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	<title>Astrid Serughetti, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<title>Astrid Serughetti, Autore di The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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		<title>Fabio Zaffagnini, Rockin&#8217;1000: oltre la musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Astrid Serughetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2018 10:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Zaffagnini è l&#8217;ideatore di Rockin&#8217;1000, l&#8217;evento musicale in cui è protagonista una band di 1000 elementi. A pochi giorni dal nuovo concerto allo stadio Artemio Franchi di Firenze lo abbiamo incontrato. Il numero giusto dei componenti di una rock band? Semplice: 1000. Suddivisi in centinaia di batteristi, bassisti, chitarristi e cantanti, uniti in una coralità da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/fabio-zaffagnini-rockin1000-oltre-la-musica/">Fabio Zaffagnini, Rockin&#8217;1000: oltre la musica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fabio Zaffagnini è l&#8217;ideatore di Rockin&#8217;1000, l&#8217;evento musicale in cui è protagonista una band di 1000 elementi. A pochi giorni dal nuovo concerto allo stadio Artemio Franchi di Firenze lo abbiamo incontrato.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il numero giusto dei componenti di una rock band? Semplice: 1000. Suddivisi in centinaia di batteristi, bassisti, chitarristi e cantanti, uniti in una coralità da pelle d’oca. Mille e più voci che cantano all&#8217;unisono, un unico pezzo o un intero concerto non importa, ciò che conta è l&#8217;energia, l&#8217;emozione, la gioia e l&#8217;idea di far parte di un grande progetto, non solo nelle dimensioni, ma nella sua capacità di rendere tutto un po&#8217; più possibile, qualsiasi sfida, qualsiasi pazza idea.</p>
<p style="text-align: justify;">«Mille era l&#8217;obiettivo della nostra prima esperienza. È un numero rotondo, emblematico, significativo, che tocca corde nella nostra storia» dice <strong>Fabio Zaffagnini</strong>, la mente che ha dato vita alla più grande rock band del mondo che tra pochi giorni si esibirà di nuovo, regalando (e lo si può affermare con certezza) un fiume travolgente di emozioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1.jpg" rel="mfp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10615" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1.jpg" alt="" width="1067" height="705" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1.jpg 1067w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-600x396.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-300x198.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-768x507.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-1024x677.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-500x330.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-450x297.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-225x149.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-900x595.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-51-1-20x13.jpg 20w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento è per sabato 21 luglio 2018 allo stadio Artemio Franchi di Firenze, per una serata presentata da Nikki e Federico Russo, volti e voci di <a href="https://www.deejay.it">Radio Deejay</a>, accanto a ospiti internazionali e tante altre sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabio cosa ci dobbiamo aspettare dall’appuntamento di Firenze?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Faremo un concerto di 18 brani, grandi classici della storia del rock, con 1600 musicisti da tutto il mondo, centinaia di cantanti, batteristi, una montagna di gente che suonerà un concerto intero. L&#8217;ospite speciale sarà <strong>Courtney Love</strong> e dirigerà <strong>Peppe Vessicchio</strong>. Coinvolgere grandi star e grandi artisti è un’altra e nuova sfaccettatura di <a href="https://www.rockin1000.com/it/">Rockin’1000</a>. Qui, nella nostra band, siamo tutti uguali e non esistono barriere, così cerchiamo di abbattere anche quella fra rock star e semplice musicista. Non saremo forse più uguali, ma saremo certamente più vicini».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E come si prepara la scaletta di un concerto così?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La scaletta in realtà è pronta dall&#8217;inverno scorso. Abbiamo scelto alcuni dei pezzi più rappresentativi della storia del rock, fattibili da tanti e con messaggi compatibili con Rockin’1000. Quest&#8217;anno, poi, apriremo anche il Rock Village, un villaggio aperto al pubblico con varie attività nelle giornate del 20 e 21 luglio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10618" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52.jpg 960w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-52-20x13.jpg 20w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi racconti esattamente come funziona il progetto? Come trovi i musicisti, come si organizza un concerto con centinaia di persone nella band?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Rockin’1000 è una band, la più grande rock band del mondo. A gestire il progetto c&#8217;è un team di creativi e produttori esperti, sei persone di base più una serie di collaboratori che seguono la parte musicale e social per un totale di quindici persone. Chiunque può partecipare, è sufficiente iscriversi alla piattaforma passando un&#8217;audizione online che serve soprattutto a noi organizzatori per capire se chi chiede di partecipare sa suonare o cantare. Una volta che ha superato questa selezione entra a far parte della band e viene inserito nella piattaforma e nella app che gestisce tutti questi musicisti. C&#8217;è tanto lavoro di gestione, la macchina è molto complessa. Per ogni evento il musicista trova sulla piattaforma gli spartiti e i video su cui studiare i brani e la possibilità di contattare gli altri per provare o anche solo per organizzare il viaggio».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi è possibile contattare tutti i mille?</strong><br />
«Veramente adesso siamo a circa 10 mila iscritti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi piacerebbe provare a immaginare il Rockin&#8217;1000 dal punto di vista dei ragazzi che partecipano. Cosa ti raccontano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ognuno la vive a modo suo in modo del tutto personale. C&#8217;è chi ci pensa solo a ridosso degli eventi e altri che interagiscono durante tutto l&#8217;anno. La cosa più bella è che spesso partono vere collaborazioni, nella piattaforma i gruppi si scambiano i musicisti e i ragazzi che si sono conosciuti durante gli appuntamenti poi si ritrovano a suonare nella stessa band».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class=" wp-image-10621 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53.jpg" alt="" width="450" height="674" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53.jpg 1001w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-600x899.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-768x1151.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-500x749.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-450x674.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-225x337.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-900x1349.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-53-20x30.jpg 20w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></strong>Ecco appunto, gli eventi. Quello di Firenze è il terzo in ordine di tempo, nel 2016 c&#8217;è stato invece &#8220;That’s Live” il primo concerto intero con 17 pezzi allo Stadio Manuzzi di Cesena, da cui è stato tratto un CD e un vinile come fosse un vero e proprio album. Ancora prima, nel 2015, il progetto nasce per &#8220;Romagna Calling the Foo Fighters&#8221; e i 1000 si esibiscono per la prima volta cantando e suonando Learn to fly dei Foo Fighters con l&#8217;obiettivo di convincere Dave Grohl e compagni a venire a suonare a Cesena. Il video della performance al Parco Ippodromo di Cesena diventa virale e l’ex Nirvana invia, come nelle classiche favole da social network, un video in un italiano non troppo stentato con il suo &#8220;ci vediamo presto!&#8221;. Sogno raggiunto! A chi ha intervistato Fabio in occasione di quel primo appuntamento lui ha sempre dichiarato che l’idea di Rockin’1000 gli è venuta banalmente dalla visione del film School Of Rock e che i Foo Fighter sono una delle sue band preferite. Una storia semplicissima in apparenza. Semplicissima se quantomeno Fabio avesse sempre fatto di professione il promoter o il manager musicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Invece?</strong><br />
«Invece ero un ricercatore marino, diventato poi un libero professionista».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E uno startupper. Hai creato anche una sorta di car sharing per concerti, giusto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, e devo dire che l&#8217;esperienza della start up mi ha aiutato tanto nel creare Rockin’1000. In realtà anche tante competenze tecniche che avevo acquisito nel mondo della ricerca mi sono servite, per esempio quando ho dovuto progettare la piattaforma o organizzare i compiti di ognuno mi sono ricordato di quello che ho fatto altre volte. Devi sapere che il lavoro di geologo marino è fisicamente molto faticoso, ha orari massacranti e l&#8217;esperienza di campagne oceanografiche che ho condotto mi ha temprato per gestire questa nuova stanchezza e i ritmi di adesso».</p>
<h2>«Stiamo facendo qualcosa che va oltre la musica». Fabio Zaffagnini</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E la musica?</strong><br />
«La musica c&#8217;è sempre stata. Sono sempre stato un grande appassionato, strimpello la chitarra e ogni tanto suono anche io coi ragazzi di Rockin 1000».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10624" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-54-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto dell&#8217;insoddisfazione nella vita che facevi prima ti è servita come motivazione per creare Rockin’1000?</strong><br />
«Sono una persona a cui, in generale, piace cambiare. Non stavo male con la vita che facevo prima, tutto sommato avevo più tempo libero e mi divertivo di più. Il progetto non è partito con la volontà di sostituire quello che facevo prima, la verità è che ho la tendenza ad aggiungere sempre cose nuove a quello che sto facendo, ma a un certo punto ho dovuto scegliere cosa portare avanti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quante volte hai pensato di non farcela? Che non sarebbe venuto nessuno, che non avresti ottenuto niente dal crowdfunding?</strong><br />
«Più che altro quella che senti è la paura. Anche adesso, non sono mai tranquillo, ho rischiato tantissimo e continuo a farlo. La mole di lavoro è disumana, ma ormai la mia è una missione personale, la vivo come una grande responsabilità. Il vero problema da affrontare non è la logistica o il metodo di lavoro, quelli non mi spaventano, ma i costi che dobbiamo sostenere. Quelli sono enormi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;altra faccia della medaglia è la gioia incredibile che questo crea. Emozione ed energia traspaiono anche nei video.</strong><br />
«Sì, per questo abbiamo deciso di andare avanti, perché ci siamo resi conto che era qualcosa di molto di più. Abbiamo visto la reazione delle persone, la loro emozione, l&#8217;entusiasmo dei musicisti. Fin dal quel primo evento si era innescato qualcosa difficile da descrivere. Con Rockin’1000 si sprigiona un&#8217;energia che ti fa passare lo stress e la paura di tutto l&#8217;anno. Stiamo facendo qualcosa che va oltre la musica».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10627" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/07/Fabio-Zaffagnini-55-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai usato questo format anche per lanciare messaggi importanti. Dal palco dello stadio di Cesena hai detto: “Stick together, no more conflicts and play rock’n’roll”. Cosa c&#8217;è dietro a questo gesto?</strong><br />
«Quella frase è stata ragionata e pensata sulla base di valori a cui io e tutto il mio team crediamo fortemente. L&#8217;ho detta senza retorica, ma volendo rimarcare dei concetti per noi importanti. Anche la scelta del rock non è casuale, è più di un genere musicale, è qualcosa che ha attraversato e cambiato le società e continua a farlo».</p>
<hr />
<p>Info e biglietti per partecipare all&#8217;evento su <a href="http://www.rockin1000.com/">www.rockin1000.com</a></p>
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		<title>Lidia Carew, ballerina: il cigno nero</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/lidia-carew-ballerina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Astrid Serughetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 20:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artists]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lidia Carew è una ballerina che ha studiato presso la prestigiosa scuola di ballo Alvin Alley di New York. È italiana. Ed è nera. L&#8217;abbiamo incontrata per scoprire la sua storia di ostinazione e successo. Prima del 1697 si pensava che i cigni neri non esistessero. Fu l&#8217;esploratore olandese Willem de Vlamingh a scoprirli nel&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/lidia-carew-ballerina/">Lidia Carew, ballerina: il cigno nero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lidia Carew è una ballerina che ha studiato presso la prestigiosa scuola di ballo Alvin Alley di New York. È italiana. Ed è nera. L&#8217;abbiamo incontrata per scoprire la sua storia di ostinazione e successo.<span id="more-9292"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">P</span>rima del 1697 si pensava che i cigni neri non esistessero. Fu l&#8217;esploratore olandese Willem de Vlamingh a scoprirli nel continente australiano e a renderli noti al mondo occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9297 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-500x749.jpg" alt="" width="350" height="525" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-500x749.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-600x899.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-768x1151.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02-334x500.jpg 334w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-02.jpg 1001w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>I <em>black swans</em> sono sempre stati lì, ma nessuno lo sapeva: questo ha alimentato una teoria dedicata detta appunto &#8220;teoria del cigno nero&#8221;, spiegabile come un “evento imprevisto eccetto che per fantasia irrealizzabile che tuttavia improvvisamente si verifica realmente, con conseguenze assai di rilievo nel vivere comune e nell&#8217;opinione pubblica&#8221;.<br />
<strong>Lidia Carew</strong> è un <strong>cigno nero</strong>. O meglio, lo era, perché adesso sono in molti a conoscere le sue doti di ballerina e la sua determinazione nel cercare e scoprire altri cigni neri da presentare al mondo. Prima ancora di incontrarla anche io ho indossato i panni da esploratrice e mi sono documentata, come si fa in questi casi sui giornali, titolo dopo titolo. &#8220;Lidia Carew, il bell&#8217;anatroccolo è tornato in Italia&#8221;, &#8220;Lidia Carew, la nera che si sente italiana al cento per cento&#8221; e ancora, &#8220;Io, nera e italiana insegno agli artisti a vincere il razzismo&#8221;, scoprendo che il mondo di Lidia Carew era decisamente più complesso di quello di un comune cigno australiano. Quello che so di lei è che Lidia è nata a Udine e ha studiato danza con un&#8217;ostinata follia che le ha permesso di entrare a far parte della prestigiosa <a href="https://www.alvinailey.org">Alvin Ailey</a> di New York, scuola fondata dal coreografo Alvin Ailey nel 1958. Non solo, Lidia Carew è socialmente impegnata.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9298 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-01-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Forte della sua necessità di determinarsi nel mondo in cui vive, ha creato prima una pagina Facebook chiamata &#8220;l’Italiana&#8221;, poi un&#8217;associazione chiamata &#8220;Lidia Dice…&#8221;. È stata ospitata al Ted-X, al Linkedin Connectivity Italia ed è stata invitata a numerosi incontri per parlare di stereotipi e limiti da superare. Tutto questo mentre veniva ingaggiata in una produzione di <strong>Spike Lee</strong> o lavorava per <strong>Antonio Marras</strong> e <strong>Shamar Moore</strong> negli Stati Uniti e a teatro in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9299 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-016-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Quando me la ritrovo davanti, il mio cigno nero è una donna dallo sguardo che cattura e la continua sensazione che qualcosa di nuovo le stia frullando nella testa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Lidia! Ho letto talmente tante cose su di te che non so più chi sei!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono Lidia Carew, <em>perfomer</em> di 29 anni. Ma in realtà le cose che hai letto sono tutte un po&#8217; vere. Sono una ballerina perché ballo e danzo da quando ho 7 anni. Ho iniziato a Udine e poi a 17 anni mi sono trasferita a Milano per studiare danza in accademia.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9300 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-021-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi ho continuato la mia formazione negli Stati Uniti. Sono sempre stata convinta che quella fosse la mia strada. Volevo studiare danza più tempo possibile e concentrarmi al massimo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima di tutto una ballerina, dunque.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, sul tappeto di danza mi sono sempre sentita in grado di esprimermi al meglio. Se in altri ambiti non riuscivo ad essere accettata appieno, sul palcoscenico era molto chiaro che la cosa faceva stare bene sia me che gli altri».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Sul tappeto di danza mi sono sempre sentita in grado di esprimermi al meglio. Se in altri ambiti non riuscivo ad essere accettata appieno, sul palcoscenico era molto chiaro che la cosa faceva stare bene sia me che gli altri». Lidia Carew</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi, se ho ben capito, grazie alla danza hai risolto la pressione nata dal fatto che sei nera e italiana e ti sentivi giudicata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In realtà no. Perché quando sei piccola non hai la percezione del giudizio degli altri. Sentivo istintivamente che ballando stavo bene e solo dopo ho iniziato a capire che determinate cose di me mi facevano sentire meno adatta, meno bella o meno ballerina.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9302 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-028-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono tanti stereotipi intorno a noi e quando fanno presa facendoci sentire che &#8220;non siamo quella cosa lì&#8221; ci sentiamo diversi e inadeguati. Nel tempo ho imparato che ognuno vive con uno stereotipo che crede essere un limite».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma qual è lo stereotipo e quale il limite?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La ballerina, per esempio, vive lo stereotipo di essere longilinea, bianca, con il capello liscio, senza curve, le spalle strette; tante caratteristiche che io non avevo e che mi facevano pensare di non essere adatta, che diventavano il mio limite».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi hai incontrato l&#8217;America e qualcosa è cambiato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Quando ho visto per la prima volta la compagnia Alvin Ailey ballare non sapevo della loro esistenza, non sapevo ci fosse una compagnia nera. Ma da quel momento ho iniziato a credere di essere semplicemente nel posto sbagliato per me, quindi ho fatto un paio di ricerche online e sono andata a vedere dove fossero. Sono andata a New York la prima volta e ho seguito lezioni per una settimana per tentare l&#8217;audizione.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9301 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-030-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai parlato bene l&#8217;inglese e mi sono presentata a fare le audizioni nel mese sbagliato, fuori tempo. Ero a nove ore di distanza da casa, per la prima volta da sola negli Stati Uniti e avevo detto a mia madre che l&#8217;investimento che stava facendo aveva un senso, che doveva essere così perché io sarei entrata all&#8217;accademia e che quei sacrifici sarebbero andati a buon fine, per cui… ho iniziato a piangere davanti alla direttrice».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi hanno fatto fare l&#8217;audizione con i bambini di 5 anni. Mi hanno accettata e venti giorni dopo mi sono trasferita a New York per iniziare le lezioni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da qui è iniziata la carriera di successo che ti ha reso la performer che sei, impegnata lavorativamente sia in Italia che negli Stati Uniti. Adesso a che punto sei a livello di consapevolezza e traguardi raggiunti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Direi che un bell&#8217;80% c&#8217;è. Ora sono molto felice di essermi accettata e di essere consapevole della mia forza e delle mie debolezze senza la paura di mostrarle agli altri. Sono stata in un Paese dove ho capito come si muovono gli ingranaggi e che mi ha permesso di tracciare delle spunte importanti per la mia carriera: fare un film, una pubblicità, lavorare con una grande<em> celebrity</em>.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9303 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-027-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il resto dipende da quello che vuoi fare con costanza. Se voglio e mi intestardisco posso arrivare in alto, giocando sulle caratteristiche contrastanti della mia personalità: l&#8217;essere italiana nel modo di comportarmi e l&#8217;essere nera nell&#8217;aspetto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«avevo detto a mia madre che l’investimento che stava facendo aveva un senso, che doveva essere così perché io sarei entrata all&#8217;accademia e che quei sacrifici sarebbero andati a buon fine». Lidia Carew</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi ha acceso il riflettore su di te? Come sei diventata un&#8217;icona che rappresenta la possibilità di farcela?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono state più persone. A New York i primi tempi ho lavorato come baby sitter per un coach che mi ha aiutata a lavorare sul mio corpo e realizzare quel salto mentale che mi ha permesso di raggiungere traguardi che non pensavo di ottenere. C&#8217;è stato un momento in cui per me era importante far capire quanto fossi italiana ed essere riconosciuta come tale.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9305 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-025-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il dovermi giustificare per dimostrare di essere italiana è una cosa che non mi metteva a mio agio, era un aspetto che mi indeboliva e quando l&#8217;ho detto ad alta voce è stato l&#8217;inizio della mia serenità. Da lì sono arrivata ad altre persone che hanno iniziato ad ascoltarmi, poi da cosa nasce cosa e tutto si è ingrandito sempre più».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da cosa nasce cosa e tu ora hai un&#8217;associazione che scova &#8220;cigni neri&#8221; e aiuta giovani talenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì. Mi hanno chiamata per fare una lezione e ho visto alcune ragazzine che mi hanno ricordato com&#8217;ero. Quando ho visto l&#8217;ascendente positivo che potevo avere su di loro ho deciso di dare il via all&#8217;associazione, pur consapevole che sia un ruolo di grande responsabilità, perché davanti a loro che hanno 14 o 15 anni e un futuro di sogni da guardare, quando dici qualcosa perché ci credi poi questo deve avere un seguito concreto. Ne è nata un&#8217;attività che porto avanti parallelamente alla danza.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9304 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-500x334.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/05/Lidia-Carew-033-749x500.jpg 749w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chiudermi in palestra non ha senso, voglio lasciare comunque qualcosa su questa terra, qualcosa di positivo. Perciò, semplicemente ogni giorno faccio quello che mi piace. Mi piace ballare e mi piace farlo accanto a persone che vogliono creare cose nuove, se poi facendolo posso anche ispirare altre persone a realizzare i propri sogni, meglio. Altrimenti vedrei un mondo troppo triste».</p>
<p><em>Articolo: <strong>Astrid Serughetti</strong>  Shooting fotografico: <strong>Giuseppe Ippolito</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/lidia-carew-ballerina/">Lidia Carew, ballerina: il cigno nero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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