doppiaggio,&nbsp;per&nbsp;imparare a padroneggiare tutte le mie capacità e potenzialità vocali. Mi ha permesso di sentirmi più completa e durante questa esperienza ho aperto la mia attività di Circo-Teatro ad Ostiglia, continuando a lavorare anche nella compagnia di Teatro di Mantova».</p>
<h2 style="text-align: justify;">Teresa Turola: «Quando ho iniziato ad abbandonare tutte le mie paure mi sono accorta finalmente del potenziale: questa disciplina mi ha permesso di evolvermi in maniera incredibile, facendomi scoprire il mio corpo e liberandomi della gabbia mentale che mi stavo costruendo».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>La combinazione tra teatro e acrobatica non snatura la recitazione stessa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«A me piace da impazzire quello che faccio e trovo che questa contaminazione sia un qualcosa in più. Circo, acrobatica, musica, voce, canto sono tutti aspetti della stessa arte teatrale. Credo che dal momento in cui si&nbsp;scelga di usare il corpo come mezzo di espressione si faccia teatro».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6728 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-027-752x500.jpg 752w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agli inizi quali sono state le figure di riferimento per quest&#8217;arte? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come già&nbsp;detto, inizialmente del circo non sapevo nulla. Dopo l&#8217;iniziale buio e rifiuto totale verso la disciplina, ho iniziato&nbsp;a seguire il <a href="https://www.cirquedusoleil.com">Cirque du Soleil</a> che, con i suoi ballerini e acrobati, è la compagnia più grande al mondo di Circo-Teatro. Fanno numeri incredibili, raccontano storie solo attraverso la gestualità. Ho guardato tutti i loro spettacoli, anche dal vivo e mi hanno scatenato la voglia di andare oltre il mio blocco iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6730 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-033-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mi hanno portato a capire che stavo snobbando quest&#8217;arte e grazie a loro, invece, ne ho capito la bellezza. Avrei volentieri fatto l&#8217;audizione per il Cirque, ma sono troppo vecchia! Il limite di età per gli acrobati è di 14 o 15 anni: li devono crescere loro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esiste qualcosa di simile al Cirque du Soleil nel panorama italiano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ci sono i <a href="http://www.kataklo.com">Kataklò</a> a Milano. Sono i migliori senza dubbio, ma non sono totalmente italiani perché hanno una forte componente internazionale. In effetti, non ci sono ancora compagnie completamente italiane, se non quella che aprirò io tra qualche anno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi reciti e danzi. Canti anche? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Si! Fin da bambina, per passione. Poi ho iniziato a frequentare lezioni di canto da musical e fino allo scorso giugno prendevo lezioni di canto private da Francesco Antiniani, titolare&nbsp;anche del corso di musical alla scuola di teatro di Mantova. Così, nel dicembre 2015 siamo andati in scena con un musical dal titolo <em>Into the woods</em>&nbsp;in cui vestivo i panni di Cappuccetto Rosso. Saltellavo, recitavo e cantavo!».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il musical, in effetti, sembra il trionfo della contaminazione tra arti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, è completo. Ho scelto di proporlo anche alle mie allieve qui ad Ostiglia. Come anticipavo, io lavoro in una palestra, ma essendo di base un&#8217;attrice, ho scelto di dare un indirizzo che non va verso il fitness ma verso il Circo-Teatro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6729 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-002-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora stiamo lavorando ad uno spettacolo composto da vari brani di famosi musical, e voglio che le mie ragazze recitino a terra e su attrezzi, danzino e cantino. Voglio che sfruttino tutte le loro doti per fare qualcosa di diverso! Il corso prevede un&nbsp;riscaldamento basato sull&#8217;improvvisazione teatrale e il resto è dedicato all&#8217;acrobatica aerea. Il teatro nelle mie lezioni non manca mai: serve a sciogliersi e a cementare il gruppo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel senso che permette di star meglio con gli altri?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, perché è importante per rompere le barriere e far calare la propria maschera. Il teatro unisce le persone e le scopre: ti rende nudo, tira via gli strati che ci coprono e ci nascondono, e così ci si scopre agli altri e a se stessi. Lavorando sulle emozioni, ad esempio, le mie ragazze si sono accorte di quanto sia difficile e &#8220;imbarazzante&#8221; mostrare i propri stati emozionali agli altri. La società li presenta come ostacoli, come qualcosa di cui vergognarsi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i tuoi primi ricordi nel mondo del teatro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Probabilmente la prima volta in cui ho detto &#8220;mamma io voglio fare l’attrice&#8221;,&nbsp;quando avevo sei anni. Ero in prima elementare e dovevamo fare Il mago di Oz in inglese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6731 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-030-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;È stato il mio primo spettacolo teatrale a tutti gli effetti e mi avevano dato il ruolo della strega dell&#8217;Ovest. L&#8217;ho fatto con un gusto, con un impegno tale, che davvero ci ho messo l&#8217;anima e tutto il mio cuore. E dopo quello spettacolo ho capito quale fosse la mia passione, non ho mai cambiato idea. In terza media premevo per andarmene da Mantova per seguire il teatro e, invece, mia madre mi diceva sempre &#8220;aspetta, aspetta: fai il liceo!&#8221;. Così ho fatto, ma nel frattempo ho sempre frequentato corsi di teatro, ogni anno, perché senza il teatro stavo male. Alla fine ho seguito la mia strada e tuttora sono assolutamente convinta di cosa sto facendo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun dubbio, dunque, sulla professione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, per nulla. Oggi&nbsp;non vale più la regola dell&#8217;artista squattrinato che non sopravvive. Siamo tutti nella stessa condizione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non trovi, quindi, che il teatro risenta della concorrenza del cinema?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, perché il teatro non è sostituibile e non è mai uguale a se stesso. Qui sta la sua potenza. In più, l&#8217;emozione degli attori così vicini non è paragonabile alle vibrazioni di uno schermo cinematografico. La fisicità reale così ravvicinata, propria in particolare del teatro itinerante, emoziona. E ti assicuro che le persone sono alla ricerca di emozioni concrete, dirette, non mediate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6740 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-022-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si cerca un coinvolgimento, un contatto con l&#8217;attore, e al cinema non è possibile. Forse per questo, purtroppo, le sale cinematografiche tendono a essere sempre più vuote. Questo discorso, per il teatro, non si può fare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credi che il teatro abbia bisogno di rinnovarsi e, in caso, con che forma?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certamente, ma&nbsp;è un discorso estremamente complesso. Ritengo stagnante la tendenza degli ultimi anni a recuperare dei classici e a volerli obbligatoriamente modernizzare, piegando l&#8217;opera all&#8217;epoca contemporanea: una tendenza che per me deve essere superata. Prendiamo Le Baccanti di Euripide: in uno spettacolo l&#8217;abbiamo proposto per come è, senza snaturane la potenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6741 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-026-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Paradossalmente, il rinnovamento passa attraverso i testi per come sono nella loro purezza originale superando il pregiudizio che possa funzionare solo ciò che è contemporaneo. Una buona linea sperimentale, mi pare, è quella del teatro itinerante. È uno stile molto diffuso negli Stati Uniti e va di moda da&nbsp;due o tre anni: ha l&#8217;obiettivo di portare il teatro fuori dal palcoscenico, inglobando il pubblico. Queste sperimentazioni andrebbero estese anche ai grandi teatri, dove invece si tende a proporre solo commedie divertenti e divertite. La scorsa estate ho lavorato in uno spettacolo dedicato a Shakespeare. Il pubblico, fin dal principio, veniva avvicinato dai personaggi e nel finale facevamo ballare il pubblico stesso infrangendo ogni regola tradizionale. Ma il bello del teatro è che non esistono vere regole. Sì, credo che la strada da percorrere sia quella del teatro sperimentale, un teatro che crea un contatto forte tra spettacolo e pubblico».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai incontrato difficoltà nel formarti come attrice?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ne ho incontrate diverse. La mia è una fisicità particolare: sono magra, piccola di statura e con lineamenti &#8220;fanciulleschi&#8221;. Mi hanno sempre dato il ruolo della bambina, dell&#8217;ingenua, della buona e quando&nbsp;sono uscita&nbsp;da quella costruzione mi sono imbattuta in una grande difficoltà. A livello fisico ho sempre avuto un&#8217;espressività esplicita e uno degli scogli più grandi è stato proprio il dovermi &#8220;contenere&#8221;. Ad esempio, recitando nei panni di Giulietta, che rappresenta la purezza, ho trovato con difficoltà l&#8217;equilibrio giusto a livello espressivo tra la mia indole e quella richiesta dal personaggio.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="998" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010-752x500.jpg 752w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="998" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-011-752x500.jpg 752w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Oggi, invece, mi sento a mio agio in ogni ruolo: dalla donna ingenua, alla femme fatale, alla pazza. Ho trovato un&#8217;armonia nel giocare con le emozioni e con i personaggi e faccio fatica quasi a ricordare le difficoltà degli inizi.&nbsp;<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-010.jpg"><br />
</a>Da osservatrice esterna mi permetterei di affermare che la vita di un attore debba essere emotivamente intensa, anche solo per capire fino in fondo le emozioni: ogni esperienza emotiva è preziosa per il mio mestiere e va trattenuta. Penso, poi, che il percorso del teatro implichi una certa sensibilità. Le persone insensibili non esistono, ma quelle che si lasciano scivolare le cose addosso è difficile che diventino attori convincenti. Comunque, tenersi dentro le emozioni negative &nbsp;non è facile da gestire, me ne rendo conto».</p>
<h2 style="text-align: justify;">Teresa Turola: «Oggi mi sento a mio agio in ogni ruolo in realtà: dalla donna ingenua, alla femme fatale, alla pazza. Ho trovato un&#8217;armonia nel giocare con le emozioni e con i personaggi e Faccio fatica a ricordare le difficoltà degli inizi».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai mai pensato di lasciare Ostiglia, il tuo paese?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, diverse volte. Vorrei andare a Parigi, che è la patria del Circo-Teatro. Lì regna sovrana la scuola di Jacque le Coque, metodo che ho studiato alla Garrone».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai qualche altro progetto artistico nel cassetto oltre a quelli già sperimentati? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La mia maggiore ambizione, per ora, è il progetto che sto portando avanti con le mie ragazze, fondendo danza, acrobatica, canto e recitazione. Non sarà facile, ma è splendido.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6736 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-038-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non posso spaziare in altri campi perché sono fin troppi, per adesso. Magari tra dieci anni includerò la pittura! E potrei farlo per davvero perché mi è sempre piaciuto disegnare [ride, ndr]. Per ora meglio non pensarci anche se&nbsp;esistono già spettacoli di &#8220;danza-pittorica&#8221;. La bellezza dell&#8217;arte sta nell&#8217;assenza di&nbsp;limiti, ma per adesso io me ne pongo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6738 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Teresa-Turola-039-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Conosco la mia difficoltà a trattenermi perché mi entusiasmo facilmente, ma devo limitarmi per non correre il rischio di essere poi mediocre nel voler fare tutto. L&#8217;arte e la danza creano un connubio splendido e forse, tra qualche tempo riuscirò a realizzare questo progetto, ma non voglio mettermi altre idee in testa per il momento, altrimenti non mi ferma più nessuno».</p>
<p><em>Articolo: <strong>Martina Dal Cengio</strong> Shooting fotografico: <strong>Stefano Tambalo</strong></em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/teresa-turola-circo-teatro/">Teresa Turola: la magia del Circo-Teatro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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		<title>Raffaele Bellomi, Tommaso Gecchele, Bartenders, Verona</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/raffaele-bellomi-tommaso-gecchele-archivio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Dal Cengio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bartending]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La saletta del locale è stranamente vuota. O meglio, tutta per noi. Strano, per un cocktail bar con la perenne presenza di gruppi di avventori in attesa fuori dalla porta. Sgranocchio una patatina e mi guardo intorno. La stanza è calda e accogliente e tutti i dettagli che riesco a individuare mi fanno pensare ad&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/raffaele-bellomi-tommaso-gecchele-archivio/">Raffaele Bellomi, Tommaso Gecchele, Bartenders, Verona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La saletta del locale è stranamente vuota. O meglio, tutta per noi. Strano, per un cocktail bar con la perenne presenza di gruppi di avventori in attesa fuori dalla porta.<span id="more-6426"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">S</span>granocchio una patatina e mi guardo intorno. La stanza è calda e accogliente e tutti i dettagli che riesco a individuare mi fanno pensare ad un luogo intriso di personalità e attenzione ai particolari.<br />
Il contesto mi mette perfettamente a mio agio, compreso il sottofondo musicale&nbsp;dei Simply Red. Questa mia visita a l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/ArchiviodiViaRosa/">Archivio</a>, il cocktail bar aperto nel&nbsp;2014 che ha portato una ventata di novità nel centro di Verona, non è casuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6832 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Raffaele-Bellomi-Tommaso-Gecchele-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;occasione è propizia per conoscere e raccontare i protagonisti di questa piccola grande rivoluzione in terra scaligera: <strong>Tommaso Gecchele</strong> e <strong>Raffaele Bellomi</strong>. Bartender dalla solida esperienza locale e internazionale, possono essere annoverati in quella cerchia ristretta di creativi che, da qualche anno a questa parte, cercano con le loro proposte di far cambiare verso ad una città fondata sulle convenzioni e sull&#8217;abitudine, forti delle loro idee e passioni che poggiano su basi consistenti fatte di esperienze internazionali e di una ricerca continua di nuove tendenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie ragazzi per averci accolto nel vostro locale. Già dalla nostra prima chiacchierata ho avuto la netta sensazione di uno straordinario affiatamento tra voi due. Come vi siete conosciuti e come è iniziato il vostro sodalizio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tommaso Gecchele</strong>: la nostra amicizia risale ai tempi delle scuole superiori. Stesso percorso di studi, stesse amicizie e stessi luoghi frequentati. Il fatto di lavorare insieme può sembrare la naturale conseguenza di un percorso comune. Difatti, a diciotto anni eravamo già la coppia di baristi di un caffè nel centro di Verona. Nel corso degli anni ci siamo separati per lunghi periodi di lavoro all&#8217;estero (Spagna, Stati Uniti, Inghilterra, Australia), ma ad ogni ritorno corrispondeva una nuova collaborazione fino alla partenza successiva. Ho perso ormai il conto di quante volte siamo stati colleghi prima di aprire il nostro locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6834 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-12-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In una delle ultime esperienze di lavoro abbiamo compreso quanto eravamo stanchi delle dinamiche da dipendenti soggetti agli ordini di qualche superiore ed eravamo consapevoli di come fosse necessario dare una svolta al nostro percorso. Ci siamo letteralmente guardati in faccia e ci siamo detti: &#8220;apriamo un bar&#8221;. Non ci è voluto molto tempo per trovare il contesto adatto a noi.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«In una delle ultime esperienze di lavoro abbiamo compreso quanto eravamo stanchi delle dinamiche da dipendenti soggetti agli ordini di qualche superiore ed eravamo consapevoli di come fosse necessario dare una svolta al nostro percorso».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed il contesto &#8220;adatto&#8221;&nbsp;è proprio il luogo dove ci troviamo ora.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Bellomi</strong>: esatto. Abbiamo rilevato quella che in origine era una birreria, rimasta aperta per poco più di un anno. Ci siamo innamorati a prima vista del posto preservandone l&#8217;atmosfera e intervenendo solo su alcuni dettagli, come la scelta dei mobili di spiccata ispirazione vintage.<br />
La nostra idea originaria consisteva nel realizzare un bar piccolo e raccolto, capace di creare un&#8217;atmosfera intima per ogni tipo di avventore. Ci siamo liberamente ispirati al <a href="https://www.facebook.com/Mag-Caf%C3%A8-174984759255152/">Mag Café</a> di Milano (in zona Navigli), luogo capostipite di un determinato modo di interpretare il bartending ed il rapporto con il cliente. Volevamo un locale che fosse immediatamente a ridosso della piazza principale, dove chiunque potesse vedere soddisfatte le proprie esigenze in termini di drink.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6835 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-18-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo noi a decidere cosa deve bere il cliente, ma qualunque cosa voglia dobbiamo essere noi a imporre una scelta di qualità. Volevamo realizzare un punto di aggregazione sociale per persone di qualunque ceto e tipologia e con un unico comune denominatore: quello di voler degustare qualcosa di buono. Crediamo di esserci riusciti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come descriveresti il vostro debutto come titolari de l&#8217;Archivio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tommaso Gecchele</strong>: adrenalinico. Siamo stati così presi dagli eventi che non avevamo previsto nemmeno un&#8217;inaugurazione ufficiale. Abbiamo semplicemente aperto la porta. Eravamo totalmente assorbiti dal rendere concreta la nostra idea di locale: un contesto dove sperimentare quotidianamente, manipolando le materie prime e lavorando solo con ingredienti freschi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6842 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-29-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per farlo dovevamo avere un bar nostro perché a Verona, almeno fino a qualche anno fa, la filosofia dei drink realizzati con ingredienti freschi e stagionali non era ben vista. Mancava una qualsivoglia cultura della qualità a favore di scelte di prodotti dal rapporto qualità prezzo spesso scadente. Si credeva, erroneamente, che lavorare con ingredienti freschi fosse costoso ed inutile: credenza totalmente campata per aria. Al contrario, la preparazione manuale di ogni singolo estratto, succo o preparato porta ad innegabili risparmi senza nessun compromesso in termini di gusto e sapore.<br />
Ad esempio, quando abbiamo aperto abbiamo puntato immediatamente sul produrci in casa l&#8217;acqua tonica, scelta che fino a due anni fa nessuno si sarebbe azzardato a fare. Ma l&#8217;apice del nostro successo è stato raggiunto con la preparazione degli ingredienti per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moscow_mule">Moscow Mule</a>, l&#8217;ultimo drink di tendenza in Italia. Come tutte le mode, però, anche questa sta lentamente scemando. Si iniziano&nbsp;a intravedere clienti che chiedono drink più secchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6836 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-27-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Non siamo noi decidere cosa deve bere il cliente, ma qualunque cosa voglia dobbiamo essere noi a imporre una scelta di qualità».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete già intuito qualcosa su quello che sarà il prossimo futuro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Bellomi</strong>: a&nbsp;Verona è impossibile fare qualsiasi pronostico, sarebbe più facile azzeccare un terno al lotto. Da quel che notiamo nei nostri viaggi all&#8217;estero, stiamo assistendo ad un vero e proprio boom nell&#8217;uso dello Sherry, seguito a ruota da Tequila e Mescal; quest&#8217;ultimo è un distillato messicano ottenuto dalla pianta dell&#8217;agave, dal sapore tendente all&#8217;affumicato. In ogni caso, sentiremo parlare di Gin Tonic ancora per tanto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vi siete dovuti scontrare con qualche difficoltà iniziale a fronte di un vostro approccio totalmente innovativo per una piazza come Verona?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Bellomi</strong>: non eccessivamente, in realtà. L&#8217;eccitazione della novità ha compensato tutto. Essendo il nostro un locale piccolo, ritenevamo che due persone dietro il bancone fossero sufficienti. Di fatto, visto il riscontro di pubblico, siamo stati &#8220;costretti&#8221; ad ampliare lo staff con l&#8217;inserimento di ragazzi a cui insegniamo la nostra filosofia di lavoro e le nostre tecniche. Ma fino all&#8217;anno scorso potevamo contare esclusivamente su noi stessi, arrivando a turni di 18 ore consecutivi. Ma se il tuo lavoro corrisponde alla tua passione, non si sente nemmeno la fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6837 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-30-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«se il tuo lavoro corrisponde alla tua passione, non si sente nemmeno la fatica».</h2>
<p style="text-align: justify;">In più, ora sfruttiamo le nostre ferie per aggiornarci all&#8217;estero su prodotti, tecniche, idee e nuove tendenze. Questo perché in Italia la cultura dei cocktail non è dominante. In America, invece, bere un Martini alle cinque del pomeriggio, quando si finisce di lavorare, è normale e non fa scandalo. I consumatori americani sono più preparati, sanno cosa chiedere nel dettaglio e sono più <em>open-minded</em>, più disponibili a provare qualcosa di nuovo. Questo perché esiste un altro tipo di approccio: qui da noi il barista è stato per troppo tempo un mero strumento per portare un liquido dalla bottiglia al cliente. Il cambiamento di questo paradigma sta finalmente accadendo anche da noi ed il barman inizia a essere considerato come una figura professionale di spessore, con conoscenze settoriali approfondite e mai banali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il nome &#8220;Archivio&#8221; chi lo ha scelto? </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tommaso Gecchele</strong>: al principio volevamo chiamarlo Busillis, il nome di un rompicapo dell&#8217;Ottocento. La certezza era che volevamo un nome italiano! Ad un certo punto è venuto fuori il nome di Archivio, inteso come luogo dove si raccolgono ricette e tecniche. Ci è piaciuto e lo abbiamo scelto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6838 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-11-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Voi rappresentate di certo una ventata di novità nel panorama delle nuove attività cittadine. Riuscite a scorgere qualche altro segnale incoraggiante? </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tommaso Gecchele</strong>: pian piano le cose stanno cambiando. Ci sono più idee, piccole realtà giovani e creative che stanno emergendo. Rispetto a tre o quattro anni fa – che definire come bui potrebbe sembrare riduttivo – le cose stanno migliorando nettamente. Penso, ad esempio, ad alcune associazioni di giovani che si prodigano per organizzare eventi innovativi e anticonformisti. È di questo che una città come Verona ha bisogno per crescere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Bellomi</strong>: si respira una certa aria di rinnovamento. Nell&#8217;ambito del <em>Food and Beverage</em> ci sono senz&#8217;altro molti (troppi) locali con concezioni antiquate. Però è vero che chi investe per aprire nuove realtà cerca anche di introdurre elementi di novità. Magari non inventando necessariamente qualcosa, ma adeguando il luogo ai trend internazionali. Insomma, qualcuno che si dà da fare a Verona ormai c&#8217;è. Il Comune, poi, potrebbe mettere a disposizione degli spazi inutilizzati veramente belli: il <a href="http://www.veronissima.com/sito_italiano/html/galleria-lungadige.html">Lungadige</a>, per citare un luogo tra i tanti, si presterebbe a iniziative fantastiche. Tutto può essere migliorato, ma rispetto al nulla di qualche anno fa il contesto generale è molto più incoraggiante. Per quanto riguarda il mondo dei cocktail, prima di arrivare al pari delle grandi città saranno necessari enormi passi in avanti. Gli investimenti nel centro città sono proibitivi e questo non aiuta, costringendo chi ha grandi idee a spostarsi nella grande città per tentare la sorte. Ad esempio Milano, nell&#8217;ultimo decennio, ha cambiato completamente aspetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo voi cosa andrebbe proprio migliorato in particolare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tommaso Gecchele</strong>: i quartieri di periferia sembrano abbandonati a se stessi, ad ognuno di questi manca una dimensione propria che sia viva e aperta alle contaminazioni. Un cambiamento in questo senso non è impossibile. Basti pensare a quanto è accaduto a Milano con il quartiere Isola: dopo anni di degrado oggi è una zona di tendenza per la movida milanese. Insomma, sarebbe fantastico vedere i veronesi muoversi un po&#8217; di più per scoprire le nuove tendenze sul tema dei locali e dei bar e le ricchezze che sono in grado di offrire. Anche in relazione a questo, con calma, le cose cambieranno. Siamo ottimisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i vostri propositi? In cosa volete migliorarvi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Bellomi</strong>: noi vorremmo contribuire a far aprire la mente al consumatore attraverso un approccio più analitico. A ragionare sui prodotti che vengono utilizzati nel momento in cui si fa un drink, senza subire passivamente le scelte di un barman, che non devono essere condizionate dal brand, ma esclusivamente dai gusti e dai sapori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6840 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-24-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema del condizionamento del brand è una costante nel nostro Paese e sarà veramente difficile da eliminare perché spesso è sufficiente la forza di un marchio per convincere l&#8217;italiano medio. Verona, poi, rappresenta un banco di prova ancora più difficile: saranno necessari ancora un paio di anni prima che il mondo dei cocktail si consolidi per bene, soprattutto nelle periferie della città.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Viaggeremo, ma soprattutto continueremo a provare e riprovare fino ad avere una padronanza completa della tecnica: fare nostro un concetto per poterlo declinare grazie alla nostra passione. È questa la nostra stella polare».</h2>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i nostri obiettivi, la prossima sfida è quella di migliorare le tecniche di distillazione, come quella del whisky ad esempio. Studieremo, cercheremo di assorbire i segreti dai maestri del settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6841 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37.jpg" alt="" width="1152" height="768" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37.jpg 1152w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Bar-Archivio-Verona-37-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Viaggeremo, ma soprattutto continueremo a provare e riprovare fino ad avere una padronanza completa della tecnica: fare nostro un concetto per poterlo declinare grazie alla nostra passione. È&nbsp;questa la nostra stella polare.</p>
<p><em>Articolo: <strong>Martina Dal Cengio</strong> &nbsp;Shooting fotografico: <strong>Luca Wallner</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/raffaele-bellomi-tommaso-gecchele-archivio/">Raffaele Bellomi, Tommaso Gecchele, Bartenders, Verona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Margherita Sciarretta, Narratrice: ascoltare è un istinto umano.</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/margherita-sciarretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Dal Cengio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi trovo in locale colorato, con libri e riviste che ornano i vari tavolini. Come sempre si riconosce un certo via vai di suoni:&#160;borbottii di clienti, sporadiche risate sguaiate, l&#8217;abbaiare di un cane, le risposte della cameriera, la musica della radio che passa sullo sfondo e che nessuno ascolta veramente. L&#8217;attenzione alle voci oggi non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/margherita-sciarretta/">Margherita Sciarretta, Narratrice: ascoltare è un istinto umano.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi trovo in locale colorato, con libri e riviste che ornano i vari tavolini. Come sempre si riconosce un certo via vai di suoni:&nbsp;borbottii di clienti, sporadiche risate sguaiate, l&#8217;abbaiare di un cane, le risposte della cameriera, la musica della radio che passa sullo sfondo e che nessuno ascolta veramente.<span id="more-6421"></span><br />
L&#8217;attenzione alle voci oggi non è secondaria perché incontriamo una donna che ha fatto della sua voce una&nbsp;professione: la lettrice.<br />
<strong>Margherita Sciarretta</strong>, veronese di nascita, legge per passione e per lavoro. Formatasi con maestri come <a href="http://www.larena.it/territori/est/san-bonifacio/il-comune-ricorda-bignotto-musicista-scopritore-di-talenti-1.3136375">Franco Bignotto</a> (Centro Italiano Musica), <a href="http://www.teatroscientifico.com/chi-siamo/c-v/isabella-caserta/">Isabella Caserta</a> (Teatro Scientifico), e <a href="http://www.artvoiceacademy.it/teatro/insegnanti/insegnante/Gloriana-Ferlini-6">Gloriana Ferlini</a> (Compagnia di Ilse) ha seguito workshop dedicati alla voce, al corpo della voce, alla lettura di poesia al microfono.&nbsp;Questa volta ci racconta una storia diversa: la sua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Margherita, ti ricordi il momento in cui la tua storia di lettrice ha avuto inizio? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci pensavo proprio prima di incontrarci. Risale a undici anni fa, era il 2005, ed era nata da poco mia figlia. A quel tempo avevo partecipato ad un concorso poetico dedicato alla poesia erotica e alcuni miei componimenti erano stati selezionati tra i vincitori. In occasione della premiazione, mi chiesero di leggerli sul palco. Avevo in braccio la piccola, il mio corpo portava ancora i segni della gravidanza: nulla di erotico insomma! Ecco, quella è stata la prima volta che ho letto di fronte ad un pubblico. Sono poi seguite delle fortunate coincidenze: ad esempio, il Circolo dei lettori di Verona organizzava alcuni eventi e sono stata coinvolta nelle loro iniziative.</p>
<p><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6504 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-005-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Era un momento in cui le letture pubbliche erano molto richieste, per questo la mia gavetta è stata veloce e intensa, e in breve tempo è diventata una professione. Oggi questa richiesta è molto cambiata: per questo motivo sto inventando nuove situazioni, ad esempio in posti strani o anomali, affiancando la mia voce a un accompagnamento musicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi è stato il caso o hai sempre saputo di voler diventare una lettrice?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre saputo che mi piaceva raccontare storie perché fin da piccola ne raccontavo un sacco, ma nel senso di fandonie! Ed erano così clamorosamente ingenue da farmi scoprire in un attimo. Di sicuro ho iniziato a leggere molto presto e a divorare in modo famelico tutto quello che trovavo in casa: avevamo una grandissima libreria e l&#8217;abitudine a leggere apparteneva già ai miei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per coltivare la tua passione è stato incisivo il ruolo dei tuoi genitori?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immagino che mi abbiano letto le favole della buona notte, ma a dir la verità non ne ho ricordi precisi. Ho solo il ricordo visivo di loro che leggono. Io ho iniziato a leggere storie a mia figlia fin dal principio. Quando ero incinta ho aderito al progetto &#8220;Nati per leggere&#8221;, che prevedeva la lettura durante la gravidanza.<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6505 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013.jpg" alt="Margherita Sciaretta-013" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-013-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E devo ammettere che mia figlia ha una grande attitudine all&#8217;ascolto! Mi ascolta con grandissima attenzione, al punto di accorgersi di ogni mia imprecisione appena sgarro un copione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E a te qualcuno racconta storie?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">No. Io leggo molto per me. Mi affascinano le storie, in ogni forma narrativa. Da anni non ho la televisione ma guardo moltissimi film e mi ci immergo completamente da un punto di vista emotivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Mi affascinano le storie, in ogni forma narrativa. Da anni non ho la televisione ma guardo moltissimi film e mi ci immergo completamente da un punto di vista emotivo».<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6506 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015.jpg" alt="Margherita Sciaretta-015" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-015-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h2>
<p style="text-align: justify;">Poi ci sono gli audiolibri. In auto&nbsp;non mancano mai. Mentre guido, la musica mi distrae, il racconto di una storia no. Così, con mia figlia, ci siamo abituate agli&nbsp;audiolibri e abbiamo ascoltato anche grandi romanzi del XIX secolo come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_lettera_scarlatta"><em>La Lettera Scarlatta </em></a>o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cime_tempestose"><em>Cime tempestose</em></a>, la cui durata complessiva sarà di almeno 48 ore!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma tu leggi a voce alta o a mente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io non leggo a voce alta per me. Leggo a mente e divoro il libro. Salto parole, e rileggo passi che mi hanno colpita. La lettura a voce alta costringe ad una attenzione fortissima. È un ingresso molto profondo in ciò che si legge e richiede lentezza. La lettura a mente è più rapida.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tuo è un lavoro molto particolare e, per alcuni aspetti, &#8220;ancestrale&#8221;. Ti senti un po&#8217; un nuovo aedo o cantastorie?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">[ride] Non ci ho mai pensato, in effetti. Però ho sempre l&#8217;impressione che sia un mestiere che si poggia su un istinto umano. Ad ognuno di noi, di ogni luogo ed età, piace ascoltare storie. Sono parte di noi.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Io non leggo a voce alta per me. Leggo a mente e divoro il libro. Salto parole, e rileggo passi che mi hanno colpita. La lettura a voce alta costringe ad una attenzione fortissima. È un ingresso molto profondo in ciò che si legge e richiede lentezza. La lettura a mente è più rapida».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mentre prepari un reading come riesci a calarti nell&#8217;atmosfera di un romanzo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vedendolo, lo immagino, uso la fantasia. Come un architetto da un disegno riesce a vedere la casa completata: per me è la stessa cosa. Il caso più difficile, senza dubbio, è legato alla presenza in sala dell&#8217;autore dell&#8217;opera.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6524" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1.jpg" alt="Margherita Sciarretta - Narratrice" width="1200" height="798" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-018-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono due possibilità: o ti propone indicazioni così precise che non posso che limitarmi a seguirle, oppure ti lascia completa libertà. Ma allora è ancora più difficile perché il rischio di non rispettarne la volontà c&#8217;è sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono regole da rispettare nel momento in cui si legge una storia ad un pubblico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non proprio, ma è molto importante mantenere l&#8217;attenzione della platea. Quindi non si può proporre una lettura &#8220;piatta&#8221;, è fondamentale modificare l&#8217;intonazione o la voce, cambiandone così anche la caratterizzazione: soprattutto nel caso dei dialoghi, che richiamano l&#8217;attenzione perché coincidono sempre con uno snodo importantissimo della&nbsp;storia! Inoltre, non bisogna dimenticare che la soglia dell&#8217;attenzione non supera i cinque&nbsp;minuti. Per questo le mie letture durano mediamente tre, quattro&nbsp;minuti al massimo. Dopo, qualcosa deve accadere: può intervenire la musica, ad esempio. Superare questa soglia porta inevitabilmente a perdere il pubblico che focalizza la sua attenzione su qualcos&#8217;altro. Anni fa c&#8217;è stato un periodo in cui andava di moda proiettare il brano che si leggeva, su uno schermo posto dietro al lettore. Un disastro: le persone leggevano lo schermo&nbsp;e non ti ascoltavano più. Pare assodato: tra la parola scritta e orale vince sempre la prima.<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6508 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001.jpg" alt="Margherita Sciaretta-001" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-001-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Per calarmi nell&#8217;atmosfera di un romanzo io immagino, uso la fantasia. Come un architetto da un disegno riesce a vedere la casa completata».</h2>
<p style="text-align: justify;">Bisogna poi anche scegliere cosa leggere a voce alta: io prediligo i racconti brevi. Ultimamente amo soprattutto i racconti americani, ad esempio Carver, Cheever, Munro, Strout, ma la mia passione è nata con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Buzzati">Dino Buzzati</a>: trovo che ancora oggi le sue trame siano di una potenza narrativa incredibile. Credo che leggere un passo di un romanzo lungo significhi amputarne una parte e toglierla dal suo contesto. Si rischia di impoverirlo molto! Con i racconti, invece, è meno facile,&nbsp;ma è sicuramente più semplice proporli ad un pubblico perché si immerge subito nel pieno della storia, accettandone il suo carattere sospeso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La voce è fondamentale in un medium come la radio. È un mondo che ti interessa? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molto. Ho lavorato diverse volte in radio, con letture o presentazioni di lavori. Ritengo che sia un mondo interessante, anche se devo ammettere che mi lascia qualche perplessità perché l&#8217;isolamento che implica, la totale mancanza di platea, di un feedback visivo insomma, ha qualcosa di straniante.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6510 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002.jpg" alt="Margherita Sciaretta-002" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-002-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sinceramente preferisco vedere le persone a cui mi rivolgo: osservare le loro facce, le loro espressioni, percependone la vicinanza fisica, vederne e sentirne le reazioni. In fondo, anche lo stare sul palco è un isolamento che non mi piace più di tanto. Io non sono un&#8217;attrice e quindi non ho bisogno di calarmi in un&#8217;atmosfera diversa rispetto a quella della platea. Al contrario, il lettore si rivolge e guarda negli occhi il suo pubblico, che secondo me dovrebbe circondare chi legge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il tuo lavoro è fondamentale anche la musica o sbaglio? E a proposito di musicalità, per essere una lettrice bisogna avere una bella voce?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si assolutamente. Poi servono molti studi di dizione e intonazione, ma il timbro è fondamentale. All&#8217;inizio, ascoltare la mia voce registrata non era certo piacevole. La trovavo orribile! Inizi a pensare cose come &#8220;sarebbe più bella un po&#8217; più bassa&#8221;. Ma adesso mi ci sono abituata. Diciamo che non mi stupisce più e l&#8217;accetto serenamente (o quasi!).<br />
In effetti, i miei testi possono ricordare degli spartiti musicali. Per esempio, ci annoto alcune notazioni ritmiche e le pause. Inoltre, lavoro spesso con musicisti che creano un &#8220;tappeto sonoro&#8221; alle mie letture &#8211; una sorta di colonna sonora &#8211; che deve essere in armonia con la mia voce e con il contenuto di ciò a cui dò voce. Richiede molto lavoro ed è davvero appassionante. Un bel progetto con un musicista, che mi piace ricordare, risale a qualche anno fa e si chiama &#8220;Rumore o voce&#8221;. Ci chiedevamo: &#8220;può una voce assomigliare ad un rumore o viceversa?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credi che lo scenario culturale di Verona sia un territorio arido o, al contrario, ne sei soddisfatta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">No, non è arido. In fondo le offerte culturali ci sono, soprattutto negli ultimi anni. Più che altro il suo limite è costituito dall&#8217;essere confinati in una nicchia. Vedo sempre le stesse persone a tutte le iniziative, in una sorta di dinamica autoreferenziale.<a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6511 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022.jpg" alt="Margherita Sciaretta-022" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-022-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> In questi anni non ho notato un&#8217;espansione. Frequento cineforum, teatro, cinema, festival ed eventi proposti in città e i visi sono un po&#8217; sempre i soliti. Lo stesso vale per i miei reading. Sul perché di questi &#8220;soliti noti&#8221;, non saprei. Forse si è creata una sorta ideale di &#8220;compagnia&#8221; che ha il piacere di fare le stesse cose sempre insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei molto attiva su Facebook. Da anni, infatti, hai l&#8217;abitudine di pubblicare, alle sei e mezza di mattina, un <a href="https://www.facebook.com/margherita.sciarretta?fref=ts">brano d’autore </a>accompagnato da una immagine. Cosa ti ispira nella scelta del post?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scelgo a gusto mio. Possono essere poesie, passi di romanzi, citazioni da film e ci associo un&#8217;immagine. Devo ammettere che ha successo, si vede che piace come lo faccio, anche se non sono certo l&#8217;unica a proporlo sul web. Tra l&#8217;altro, internet è un mondo molto veloce, dove l&#8217;attenzione cala rapidamente: oggi il post può aver ricevuto centinaia di like, ma domani non se lo ricorda nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infine, cosa ne pensi degli storytellers?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A tutti gli effetti è un modo di narrare molto diverso dalla lettura ad alta voce. Sul fatto di uscire dal copione, ci sto lavorando con la mia psicologa [ride]. No, seriamente, ci sto pensando. Se avessi una storia potrei, in effetti, provare a raccontarla con parole mie… Magari arriverà.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6512 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019.jpg" alt="Margherita Sciaretta-019" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/12/Margherita-Sciaretta-019-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>E chissà, magari sarà un altro capitolo della storia di Margherita Sciarretta.</strong></p>
<p><em>Articolo: <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100007770918051&amp;fref=ts"><strong>Martina Dal Cengio</strong></a> &nbsp;Shooting fotografico: <a href="https://www.instagram.com/stefanotambalo/"><strong>Stefano Tambalo</strong></a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/margherita-sciarretta/">Margherita Sciarretta, Narratrice: ascoltare è un istinto umano.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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