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	<title>Giulia Pallante, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<title>Giulia Pallante, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Barbara Chichiarelli, Attrice: mettersi in gioco, sempre.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Pallante]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 11:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barbara Chichiarelli è un&#8217;attrice di cinema e teatro, famosa al grande pubblico per il ruolo di Livia Adami nella serie tv Suburra. L&#8217;abbiamo incontrata in una suggestiva Trastevere, in una Roma che, a suo dire, somiglia molto a quella rappresentata nella serie tv. È un venerdì mattina di dicembre, il sole timido si fa spazio&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Barbara Chichiarelli è un&#8217;attrice di cinema e teatro, famosa al grande pubblico per il ruolo di Livia Adami nella serie tv Suburra. L&#8217;abbiamo incontrata in una suggestiva Trastevere, in una Roma che, a suo dire, somiglia molto a quella rappresentata nella serie tv.<br />
<span id="more-8869"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">È</span> un venerdì mattina di dicembre, il sole timido si fa spazio tra nuvole bianche che popolano un cielo azzurro intenso, l&#8217;aria frizzante dei giorni prima del Natale rende euforico tutto il borgo di Trastevere, uno dei luoghi più affascinanti della capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un rione che rappresenta un mondo a sé, passeggiare per Trastevere dà la sensazione di trovarsi in un contesto unico dal sapore antico e autentico, con vicoli e piazze che aprono la vista a incantevoli scorci. In questa atmosfera così magica decido di sedermi in una piccola e storica caffetteria, una sorta di rifugio familiare di vecchi artisti del passato; è qui che mi raggiunge <strong>Barbara Chichiarelli</strong>, <a href="http://www.volverconsulenzeartistiche.com/cv-barbara-chichiarelli/">attrice romana</a> che ha iniziato il suo percorso nel mondo del teatro ed è divenuta recentemente una rivelazione nelle vesti di <strong>Livia Adami</strong> nella <a href="https://www.netflix.com/it/title/80081537">serie tv italiana</a> <strong>Suburra</strong>, prodotta da Netflix.<br />
<strong>Barbara Chichiarelli</strong>, donna dall&#8217;aspetto genuino e brillante che incarna le grandi virtù femminili di forza e determinazione, mi racconta della sua naturale passione per la recitazione, iniziata un po&#8217; per gioco e un po&#8217; per caso da bambina durante una rappresentazione scolastica. Una passione che è stata determinante nelle sue scelte di vita e che ha visto trionfare il suo talento nell&#8217;avvincente serie tv Suburra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziamo dalla tua magistrale interpretazione di Livia Adami, sorella maggiore di Aureliano. Cosa ha significato per te immedesimarsi in questa figura dall&#8217;animo duplice, da un lato sorella protettiva e sensibile e dall&#8217;altro donna spietata e dura capace di farsi rispettare da criminali e uomini temibili?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La personalità di Livia Adami deriva dal mio essere donna nella vita di tutti i giorni: Barbara e Livia hanno tratti caratteriali simili. Autorevolezza e determinazione, ma anche senso protettivo e comprensivo nei confronti della famiglia. Credo di aver trasmesso questa parte di me al personaggio, quei colori che mi appartengono, definiti a volte un po&#8217; &#8220;maschili&#8221;, ma che per forza di cosa devono manifestarsi nell&#8217;evoluzione psicologica di Livia. Il mio personaggio riesce a calibrare i suoi stati d&#8217;animo, trovandosi anche in condizioni estreme a dover affrontare problematiche familiari nonché vicissitudini afferenti esclusivamente alla sfera degli interessi economici e di potere.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07.jpg" rel="mfp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8986 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07.jpg" alt="" width="1500" height="1415" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-600x566.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-300x283.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-768x724.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-1024x966.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-500x472.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-07-530x500.jpg 530w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando dell&#8217;atteggiamento del mio personaggio, ritengo che tutto ciò che è rigido finisce per spezzarsi mentre ciò che è morbido è capace di sopportare traumi e cambiamenti. La morbidezza da un lato e la capacità di emozionarsi di Livia sono declinazioni che io stessa nella mia vita ho provato sulla pelle.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Se da piccola mi avessero chiesto cosa volevo fare una volta diventata grande non avrei saputo dare una risposta certa. Sapevo solo che avrei voluto lasciare un segno nel mondo». Barbara Chichiarelli</h2>
<p style="text-align: justify;">Studiando a fondo il copione e immedesimandomi nelle diverse vicende, volevo offrire un’immagine di donna forte, una persona che affronta la vita a testa alta e dimostra razionalità nelle sue decisioni. Non amo le “etichette”, sono fiera di essere considerata una donna dal temperamento tenace ma allo stesso tempo sono orgogliosa di mantenere le mie peculiarità femminili».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel corso delle puntate della serie si assiste ad un cambiamento progressivo del comportamento di Livia. Come hai affrontato questo shift nell&#8217;interpretazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho letto tutta la storia prima di iniziare, volevo avere una visione d&#8217;insieme ma come succede spesso sul set, le vicende cambiano in corso d&#8217;opera. Proprio per questo motivo ho cercato di calibrare la mia recitazione facendo crescere un sentimento tale da conferire una linea plausibile e organica al personaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8987 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-25-749x500.jpg 749w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mettendomi dal punto di vista di Livia, alcune cose le ho condivise mentre altre no. Nella scena finale, ad esempio, l&#8217;essere arrivata a una faida tra fratelli senza possibilità di ritorno l&#8217;ho trovata un po&#8217; forte. Livia è rimasta sempre molto razionale, si è impegnata nel mantenere un certo status quo ma poi ha perso il senno: questo perché, come nella vita, entrano in gioco emozioni e sentimenti difficili da gestire con lucidità. Analizzando poi il rapporto &#8220;malato&#8221; tra Livia e suo fratello Aureliano vengono a galla tutti quei complessi identificati dalla psicologia, da Elettra a Edipo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Suburra racconta una Roma corrotta, dissoluta e spietata. Come è la tua fotografia personale della Capitale? </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-8988" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-500x749.jpg" alt="" width="400" height="599" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-500x749.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-600x899.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-768x1151.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28-334x500.jpg 334w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-28.jpg 1001w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>«Purtroppo la mia visione della Roma non è molto distante dall&#8217;immaginario creato nella serie tv. Credo che Roma sia una città in decadenza non da oggi ma da 2000 anni. Chi vive qui sa che sta peggiorando e sento dire spesso che si stava meglio negli anni Settanta. Potrei definirla una sorte di sindrome da <em>&#8220;Midnight in Paris&#8221;</em>, una riflessione nostalgica verso il passato, l&#8217;idea errata che un diverso periodo storico sia stato migliore di quello in cui viviamo. Spero solo che i temi che sono stati sollevati in Suburra vengano affrontati in maniera reale.<br />
Io, però, nei miei ricordi ho una fotografia di Roma molto bella, è la città dove sono nata e cresciuta e che difficilmente riesco ad abbandonare per periodi troppo lunghi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando ti chiedevano cosa volevi fare da grande tu cosa rispondevi? Quando è nata la tua passione per la recitazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Se da piccola mi avessero chiesto cosa volevo fare una volta diventata grande non avrei saputo dare una risposta certa. Sapevo solo che avrei voluto lasciare un segno nel mondo. La recitazione mi ha accompagnato fin da bambina, il mio primo spettacolo l&#8217;ho fatto a soli due anni. Questa passione è venuta fuori in modo del tutto spontaneo per il semplice fatto che non ero una bambina timida, avevo una buona memoria e parlavo già in maniera abbastanza scandita».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua carriera però nasce sul palcoscenico. Cosa ti ha insegnato il teatro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nel teatro sei tu e il palcoscenico dove può succedere di tutto: puoi sbagliare, dimenticarti una battuta o addirittura inciampare. Gli imprevisti li risolvi in tempo reale cercando di non far capire al pubblico cosa sta succedendo, vivi il qui ed ora. Il teatro necessita di un impegno costante e di una disciplina che si tramuta in un investimento fisico ed emotivo completamente diverso da quello di un <strong>set televisivo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8989 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-12-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È uno dei riti più antichi: io parlo di <strong>teatro</strong> inteso come patto tra più persone, alcune che agiscono e che altre guardano. Con la compagnia teatrale ti ritrovi a condividere davvero tanto, vivi e lavori in simbiosi, il teatro diventa la tua piccola famiglia per tutta la durata delle tournée. In Italia il teatro dovrebbe riacquisire quella centralità che ha un po&#8217; perso; non si tratta solo di un passatempo, ma di un momento di ritrovo e di riflessione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Durante il tuo percorso formativo c&#8217;è stato un incontro che ti ha lasciato una lezione preziosa che ti è poi tornata utile negli anni? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Di occasioni e incontri importanti ce ne sono stati molti, ma più che un momento ricordo un progetto che mi ha insegnato molto e che mi rivedrà sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano a maggio 2018. Si tratta di &#8220;<a href="https://www.piccoloteatro.org/it/2017-2018/santa-estasi">Santa Estasi &#8211; Atridi: otto ritratti di famiglia</a>&#8221; diretto da Antonio Latella, dove ho interpretato la bella e sfuggente Elena della mitologia greca. Il training prima del debutto in teatro è stato intenso, sia in termini temporali che di impegno fisico, una sorta di maratona consecutiva di diciannove ore che mi ha portato a vivere un&#8217;esperienza unica nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8990 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-22-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È stato in quei momenti di duro lavoro che ho compreso per la prima volta il senso di una frase che mi accompagnava da anni, un aforisma di Emily Dickinson: &#8220;Non ci rendiamo conto della nostra altezza fino a quando non ci chiedono di alzarci in piedi&#8221;. Proprio lì ho creduto in me stessa davvero fino all&#8217;ultimo, mossa dalla convinzione di poter riuscire a fare qualsiasi cosa se solo lo volevo. Ti accorgi che, a parte i fattori fisici, il limite alla fine è rappresentato solo da te stesso».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Nel teatro sei tu e il palcoscenico dove può succedere di tutto: puoi sbagliare, dimenticarti una battuta o addirittura inciampare. Gli imprevisti li risolvi in tempo reale cercando di non far capire al pubblico cosa sta succedendo, vivi il qui e ora». Barbara Chichiarelli</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Shakespeare diceva: &#8220;La vita è come il teatro e il teatro è come la vita&#8221;. Cosa pensi a riguardo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Concordo con Shakespeare: fare teatro vuol dire cambiare la propria interpretazione ogni sera, non si può contemplare una ripetizione identica a sé stessa. Recitare su un palcoscenico significa confrontarsi con un pubblico diverso ogni volta che ti dà modo di stupirti sempre. Ogni gesto, ogni parola, ogni emozione dura forse solo un istante ma con un&#8217;intensità e un&#8217;adrenalina tale che solo in determinati momenti della vita ti accade di sperimentare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parlando di cinema, quale ruolo ti sarebbe piaciuto interpretare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Se parliamo di attori contemporanei mi sarebbe piaciuto interpretare tutti i film in cui è protagonista Cate Blanchett, è un&#8217;attrice di cui stimo il talento e la versatilità. A dimostrazione di ciò, nel suo ultimo film &#8220;Manifesto&#8221;, la Blanchett è riuscita a interpretare con maestria ben tredici personaggi diversi. Un film che adoro e che mi sarebbe piaciuto portare sulla scena è &#8220;Man on the moon&#8221;: ho trovato geniale la performance di Jim Carrey che riesce ad immergersi in maniera impressionate nel personaggio riuscendo a passare da ruoli prettamente comici ad altri molto drammatici. Tra le attrici del passato mi viene in mente Bette Davis, attrice geniale e trasgressiva, dotata di grande carisma e forte presenza scenica e Liv Ullmann, soprannominata &#8220;Angelo Norvegese&#8221;, che ha saputo essere forte e insicura nello stesso tempo. Mi piacciono le attrici che hanno un certo peso specifico sulla scena, che riescono ad interpretare le diverse sfumature della personalità».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le difficoltà e le paure che può incontrare un attore? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sicuramente in questo lavoro gioca molto la paura di non essere all&#8217;altezza di un ruolo, è un mestiere che ti mette di fronte a te stesso completamente, anche a livello fisico. Molte volte come attori possiamo non piacere, ma è errato pensare che il <em>feeedback</em> negativo dipende dal tipo di persona che siamo, magari siamo solo sbagliati per interpretare quella determinata parte.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8991 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Credo che sia necessario &#8220;nutrirsi&#8221; non solo del proprio lavoro, ma leggere, studiare, viaggiare, alimentare l&#8217;anima di scoperte interessanti. È fondamentale cercare di conoscersi per migliorare ogni giorno la propria vita. Se provate a chiedere a molti attori quale sia il loro sogno nella vita, vi rispondono: &#8220;Vincere l’Oscar!&#8221;. Io credo invece nella realizzazione di me stessa come persona, nell&#8217;essere felice per ciò che sono e per svegliarmi ogni mattina e fare un lavoro che mi diverte da morire».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che consigli daresti ad un aspirante attore?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Quello di continuare a frequentare le vecchie amicizie, le persone che non fanno parte di questo mestiere perché tra attori si tende, per osmosi, a passarsi fisime e paturnie. È importante evitare di essere troppo egocentrici, permalosi, aridi, potrei elencare tutti quegli aggettivi che riguardano la sfera del cuore e delle emozioni, bisogna saper essere aperti al dialogo e mettersi in discussione. L&#8217;arrivismo per esempio è qualcosa che uccide mentre il gioco di squadra è essenziale nel teatro e più in generale nella vita. Il teatro è un&#8217;arte collettiva, non si può fare da soli.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8992 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/03/Barbara-Chichiarelli-06-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La fiducia, poi, è alla base del mestiere, ti devi fidare del regista, del personaggio, dei tuoi colleghi, dell&#8217;abito che indossi. Io ho lavorato molto su me stessa, ho imparato a conoscermi, a scoprire i miei limiti, a percepire il mio corpo. L&#8217;attore deve saper cogliere le diverse angolazioni delle situazioni, avere la capacità di leggere tra le righe. Il consiglio più spassionato che posso dare e di essere una persona curiosa: studiare le persone, osservarle, essere empatici, avere una curiosità famelica per tutto ciò che animato e inanimato e mettersi in gioco, sempre».</p>
<p>Articolo: <strong>Giulia Pallante</strong>  Shooting fotografico: <strong>Leonardo Kurtz</strong></p>
<hr />
<p><em><strong>Credits</strong></em>: <strong>Sandy Giuffrida</strong> e <strong>Alex Rocchi</strong> per <a href="http://simonebelli.it/biography/" rel="nofollow"><strong>Simone Belli Make Up </strong></a></p>
<p>Abito: Chedric Charlier</p>
<p>Agenzia: Factory 4</p>
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		<title>Felice Sorrentino, White Noise Art Project, Barcelona</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/felice-sorrentino-barcelona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Pallante]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 07:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo in piena zona Raval, non troppo distanti dal vociare dei turisti che passeggiano ininterrottamente sulla Rambla, una delle zone più autentiche ed emblematiche di Barcellona. Un barrio dalle tinte architettoniche controverse e dalla profonda varietà di etnia del suo popolo. Al terzo piano di un palazzo, che affaccia su un vicolo abbastanza anonimo, ecco&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo in piena zona Raval, non troppo distanti dal vociare dei turisti che passeggiano ininterrottamente sulla Rambla, una delle zone più autentiche ed emblematiche di Barcellona. <span id="more-6795"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">U</span>n barrio dalle tinte architettoniche controverse e dalla profonda varietà di etnia del suo popolo. Al terzo piano di un palazzo, che affaccia su un vicolo abbastanza anonimo, ecco che ci accoglie in un piccolo studio home made <strong>Felice Sorrentino</strong>&nbsp;con la&nbsp;sua compagna <a href="https://www.facebook.com/giuli.ga3?fref=ts" rel="nofollow">Giulia Gatti</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Felice Sorrentino è <a href="https://www.facebook.com/felice.sorrentino.52" rel="nofollow">Founder</a> &amp; Ceo di <a href="https://www.facebook.com/whitenoiseperformanceart/?fref=ts" rel="nofollow">White Noise Art</a>, un progetto relativo alla creazione di eventi che coniugano esposizione artistica a dj set; una sorta di club museo dove si incontrano persone diverse con differenti passioni legate al mondo dell&#8217;arte in tutte le sue manifestazioni. Il <em>white noise</em> è quell&#8217;immagine, mista a rumore, che veniva riprodotta dalle vecchie televisioni in assenza di segnale, è la risultante della combinazione di tutte le frequenze sia alte che basse sulla stessa linea; da qui l&#8217;idea di creare un unico ritmo per più &#8220;voci&#8221;, intese come diverse forme d&#8217;arte.<br />
Felice Sorrentino con il progetto White Noise Art fa una scommessa: credere nelle potenzialità degli artisti locali della capitale catalana, non conosciuti dalla maggior parte del pubblico. «Io ho creduto in loro e loro hanno creduto in me».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7132 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2283-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Felice Sorrentino è stato sempre incuriosito dal mondo artistico. «La mia passione per la musica nasce a soli otto&nbsp;anni, ho studiato pianoforte fino ai diciannove&nbsp;anni, poi ho fatto alcuni esami al conservatorio ma non ho terminato il percorso. Credo che l&#8217;importante sia saper esprimere qualcosa con la musica». Orgogliosamente napoletano di nascita, decide di farsi ispirare nelle sue scelte di vita dalla capitale del rinascimento: Firenze. Si iscrive alla facoltà di Arte, Musica, Cinema e Teatro; parlerà successivamente del cinema muto degli anni ’10 ad Hollywood portando una tesi dedicata al regista italo-americano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Borzage" rel="nofollow">Frank Borzage</a>.<br />
Sulla scia del regista insegue anche lui il sogno americano, accetta l&#8217;incarico di tre mesi in California per il montaggio di alcune colonne sonore. Un&nbsp;viaggio di&nbsp;sola andata che è durato quasi sette anni. «La passione per la musica non l&#8217;ho mai abbandonata durante questi sette anni, ma viaggiare era l&#8217;unico obiettivo». Così gira il mondo, con le sue cuffie, le sue idee, la sua curiosità e non si lascia spaventare dai cambiamenti, ma ne cavalca l&#8217;onda, apprende tutto ciò che si può apprendere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio cosa rappresenta per te? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il viaggio non è solo scoprire posti e culture nuove, ma trovarsi da solo in un determinato luogo e non saper parlare la lingua locale; può spaventare, ma è in quell&#8217;istante che comprendi che l&#8217;importante è fare l&#8217;esperienza, non dire mai di no. Viaggiare significa sfidare se stessi, scoprire ogni giorno qualcosa in più di te».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E queste esperienze in giro per il mondo come sono collegate alla tua persona e alla tua vita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non ho nessun rimpianto fino ad ora, tutto quello che avevo in testa sono riuscito a realizzarlo, e quello che è successo doveva succedere. Le cose mai fatte prima, le persone incontrate sul cammino, le culture differenti mi hanno reso la persona che sono ora. La mia vita è costellata di musica, arte, cinema e viaggio: un amore quasi incondizionato per queste differenti forme di espressione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo del progetto, White Noise Art: come è nata l&#8217;idea? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Solo un anno fa ho deciso di spostarmi da una piccola provincia della Catalunya a Barcellona. Ho cominciato a frequentare molti club di musica, andavo alla ricerca di eventi di nicchia, e fu durante queste serate che mi venne l&#8217;idea. Ho conosciuto davvero molte persone, scoprendo poi che ognuna di esse faceva qualcosa di interessante a livello artistico, fotografico e musicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7134 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2340-1-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Queste persone avevano in comune una sola cosa: la passione per l&#8217;arte. Tornavo a casa e mi domandavo &#8220;perché considerare queste persone solo come spettatori di un evento e non invece considerarle dal punto di vista artistico?&#8221;. Insomma, queste persone avevano&nbsp;qualcosa di autentico da trasmettere».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E da quel momento come ha preso vita l&#8217;idea? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho cominciato ad avere una mentalità orientata al progetto. Iniziai&nbsp;a notare ciò che la gente apprezzava e ciò che la gente non sopportava ad un evento. Quasi come un antropologo ne studiavo i comportamenti, ne ascoltavo le idee e la sera tornavo nella mia stanza e mettevo nero su bianco queste impressioni. Stavo iniziando a sviluppare un pensiero critico riguardo al mondo degli eventi».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7135 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2185-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fu in quel periodo che Felice Sorrentino conobbe Giulia, anche lei trasferitasi a Barcellona per intraprendere la carriera di architetto. Felice le parlò dell&#8217;idea in una calda e vivace sera d&#8217;estate. A Giulia l&#8217;idea piacque così tanto che decise di collaborare, conferendo un taglio più tecnico e simmetrico al progetto. Ora Felice Sorrentino aveva&nbsp;ciò che gli mancava: un ulteriore supporto professionale. Sotto il sole d&#8217;agosto White Noise Art prese vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una citazione che rappresenta il progetto? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Uno scrittore francese che visse tra la fine dell&#8217;Ottocento e la metà del Novecento, Paul Morand diceva: &#8220;Provate a diventare rumore, movimento, e tutto, attorno a voi, apparirà calmo&#8221;. Un&#8217;inversione di prospettiva: tu diventi la parte rumorosa e il resto la parte calma».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7136 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2262-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è il pubblico che ti sei immaginato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Volevo creare un pubblico differente da quello che si trova in un club, un pubblico attivo culturalmente, fresco e sorridente. Mi sono immaginato un insieme di persone che si potessero confrontare sul tema dell&#8217;arte, conoscersi e &#8220;contaminarsi&#8221; tra loro. Durante la serata è presente il protagonista dell&#8217;esposizione che illustra&nbsp;la vision delle sue opere oltre ad un angolo <em>chill-out</em> dove potersi rilassare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7137 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4246-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il dj suona dall&#8217;elettronica al deep house, dal funk al jazz, toccando un po&#8217; tutti gli stili non troppo frequenti nei locali a Barcellona, dove invece spopolano la musica minimal e techno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vi definite Artlovers, perché? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ci sentiamo poliedrici, siamo amanti dell&#8217;arte in generale. La musica è un&#8217;arte, ma l&#8217;arte non è solo musica».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la cosa che ti piace di più nel tuo lavoro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Lo stress. Uno stress costruttivo. L&#8217;impegno è continuo, abbiamo iniziato con un evento al mese a settembre ed ora siamo arrivati a sei eventi. Mi piace&nbsp;poter collaborare con questi artisti, non fermarsi solo all&#8217;esposizione in sé, ma incoraggiarli a inseguire le loro passioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Ci sentiamo poliedrici, siamo amanti dell&#8217;arte in generale. La musica è un&#8217;arte, ma l&#8217;arte non è solo musica».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo degli artisti, come li scegli e cosa hanno in comune?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono ragazzi giovani, che amano divertirsi, ma hanno la testa impegnata a livello professionale; magari non hanno avuto la possibilità di farsi conoscere prima ed ora hanno la voglia di crederci insieme a noi. Molti artisti hanno fatto la prima esposizione ad un nostro evento. Ci consideriamo scopritori di talenti. Vogliamo creare delle sinergie positive con gli artisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7138 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4273-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;artista in sé, ci preme&nbsp;che abbia delle caratteristiche &#8220;umane&#8221;: rispetto, educazione e umiltà&#8221;. Persone vere e sincere nei nostri confronti e in quelli del lavoro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è il criterio di scelta per le location degli eventi?&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;estate passata, girando alla ricerca di ispirazione per il quartiere di Poble Nou, ci siamo imbattuti nella nave culturale Belafonte, un club ricreativo fuori dal caos cittadino; ci piaceva l’arredamento vintage, le luci posizionate in modo inconsueto ma, soprattutto, volevamo realizzare il progetto con una sfida: scegliere una location che portasse il pubblico dal centro alla periferia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7139 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4314-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La seconda location, invece, è nei pressi del Palau della Musica, si chiama <a href="https://www.facebook.com/studio74bcn/?fref=ts" rel="nofollow">Studio 74</a>:&nbsp;lì abbiamo organizzato&nbsp;un&#8217;esposizione serale con aperitivo dalle 19,00 alle 23,00 in cui era&nbsp;presente l&#8217;artista che commentava le sue opere e successivamente partiva il dj set».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle location che ospitano White Noise Art c&#8217;è un particolare gioco di luci e colori e un arredamento inusuale, cosa esprimono questi spazi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7140 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4257-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo scelto di utilizzare sempre la stessa linea e gli stessi colori: il bianco e il rosso, derivanti dal primo logo White Noise per far sì che non muti l&#8217;impatto per lo spettatore. Sul pavimento lasciamo vecchie televisioni che ormai non trasmettono che immagini sfocate sulla frequenza dei grigi. Vogliamo che le persone abbiamo la sensazione di entrare in una dimensione parallela, che si trovino in un ambiente underground diverso. Fidelizziamo il pubblico tramite la location, attraverso l&#8217;effetto iniziale e le suggestioni che esso suscita».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sul pavimento lasciamo vecchie televisioni che ormai non trasmettono che immagini sfocate sulla frequenza dei grigi. Vogliamo che le persone abbiamo la sensazione di entrare in una dimensione parallela, che si trovino in un ambiente underground diverso».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le sensazioni pre e post evento? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Vogliamo che nel complesso tutto sia impeccabile, coccoliamo gli artisti e trasmettiamo entusiasmo al pubblico. Non puntiamo ad avere un numero esagerato di presenze, puntiamo sulla qualità dell&#8217;ambiente creato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7141 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-4279-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A fine evento torniamo a casa e parliamo di cosa si può migliorare o creare di nuovo. Vogliamo lasciare la massima libertà di espressione all&#8217;artista. L&#8217;arte è soggettiva e per questo necessita di libertà. Noi organizziamo lo spazio e la modalità di fruizione della mostra, ma poi è l&#8217;artista che costruisce il suo percorso».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Nella nostra epoca tutti pensano di saper fare arte ma spesso si tratta di attività realizzate&nbsp;solo per colpire il pubblico. La passione e il talento&nbsp;vanno prima dimostrati e se&nbsp;stessi. È fondamentale esprimere l&#8217;arte, quotidianamente, e in tutto ciò che si fa».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché proprio Barcellona? Cosa ti ha ispirato questa città?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Adoro questa città, il suo modo di vivere e pensare. È una città dall&#8217;anima artistica sempre viva e creativa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa sono l&#8217;arte e la musica oggi e quali sono le difficoltà che un artista può incontrare? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La parola arte è complicata, mi sembra sia diventato un termine abusato. Nella nostra epoca tutti pensano di saper fare arte, ma spesso si tratta di attività realizzate solo per colpire il pubblico. La passione e il talento vanno prima dimostrati e se&nbsp;stessi. È fondamentale esprimere l&#8217;arte, quotidianamente, e in tutto ciò che si fa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La radio ha ancora un potere mediatico forte, anche adesso che le nostre vite sono popolate dai nuovi social media?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho lavorato in radio nell&#8217;ultimo anno&nbsp;e attualmente abbiamo un radio broadcast chiamato <strong>ArtFrequencies</strong> il primo giovedì di ogni mese su&nbsp;<a href="http://www.laradio.live/" rel="nofollow">laradio.live</a> con un&#8217;intervista a un artista e un dj set. La radio ha ancora un grande potere, ti lascia una certa indipendenza e libertà di pensiero. Nella radio ciò che ti può influenzare è solo la voce, il suono o la musica, non ci sono immagini che possono fuorviarti. Il mondo ormai corre ad un ritmo molto veloce ed io mi sono sicuramente dovuto formare sulle nuove dinamiche digitali: e pensare che fino a poco tempo fa giravo con taccuino e penna.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7142 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-600x399.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2017/02/WHITE-NOISE-ART-2288-752x500.jpg 752w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Facebook sicuramente è un potente mezzo di comunicazione, ma rimane adatto ad una lettura veloce e disinteressata. In pole position metto però il contatto con la persona, invitarla guardandola negli occhi ha un significato fondamentale per me, voglio essere io stesso a raccontare cosa accadrà durante un evento White Noise Art e farmi conoscere per quello che sono nella realtà.&nbsp;Credo che, sebbene la tecnologia abbia portato ad azzerare le tempistiche, per alcune attività occorra più tempo.&nbsp;Ricordo, a tal proposito, una frase geniale di Picasso: &#8220;Ci si mette molto tempo per diventare giovani&#8221;».</p>
<p><em>Articolo:<strong><a href="https://www.facebook.com/giulia.pallante.9?fref=ts" rel="nofollow"> Giulia Pallante</a> &nbsp;</strong>Shooting fotografico:<strong><a href="https://www.facebook.com/elisatrussophotography/?fref=ts"> Elisa Trusso</a>&nbsp;</strong></em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/felice-sorrentino-barcelona/">Felice Sorrentino, White Noise Art Project, Barcelona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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