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	<title>Maddalena Roncoletta, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<description>Storytelling, design, home and workplace</description>
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	<title>Maddalena Roncoletta, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Simone Tempia, Vita con Lloyd, Scrittore: scrivere è toccare l&#8217;universale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Roncoletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 10:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<category><![CDATA[Writers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Simone Tempia è l&#8217;autore della pagina Facebook Vita con Lloyd, nonché di due libri dedicati ai suoi personaggi che tanto successo hanno riscosso. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua &#8220;vita d&#8217;altri tempi&#8221;. Nel 2014 lo scrittore Simone Tempia ha aperto una pagina su Facebook intitolandola Vita con Lloyd. Da allora, ogni giorno, pubblica&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Simone Tempia è l&#8217;autore della pagina Facebook Vita con Lloyd, nonché di due libri dedicati ai suoi personaggi che tanto successo hanno riscosso. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua &#8220;vita d&#8217;altri tempi&#8221;.<span id="more-9045"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">N</span>el 2014 lo scrittore <strong>Simone Tempia</strong> ha aperto una <a href="https://www.facebook.com/vitaconlloyd/">pagina su Facebook</a> intitolandola <strong>Vita con Lloyd</strong>. Da allora, ogni giorno, pubblica un dialogo che vede due protagonisti: il maggiordomo Lloyd, la saggia e accudente figura che suggerisce riflessioni e possibili soluzioni e Sir, l&#8217;uomo che nutre dubbi e pone interrogativi. L&#8217;ho intervistato a Verona, prima della presentazione in libreria del suo secondo romanzo In viaggio con Lloyd. Di persona è assolutamente come me lo aspettavo: gentile, garbato e vestito con un gusto un po&#8217; rétro. Simone Tempia pare uscito dalle pagine di una storia di Poirot, baffi e papillon compresi. Gli ho domandato se aveva da accendere, mi ha offerto un cerino: «Sai, l&#8217;accendino è un aggeggio troppo moderno per i miei gusti».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929.jpg" rel="mfp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9112 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6929-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono tre anni abbondanti che apro la mia giornata con la lettura di uno dei dialoghi di Simone Tempia e, con mia stessa sorpresa, molte mattine mi chiedo se Lloyd stia rispondendo a Sir, o a me.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulla genesi di Lloyd è stato già scritto molto. Nasce da un sogno, crei la pagina di Vita con Lloyd e dal 2014 pubblichi quotidianamente alle sette del mattino un suo dialogo con Sir. Esistono due diverse declinazioni letterarie di questi dialoghi. Una è &#8220;Dialoghi con Lloyd&#8221;, pubblicato da Rizzoli Lizard nel 2016. L&#8217;altra è &#8220;In viaggio con Lloyd&#8221;, uscito a novembre 2017. Hai già fatto un bilancio di questa tua esperienza narrativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-9113" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-500x333.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6976.jpg 1500w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«Sì, certo e potrei risponderti come un allenatore di calcio: &#8220;È andata molto bene, i ragazzi sono straordinari&#8221;. La scrittura fa parte della mia vita, della mia modalità di essere e comunicare. Sono una persona che ha sempre cercato di entrare nel mondo letterario e adesso che ci sono con due libri e con una rubrica sul Corriere della Sera non posso non dire che il bilancio sia del tutto positivo. <strong>Vita con Lloyd</strong> è un impegno quotidiano che dura da anni e, se voglio mantenere un&#8217;alta qualità dei miei scritti, questa presenza giornaliera mi richiede il 70 per cento dell&#8217;energia creativa. I primi due anni ho potuto vivere di rendita attingendo dal vissuto personale, poi ho dovuto cominciare ad analizzarmi giorno per giorno.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="alignright wp-image-9115" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-500x333.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6967.jpg 1500w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a> Osservare, capire, comprendere quotidianamente e poi produrre qualcosa che avesse un motivo e un senso. È un lavoro difficile, soprattutto se consideri che non tratto temi d&#8217;attualità. Certo non sono da solo in questa cosa, mi sono circondato di validi collaboratori che si occupano di valutare ogni mio scritto. La loro unanimità porta alla pubblicazione mentre l&#8217;alternativa è il cestino. Dopo la prima stesura comincia un impegnativo processo di pulizia. Lo sforzo creativo a tavolino non toglie nulla alla parte emozionale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credo che una delle tue caratteristiche principali, accanto alla misura della composizione, sia proprio l&#8217;empatia che riesci a creare tra parola, personaggi e lettori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Quella c&#8217;è sempre perché entro in crisi molto spesso, mi metto in gioco, mi calo nell&#8217;altro. Credo nel lavorìo, l&#8217;ispirazione può esserci ma non sempre. L&#8217;istinto professionale è quello di creare uno scritto che possa partire anche da un&#8217;idea, non solo da un sentimento, ma della cui responsabilità io mi possa far carico sempre, anche dopo anni: la verità di un testo singolo vale per tutta la produzione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali obiettivi ti eri posto all’inizio di questa avventura? Quanto ci hai creduto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ti rispondo con una frase di  Warren Buffett: &#8220;Se non hai il coraggio di investire su un asset per dieci anni non investirci nemmeno per dieci minuti&#8221;. Quando ho iniziato mi sono detto: &#8220;Se credo in questa cosa almeno a tre anni ci devo arrivare&#8221;. L&#8217;obiettivo del primo anno era fissato al raggiungimento dei diecimila lettori: sono arrivato a ventimila.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9127 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6832-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Per il secondo anno di non accettare nessuna proposta editoriale che non fosse dalle due case editrici che mi ero prefissato e una di questa era Rizzoli Lizard. Per il terzo anno esiste un altro obiettivo, che ho raggiunto, ma di cui non voglio ancora parlare. Cerco di posizionarmi sempre un passo oltre le mie possibilità.</p>
<h2>«L’istinto professionale è quello di creare uno scritto che possa partire anche da un&#8217;idea, non solo da un sentimento, ma della cui responsabilità io mi possa far carico sempre, anche dopo anni: la verità di un testo singolo vale per tutta la produzione». Simone TEMPIA</h2>
<p style="text-align: justify;">Credo in quello che scrivo &#8211; anche oggi &#8211; altrimenti non lo farei. Ci sono regole di mercato a cui non mi sono mai piegato, valuto sempre quanto di me posso mettere in discussione e quanto, invece, non posso toccare. Il risultato è una produzione che, anche tra dieci anni, non mi vergognerò mai di aver firmato con il mio nome».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi stai dicendo che non vuoi cavalcare il successo di Lloyd in tutti i modi possibili?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Diciamo che non ho ancora pubblicato un ricettario a nome di chef Lloyd, ad esempio. Anche il secondo libro non volevo diventasse una replica del primo, ho lavorato in tutti modi affinché non lo fosse. Talvolta è difficile opporsi a un sistema che vorrebbe il successo assicurato vendendo sempre la stessa cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9114 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6985-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>La prima idea era chiaramente finalizzata a una ripetizione, ma devo dire che la mia casa editrice in questo mi ha sostenuto, permettendomi di uscire con un prodotto che ricordava il primo, nei personaggi e nello stile, ma non ne era la copia carbone».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa vuol dire essere uno scrittore e cosa rappresenta la scrittura per te?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non so risponderti perché non c&#8217;ho mai riflettuto. Voglio fare lo scrittore da quando ho 14 anni. Suonavo la chitarra e volevo fare lo scrittore; poi ho scoperto che con la musica mi esprimevo peggio che con le parole e quindi ho deciso di fare solamente lo scrittore, pur avendo preso il diploma di chitarra. Non riesco a vivere senza pensare che quello che mi circonda possa essere scritto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«L&#8217;uso di Facebook è stato intenzionale, ma non suggerirei mai a nessuno di cominciare da lì, a meno che non abbia un&#8217;idea molto precisa di chi è e cosa voglia fare». simone tempia</h2>
<p style="text-align: justify;">Quando scrivo qualcosa che mi piace e vedo che funziona sono felice. Paragono questo tipo di felicità a quando consumo un buon pasto al ristorante. Non è solo nutrimento, ne traggo un vero e proprio piacere. Ed è un piacere ancora più forte perché l&#8217;ho creato io. La componente narcisistica dello scrittore è innegabile e chi lo fa, mente. A 17 anni ho cominciato a far leggere cose mie a una professoressa di Bologna perché tenerle nel cassetto non avrebbe avuto alcun senso per me.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9140 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6869-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non sarebbe un&#8217;operazione creativa compiuta se non ci fosse qualcuno che legge e, se il lettore mi restituisce un&#8217;immagine aumentata dalla sua buona accoglienza, la prima a trarne giovamento è la mia autostima. Scrivere è senz&#8217;altro un fatto terapeutico. Tutti abbiamo vuoti da colmare e raccogliere consensi riguardo al mio lavoro mi aiuta moltissimo a stare bene. Scrivere per me è anche una fatica fisica. Ho una scrittura densa e non riesco a spalmarla sulla lunga narrazione. Ho scritto dei racconti di due, tre pagine al massimo e alla fine ero stremato. Devo imparare a diluirla, altrimenti rischio di scrivere quindici pagine con la stessa fatica di scriverne trecentocinquanta».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai utilizzato Facebook e raggiunto la notorietà. È stata una scelta precisa o è accaduto per caso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;uso di Facebook è stato intenzionale, ma non suggerirei mai a nessuno di cominciare da lì, a meno che non abbia un&#8217;idea molto precisa di chi è e cosa voglia fare. Facebook è un luogo anche narrativo, non procede per sole immagini come altri social, ma è instabile, è un mare magnum.<br />
Se si aspetta da Facebook la sicurezza sul proprio valore, se non si è veramente convinti di quanto si scrive e di come,<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9141 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-500x333.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6887.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> allora è necessario lasciar stare; perché devi essere talmente strutturato da riuscire a resistere agli alti e bassi della piattaforma. Ho lavorato parecchio per costruire un luogo educato, molto misurato. Ho cercato di praticare la gentilezza sperando che mi venisse restituita. Ho educato me stesso a controllare la piattaforma. La mia pagina Facebook è casa mia, non ho mai bannato nessuno, ma è capitato di dover mascherare commenti che ho ritenuti non idonei per la forma. Non costringo nessuno a rimanere, ognuno è libero di leggermi, tutti siamo obbligati a un&#8217;educazione reciproca».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Evochi un mondo che ormai non esiste più, un inizio &#8216;900 un po&#8217; cinematografico, fatto di delicatezza e rigore, di modi compiti, di eleganza. Lo fai perché ne senti nostalgia o necessità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il 1910 in cui io abito mentalmente non coincide con il preciso momento storico reale, è la mia idea di quel periodo. Mi sento immerso nella mia contemporaneità, ma ho bisogno di un mondo letterario nel quale sentirmi al sicuro. Espongo così tanto di me in quello che scrivo che la costruzione di un mondo confortevole, scevro da violenza e volgarità verbali, mi permette di continuare a mostrarmi senza sentirmi in pericolo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che tipo di lettore sei?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-9142" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-500x333.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6987.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«Un lettore pentito. Mi pento di riuscire a leggere poco e allora mi impegno per leggere tanto. Mi impegno in molti aspetti della mia vita, praticando la disciplina in modo estremamente volitivo. Ad esempio mi impongo di lavorare dalle 8.30 del mattino alle 18.30 della sera, tutti i giorni, da solo a casa. Se non fossi volitivo finirei le mie giornate in pigiama, abbruttito sul divano, a inventare scuse per non lavorare. Il senso del dovere è qualcosa che mi incatena. Incatenarsi al dovere è un peso, ma è anche una liberazione. Ho una vita poco regolata e un&#8217;emotività strabordante: mi devo necessariamente far arginare da qualcosa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;aspetto che più amo dei dialoghi tra Lloyd e Sir è di poterli condividere con una delle mie figlie. La mia maggiore ha quasi quindici anni, le ho fatto conoscere la tua pagina ed è diventato un momento intimo di dialogo e di riflessione. Non è facile trovare un terreno comune di scambio in cui dialogare con figli della sua età. Che rapporto hai con le nuove generazioni? Hanno mai consigliato un tuo libro come testo di lettura a scuola?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un insegnante di Venezia ha assegnato il mio libro da leggere a tre classi, ma non ho mai avuto occasione di dialogare con i ragazzi e mi piacerebbe tantissimo. Sono un osservatore attento del mondo giovanile e degli under 18, sto studiando Youtube, tentando di capirne e analizzarne le dinamiche, non perché io sia preoccupato per questi giovani d&#8217;oggi, ma perché credo che sia una conoscenza necessaria in quanto scrittore.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9143 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Simone-Tempia-6813-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Noi nati negli anni &#8217;80 viviamo una fase molto positiva, perché tutto il materiale culturale è basato sul nostro immaginario e sulla nostra nostalgia, ma da qui a cinque anni la nostalgia sarà la loro e, se non conosciamo quel linguaggio e i capisaldi della loro cultura, ne rimarremo completamente esclusi. Sono molto contento di aver fatto qualcosa che attrae anche le nuove generazioni. Il miracolo della scrittura è che ogni tanto accade di riuscire a toccare l&#8217;universale».</p>
<p><em>Articolo: <strong>Maddalena Roncoletta </strong> Shooting fotografico: <strong>Martina Padovan</strong></em></p>
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		<title>Eleonora Lovo, lustrascarpe: l&#8217;educazione alla bellezza</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/eleonora-lovo-lustrascarpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Roncoletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 17:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Handcraft]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=7201/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eleonora Lovo fa la lustrascarpe. E grazie a questa antica professione artigianale è apparsa sulla prima pagina del New York Times. Scopriamo la sua storia fatta di riti antichi e scarpe lucide. Uno scritto anonimo recita: &#8220;Il piede ha 28 ossa, 27 articolazioni, 100 legamenti, 23 muscoli e un sistema nervoso e capillare ramificatissimo. Ci&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/eleonora-lovo-lustrascarpe/">Eleonora Lovo, lustrascarpe: l&#8217;educazione alla bellezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eleonora Lovo fa la lustrascarpe. E grazie a questa antica professione artigianale è apparsa sulla prima pagina del New York Times. Scopriamo la sua storia fatta di riti antichi e scarpe lucide.<span id="more-7201"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">U</span>no scritto anonimo recita: &#8220;Il piede ha 28 ossa, 27 articolazioni, 100 legamenti, 23 muscoli e un sistema nervoso e capillare ramificatissimo. Ci vuole una scarpa che sia degna&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Eleonora Lovo, di professione &#8220;lustrascarpe&#8221;, non solo ritiene questa affermazione una sacra verità, ma anche che questa verità non riguardi esclusivamente la qualità della fattura e dei materiali. Ogni giorno camminiamo spostandoci tra diversi luoghi e le scarpe ci accompagnano dalla mattina alla sera, servitrici silenziose; sta a noi trattarle con riguardo, prendercene cura e donare loro una vita più lunga e un aspetto migliore.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8703 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8393-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In un mondo dominato dalla velocità, da ritmi sempre più incalzanti e da una generale massificazione di gusti e consumi, Eleonora Lovo propone invece di rallentare, di tornare a guardare le piccole cose e a recuperare i preziosi riti di un tempo, quando si usciva la domenica con gli abiti &#8220;della festa&#8221; e con le scarpe lucide.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In genere noi donne siamo grandi appassionate di scarpe, ne acquistiamo sempre più del necessario, ma il tuo è un interesse molto singolare: tu te ne prendi cura. Da cosa deriva questa tua particolare passione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8708 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-500x333.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8466.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«La mia passione per tutto ciò che è bello nasce dalla famiglia, i miei nonni si facevano fare gli abiti su misura, anche mia madre è sempre stata molto curata e attenta ai particolari, ma nelle famiglie di una volta l’etichetta era estremamente importante. Mio fratello è una figura fondamentale della mia vita, vocato alla parte artistica delle cose e io, sorella più piccola, ho sviluppato un&#8217;ammirazione e sensibilità particolari verso il mondo maschile; anche frequentare un corso di barberia fa parte del fascino che questo mondo ha sempre esercitato su di me. La passione per le scarpe è sempre stata<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8707 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-500x333.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8452.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a> in me, dai tempi in cui lavoravo come commessa. Da qui è partita una ricerca di almeno dieci anni nel settore che mi ha fatto capire che dietro la scarpa c’è una lunga serie di necessità: la cura, la manutenzione, l&#8217;attenzione. Mi piace l&#8217;artigianato, sono iscritta all&#8217;albo e sono tre anni che ho sviluppato questa professione, ma non mi considero un&#8217;artigiana, piuttosto un'&#8221;artigianauta&#8221;: non ho negozio, Facebook e Instagram sono le mie vetrine».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È questa tua particolare propensione per il mondo degli uomini che ti porta a svolgere un lavoro considerato da sempre maschile?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8704 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-500x333.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8441.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«Non sono solo un maschiaccio, anzi; mi considero estremamente femminile, nell&#8217;abbigliamento e nel modo di fare, ma ho questa curiosità per questa parte di universo che mi ha avvicinato alla professione di lustrascarpe. Nasce come lavoro di strada, ma il mio intento è quello di elevarne l&#8217;immagine e per questo mi faccio aiutare anche dai prodotti che uso (creme, cere e spazzole) ricercati e di qualità. La scarpa la indossano tutti e mi piace pensarla adatta ad ogni occasione, quindi vengo invitata ad eventi sia privati che pubblici; ad esempio i Gentleman riders mi hanno chiesto di partecipare ad uno dei loro in un&#8217;atmosfera vintage ed elegante assolutamente in tono <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8705 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-500x333.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8443.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>con il servizio che offro io. In questi anni c&#8217;è stata molta attenzione su di me e su quello che faccio, a partire dai primi servizi su Oggi e La Stampa e su quotidiani internazionali come L&#8217;Estadao de São Paulo in Brasile e il più importante quotidiano arabo Al Awsat, alcune interviste in diversi programmi Rai, tra cui La vita in diretta e Unomattina fino ad arrivare alla prima pagina del <a href="https://www.nytimes.com/2016/03/07/world/europe/women-try-to-make-italys-shoe-shining-as-chic-as-its-shoes.html"><strong>New York Times</strong></a> il giorno della festa della donna; un&#8217;eco continua che mi ha portato tanta notorietà e mi ha permesso di attivarmi in molti eventi e fiere».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai rivitalizzato un mestiere quasi scomparso ma ricollocandolo e nobilitandolo. Lavorando anche privatamente, sei già riuscita a crearti una serie di clienti fissi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì. Per alcune persone le scarpe sono piccoli investimenti e questa professione, da un mestiere di strada, è quasi diventata una cosa di nicchia, una coccola che il cliente si fa, un lusso mentale. Mi occupo delle scarpe a 360 gradi, le ritiro a casa e le riconsegno come nuove. Non faccio servizio di riparazione ma, nei casi in cui ci sia anche questa necessità, mi avvalgo di un calzolaio.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8717 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8550-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un mio grande desiderio sarebbe quello di creare uno spazio maschile con dentro donne che si occupano degli uomini, dalla lucidatura della scarpa alla barba e alla manicure. Come un tempo. Non ho mai sopportato le cose unisex, a me piacciono i posti dedicati. Così come per le donne, anche per gli uomini dovrebbero esistere spazi pensati per loro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ti senti controcorrente, in un mondo come il nostro così orientato ad una generale omologazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Credo sia importante ritrovare il sapore antico di luoghi che non ci sono più. Qualcuno ha detto: &#8220;le cose belle sono già state fatte&#8221;, secondo me si tratta solo di riportarle in vita.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8711 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8365-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo deve tornare ad usare i prodotti pensati per lui, a rallentare i tempi e a dedicarsi a se stesso in luoghi specifici; auspico una riscoperta delle usanze dei nostri avi, perché in passato si dava più valore alla qualità della vita e alla qualità in generale, oggi viviamo in un mondo in cui si sta banalizzando e imbruttendo quasi tutto e l&#8217;isola felice della qualità è quella del lusso, e io dico: &#8220;perché?&#8221;. Una volta ci assomigliavamo tutti nel bello, sempre vestiti bene in giacca e cravatta, ora siamo tutti uguali nel brutto».</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8710 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8353-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«L&#8217;uomo deve tornare ad usare i prodotti pensati per lui, a rallentare i tempi e a dedicarsi a se stesso in luoghi specifici; auspico una riscoperta delle usanze dei nostri avi, perché in passato si dava più valore alla qualità della vita e alla qualità in generale». Eleonora Lovo</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi proponi un&#8217;inversione di tendenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Direi di sì, noi italiani siamo visti come i maggiori artigiani del mondo ma solo all&#8217;estero, sono più attenti loro alla qualità dei nostri manufatti di noi che, invece di valorizzarla e difenderla, ne perdiamo sempre di più; nel nostro modo di vestirci e di guardarci offriamo un’immagine ormai scadente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8712 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8328-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È necessario riprendere il gusto per le cose belle e tornare a vivere come un momento di pausa e di relax anche il semplice gesto di farsi lustrare le scarpe, che è un bi-sogno, ma può anche trasformarsi in un sogno che si realizza due volte, come dice la parola stessa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non solo intendi recuperare un&#8217;estetica che va perdendosi, ma anche un&#8217;etica. Il tuo è un invito a riconsiderare il nostro tempo e la qualità delle nostre giornate?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono due cose che si legano. L&#8217;accuratezza dell’immagine ti permette di porti in un modo migliore. Questo non fa la persona &#8211; ho lavorato qualche anno in Caritas e anche ora faccio volontariato, ho questa capacità di stare in mezzo alle persone senza pregiudizi &#8211; diciamo che all&#8217;interno di una condizione di vita &#8220;normale&#8221; e non ai margini, la persona curata e ben vestita con la scarpa pulita crea un filtro di rispetto, aiuta la relazione e la comunicazione».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Cerco stile, classe e gusto nelle cose che faccio, nel mio ambito utilizzo materiali particolari &#8211; sete di ombrelli, cachemire, cere nobili, spazzole in corno fatte a mano – e mi circondo di professionisti del settore che abbiano la mia stessa filosofia. Anche la ricercatezza è sinonimo di qualità». Eleonora Lovo</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ti poni di fronte a questo fiorire di centri commerciali a scapito delle singole attività di artigiani e commercianti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8713" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-500x750.jpg" alt="" width="350" height="525" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8460.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>«Da una parte esiste questa massa che si sta muovendo verso l&#8217;omologazione, dall&#8217;altra ci sono, invece, persone che cercano l&#8217;esatto opposto. Tutto è fatto per l&#8217;utente medio, per la nicchia devi andare in settori abbastanza chiusi; gli artigiani sono un po&#8217; nascosti, li devi cercare, scoprire e andare a conoscere e, in questo senso, i social aiutano moltissimo. Abbiamo attivato una rete tra noi artigiani, perché è visibile solo il brand, mentre il singolo viene bistrattato. Si tende ad omologare tutto perché è la massa che crea economia. Cerco stile, classe e gusto nelle cose che faccio, nel mio ambito utilizzo materiali particolari &#8211; sete di ombrelli, cachemire, cere nobili, spazzole in corno fatte a mano – e mi circondo di professionisti del settore che abbiano la mia stessa filosofia. Anche la ricercatezza è sinonimo di qualità».</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Per arrivare a svolgere questo tipo di lavoro ti sei dovuta documentare, facendo un vero e proprio lavoro di ricerca. Hai recuperato materiale facilmente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente sì, per fortuna esiste internet e ho potuto consultare documenti d&#8217;epoca e visionare parecchio materiale fotografico. Nel mondo, di lustrascarpe, ce ne sono, ma io sono stata tra le prime e forse poche donne ad intraprendere questa professione.<br />
Volevo acquistare una mia identità precisa, ma con rispetto per quello che è stato nel passato e per la sua storia. Ho assunto il nome di Eleonora Madame Lustrascarpe proprio perché ci fosse un tocco di femminilità.</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8709" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430.jpg 1000w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8430-333x500.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«avrò vissuto in un tempo così in un&#8217;altra vita e mi sarebbe piaciuto continuare a viverci. Mi sento di appartenere di più a quel mondo fatto di vestiti puliti la domenica mattina, di colletti inamidati e scarpe lustrate». Eleonora Lovo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il passato è presente e va considerato. Prendere in mano delle scarpe che hanno 25 anni per me è recuperare un mondo non c&#8217;è più, nel quale esisteva un maggiore rispetto dei tempi, dei materiali e della necessaria lentezza di chi le faceva. Crea stupore questo mio lavoro, che ritengo banale, nel senso che le scarpe le indossiamo tutti, ma mi piace, oltre che offrire un servizio vero e proprio, creare un momento, una pausa, uno stop dai ritmi così incalzanti che ogni giorno viviamo.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-8718" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-500x750.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507-333x500.jpg 333w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/04/Eleonora-Lovo-8507.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a> Sono stata autodidatta, ho praticato sulle mie scarpe, poi su quelle dei miei amici e della mia famiglia, fino a studiare e cercare prodotti e materiali. È una forma di attenzione che si dà e che gratifica sia me che i miei clienti. Rivedere una scarpa che pensavi non avresti più utilizzato ti dona la tua vecchia scarpa, un vecchio amore, ma con un vestito nuovo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sembra che all&#8217;interno della tua volontà di rivitalizzare questo mestiere, ci sia spazio anche per un motivo quasi nostalgico. Mi sbaglio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, avrò vissuto in un tempo così in un&#8217;altra vita e mi sarebbe piaciuto continuare a viverci. Mi sento di appartenere di più a quel mondo fatto di vestiti puliti la domenica mattina, di colletti inamidati e scarpe lustrate. Anche a mio figlio insegno ad avere una particolare cura in questo senso, ad amare la qualità di ciò che indossa e a cercare uno stile che sia suo perché possa partecipare a rappresentarlo soprattutto per come si sente dentro di sé. È un&#8217;educazione al bello, ma anche un tentativo di fargli capire che siamo tutti &#8220;pezzi unici&#8221; e che dovremmo valorizzare questa unicità e amarla: nelle persone, nei sentimenti, negli oggetti e in noi».</p>
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<p style="text-align: justify;"><em>Articolo:<strong> Maddalena Roncoletta  </strong>Shooting fotografico: <strong>Adriano Mujelli</strong></em><strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>Ivano Porpora, Scrittore: nudo come sempre.</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/ivano-porpora-scrittore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Roncoletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2017 13:27:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<category><![CDATA[Writers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ivano Porpora, scrittore e insegnante di scrittura, in questa intervista ci ha spalancato le porte del suo pensiero sul potere (anzi, i numerosi poteri) della scrittura. Ivano Porpora è un uomo alto, robusto, capace di abbracci poderosi. La sua forte fisicità non è in contrasto con la delicatezza della sua anima e la profonda e&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Ivano Porpora, scrittore e insegnante di scrittura, in questa intervista ci ha spalancato le porte del suo pensiero sul potere (anzi, i numerosi poteri) della scrittura.</em><span id="more-7918"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">I</span>vano Porpora è un uomo alto, robusto, capace di abbracci poderosi. La sua forte fisicità non è in contrasto con la delicatezza della sua anima e la profonda e sottile intelligenza, ma è un tutt&#8217;uno che si snoda in modo armonioso; così come la sua scrittura. Ivano Porpora è in grado di esporre parti di sé fatte di carne e sangue narrandole con parole potenti, ma anche di regalarci pensieri lievi, sussurrati a mezza voce. È tornato in libreria con il nuovo romanzo &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8831726684&amp;linkId=3974ad2c1c9e6404593330b7ba7ecc47&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">Nudi come siamo stati</a>&#8220;, edito da Marsilio, e ci siamo incontrati in occasione di una sua presentazione, davanti a un aperitivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credo che la necessità di narrare sia una caratteristica peculiare dell&#8217;individuo, come l&#8217;altezza o il colore degli occhi, e che quindi si nasca narratori e che poi scrittori si possa diventare, che per me sono cose diverse. Concordi con questa mia affermazione? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tutti quanti abbiamo bisogno di narrare anche perché nel narrare non soltanto raccontiamo agli altri, ma anche a noi stessi. Attraverso la parola o il segno, l&#8217;arte in generale, raccontiamo con ordine qualcosa che dentro di noi è disordinato. Pensiamo a quando formuliamo un discorso tra noi: nel cinema può venire rappresentato attraverso un monologo, mentre in realtà è una quantità di flash, di immagini ferme, di immagini in movimento, di parole che si sovrappongono o voci che si sovrappongono e che vanno a compensarsi una con l&#8217;altra; in questo modo non sarebbe realizzabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7938 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-17-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ordine ci aiuta a capire, a decodificare quello che stiamo pensando e non sappiamo di pensare, quindi la necessità di narrare è necessità di narrarci e raccontarci in quel periodo storico, in quel momento e in quel luogo. Scrivere è una necessità che non tutti hanno e io, come scrittore, faccio fatica a comprendere questo. Credo, in qualità anche di insegnante di scrittura, che la scrittura possa essere appresa, che se ne possano apprendere le norme di buona educazione. Quando si utilizzano una serie di violazioni di regole con la scusa di sacrificare il tutto alla velocità, al &#8220;ci siamo comunque capiti&#8221; (ad esempio in chat privata il pò al posto di po’, il sì non accentato) in quel momento si sta sottraendo una quantità di norme di buona educazione. Scrivere è conformarsi a una serie di regole e poi, grazie a quelle regole, esprimere la propria creatività».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai una scuola di scrittura “La Nottola di Minerva” e tieni molti corsi in tutta Italia. Cosa significa per te insegnare a scrivere ad altri e quanto, di questa attività, riesci a trasferire nei tuoi libri? Ce n&#8217;è traccia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, anche dal punto di vista immaginativo. Quando insegni scrittura a una persona devi evitare che assuma il tuo modo di raccontare, perché il suo modo di pensare è unico e degno; quindi insegnare scrittura è innanzitutto concedere dignità alle persone. I corsi di scrittura che tengo non sono corsi di autoaiuto, ma mi sono reso conto negli anni che sapere che la propria voce è già di per sé qualcosa di originale e che può essere solo gestita meglio risulta come strumento di liberazione che produce un&#8217;esplosione dell&#8217;immaginario. Io considero me stesso non tanto come una persona che inserisce elementi d&#8217;immaginario, ma come una persona che toglie freni; eliminati questi freni nasce il mondo perché il mondo, queste persone, ce l&#8217;hanno già dentro. Non è creazione, ma recupero. Ovviamente io ne traggo tanto vantaggio;<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7939 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-24-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> persone che hanno letto cose mie scritte quattro o sei o otto anni fa hanno in visto in me diversi passaggi e credo che i passaggi più forti siano accaduti nel momento in cui ho cominciato a insegnare a scrivere. Insegnare a scrivere ti pone di fronte a persone che hanno sì molti problemi, ma che a quei problemi hanno spesso supplito in modo creativo; allo stesso modo io devo considerare i problemi che hanno avuto e trovare dei modi per eludere questi problemi o per ragionare su questi problemi, ma contemporaneamente devo ragionare sul fatto che hanno trovato questo modo creativo e questo modo creativo può essere utile ad altri: compreso me.</p>
<h2>«Quando insegni scrittura a una persona devi evitare che assuma il tuo modo di raccontare, perché il suo modo di pensare è unico e degno». IVANO PORPORA.</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quand&#8217;è che hai stabilito che eri in grado di saper insegnare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Trasferire dei concetti e fare in modo che questi concetti vengano appresi e metabolizzati la considero la cosa più difficile del mondo. Tempo fa ho letto un&#8217;intervista del cantante dei Beastie Boys che raccontava di come avesse conosciuto il bassista: &#8220;Ho conosciuto Adam Yauch perché avevo bisogno di soldi e ho risposto ad un&#8217;inserzione in cui si cercava un insegnante di basso; io non sapevo insegnare il basso ma avevo bisogno di soldi&#8221;. Per me è stata la stessa cosa; ho ragionato sul fatto che ci fosse bisogno di qualcuno che insegnasse a scrivere e mi sono detto: &#8220;Ho avuto talmente tanti problemi nell&#8217;insegnare a me stesso a scrivere, perché ho commesso tutti gli errori possibili, e visto che li ho avuti tutti quanti e li ho gestiti in modo autonomo e penso di aver ottenuto risultati apprezzabili, allora posso fare un corso di scrittura gradevole&#8221;. Inizialmente li ho impostati in modo scherzoso.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7940 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-7-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> Il primo è stato &#8220;Corso di scrittura per aspiranti chef&#8221; e traeva origine dalle regole che si desumevano dal noto programma di cucina Masterchef, il secondo &#8220;Scrivere di gusto&#8221;; pian piano ho tolto le sovrastrutture di scherzo, benché in classe si rida ancora tanto, per andare alle origini della scrittura in modo sempre più consapevole. Ho sperimentato un affidamento progressivo da parte dei miei corsisti alle mie capacità di insegnante di scrittura che ha reso possibile dei veri e propri miracoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è stato il momento in cui ti sei reso conto di voler intraprendere la professione di scrittore e quali sono state le motivazioni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 maggio 2008: quel giorno ha cambiato tutto. Era diverso tempo che ci meditavo sopra, mi trovavo in un convento a Rosignano Marittimo, provavo una forte insoddisfazione per la vita che stavo conducendo. Facevo un lavoro manageriale e scrivevo cercando di ricavare un po&#8217; di spazio per poterlo fare. Per un cristiano la parola &#8220;missione&#8221; ha un significato preciso. Ho cominciato a dirmi che se aveva un senso essere cristiano nel mondo non potevo permettermi di continuare a scrivere a metà tempo, dovevo seguire quella che era la mia missione e fare in modo che la mia vita fosse autenticamente la cosa più bella che io mi potessi augurare. Lasciai il lavoro, chiesi alla mia compagna di sposarmi. Non avevo nessun contratto e nessuna idea di romanzo, solo racconti sparsi; &#8220;Ma questa è la mia strada e la porto fino in fondo&#8221;, mi dicevo. Avevo vinto un concorso letterario, il presidente della giuria era Giulio Mozzi che mi propose a Einaudi e nel 2012 pubblicai il mio primo romanzo, &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8806200488&amp;linkId=543cc506bdcb5728eced05ac53983367&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">La conservazione metodica del dolore</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficialmente, quindi, nasci come scrittore nel 2012. Ne La conservazione il personaggio principale, Benito, dopo aver perduto i ricordi di almeno un decennio, attraverso una serie di flashback recupera una memoria anche molto dolorosa. Memoria e sofferenza fanno parte dei tuoi motori narrativi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7941 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-16-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>Il romanzo parla dell&#8217;epilessia e, soffrendo io della stessa malattia, so cosa vuol dire e ho dovuto fare i conti anche io con la mia memoria. Ho sofferto dello smarrimento dei ricordi prima di un periodo di cinque anni, poi di tre, poi di due, nel senso che pian piano sono andato a recuperare anni di memoria, ma comunque c&#8217;è un gap che non si è colmato e fatalmente è un gap per me molto rilevante, perché parla di anni miei all&#8217;università, quindi di memorie che hanno a che fare non soltanto con esami universitari passati, quindi con un bagaglio di conoscenze che mi sarebbe piaciuto avere, ma anche con persone; io non mi ricordo di aver avuto a che fare con persone con le quali ho magari scambiato tantissimo, non mi ricordo nemmeno i nomi. Al di là di questo credo che sia un percorso comune a molte persone la distanza che esiste tra la memoria e l&#8217;oblio. La volontà che a volte si ha è di mandare a memoria le cose avvalendoci anche della tecnologia, ad esempio la macchina fotografica o il registratore, ma a volte abbiamo addirittura la volontà di non mandare a memoria attraverso supporti per mantenere nella memoria noi; mantenerne traccia mentale per riuscire a viverle senza la distrazione di schermi. Ci sono elementi della nostra esistenza che vorremmo consegnare volontariamente o alla dimenticanza o all&#8217;oblio. L&#8217;oblio è una dimenticanza forzata,<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7943 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-4-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a> nel mio caso a causa di questo oblio forzoso dovuto alla malattia ho dovuto lavorare sull&#8217;emersione completa di tutto quello che avevo perso e poi nella scelta di quello che volevo mandare a memoria e di quello che volevo perdere. A volte in questo percorso ho vissuto sovrapposizioni di ricordi e di figure, esattamente come Benito. Nel romanzo le figure femminili della sua vita a volte si sovrappongono ma non perché abbiano lo stesso valore o siano interscambiabili, ma perché ha la necessità di farle emergere dal fondale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai appena pubblicato il tuo secondo romanzo &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8831726684&amp;linkId=3974ad2c1c9e6404593330b7ba7ecc47&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">Nudi come siamo stati</a>&#8220;, un libro di poesie &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=889691096X&amp;linkId=f77c678ce5867209a19d14e51d11779c&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">Parole d’amore che moriranno quando morirai</a>&#8220;, una favola per bambini &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8899006075&amp;linkId=987b7a8fac49b603ecee6b3466644f21&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">La vera storia del leone Gedeone</a>&#8221; e una raccolta di fiabe per adulti &#8220;<a href="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=opi08-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8897089925&amp;linkId=3d1a6f7a2e3502348239e51ba544e3fe&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr">Fiabe così belle che non immaginerete mai</a>&#8220;. Esiste una forma narrativa che senti più vicina?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La forma narrativa che sento più mia è diversa dalla forma narrativa che sento più facile. Da un punto di vista mentale la forma a me più vicina è il romanzo; procedo per lunghe narrazioni e contemporaneamente. Scrivo diverse storie che si allacciano tra di loro e che hanno a che fare a volte con lo stesso universo narrativo; ad esempio tornano gli stessi personaggi in diversi romanzi e magari un personaggio che compare soltanto per poco all&#8217;interno di un romanzo può diventare il protagonista in un altro.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7942 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-5-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Succede che attraverso narrazioni incrociate i miei personaggi trovino lo spazio giusto per raccontarsi e spiegarsi tra loro. Le poesie, invece, procedono per sottrazione più che per accumulo; in particolare le poesie che scrivo, che sono d&#8217;amore, vanno a inserirsi in un panorama abbastanza crudo, che è quello dei romanzi, aggiungendo quel dettaglio di sensibilità che a volte mi manca. Le favole, le fiabe e anche i racconti sono forme narrative complete in sé, sono piccoli rimasugli che non andranno a costruire una storia complessa, ma sono belle così nella loro semplicità e lunghezza limitata».</p>
<h2>«Scrivere, così come ogni altra manifestazione artistica compresa la lettura, non è un modo per risolvere problemi ma un modo per presentarseli».&nbsp;IVANO PORPORA.</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ultima domanda è in relazione a quanto hai detto fino ad ora. La scrittura ci salva dall&#8217;oblio, fa ordine nelle nostre esistenze e nella nostra testa e quindi ha una capacità molto grande di dare una forma. Ma è anche una capacità salvifica? La scrittura, di per sé, ci può salvare dall&#8217;esistenza, dalla quotidianità, da quello che siamo regalandoci anche identità che non sono le nostre?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Scrivere non aiuta a uscire, ma aiuta a entrare. Quando hai a che fare realmente con impegno, attenzione, costanza, concentrazione e dedizione con la scrittura &#8211; e con dedizione non intendo soltanto la fatica ma la capacità di abbandonarsi totalmente a qualcosa che ci valorizzi -, allora questa ti permette di entrare di più all&#8217;interno di te stesso e a contatto con i tuoi problemi. Scrivere, così come ogni altra manifestazione artistica compresa la lettura, non è un modo per risolvere problemi ma un modo per presentarseli. Presentarsi problemi inizialmente ti pone davanti alla tua pochezza perché ti mostra l&#8217;incapacità che hai nel risolverli, ma ad un tratto capisci che l&#8217;impotenza genera soluzioni. Lo scrittore Alessandro Baricco ha espresso un pensiero, durante un&#8217;intervista, che ho trovato molto bello: &#8220;Invidio ai cattolici il significato che danno alle ginocchia&#8221;, nel senso che per noi le ginocchia sono snodi di articolazioni mentre i credenti cattolici si inginocchiano, dando a questa parte del corpo tutt&#8217;altro valore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7944 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/09/Ivano-Porpora-8-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Credo che inginocchiarsi sia un&#8217;attività che si fa tantissimo nell&#8217;azione della scrittura: se tu stai scrivendo in maniera seria &#8211; il che non vale solo per i professionisti &#8211; e sei piantato lì sul tavolo, &#8220;onesto e vigoroso&#8221; come diceva Ernest Hemingway, c&#8217;è un momento in cui ti inginocchi perché hai la netta sensazione di non poter emergere, sai di non poter sopravvivere ed è in un quel momento che, improvvisamente, su di te cala la grazia».</p>
<p><em><strong>Articolo:</strong> Maddalena Roncoletta &nbsp; <strong>Shooting fotografico:</strong> Simone Toson&nbsp;</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pino Cacucci, Scrittore: in ogni caso nessun rimorso.</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/pino-cacucci-scrittore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Roncoletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<category><![CDATA[Writers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bologna: le due torri sulla sinistra, l&#8217;ingresso della libreria Feltrinelli a destra. Pino Cacucci ci sta aspettando lì davanti, il giaccone aperto perché non fa freddo. «Ha un&#8217;espressione gentile» penso, mentre lo vedo salutare e abbracciare uno dei miei compagni di viaggio. Me lo presentano, gli dicono «lei è Maddalena, si occuperà di intervistarti». Pino&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Bologna: le due torri sulla sinistra, l&#8217;ingresso della libreria Feltrinelli a destra. <strong>Pino Cacucci</strong> ci sta aspettando lì davanti, il giaccone aperto perché non fa freddo.<span id="more-6477"></span></p>
<p><span class="dropcap">«H</span>a un&#8217;espressione gentile» penso, mentre lo vedo salutare e abbracciare uno dei miei compagni di viaggio. Me lo presentano, gli dicono «lei è Maddalena, si occuperà di intervistarti». Pino Cacucci, l&#8217;autore di <a href="http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/puerto-escondido/">Puerto Escondido</a>, di Tina, Viva la vida! e San Isidro Futbòl, solo per citarne alcuni, è un uomo dai modi garbati, sinceramente attento alle domande, generoso nelle risposte. Abbiamo trascorso un po&#8217; di tempo assieme, tra le vie della città che lo ospita da quarant&#8217;anni, e mi ha raccontato di sé, degli esordi nel mondo letterario, dei suoi dubbi, delle occasionali stanchezze e della passione per il Messico, la sua seconda casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6745 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua attività di scrittore si compone di tre aspetti principali: la narrazione, la traduzione e la sceneggiatura. Che rapporto hai con la scrittura? È un rapporto facile o complesso? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È senz&#8217;altro un rapporto d&#8217;amore, la scrittura per me è uno sfogo, in Messico si dice &#8220;sacar el diablo pa&#8217; fuera&#8221;, buttare fuori quello che ti rode, è stata lei a convertirsi in un mestiere e, con il tempo, ho cominciato a trarne notevolissime soddisfazioni. In principio mi è parso anche un po&#8217; strano che si trasformasse da passione a professione ma, per quindici anni, ho vissuto di questo e bene. Sono in una fase di attesa, ho idee ma non ho più molta voglia di scrivere in questo momento, non è una decisione definitiva. Il mio ultimo libro è del 2015, al momento sono impegnato a tradurre e mi dedico ad attività collaterali».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6746 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-03-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando l&#8217;esigenza di scrivere è diventata una professione è cambiato qualcosa nel tuo modo di porti nei confronti della scrittura? Cosa si perde dell&#8217;approccio originario e cosa, invece, si guadagna?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il maggiore guadagno è stato di potermici dedicare non più come a un passatempo; il pericolo sta invece nell&#8217;eventualità di tornare a sentirlo come tale e io non ho bisogno di trovare un modo per far passare il tempo. Quella che era una passione solo mia è diventata un prodotto da offrire ad un mondo che legge e ha comportato tutta una serie di impegni, di festival, di presentazioni, in cui ho parlato tanto e per i quali ho girato tanto. Ora sento il bisogno di stare fermo e in silenzio, credo sia il culmine di una fase che mi richiede di rallentare un po&#8217;. Esiste un atteggiamento generale che vuole avere gli scrittori presenti, li si vuole conoscere, ma quando arriva all&#8217;eccesso non lo considero più tanto sano o utile. Nessuno mi costringeva e ognuna di queste cose era interessante, ho solo la consapevolezza che siano diventate troppe.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Pino Cacucci - scorcio di Bologna" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-02-750x500.jpg 750w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Pino Cacucci - primo piano dal fruttivendolo" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-13-750x500.jpg 750w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Va anche detto che è proprio grazie alle varie occasioni in cui ho parlato in pubblico dei miei libri che ho conosciuto molti di coloro che oggi stimo e considero amici carissimi, ma ad un certo punto la parte sul palco ha cominciato a pesarmi, ho avvertito solo la dispersione di energie e la fatica. Se avessi scelto di fare il cantante allora avrei dovuto mettere in conto di dover trascorrere parecchio tempo in tour, ma io volevo solo scrivere. Tornando alla domanda precedente, sì: la mia relazione con la scrittura è una relazione complicata, come quasi tutti i rapporti d&#8217;amore».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A che punto della tua vita hai capito che saresti diventato uno scrittore? C&#8217;è stato un evento o un momento particolare o ci sei scivolato dentro un giorno alla volta? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Per tanti anni ho cercato una forma espressiva, anche la musica mi interessava molto, ma non ho mai avuto disciplina sufficiente per imparare a suonare bene qualche strumento. Amo il disegno fin da bambino e l&#8217;origine del mio voler raccontare storie parte con i fumetti, il mio romanzo <strong>Punti di fuga</strong> nasceva proprio con l&#8217;idea di essere un fumetto. Luigi Bernardi è stato uno dei maggiori promotori culturali che abbiamo avuto in Italia, scomparso qualche anno fa, con la sua casa editrice Granata Press ha tenuto a battesimo Carlo Lucarelli e Marcello Fois, li ha pubblicati come esordienti. Io ho avuto modo di conoscerlo ancora prima, negli anni Ottanta, all&#8217;epoca della casa editrice di fumetti L&#8217;isola Trovata, fu il primo a pubblicare fumetti giapponesi e francesi, io andai a mostrargli i miei lavori, lui li guardò, trattenendoli con sé il tempo giusto di osservazione e, infine, mi disse «ma perché non scrivi?»; come dire che la storia c&#8217;era, ma non avevo il talento necessario per eccellere tra i migliori, in un ambiente veramente molto difficile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Luigi Bernardi è stato uno dei maggiori promotori culturali che abbiamo avuto in Italia.&nbsp;fu il primo a pubblicare fumetti giapponesi e francesi, io andai a mostrargli i miei lavori, lui li guardò, trattenendoli con sé il tempo giusto di osservazione e, infine, mi disse «Ma perché non scrivi?»; come dire che la storia c&#8217;era, ma non avevo il talento necessario per eccellere tra i migliori, in un ambiente veramente molto difficile».</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6748 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-08-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Fu una sferzata, ci riflettei e poi cominciai a scrivere. I racconti Outland Rock uscirono per una piccola casa editrice nel 1988. Questo fu l&#8217;anno del cambiamento. La mia raccolta portava in copertina la faccia di un gorilla, una copia arrivò alla Feltrinelli di via del Babbuino a Roma, dove il regista <a href="http://www.federicofellini.it">Federico Fellini</a>, fortissimo lettore, andava spesso a curiosare. Fellini notò quella copertina sballata, che non c&#8217;entrava affatto con il contenuto, e acquistò il libro per mostrare l&#8217;immagine al suo truccatore per un film a cui stava lavorando. Io al tempo vivevo in Messico, ero tornato per un periodo in Italia avendo però perso l&#8217;interesse di scrivere, ma a Fellini piacque il mio libro e ritenne che fosse da pubblicizzare, cercò il mio numero di telefono sulla rubrica e trovò quello di mia sorella: «Sono Fellini e cerco un certo Pino Cacucci». «E magari fa anche il regista» rispose lei. «Così dicono. Mi rendo conto che lei non mi crede, le lascio il mio numero, mi faccia richiamare». Mi organizzò interviste e lui stesso ne rilasciò in cui parlava del mio libro, nacque un&#8217;amicizia che durò fino alla sua morte. Mi rimane il rimpianto di non aver fatto insieme quel viaggio in Messico che avevamo progettato».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«La mia raccolta portava in copertina la faccia di un gorilla, una copia arrivò alla Feltrinelli di via del Babbuino a Roma, dove il regista Federico Fellini, fortissimo lettore, andava spesso a curiosare. Fellini notò quella copertina sballata, che non c&#8217;entrava affatto con il contenuto, e acquistò il libro per mostrare l&#8217;immagine al suo truccatore per un film a cui stava lavorando».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua attività di traduttore, in questo momento, è la principale. Per riuscire a &#8220;tradurre&#8221;, quindi a &#8220;restituire&#8221; un testo scritto da altri, a quanto di te come scrittore devi rinunciare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Come traduttore mi impongo di rispettare lo stile altrui, è un lavoro a volte difficile e una dimostrazione di umiltà artistica, ma essendo io anche uno scrittore, in molti momenti, devo vigilare su di me e sulla mia voglia di apportare modifiche, attenermi allo stile altrui accettandone le ripetizioni che io non farei o una prolissità che non è la mia. Certo, nel trasporre un testo in un&#8217;altra lingua qualcosa si modifica sempre, perché la traduzione letteraria non deve essere letterale, ma nemmeno troppo una riscrittura. Mi capita di tradurre autori con un registro stilistico molto più vicino al mio e quindi, in questi casi, è più facile. Mi è capitato anche con alcune scrittrici».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esiste, secondo te, una scrittura maschile e una femminile? C&#8217;è differenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non l&#8217;ho mai appurato troppo, questa distinzione come lettore mi sembra limitativa. Nella fotografia, invece, è possibile esista una differenza di sguardo tra maschile e femminile. Per diversi anni i fotografi Edward Weston e Tina Modotti hanno lavorato insieme, ritraendo la stessa cosa, gli stessi soggetti, ottenendo, però, risultati incredibilmente differenti. Lei, più sporca, più imprecisa ma piena di anima nelle cose che riprende, lui impegnato maggiormente nella ricerca della perfezione, nel trovare il giusto equilibrio tra le diverse geometrie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6765 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-19-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la scrittura, vanto un piccolo grande orgoglio, nel mio romanzo Nahui ho inserito alcuni capitoli in corsivo in forma di personali riflessioni della protagonista su certi eventi; molte lettrici mi hanno chiesto dove avessi trovato quelle lettere e se fosse possibile riunirle in un libro, invece erano mie. Claudia Piñeiro – che ho il piacere di tradurre – scrive libri che raccontano la società argentina attraverso la trama del noir e riesce a immedesimarsi perfettamente nel personaggio dell&#8217;uomo quando è protagonista della storia. Scrivere è una sfida, il tentativo di dare voce anche a chi è totalmente diverso da te».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei tu a scegliere i libri da tradurre in base a un qualche interesse personale o è una pura questione lavorativa? Ti è capitato di dover tradurre libri che non ti sono piaciuti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Le traduzioni non le scelgo io. C&#8217;è stato un caso particolare in cui ho trovato odioso l&#8217;autore, con una visione così cinica del mondo e talmente diverso da me, sia per scrittura sia per motivi narrativi, da doverlo tradurre tentando di rimanere il più neutrale possibile. Tutti gli altri sono stati incontri fortunati. Cerco sempre di instaurare un rapporto di collaborazione con l&#8217;autore, uno scambio via mail per avere la possibilità di chiarire ogni dettaglio. Molti di quelli che ho tradotto sono diventati amici, tranne purtroppo Che Guevara, per evidenti motivi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Puoi spiegarci la differenza tra narrare e sceneggiare? Sono modalità diverse, ciascuna con regole proprie? In cosa consistono?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La sceneggiatura ha delle gabbie, è una bellissima professione, ma bisogna saperla esercitare. Già dalle mie prime cose scritte, chi ha mestiere di cinema ha individuato in me uno che raccontava per immagini, ed è venuto naturale offrirmi di scrivere sceneggiature; l&#8217;ho fatto, ma ci sono serie limitazioni di tempo, di spazio e non puoi raccontare tutto quello che ti pare. Una miriade di regole che il narratore di storie non ha in mente, perché quando scrivi puoi prenderti tutte le pagine che vuoi, mentre il film si basa su di un&#8217;economia rigidissima.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Pino Cacucci - caldarroste a Bologna" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-20-750x500.jpg 750w" /></a>
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<p style="text-align: justify;">Esistono film noiosi perché sono fatti da persone che non sanno raccontare e non sanno farlo nel modo richiesto. Ho scritto una sceneggiatura sulla vita di Tina Modotti, un progetto durato anni, c&#8217;ho lavorato molto e secondo me quella sceneggiatura era bella, ma la figura di Tina attraversa mezza storia del &#8216;900, era difficilissimo trarne un film; fu presa la decisione di renderla in quattro puntate e indirizzarla alla tv di qualità europea, ma il progetto è fermo.<br />
La sceneggiatura del film <a href="http://www.imdb.com/title/tt0119794/">&#8220;Nirvana&#8221;</a> è quasi tutta opera del regista Gabriele Salvatores, quella del film &#8220;Viva San Isidro&#8221; non la ritengo un capolavoro ma ha corrisposto alle nostre aspettative, agli esordi ho scritto qualche altra sceneggiatura per una serie di telefilm con Diego Abatantuono come commissario. Mi sono occupato di sceneggiatura in modo sporadico, se mi propongono di lavorare su una mia storia può andarmi bene, ma con la consapevolezza che non è il mio mestiere».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando scrivi un romanzo conosci già tutta la storia fino alla fine o ti è capitato che fosse la storia, ad un certo punto, a portarti dove non ti eri immaginato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La maggior parte delle cose che scrivo nascono da un&#8217;idea più o meno strutturata e che poi sviluppo. Però dipende dai casi. Ricostruire la vita di Tina, di Frida Kahlo, di Nahui ha un movimento tutto suo, anche di ricerca; a metà degli anni Ottanta non c&#8217;era nulla su <a href="http://www.comitatotinamodotti.it">Tina Modotti</a>, sono stato il primo a occuparmene, esiste Cinemazero a Pordenone che è un archivio importante di tutto quello che ha fatto questa donna, ho raccolto moltissimi dati ed è una passione che non finisce mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6768 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-21-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci sono storie che partono da qualcosa di reale su cui imbastisco un romanzo, ed è capitato che alcuni personaggi, che dovevano avere un ruolo più marginale, abbiano preso poi il sopravvento. In Demasiado Corazón ho inventato la figura di Bart Croce, un killer mercenario, una carogna totale, che doveva fare da contraltare al giornalista italiano giovane e donchisciottesco, che risiedeva in Messico. A quest&#8217;ultimo il compito di portare avanti questa storia, avendo contro un nemico che lo sequestra e lo deve far fuori. Anche se avevo in testa la trama, man mano che scrivevo, il cattivo prendeva sempre più spazio; doveva rappresentare il perché a noi va bene che esistano queste persone qui, glielo faccio anche dire: «voi fate la bella vita perché ci son quelli come me che garantiscono i vostri privilegi, altrimenti i morti di fame vi sbranerebbero, ma voi non volete sapere che noi esistiamo»; mi ha intrigato dare voce alle motivazioni del male, è diventato molto più protagonista della storia Bart Croce, che comunque ha una sua etica da carogna, che non il personaggio buono e bravo che vuole informare il mondo, ma il mondo poi di fatto non riesce a cambiarlo. Mi è successo e mi succede che qualche pezzo cresca indipendentemente dalla mia intenzione iniziale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da dove nasce la tua passione per l’America Latina e il Messico? L&#8217;attività di traduttore può essere considerata come un atto d&#8217;amore verso questa cultura e questo mondo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente, è un mestiere per cui non ho studiato. Lo spagnolo l&#8217;ho imparato viaggiando e vivendo in Messico, dove è una lingua più vivace e aperta e ha inglobato vocaboli da altre lingue, mescolandoli. Molti termini tecnici sono miscelati con l&#8217;inglese, invece lo spagnolo di Madrid è rimasto fermo a come lo concepisce l&#8217;accademia della lingua, non si è mai evoluto; è stato quasi un vantaggio che io abbia imparato lo spagnolo in Messico. Questo lavoro è partito da un amore per le regioni che ho conosciuto e dove ho vissuto per lungo tempo. Poi vi ho aggiunto lo studio, ma in seguito a una passione iniziale del tutto istintiva e profonda. Sono partito nel 1982 la prima volta, andavo via da situazioni che non sopportavo più, non cercavo una terra promessa, vagabondando in Messico ho trovato subito degli stimoli per capire cosa mi attraeva.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6764 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-15-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo viaggio fu incredibile, durò un mese, entrai immediatamente nella realtà di una famiglia messicana e questo mi aiutò enormemente a non restare in superficie, mi aprì un mondo e mi regalò le esperienze successive da cui deriva quasi tutto quello che ho scritto. Per quel che riguarda il Messico attuale, devo dire che lo slancio di prima non ce l’ho più, ci torno per ritrovare amici carissimi e farmi raccontare da loro la realtà vera, non quella riportata dai giornali».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Il primo viaggio fu incredibile, durò un mese, entrai immediatamente nella realtà di una famiglia messicana e questo mi aiutò enormemente a non restare in superficie, mi aprì un mondo e mi regalò le esperienze successive da cui deriva quasi tutto quello che ho scritto».</h2>
<p style="text-align: justify;">«Mi rimette in moto neuroni ed emozioni, ma vivo una sorta di schizofrenia: da una parte l&#8217;innamoramento per le genti e il luogo, dall&#8217;altro il magone che mi sale quando constato quanto sia cambiato tutto. La vita in Messico è cambiata in peggio, alcune persone che conosco rischiano la pelle per quello che scrivono e dicono in pubblico, ma non c&#8217;è nemmeno più paura; la paura è la reazione istintiva per farti schivare il pericolo, ma se non la provi nemmeno più, accetti con fatalismo la possibilità di venire ammazzato. Ci torno con il cuore pesante, ma so anche che arrivo lì e mi si mettono in moto tutte le energie, incontro persone straordinarie: l&#8217;altro Messico, quello che non finisce sui giornali, il Messico della dignità».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In relazione alla lettura, che tipo di lettore sei? Ci sono libri che avresti voluto scrivere tu?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono un lettore onnivoro, non ho filoni particolari, anche se la storia sta alla base dei miei interessi. Ad esempio la saga del Capitano Alatriste, scritta da Arturo Pèrez-Reverte, è ambientata nelle guerre europee a cui partecipava la Spagna del XVII secolo. Ho autori di cui ho letto tutto, ancora quando non sapevo che avrei fatto questo mestiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6762 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-07-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ernest Hemingway e Patricia Highsmith, innanzitutto. Poi Luis Sepúlveda, che è un amico fraterno e che leggo anche per il rapporto di amicizia profonda che ci lega. L&#8217;ultimo libro &#8220;La fine della storia&#8221; mi ha restituito tutta la sua bravura. Don Winslow è uno scrittore rarissimo, un grande in assoluto, che si cala nelle situazioni più disparate e te le rende credibilissime. Il potere del cane e Il cartello sono due suoi romanzi ambientati nel mondo del narcotraffico e per questi dico «accidenti li avessi scritti io». Rappresentano un miracolo, perché tanti scrittori statunitensi usano il Messico come sfondo, ma senza capirlo realmente e senza restituirlo al lettore; lui invece lo conosce e riesce a raccontarne le dinamiche come le potrebbe descrivere un messicano. La lettura è alla base di tutto, per me».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da un punto di vista di fermento culturale e letterario trovi che ci sia una grande differenza tra la Bologna degli anni Ottanta e quella attuale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La differenza enorme è che sono diventato vecchio io e questo inficia qualsiasi giudizio, perché lo sguardo cambia. Mi pare ci sia un abisso tra la Bologna che ho conosciuto da ragazzo e quella di oggi. Posso parlarti della Bologna degli anni Settanta che mi ha dato tutto: emozioni, stimoli; era sfrenata, scatenata, credo che cominciai a scrivere per solitudine e per la mancanza di tutto questo. I primi raccontini sono del &#8217;79, quando il movimento creativo era già finito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6770 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-14-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Posso parlarti della Bologna degli anni Settanta che mi ha dato tutto: emozioni, stimoli; era sfrenata, scatenata, credo che cominciai a scrivere per solitudine e per la mancanza di tutto questo. I primi raccontini sono del &#8217;79, quando il movimento creativo era già finito».</h2>
<p style="text-align: justify;">I primi anni Ottanta coincidono con una sorta di glaciazione, la fine delle passioni, di Radio Alice. Terminò un modo di vivere e io me ne andai per quello, di fatto gli anni Ottanta non li conosco, ero in Messico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6769 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-12-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Bologna di oggi è una città sedata, un po&#8217; come tutta Europa. È il mondo ad essere cambiato in peggio, non solo Bologna, però temo che Bologna si sia seduta sugli allori. Un tempo era un laboratorio e tutto cominciava qui, adesso girando per l&#8217;Italia incontro situazioni più vivaci in altre città e penso con rimpianto che Bologna non abbia tenuto il ritmo. Pur vivendo un&#8217;epoca infame e di aridità dal punto di vista creativo, vedo che sono altre le città che, dopo aver toccato il fondo, sono state in grado di ricominciare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio è materia di narrazione, ma ne è anche il motivo? Quando sei in viaggio scrivi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Quando viaggio non scrivo, lo considero uno spreco, preferisco vivere, prendo appunti ma poi scrivo a casa. Comincio ad accusare la stanchezza e ad apprezzare le comodità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6771 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/01/Pino-Cacucci-7414-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ascolto tantissimo, vengo a conoscenza di storie incredibili, nei punti più disparati conosco qualcuno e ci scambio due parole ed è facilissimo trovare persone innamorate della propria terra e che ti raccontino aneddoti e leggende. Quanti libri ho scritto in questo modo. &#8220;La polvere del Messico&#8221; nasce da gente che mi raccontava storie. In Europa la diffidenza è un fenomeno patologico, in Messico c&#8217;è una maggiore apertura o forse i messicani capiscono meglio quando incontrano qualcuno in grado di ascoltarli davvero. Non hanno un&#8217;indole così allegra e spensierata come sembra, il fatto che detengano il record mondiale di feste è per compensare il senso di morte che hanno dentro. Octavio Paz l&#8217;ha detto bene: l’anima del Messico è una continua dissociazione tra vita, morte, allegria e tragedia, tutti gli estremismi e nessuna moderazione; ma per me tornare lì è un miracolo che si ripete ogni volta».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6941 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/03/Pino-Cacucci-27-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <strong>Maddalena Roncoletta</strong> &nbsp;Fotografia: <strong>Simone Toson&nbsp;</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/pino-cacucci-scrittore/">Pino Cacucci, Scrittore: in ogni caso nessun rimorso.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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