<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Eva D&#039;amico, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.thecreativebrothers.com/author/eva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Storytelling, design, home and workplace</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Oct 2020 17:33:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/02/cropped-TCB_LOGO-TONDO-32x32.png</url>
	<title>Eva D&#039;amico, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gennaro Iaccarino, Actor, Rome, Italy</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/gennaro-iaccarino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eva D'amico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 08:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thecreativebrothers.com/?p=5985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra gli anni ‘50 e ‘70 il boom cinematografico ed artistico che dilagava un po&#8217; ovunque, in Italia prese sede a Roma, e più specificatamente a Cinecittà, che fu denominata per questo la &#8220;Hollywood sul Tevere&#8221;. Da quel momento, Roma divenne il cuore pulsante di una creatività tutta Italiana e la mecca per tanti giovani&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/gennaro-iaccarino/">Gennaro Iaccarino, Actor, Rome, Italy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra gli anni ‘50 e ‘70 il boom cinematografico ed artistico che dilagava un po&#8217; ovunque, in Italia prese sede a Roma, e più specificatamente a Cinecittà, che fu denominata per questo la &#8220;Hollywood sul Tevere&#8221;.<span id="more-5985"></span> Da quel momento, Roma divenne il cuore pulsante di una creatività tutta Italiana e la mecca per tanti giovani attori in cerca di ispirazione artistica e &#8211; perché no &#8211; di successo.<br />
Gli anni sono passati e purtroppo il panorama artistico-culturale italiano non è più quello di cinquant&#8217;anni fa, ma Roma rimane sempre un punto di riferimento per tutti quei giovani che vogliono fare dell&#8217;Arte il loro mestiere e che lasciano le loro case per inseguire un sogno.<br />
Dinanzi alla maestosità della chiesa di San Giovanni incontriamo proprio uno di questi ragazzi &#8220;emigranti per l’arte&#8221;, un giovane attore che, con studio e tenacia, giorno dopo giorno, si sta ritagliando il suo spazio nel panorama teatrale e televisivo italiano.<br />
Si chiama <strong>Gennaro Iaccarino</strong>, ha 35 anni, è nato a Sorrento e porta con sé tutto l&#8217;estro partenopeo insieme alla malinconia della costiera. <a href="https://www.facebook.com/gennaroiaccarinofanpage/">Attore</a> diplomatosi al Teatro Bellini di Napoli, doppiatore, scrittore di piccoli testi teatrali e collaboratore con importanti associazioni culturali come Fabrica, Gennaro Iaccarino non smette mai di creare e di ricercare nuovi stimoli per dar voce alla sua anima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La prima cosa che gli chiediamo è proprio quando e perché sia approdato a Roma.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A vent&#8217;anni mi resi conto che a Sorrento avevo fatto, artisticamente parlando, tutto quello che potevo fare e che se fossi rimasto lì difficilmente avrei superato una certa soglia di professionalità; così presi materialmente tutte le mie cose, le misi in un furgoncino e partii alla ricerca di un posto dove potermi esprimere, non solo a teatro, ma soprattutto nella vita. Allora non fu doloroso, ma una parte inevitabile di un percorso; lo è di più adesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15.jpg" rel="mfp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6088 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15.jpg" alt="gennaro-iaccarino-15" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-15-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con un po&#8217; di maturità in più, mi dispiace aver lasciato Sorrento, perché un ragazzo dovrebbe avere la possibilità di sentirsi a casa sempre, ma sento che porto molto dentro di me di quella cultura e di quei posti. Roma, poi, mi piace molto, mi dà sempre nuovi stimoli ed io sono sempre alla ricerca di nuovi orizzonti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«presi materialmente tutte le mie cose, le misi in un furgoncino e partii alla ricerca di un posto dove potermi esprimere, non solo a teatro, ma soprattutto nella vita».</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come furono i tuoi esordi romani?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-6090" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-500x333.jpg" alt="gennaro-iaccarino-14" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-14.jpg 1500w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>All&#8217;inizio ero molto insicuro e sfruttavo ogni occasione per mettermi alla prova o sperimentare. Cominciai anche a portare in scena qualche pezzo scritto da me. Poi ci fu un avvenimento che in qualche modo mi sbloccò: stavamo facendo un piccolo spettacolo in una palestra, abbastanza angusta, nel quartiere San Lorenzo, e durante il mio pezzo una ragazza svenne. Io non mi feci prendere dal panico, la presi, la portai in bagno, la feci riprendere e poi tornai sul palco a finire quello che avevo sospeso, tutto con il massimo rispetto della parte, del contesto e degli spettatori. In quel momento, nella gestione di un emergenza, fu come se qualcosa dentro di me si fosse sbloccato, come se gli insegnamenti dell&#8217;Accademia, l&#8217;istinto e la mia natura combaciassero perfettamente in qualcosa di armonico. Questo mi diede il coraggio di andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi nei tuoi personaggi c&#8217;è molto di te o sono il più delle volte&nbsp;costruiti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="alignright wp-image-6093" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-500x333.jpg" alt="gennaro-iaccarino-10" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10-750x500.jpg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-10.jpg 1500w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Ho la fortuna di essere camaleontico nella mia natura, &#8220;uno, nessuno, centomila&#8221;, e&nbsp;sono curioso e&nbsp;sempre&nbsp;alla ricerca di &nbsp;nuovi orizzonti; questo fa sì che quando inizio&nbsp;a lavorare su un personaggio, alla fine viene sempre fuori qualcosa di me… ed a volte ne farei anche a meno! Spesso l&#8217;input per creare viene da situazioni che nascono dalla vita. Alle volte ti disperi per un avvenimento e quando dopo mesi ci ripensi ti viene solo da ridere: questo passaggio dal tragico al tragicomico mi accompagna spesso nel processo creativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Spettacolo dopo spettacolo, capisci sulle tue spalle cosa funziona e cosa no: come allungare o stringere una battuta, ne cambi l&#8217;effetto, il valore di una pausa, ma soprattutto è molto importante il saper gestire le emozioni».</h2>
<h2 style="text-align: justify;">&nbsp;</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>E la tecnica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando lavoro su un personaggio lo faccio senza sosta, ma più che alla tecnica mi affido all&#8217;esperienza. Spettacolo dopo spettacolo, capisci sulle tue spalle cosa funziona e cosa no: come allungare o stringere una battuta, ne cambi l&#8217;effetto, il valore di una pausa, ma soprattutto è molto importante il saper gestire le emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6092 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4.jpg" alt="gennaro-iaccarino-4" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-4-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo mestiere nasce quasi sempre da persone che hanno uno spiccato bisogno di esprimersi, di comunicare e che quindi spesso lavorano &#8220;di pancia&#8221;, come diciamo noi. Ma se non si è sostenuti dalla tecnica, che ti aiuta a incanalare le emozioni, corri il rischio di perdere gran parte di quello che puoi dare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre ad essere attore e doppiatore collabori con Fabrica, un&#8217;associazione culturale romana ormai consolidata. Come è nata quest&#8217;avventura e di cosa si occupa Fabrica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fabrica è un&#8217;associazione culturale work in progress, perché anno dopo anno stiamo affinando i progetti e proponendo sempre nuove sperimentazioni. È nata cinque anni fa dall&#8217;idea di Francesca Caprioli e Bruno Corazza di fare una serie di spettacoli di reading e musica che ruotassero attorno ad un unico tema innovativo, mai banale. Io andai una sera come spettatore, mi piacque molto e cominciai a seguirli diventando presto amico dei fondatori; così, un giorno, mi proposero un reading insieme. Da allora sono quasi quattro anni che collaboriamo. Ora Fabrica è una serie di appuntamenti culturali con un entourage sostanzioso, costituito da quattro attori, un direttore musicale e tanti musicisti. Ci cimentiamo soprattutto&nbsp;in reading, cercando sempre di apportare delle novità alla struttura base, con temi nuovi o creando delle situazioni particolari. Il reading è sempre difficile, ci vuole un grande equilibrio tra le parti per tenere viva l&#8217;attenzione del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli ultimi anni stai lavorando molto: ti abbiamo visto al Teatro Eliseo ne &#8220;Le allegri comari di Windsor&#8221; con Leo Gullotta, per il cinema hai doppiato la voce cantata del Postino Pat nell&#8217;omonimo film d&#8217;animazione, e infine, proprio qualche mese fa, ti abbiamo visto in tv nella serie Rai &#8220;Baciato dal Sole&#8221;.&nbsp;</strong><strong>Possiamo dire che stai avendo successo. Pensi che questo ti abbia cambiato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sarei ipocrita se ti dicessi di no, ma non nel modo più banale e comune della cosa. Non mi sono montato la testa, se è questo che vuoi sapere. È l&#8217;esperienza che ti cambia, è l&#8217;età. Nel caso della fiction Rai, ho avuto la fortuna di lavorare per sei mesi in un ambiente pulito, corretto e professionale dove non c&#8217;era modo di fare lo spavaldo. Anzi, se lo fai, essendo tutti del mestiere, ti escludi da solo ed un attore, soprattutto se giovane, non può permettersi questo lusso. Io ho vissuto quell&#8217;esperienza in modo molto onesto, diventando amico di tutti, dal fonico al regista, e questo ha reso ancora più bello quello che stavo facendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6091 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2.jpg" alt="gennaro-iaccarino-2" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-2-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a> Non vado alla ricerca del lustrino che ruota intorno a certi ambienti, anzi mi dà quasi fastidio perché distrugge quello che di vero c&#8217;è in questo mestiere. I grandi cambiamenti li ho visti sul mestiere, sulla tecnica che ho affinato e sui provini: arrivare ad un casting ed essere riconosciuto per un particolare personaggio è sicuramente gratificante oltre che una carta in più da poter giocare per un futuro ingaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E da grande cosa vorresti fare: teatro, cinema o tv?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa in cui possa non essere sostituibile perché sono io. II cinema mi piacerebbe molto, sarebbe una grande sfida. Si parla spesso con troppa facilità del cinema, ma mettersi davanti ad una telecamera non è facile. Fare l&#8217;attore non è facile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6094 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7.jpg" alt="gennaro-iaccarino-7" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-7-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa voglio fare da grande? Quello che volevo fare da piccolo! Dovremmo sempre ricordarci cosa volevamo fare da grandi quando eravamo piccoli. Perché allora eravamo sicuramente più lucidi di quanto non lo siamo diventati crescendo. Da piccoli si è lucidissimi perché liberi dalle frustrazioni del mondo, dalle sovrastrutture che con l’età ci creiamo. Io da piccolo volevo fare l&#8217;attore e credo che da grande farò quello!</p>
<h2 style="text-align: justify;">Abbiamo passeggiato ancora un po&#8217; con Gennaro per le vie della Città Eterna e ci ha raccontato che sta facendo nuovi provini perché un attore è sempre alla ricerca di nuove sfide e che alle volte si sente come un criceto che gira senza sosta Nella sua ruota. Ci ha raccontato che non affida tutto al lavoro, ha un cuore, degli amici e continua la sua ricerca di un equilibrio.</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6095 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9.jpg" alt="gennaro-iaccarino-9" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/10/Gennaro-Iaccarino-9-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Abbiamo passeggiato ancora un po&#8217; con Gennaro per le vie della città eterna e ci ha raccontato che sta facendo nuovi provini perché un attore è sempre alla ricerca di nuove sfide e che alle volte si sente come un criceto che gira senza sosta nella sua ruota. Ci ha raccontato che non affida tutto al lavoro, ha un cuore, degli amici e continua la sua ricerca di un equilibrio. Prima di salutarlo ci ha detto: «Vorrei che quest’articolo mi raccontasse, che non uscisse qualcosa che non mi appartiene. Detesto quando non mi riconosco in quello che scrivono».</p>
<p style="text-align: justify;">Noi speriamo di averlo accontentato.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Nota della redazione</strong></em>: Gennaro Iaccarino è parte del cast&nbsp;del film &#8220;Il mio vicino del piano di sopra&#8221; del regista Fabrizio Costa (Pepito Produzioni), con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Rubini">Sergio Rubini</a>, di prossima uscita su Rai 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <strong>Eva D&#8217;Amico</strong> &nbsp;Shooting fotografico: <strong>Leonardo Kurtz</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/gennaro-iaccarino/">Gennaro Iaccarino, Actor, Rome, Italy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Creative Reminder: Vivian Maier, Photographer, 1926 &#8211; 2009</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/the-creative-reminder-vivian-maier-photographer-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eva D'amico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 19:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reminder]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thecreativebrothers.com/?p=2038</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una foto in bianco e nero, scattata da un autobus, raffigurante una giovane donna adorna di perle e dall’aspetto ben curato; la donna volge malinconica il suo sguardo altrove, distratta, quasi cercasse qualcosa o qualcuno. Quello che vi ho appena descritto è uno dei 120 scatti, attualmente esposti a Milano alla Fondazione Forma per la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/the-creative-reminder-vivian-maier-photographer-usa/">The Creative Reminder: Vivian Maier, Photographer, 1926 &#8211; 2009</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una foto in bianco e nero, scattata da un autobus, raffigurante una giovane donna adorna di perle e dall’aspetto ben curato; la donna volge malinconica il suo sguardo altrove, distratta, quasi cercasse qualcosa o qualcuno.<span id="more-2038"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che vi ho appena descritto è uno dei 120 scatti, attualmente esposti a Milano alla <a href="http://www.formafoto.it/home-page/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Forma per la Fotografia</a>&nbsp;della fotografa <a href="http://www.vivianmaier.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vivian Maier</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vivian, chi? Sì, lo so, è la reazione che la maggior parte di noi comuni mortali non appassionati di fotografia ha nel sentire questo nome, forse perché la sua scoperta come artista è abbastanza recente. Vivian Maier nacque a New York nel febbraio del 1926 operando principalmente tra gli anni Quaranta e Settanta, offrendoci uno scorcio vivido dell’America di quei decenni. Ma quello che voglio raccontarvi è, principalmente, la passione sfrenata di una donna per la fotografia, per quel genere artistico che le permise con un “click” di entrare nei pensieri e nella vita di persone comuni; lei che a forza di essere spettatrice della vita degli altri lo fu anche della sua.</p>
<figure id="attachment_2041" aria-describedby="caption-attachment-2041" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16.jpeg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2041"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2041 size-full" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16.jpeg" alt="1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16" width="580" height="580" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16.jpeg 580w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16-300x300.jpeg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16-100x100.jpeg 100w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16-150x150.jpeg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/1f20f406088a3b63f4a8bd0865ad4a16-500x500.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2041" class="wp-caption-text">credits: howardgreenberg.com</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vivian era solo una bambina di una decina di anni quando lei e la madre, separatasi dal marito, andarono a vivere da una cara amica, Jeanne Bertrand, fotografa professionista che instillò nella piccola Vivian la passione per la fotografia. A quell’età l’estro creativo è potentissimo ed ha potenzialità illimitate. Quello di Vivian mostrò da subito una particolare propensione verso un genere che, in seguito, venne definito come “ Street Photography” e di cui lei può essere definita una precorritrice.</p>
<figure id="attachment_2042" aria-describedby="caption-attachment-2042" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC.jpg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2042"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2042 size-large" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-1024x1024.jpg" alt="credits: howardgreenberg.com" width="980" height="980" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-100x100.jpg 100w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-600x600.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC-500x500.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1960W02526-07-MC.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2042" class="wp-caption-text">Kirk Douglas, 1960 Credits: howardgreenberg.com</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La street photography è l’arte di imprimere nella fotografia il “qui e ora”, il saper cogliere la spontaneità di un momento. I soggetti sono catturati nella loro quotidianità, non sono in posa ma nel pieno delle loro funzioni giornaliere e il fotografo deve improvvisare per cogliere un momento di realtà mutevole.</p>
<figure id="attachment_2043" aria-describedby="caption-attachment-2043" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC.jpg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2043"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2043 size-large" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-1024x1024.jpg" alt="Fall 1953, New York, NY" width="980" height="980" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-100x100.jpg 100w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-600x600.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC-500x500.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1953W03396-08-MC.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2043" class="wp-caption-text">Fall 1953, New York, NY Credits: Maalof Collection</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per quasi sessant&#8217;anni&nbsp;Vivian Maier fece questo: impresse la vita di centinaia di persone sulle sue pellicole; ma lo fece in incognito, in silenzio, il suo sguardo fu discreto come la sua vita.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Ho fotografato i vostri momenti di eternità perché non andassero perduti». Vivian Maier ; 1926 &#8211; 2009</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Aveva trent&#8217;anni quando, dopo un soggiorno in Francia, decise di tornare in America portando con sé il suo acquisto più grande: una Rolleifex professionale . Dopo un solitario girovagare si stabilì definitivamente a Chicago dove la giovane donna si mantenne facendo l’unica cosa che era in grado di fare: la bambinaia; e questo fece finché ne ebbe la forza. Vivian fu una tata, una donna solitaria, senza nessun legame al di fuori delle famiglie che la ospitavano; che però avevano grande stima ed affetto per lei. Una delle sue bambine la definì ”la mia Mary Poppins”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tata dolce ed affabile ma allo stesso tempo alquanto singolare, estremamente gelosa della sua stanza al punto tale da richiedere di poterla chiudere con un lucchetto; che nel suo passare di famiglia in famiglia portava con sé decine di scatoloni. Cosa contenevano questi scatoloni? Le sue foto ovviamente, e moltissimi&nbsp;rullini mai sviluppati. Vivian era così, nelle giornate libere faceva lunghe passeggiate durante le quali scattava foto su foto. Immortalava volti, situazioni, sorrisi rubati, sguardi pensierosi, mani operose, e tutto ciò che potesse colpire la sua sensibilità d’artista. Una volta tornata a casa, conservava con cura tutti i suoi rullini che custodiva gelosamente, quasi contenessero quelle fragili emozioni da lei rubate per strada. Solo un numero esiguo di scatti ebbe la fortuna di essere stampato, cosa che tra l’altro in alcuni casi fece lei stessa usando il suo bagno privato come camera oscura.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Per quasi 60 anni Vivian Maier fece questo: impresse la vita di centinaia di persone sulle sue pellicole; ma lo fece in incognito, in silenzio, il suo sguardo fu discreto come la sua vita».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Credo che Vivian fosse consapevole della fortuna che avesse nel poter osservare gli altri così da vicino, celandosi dietro un obiettivo che faceva da filtro tra lei ed il mondo. Per lei era importante cogliere l’attimo, non riprodurlo in una stampa, quasi come se ogni suo “click” fosse un ricordo impresso nella sua memoria.</p>
<figure style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC.jpg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2045"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-2045" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-1024x1024.jpg" alt="March 31, 1966. Chicago, IL" width="980" height="980" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-100x100.jpg 100w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-600x600.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC-500x500.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1966W01174-04-MC.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption class="wp-caption-text">March 31, 1966. Chicago, IL Credits: Maalof Collection</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per anni nascose al mondo la sua arte, fino a quando il diavolo non ci mise lo zampino. Con l’avanzare dell’età Vivian non potè più fare la tata e una volta ritirata a vita privata si trovò ad affrontare non poche difficoltà economiche. Fu così costretta a depositare le sue amate scatole contenenti foto, rullini ed altri oggetti personali in un box preso in affitto e si trasferì in un piccolo ed economico appartamento. Fortunatamente i fratelli Gensburg, di cui era stata la tata amorevole in gioventù e con i quali aveva mantenuto negli anni costanti contatti, decisero di prendersi cura di lei sistemandola in un alloggio più grande e centrale. Vivian si spense in indigenza nel 2009, circondata esclusivamente dall’affetto dei Gesburg, senza mai scoprire che proprio in quegli anni stava diventando un artista di fama internazionale. Fortuna? Caso? Destino? Decidete voi, ma&nbsp;nel 2007 un ragazzo di nome John Maloof, impegnato nella ricerca di foto d’epoca per un libro su Chicago che stava scrivendo, acquistò a&nbsp;un&#8217;asta il contenuto di un box espropriato per legge ad una donna che aveva smesso di pagarne l’affitto. Il box era pieno&nbsp;di ogni tipo di cianfrusaglia: scontrini, biglietti del tram, gioielli di poco valore ed un numero spropositato di rullini. Da quel momento Maloof divenne il proprietario e l’unico curatore di uno sterminato archivio fotografico composto da oltre 100.000 scatti che girano il mondo con grande successo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Non posso non domandarmi cosa penserebbe nel vedere oggi le sue foto esposte in giro per il mondo, contemplate e studiate minuziosamente, e la sua vita in mano ai media.&nbsp;Probabilmente si sentirebbe&nbsp;violata. Forse Vivian, nella sua semplicità, aveva capito la vera essenza dell’arte».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come da quel momento in poi Vivian divenne da semplice bambinaia con il pallino quasi maniacale per la fotografia ad artista acclamata, poco importa; basta guardare le sue foto per capire che è un successo meritato. La cosa che veramente colpisce è questa donna, avvolta da un alone di mistero. In molti, approcciandosi a lei, si sono domandati se non avesse addirittura una forma di malattia mentale. Un&#8217;artista che crea incessantemente, mai sazia del suo lavoro; che crea in solitudine e non affinché il suo operato sia condiviso con il mondo, cosa che invece dovrebbe essere la sua destinazione più naturale.</p>
<figure id="attachment_2044" aria-describedby="caption-attachment-2044" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC.jpg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2044"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2044 size-large" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-1024x697.jpg" alt="VM1975K05679-03-MC" width="980" height="667" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-1024x697.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-600x408.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-300x204.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-768x523.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-500x340.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC-735x500.jpg 735w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1975K05679-03-MC.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2044" class="wp-caption-text">Chicago, August 1975 Credits: Maalof Collection</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Non posso non domandarmi cosa penserebbe nel vedere oggi le sue foto esposte in giro per il mondo, contemplate e studiate minuziosamente, e la sua vita in mano ai media. Probabilmente si sentirebbe&nbsp;violata. Forse Vivian, nella sua semplicità, aveva capito la vera essenza dell’arte. Un&#8217;arte che è sacrosanto dovere condividere ma che va realizzata principalmente come appagamento personale, come sperimentazione e ricerca dentro e fuori di noi e che solo successivamente può&nbsp;essere esternalizzata per renderne partecipe il pubblico.</p>
<figure id="attachment_2046" aria-describedby="caption-attachment-2046" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC.jpg" rel="mfp" rel="attachment wp-att-2046"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-2046" src="http://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-1024x1024.jpg" alt="Credits: Maalof Collection" width="980" height="980" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-100x100.jpg 100w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-600x600.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC-500x500.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2016/01/VM1958Z06868-12-MC.jpg 1050w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2046" class="wp-caption-text">Credits: Maalof Collection</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma questo non lo sapremo mai. «Ho fotografato i vostri momenti di eternità perché non andassero perduti», scrisse in una sua lettera; forse questo potrebbe bastare a spiegarci cosa spingesse Vivian a realizzare i suoi “click”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo: <strong>Eva D&#8217;amico &nbsp;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/the-creative-reminder-vivian-maier-photographer-usa/">The Creative Reminder: Vivian Maier, Photographer, 1926 &#8211; 2009</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
