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	<title>Editoriali Archivi - The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<title>Editoriali Archivi - The Creative Brothers Lifestyle Magazine</title>
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	<item>
		<title>Alto Adige, un terroir capace di stupire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elena Francia è  Area Manager Italia di Castel Sallegg, storica azienda vitivinicola altoatesina con sede a Caldaro (BZ). In questo editoriale Elena ci presenta il suo punto di vista privilegiato sulla produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige. &#160; L&#8217;Alto Adige è una regione capace di stupire. Lo dico con convinzione, non solo da professionista addetta ai lavori&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Elena Francia è  Area Manager Italia di Castel Sallegg, storica azienda vitivinicola altoatesina con sede a Caldaro (BZ). In questo editoriale Elena ci presenta il suo punto di vista privilegiato sulla produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige.</p>
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<p style="text-align: justify;">L&#8217;Alto Adige è una regione capace di stupire. Lo dico con convinzione, non solo da professionista addetta ai lavori nel settore vinicolo, ma anche come donna che ha deciso di stabilirsi qui dopo anni passati all’estero. E lo affermo anche da piemontese doc, originaria del Monferrato, terra rinomata in tutto il mondo per i suoi rossi che non ha bisogno di presentazioni. Sì, perché, a differenza del Piemonte, in zone come Barolo e Barbaresco, il cui potenziale è già noto da tempo e ben espresso in ambito nazionale e internazionale, l&#8217;Alto Adige, con le sue diciassette tipologie di vitigni &#8211; dal più diffuso Pinot Grigio fino alla produzione di nicchia del Moscato Rosa, introdotto in Alto Adige da Castel Sallegg nel 1892 &#8211; vanta una diversità di produzione e un relativo microclima favorevole forse unico al mondo. Ma, soprattutto, ha intrapreso da decenni un cammino verso la qualità, l&#8217;innovazione e l&#8217;internazionalizzazione ormai fortunatamente irreversibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Da dove deriva questa mia convinzione? Dal 2000 ad oggi la superficie vitata è rimasta quasi immutata con circa 5400 ettari, ma si è passati dal 46% di viticoltura per vini bianchi al 62%, di cui la metà costituiti da Gewürztraminer, Pinot Bianco e Chardonnay, Sauvignon Blanc, mentre coltivate in percentuali minori troviamo Kerner, Moscato Giallo, Riesling, Mueller Thurgau, Sylvaner e Veltliner.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi le statistiche ci raccontano un territorio con un 98% di vini con denominazione DOC, a testimoniare l&#8217;enorme lavoro sul tema della qualità intrapreso nel corso degli anni. I tre bicchieri del Gambero Rosso, i punteggi alti di Robert Parker e di James Suckling, solo per citarne alcuni, confermano che la direzione presa è quella giusta. Se confrontassimo un&#8217;edizione della guida Gambero Rosso di vent&#8217;anni fa con una di oggi questo cambiamento epocale risulterebbe ancora più marcato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cooperative sociali sono state un traino importante in questa evoluzione perché hanno puntato sulla qualità. È proprio il caso di dire che in Alto Adige si può lasciare da parte il luogo comune che associa le cooperative all&#8217;ambito del vino sfuso e dalla semplice beva: qui la qualità rappresenta un <em>must have</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come si è giunti ad un livello qualitativo così elevato? Parliamo di un processo lungo a cui tutta la viticoltura altoatesina ha partecipato con un intenso lavoro di squadra, perché un territorio non può essere fatto da un singolo, ma nasce solo dalla volontà di un grande gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i grandi personaggi che hanno fatto da traino a questo cambiamento non si può non menzionare, tra gli altri, Hans Terzer, enologo dalla cantina di San Michele Appiano e Luis Raifer, per tantissimi anni direttore e presidente della cantina sociale di Colterenzio. Entrambi sono stati dei <em>mind setter</em> e hanno contribuito a porre l&#8217;Alto Adige al fianco delle storiche e blasonate zone d&#8217;Italia come il Piemonte, la Toscana e il Friuli. La chiave di volta per l&#8217;Alto Adige è stata quella di valorizzare il potenziale dei conferitori sostituendo, ad esempio, la Schiava con alcune delle varietà più richieste dal mercato, riducendo le rese produttive in favore di una produzione di maggiore qualità, mirata a coltivare ogni uva nel giusto <em>terroir</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un punto vista puramente numerico il ruolo delle cooperative è stato importante poiché la proprietà di superficie media è in Alto Adige circa un ettaro. Spesso, quindi, l’agricoltore è spinto a conferire le uve a una cantina sociale e non a vinificarle in quanto i costi di produzione sarebbero troppo elevati.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cantine famigliari non sono certo state a guardare, si sono fatte guidare dalla loro storicità e dalla loro ambizione, Vivo personalmente questa realtà a <strong>Castel Sallegg</strong>, storica cantina di Caldaro, dal 1851 in mano alla famiglia Kuenburg con trenta ettari di vigne tra il paese e l&#8217;omonimo lago. Negli anni si è raggiunta una piena coscienza dei propri mezzi, si è rafforzata la conoscenza in vigna e in cantina e come sfruttare al meglio i nostri <em>terroirs</em>. Se nel mondo produttivo spesso i cambiamenti sono più celeri, in vigna sono più lunghi: ci vogliono circa cinque anni per ottenere il primo vino e almeno venti prima che le vigne si possano esprimere al meglio del loro potenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro ruolo importante è quello svolto del Consorzio Vini Alto Adige, punto di riferimento per tutti gli attori che ruotano intono al mondo vitivinicolo per tutte le questioni strategiche, tecniche, normative e culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consorzio si occupa della partecipazione delle cantine agli eventi fieristici del settore come la Pro Wein di Düsseldorf e il Vinitaly a Verona, organizza le Masterclass in Italia e nel Mondo così come le degustazioni e gli inviti a giornalisti del settore. Il ruolo del consorzio è strategico rispetto allo sviluppo e alla visione della viticoltura altoatesina nei prossimi decenni, e poggia su due parole chiave: <strong>zonazione e sostenibilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per zonazione si intende la mappatura dettagliata delle vigne altoatesine, fondamentale per la conoscenza di tutti i terreni e i microclimi e per poter così determinare l&#8217;habitat più adatto per ogni uva. Questa attività di fondamentale importanza è peculiare delle zone vitivinicole più rinomate al mondo, tra le quali spiccano la Borgogna e il Barolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo la sostenibilità, un concetto a tutto tondo che copre la dimensione ambientale, sociale ed economica, Il consorzio ha definito nell&#8217;agenda 2030 le linee guida che consentiranno alla viticoltura altoatesina di distinguersi anche nell&#8217;ottica di una produzione sempre più rispettosa della natura e, appunto, sostenibile. Senza dimenticare, però, i percorsi intrapresi da alcune cantine per ottenere le certificazioni di produzione biologica o biodinamica che cambiano sostanzialmente gli aspetti produttivi nella viticoltura e nelle pratiche in cantina.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Alto Adige non mi stupisce solo per i vini bianchi: anche i rossi non scherzano e si esprimono bene grazie a varietà internazionali quali Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, le ultime due varietà di taglio bordolese crescono bene intorno al Lago di Caldaro, che ha un microclima più caldo e quindi i tannini possono raggiungere la piena maturazione, punto fondamentale per evitare l’astringenza al palato e, in secondo luogo, per donare una precisa struttura tannica.</p>
<p style="text-align: justify;">In tema di vini rossi, Castel Sallegg produce tra gli altri il “Nussleiten”, un&#8217;edizione limitata di Merlot in purezza che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la medaglia d&#8217;oro alla competizione Mundus VIni.</p>
<p style="text-align: justify;">Degni di nota poi sono sicuramente gli autoctoni Lagrein e la Schiava &#8211; in tedesco “Vernatsch”, dal latino “Vernaculus” cioè indigeno -. Negli ultimi decenni la sua produzione si è ridotta notevolmente a favore delle uve internazionali a bacca rossa e del Lagrein.</p>
<p style="text-align: justify;">In controtendenza a questo trend, per Castel Sallegg il “Bischofsleiten”, il nostro vino Schiava, continua a rimanere uno dei vini che meglio racconta questa terra. Bischofsleiten significa “le vigne del vescovo” in italiano, poiché questi terreni appartenevano mille anni fa ai vescovi di Trento. È un vino rosso leggero dai tannini morbidi con aromi di amarene e una punta di mandorla. D&#8217;estate viene servito anche fresco e accompagna perfettamente un tagliere di affettato, una pasta o una pizza. Il Bischofsleiten è un vino definibile <em>easy,</em> una di quelle bottiglie da aprire senza pensarci troppo, che ha fatto del suo carattere schietto e semplice il suo punto di forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile immaginare quanto ci sia da scoprire in Alto Adige tra vini bianchi e rossi e con paesaggi e gastronomia impareggiabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciatevi sorprendere.</p>
<hr />
<p>Testo: Elena Francia</p>
<p>Foto: Adriano Mujelli</p>
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		<title>Franziska Jostock, Porsche Brand &#038; Sports Communication Specialist: la strada che porta a domani</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/franziska-jostock-porsche-brand-sports-communication-specialist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 12:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Franziska Jostock è Brand &#38; Sports Communication Specialist di Porsche. In questo editoriale ci ha raccontato il suo ruolo all&#8217;interno della prestigiosa azienda automobilistica e i progetti di comunicazione di cui si occupa. &#160; &#160; Fino a qualche anno fa ero una giovane appena laureata in procinto di iniziare un praticantato nell&#8217;ufficio stampa di uno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/franziska-jostock-porsche-brand-sports-communication-specialist/">Franziska Jostock, Porsche Brand &#038; Sports Communication Specialist: la strada che porta a domani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Franziska Jostock è Brand &amp; Sports Communication Specialist di Porsche. In questo editoriale ci ha raccontato il suo ruolo all&#8217;interno della prestigiosa azienda automobilistica e i progetti di comunicazione di cui si occupa.</p>
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<p style="text-align: justify;">Fino a qualche anno fa ero una giovane appena laureata in procinto di iniziare un praticantato nell&#8217;ufficio stampa di uno dei brand più iconici al mondo. In breve tempo, nell&#8217;arco del mio stage mi sono trovata immersa nei processi di gestione e organizzazione degli eventi, dei lanci stampa dei nuovi modelli di auto così come di alcuni dei saloni più importanti, le fiere che in epoca pre-Covid rappresentavano la vetrina più importante per tutte le case automobilistiche. Sono stati mesi intensi, in cui ho imparato tantissimo e ho iniziato a comprendere l&#8217;insieme di valori che <strong>Porsche</strong> porta con sé e vuole trasmettere al mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine del tirocinio è arrivata la proposta di rimanere in Porsche. Avevo ventidue anni e sono rimasta in seno all&#8217;ufficio stampa per altri cinque. Dal 2018, nell’ambito di un naturale processo di crescita personale e professionale e voglia di nuove sfide, sono entrata a far parte del dipartimento Marketing.</p>

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<p style="text-align: justify;">Fin da subito mi sono occupata di diversi temi particolarmente importanti: tra questi ne è emerso uno in particolare, fondato sulla necessità da parte di Porsche di creare una <strong>connessione digitale</strong> con un pubblico giovane ancora estraneo o riluttante a interessarsi al nostro brand. Le ricerche di mercato avevano evidenziato come una fascia di consumatori, compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, fosse essenzialmente disinteressata sia al mondo delle auto di lusso o sportive sia al concetto di possedere un&#8217;automobile in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto si stava parlando di miei coetanei, che come me vivono in un’epoca di <em>sharing concept</em> e sono culturalmente lontani dalla logica di possesso di un bene, dominante fino a poco tempo fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Di contro, però, le ricerche hanno fatto emergere il ritratto di una generazione di giovani con <strong>spiccati interessi per arte, cultura e design</strong>, ragazzi curiosi e desiderosi di scoprire ed esplorare il mondo con molti meno timori rispetto ai loro genitori, e quindi alla generazione precedente a cui appartengono i “classici” clienti Porsche.</p>
<h2 style="text-align: left;">«&#8221;The daily magazine for those who are driven&#8221; è il motto che accompagna il progetto Type 7, il nostro Instagram magazine». Franziska Jostock</h2>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di queste analisi in seno al Dipartimento Marketing si è fatta avanti l&#8217;idea di sviluppare un progetto di comunicazione capace di coniugare i valori del nostro brand con quelli del <em>target group</em> individuato, i <strong>giovani under 35</strong>, intercettando, comprendendo e offrendo loro contenuti digitali in sintonia con i loro interessi e le loro inclinazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina.jpg" rel="mfp"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15898" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock-type7-copertina-144x96.jpg 144w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da questi presupposti è nato <strong>Type 7</strong>, l’<a href="https://www.instagram.com/type7/">Instagram Magazine</a> di cui sono onorata di coordinare il team creativo.</p>
<p style="text-align: justify;">“The daily magazine for those who are driven” è il motto che accompagna questo progetto. Il nome fa riferimento al Type 7 54, il il primo disegno costruttivo realizzato da Ferdinand Porsche, disegno da cui poi è partito il progetto per il modello 911, molto probabilmente una delle auto più iconiche al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Type 7 è nato con lo spirito di essere un “White Label Brand”, a prima vista non direttamente riconducibile a Porsche, in grado di coniugare interessi generali come arte, design, cultura, attraverso il racconto di storie direttamente o indirettamente riconducibili al nostro marchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché è proprio negli artisti, nei designer e nei creativi che ritroviamo lo stesso spirito che ha animato Ferdinand Porsche fin dagli inizi. Giovani che non hanno paura di partire da un foglio bianco, che creano e sanno dove vogliono arrivare. In questo <em>target group</em> abbiamo potuto constatare tantissime connessioni con i valori del nostro brand.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 2 Porsche" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-180x180.jpg 180w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-90x90.jpg 90w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-450x450.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-270x270.jpg 270w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-20x20.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-225x225.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-900x900.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-1350x1350.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_front_type7_Vol2_1-96x96.jpg 96w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Type 7 Porsche retro copertina" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-180x180.jpg 180w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-90x90.jpg 90w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-450x450.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-270x270.jpg 270w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-20x20.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-225x225.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-900x900.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-1350x1350.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_back_type7_Vol2_-96x96.jpg 96w" /></a>

<h2 style="text-align: left;">«Type 7 è nato con lo spirito di essere un &#8220;White Label Brand&#8221;, a prima vista non direttamente riconducibile a Porsche». Franziska Jostock</h2>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto è nato su Instagram perché le nostre analisi hanno evidenziato come fosse il canale social adatto per andare a intercettare l&#8217;audience del target group di nostro interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il lancio e lo sviluppo di Type 7 abbiamo deciso di farci supportare da chi, per background in termini di narrazione di storie legate all’automotive, passione per i temi focus del nostro target group e creatività, fosse pienamente in linea con gli obiettivi del brand. La scelta è quindi ricaduta su <strong>Ted Gushue</strong>, già executive director di Petrolicious, uno dei blog automobilistici più apprezzati al mondo. Ted è stato presente fin dal nostro primo meeting, quando ancora si stava discutendo la scelta del nome e del logo che avrebbero dato il via a questa nuova avventura digitale. Ted, a tutti gli effetti, può essere considerato un co-founder di Type 7.</p>
<p style="text-align: justify;">La bellezza intrinseca di questo progetto sta anche nel fatto di essere riusciti a dare vita ad un piccolo gruppo autonomo, estremamente creativo e particolarmente libero nell’<strong>esplorazione di nuovi linguaggi</strong> e quindi anche nella scelta dei contenuti. Lavoriamo e osserviamo quali sono i temi di maggior interesse e ci adoperiamo per svilupparli, sia creando contenuti in proprio sia ampliando il nostro network di contributori. La nostra redazione si compone della sottoscritta, di Ted e si completa con <strong>Thomas Walk</strong>, fotografo con base in Inghilterra che lavora a stretto contatto con noi. Thomas è di fatto anche l&#8217;art director delle nostre pubblicazioni cartacee.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15902" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Ted_Gushue_1-Porches-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo partiti fin dall’esordio creando intorno a noi un <strong>piccolo network di contributor</strong>, fotografi in grado di realizzare con noi non solo scatti bellissimi ma anche capaci di condividere idee per sviluppare insieme il nostro nuovo canale. Con il tempo, poi, siamo stati in grado di creare una community di creativi con cui interagire stimolandoli a collaborare con noi per inviarci contenuti che non siano per forza legati a Porsche o all&#8217;ambito automotive. Ci piace entrare in sinergia con <strong>giovani architetti, designer, artisti</strong> di varie estrazioni senza però precluderci di affrontare anche altre tematiche come, ad esempio, lo sport, la mobilità elettrica o la sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Riceviamo regolarmente da questa community messaggi con proposte e suggerimenti, leggiamo tutto quello che riceviamo e quando troviamo qualcosa di <em>cool</em> non ci esimiamo dal far scaturire una collaborazione. Allo stesso modo condividiamo da altri canali i contenuti che, per stile e assonanza di linguaggio sono perfettamente in linea con il nostro <em>tone of voice</em>. Questa attitudine a coinvolgere e condividere ci ha permesso di crescere a livello organico molto velocemente su Instagram.</p>
<h2 style="text-align: left;">«Siamo consapevoli di essere stati dei precursori nel settore automotive nel ricercare un nuovo approccio comunicativo». Franziska Jostock</h2>
<p style="text-align: justify;">Type 7 rappresenta anche il luogo ideale per lo <strong>storytelling dei nostri clienti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riesco a trovare una singola storia più bella tra tutte quelle che abbiamo raccontato. Però non posso che ricordare l&#8217;entusiasmo provato all&#8217;idea di essere riusciti a coinvolgere nel nostro progetto una personalità del calibro di <strong>Guy Berryman, bassista dei Coldplay</strong> e stimato collezionista di auto, che si è prestato volentieri a darci una mano. Guy, tra le altre cose, ha curato anche una delle playlist del nostro canale <strong>Spotify</strong> durante il primo lockdown senza chiedere alcun compenso perché era entusiasta di far parte del team.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 2 Porsche pagina interna" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7-libro_Vol2_4-77x96.jpg 77w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 1 Porsche pagina interno fotografi" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_4-77x96.jpg 77w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 1 Porsche pagina interna" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_type7_Vol1_3-77x96.jpg 77w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 2 pagine interne" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_3-77x96.jpg 77w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 2 interno Porsche" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_interno-type7_Vol2_2-77x96.jpg 77w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Franziska Jostock Type7 Volume 2 Porsche pagine interne artisti" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5.jpg 1200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-768x960.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-900x1125.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_libro-type7_Vol2_5-77x96.jpg 77w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Poi ci sono i risultati, che sono alla base del successo e la continuazione di qualsiasi progetto ambizioso. Già nel primo anno di pubblicazioni abbiamo centrato l&#8217;obiettivo principale, quello di costruire un&#8217;audience corrispondente al nostro <em>target group</em> di 18-35enni che rappresentano il presupposto strategico su cui si fondano le strategie commerciali future per il nostro brand. I follower che abbiamo acquisito organicamente in questi anni, che acquistano le nostre pubblicazioni e che acquisteranno in futuro il nostro <em>merchandising</em> appartengono per la maggior parte proprio a questo gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ogni progetto ambizioso che si rispetti, poi, abbiamo piani a medio e lungo termine che ci spingono a innovare ancora di più. Con Type 7 siamo consapevoli di essere stati dei precursori nel settore automotive nel ricercare un <strong>nuovo approccio comunicativo</strong> con uno specifico target group. Siamo consapevoli che altri brand stanno percorrendo le stesse orme, ma per noi venire copiati è uno stimolo per dare ancora più gas e per raggiungere nuovi obiettivi rimanendo sempre rilevanti agli occhi del nostro target group. E daremo sempre più <strong>attenzione anche alle donne</strong>. Anche loro rappresentano un nostro target group</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro obiettivo è quello di fare di Type 7 un marchio in grado di essere conosciuto anche offline attraverso eventi, pubblicazioni e altre iniziative. La direzione che seguiremo sarà quella di creare un vero e proprio &#8220;brand nel brand&#8221;. La mia speranza, che poi è anche il mio sogno, è quella di pensare che tra cinque o dieci anni, quando i nostri follower più giovani saranno riusciti a realizzarsi negli studi e nel lavoro, si troveranno a considerare e a poter scegliere una Porsche, magari il nostro <strong>modello elettrico Taycan</strong>, tra le loro possibili opzioni d&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo solo all&#8217;inizio di questo magnifico viaggio.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15901" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/02/Franziska-Jostock_Contributor_Stephan_Bauer_2-Porches-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<hr />
<p>Testo: Franziska Jostock &amp; Mauro Farina</p>
<p>Foto per gentile concessione di Porsche</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Lorenzo Costa, ristoratore: così sono andato &#8220;Oltre&#8221;</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/lorenzo-costa-ristoratore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 10:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Food Creativity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Costa è il titolare del ristorante Oltre di Bologna. Con il socio e Chef Daniele ha creato un locale dall&#8217;atmosfera fusion internazionale dove degustare i piatti della tradizione bolognese. In questo editoriale ci ha raccontato la sua storia. &#160; &#160; La mia è quasi una storia da “predestinato”. Nasco da una famiglia di ristoratori,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo Costa è il titolare del ristorante Oltre di Bologna. Con il socio e Chef Daniele ha creato un locale dall&#8217;atmosfera fusion internazionale dove degustare i piatti della tradizione bolognese. In questo editoriale ci ha raccontato la sua storia.</p>
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<p>La mia è quasi una storia da “predestinato”. Nasco da una famiglia di ristoratori, che nell&#8217;ormai lontano 1978 aprirono &#8220;Il Battibecco&#8221;, locale oggi ormai storico di Bologna che anni addietro si fregiò anche di una prestigiosa Stella Michelin. Sono cresciuto proprio lì, tra i tavoli e le tovaglie del ristorante, respirando tutti i giorni fin l&#8217;atmosfera di una famiglia dedita a una passione. Una famiglia che alla domenica, giorno di chiusura, girava per l&#8217;Emilia a pranzare in altri locali per sperimentare, conoscere, studiare gusti e sapori di questa nostra meravigliosa terra.</p>
<p>All&#8217;epoca mi lamentavo di tutte quelle ore passate seduto a tavola. Oggi, invece,  farei carte false per ritornare a quel periodo.</p>
<p>Per tutti gli anni &#8217;90 questo mio crescere in un ristorante ha rappresentato una goccia che, giorno dopo giorno, ha scavato dentro di me fino a sfociare in una viscerale passione. Oggi non riesco a immaginare di fare altro nella vita se non qualcosa che abbia a che fare con il cibo. Il “Battibecco” per me è stata la mia prima scuola fin dai sedici anni quando, la sera, davo una mano in sala. Il resto del tempo lo dedicavo a studiare Agraria, un campo che mi ha permesso di approfondire ancora di più il valore della materia prima. Chimica, enologia, tecniche di allevamento: tutte materie che sono state complementari alla mia formazione e strutturali alla mia <strong>passione per la ristorazione</strong>.</p>
<p>Dopo un quinquennio passato in sala, dove ero stato in grado di imparare quella sequenza di azioni che mi permettevano di portare i commensali di un tavolo a fine serata senza dimenticare nulla, avevo maturato l’idea di realizzare qualcosa di mio, che mi rendesse totalmente indipendente e rispecchiasse le mie idee e la mia personalità. Volevo muovermi in una nuova direzione, creando un <strong>locale più giovane</strong>, più cool, aperto e approcciabile dalla mia generazione. In poche parole, <strong>volevo andare oltre</strong>.</p>
<p>“Oltre”, per l’appunto, nasce insieme a Daniele, mio socio e Chef, conosciuto nelle cucine del ristorante dei miei genitori.  Da lì è nata una sintonia che ci ha portato poi a condividere sogni e idee. Non ci volle molto a capire che, con me in sala e lui in cucina, potevamo provare a costruire una squadra vincente.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ristorante Oltre a Bologna, crew di sala" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9232-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ristorante Oltre a Bologna, Lorenzo Costa con la brigata di cucina" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9159-144x96.jpg 144w" /></a>

<p>Il nostro sogno ha iniziato a prendere forma all&#8217;inizio del 2015 con la ricerca della location funzionale alle idee che volevamo rendere reali. A dicembre dello stesso anno eravamo pronti ad aprire, nel cuore della nostra Bologna.</p>
<p>&#8220;Oltre&#8221; non è un semplice ristorante: è un abito sartoriale, cucito addosso secondo i nostri gusti, i nostri sogni e le nostre preferenze. Si beve quello che piace a noi, si mangiano i piatti della <strong>tradizione bolognese</strong> perché sappiamo farli bene e perché siamo nati e cresciuti con questa idea di cucina.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ristorante Oltre a bologna, bottiglie spezie homemade" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-180x180.jpg 180w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-90x90.jpg 90w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-450x450.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-270x270.jpg 270w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-20x20.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-225x225.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-900x900.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-1350x1350.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9020-96x96.jpg 96w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1500" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Ristorante Oltre Bologna, dettaglio tavolo" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-300x300.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-1024x1024.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-150x150.jpg 150w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-768x768.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-180x180.jpg 180w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-90x90.jpg 90w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-450x450.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-270x270.jpg 270w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-20x20.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-225x225.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-900x900.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-1350x1350.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9186-96x96.jpg 96w" /></a>

<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15854 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9022-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Abbiamo propeso per un&#8217;<strong>atmosfera fusion internazionale</strong>, dove percepire le vibrazioni positive generate dall&#8217;energia di chi lavora in sala e dal ritmo dettato dall&#8217;uscita dei piatti dalla cucina. L&#8217;estetica del nostro locale ricorda la lounge di un albergo: abbiamo optato per ricreare un ambiente totalmente differente dai locali della tradizione bolognese, tradizione che però si ritrova nel piatto attraverso pietanze estremamente riconoscibili e ben fatte.</p>
<p>Puoi venire ad assaggiare un piatto che &#8220;parla&#8221; della nostra Bologna, ricordando i sapori dei piatti che si mangiavano a casa in famiglia e sorseggiando un vino che racconta tutta un&#8217;altra storia. Vini che possono spaziare dalle terre emiliane, identitari per gusto e colore, oppure che provengono da ogni angolo del mondo, creando un viaggio dimensionale che diventa &#8220;Oltre&#8221;, dove l&#8217;ospite è fermo mentre tutto un mondo enologico ruota attorno alla sua tavola.</p>
<p>Che il nostro ospite sia un commensale da un piatto e via o che prediliga una <em>food pairing</em> con abbinamento di cinque o sei vini, un turista curioso di scoprire i segreti della pasta fresca o una coppia di fidanzati che non vuole essere disturbata per tutta la sera, &#8220;Oltre&#8221; è il posto giusto: dodici tavoli che di fatto possono diventare dodici ristoranti diversi e quindi dodici esperienze di convivialità differenti.</p>
<p>L&#8217;aspetto estetico del nostro locale rappresenta l&#8217;essenza di tutti i viaggi e tutte le esperienze gastronomiche fatte da me e Daniele in tutti questi anni. Ogni dettaglio, dalla scelta delle luci agli stickers attaccati sulla porta d&#8217;ingresso, rappresenta la nostra memoria esperienziale.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15857" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9196-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Tutta questa esterofilia non ci ha però distolto dallo stabilire un punto cardinale nella nostra filosofia di cucina e di ristorazione. I nostri piatti parlano fortemente di quello che la nostra terra, l&#8217;Emilia, può offrire. Il messaggio che deve passare è quello di voler lavorare la materia prima solo quando quest’ultima è fresca e perfetta. Per questo abbiamo scelto solo fornitori emiliani, nessuno di questi appartenente alla grande distribuzione. Visitiamo, scegliamo e acquistiamo personalmente dalle macellerie e dalle pescherie delle vie storiche di Bologna, da negozi in grado di fornire una filiera completamente tracciabile. Così come per le uova ci affidiamo a un piccolo produttore avicolo della campagna bolognese, per la frutta e la verdura i nostri riferimenti sono i contadini a chilometro zero.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Lorenzo Costa Ristorante Oltre preparazione lasagne" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9148-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Lorenzo Costa Ristorante Oltre lasagne in tavola" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9304-144x96.jpg 144w" /></a>

<p>La nostra bolognesità e il nostro attaccamento della tradizione si possono ritrovare in ogni piatto del nostro menù. Ma, se proprio devo scegliere, non posso che menzionarne tre in particolare. Parliamo di tradizione, innanzitutto. Cambiano le stagioni e cambia il vestito del piatto. Se parliamo di pasta ripiena a Natale non possiamo esimerci dal <strong>Balanzone</strong>: un tortellone di sfoglia verde con ricotta e il ripieno del tortellino, servito con salsa di burro e pomodoro. Se invece siamo in estate, la proposta di  pasta ripiena si tramuta in un tortellone di ricotta servito a burro e salvia.</p>
<p>Siamo poi molto orgogliosi del nostro <strong>tortellino</strong>, fatto dal nostro chef, un ripieno che è un mix di vitello, maiale, parmigiano e noce moscata. Diamo il nostro ripieno alle<strong> sfogline</strong> che ci riportano il prodotto finito. Il tortellino che verrà poi servito con brodo di cappone in inverno o crema di parmigiano in estate, realizzata cuocendo le croste nel latte a fuoco lento per ore. Un gioco impareggiabile tra la sapidità della crema con la dolcezza delle carni.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15861" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9318-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><em>Last but not least</em>, non posso non citare il <strong>rIgatone al torchio tirato in bianco</strong> con noce di burro di Normandia e salsiccia di cinta senese, tagliata volutamente grossolana perché si possa masticare con gusto. Tre ingredienti semplici in grado di comporre un piatto straordinario.</p>
<p>Ma una cucina e, soprattutto, un ristorante, non sono nulla se ci dimentichiamo del loro elemento più importante: l&#8217;ospite. Spesso, in questo viaggio straordinario che è &#8220;Oltre&#8221; &#8211; e prima ancora durante i servizi in sala nel ristorante dei miei genitori &#8211;  mi sono domandato come possa essere &#8220;l&#8217;ospite perfetto&#8221;, il cliente che vorrei sempre al tavolo del mio ristorante. Credo di avere trovato una risposta.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>L&#8217;ospite perfetto</strong> è aperto completamente all&#8217;esperienza. Si lascia trasportare dai gusti, non è schizzinoso, non mette paletti di nessun tipo davanti al nostro operato, si lascia guidare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Proprio di recente, poco prima di Natale, mi son trovato davanti a una richiesta insolita e speranzosa. Un nostro ospite ci aveva scritto una mail chiedendomi di poter provare un <strong>percorso degustazione in solitaria</strong>. Il meglio che potevamo offrirgli in termini di cibo, vino e servizio. La semplice volontà di farsi accompagnare con rispetto e fiducia in un percorso totale, dove andare Oltre. </span><span class="s1">Credo che questo si possa definire come l’ospite perfetto. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15864" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2021/01/MP_9033-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il tempo che ho a disposizione per capire il cliente e traghettarlo verso un pranzo o una cena di successo è circa dieci secondi. In quel brevissimo istante io devo e voglio creare l&#8217;empatia necessaria a rendere quella esperienza una cosa straordinaria. È forse quello il momento del mio lavoro che mi rende più orgoglioso, perché so di essere riuscito anch&#8217;io ad andare &#8220;oltre&#8221;.</span></p>
<hr />
<p>Testo: Lorenzo Costa &amp; Mauro Farina</p>
<p>Shooting fotografico: Martina Padovan</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Angelo Marino, Brand &#038; Communication Manager Ducati: un ragazzo di Bologna</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/angelo-marino-brand-communication-manager-ducati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 12:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Angelo Marino oggi è Brand &#38; Corporate Communications Manager di Ducati, dopo aver fatto parte del team che ha rilanciato Scrambler, altro storico marchio motociclistico di proprietà Ducati. In questo suo editoriale ci racconta il suo percorso. &#160; &#160; Bologna è una regola. E mi perdonerà Luca Carboni per il furto del titolo di una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/angelo-marino-brand-communication-manager-ducati/">Angelo Marino, Brand &#038; Communication Manager Ducati: un ragazzo di Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo Marino oggi è Brand &amp; Corporate Communications Manager di Ducati, dopo aver fatto parte del team che ha rilanciato Scrambler, altro storico marchio motociclistico di proprietà Ducati.<br />
In questo suo editoriale ci racconta il suo percorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Bologna è una regola. E mi perdonerà Luca Carboni per il furto del titolo di una sua canzone per spiegare chi sono: un ragazzo di Bologna. Di quella Bologna dove sport e motori hanno segnato e segnano indelebilmente la vita e la crescita di ognuno. Una città che esprime la vitalità della sua gente e del suo tessuto sociale anche, ma non solo, attraverso le sue passioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Angelo Marino ragazzo è un appassionato di basket e tifoso della Virtus, uno a cui l&#8217;atmosfera dei derby con la Fortitudo, l’altra compagine felsinea, si insinua sotto la pelle. Ecco, per capire Bologna la gente dovrebbe provare a comprendere l&#8217;amore incondizionato che i bolognesi provano per le due squadre cittadine, un sentimento che divide famiglie, amici, colleghi e che diventa oggetto di discussione a tavola a cena, al bar o dietro la scrivania di un ufficio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che il basket divide il calcio unisce. E questo è il caso del <a href="https://www.bolognafc.it">Bologna Football Club</a>, la squadra cittadina che rimette a posto le coscienze bolognesi dilaniate dai fronti diversi della pallacanestro. E della quale, oltre che tifoso, sono onorato di essere stato un consulente agli albori della mia carriera nel mondo della comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo dei motori, altra indelebile passione, nonché ultima parte della trilogia del mio essere bolognese, entra in scena prepotentemente nel giorno in cui decido di accompagnare un amico al Career Day organizzato dall&#8217;Università. Una giornata dedicata all’orientamento al lavoro dove poter conoscere le più importanti realtà aziendali emiliane. Io, in realtà, un impiego l&#8217;avevo già, in una nota agenzia di comunicazione della città. Ma alla bacheca dello stand <a href="https://www.thecreativebrothers.com/patrizia-cianetti-marketing-ducati/">Ducati</a> faceva bella mostra di sé la ricerca di un profilo di copywriter per advertising che mi calzava a pennello, perfettamente verticale rispetto alle mie passioni e alla mia professione.  Sì, perché oltre a un Angelo Marino innamorato di sport e motori c&#8217;era anche un freelance che cercava di farsi strada nel mondo del marketing e della comunicazione. La scrittura e il raccontare storie mi piaceva a tal punto che di giorno lavoravo in agenzia e durante la notte scrivevo articoli per ottenere l&#8217;iscrizione all&#8217;albo dei giornalisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15801 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/salto-su-scrambler-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quella vocazione, però, non mi era stata chiara sin da subito. Alle scuole medie ero convintissimo di voler frequentare l&#8217;Istituto Tecnico per diventare un perito elettronico. E così è stato. Solo che, già al terzo giorno di scuola, avevo maturato la consapevolezza di aver sbagliato scelta. Una volta conseguito il diploma, com&#8217;era giusto che fosse, ho cambiato drasticamente percorso passando a studi umanistici: sociologia. Il primo anno leggevo i testi universitari tre quattro volte di fila senza capire quale fosse la cosa importante da ricordare. Cercavo la formula matematica che non ci sarebbe mai stata. Mi sono laureato in Sociologia prima e in Comunicazione poi senza che passasse un giorno nel quale non mi rammaricavo per non aver fatto il liceo scientifico. Poi sono andato a studiare all’estero (Londra e New York), ma sempre con l&#8217;idea di aver sprecato cinque anni all&#8217;ITIS. Sono tornato, ho iniziato a lavorare in agenzia, masticando creatività impastata a temi di comunicazione e marketing. Ho persino frequentato un master su questi argomenti. Mi interessavano da impazzire. Ma ogni tanto mi ripetevo ancora: cavolo, se avessi fatto il liceo. Poi è arrivata quella ricerca alla bacheca dello stand Ducati alla quale non potevo proprio dire di no.</p>
<h2 style="text-align: left;">«La cosa più semplice, e più comoda, sarebbe stata quella di tornare in agenzia e continuare a fare il copywriter, io invece volevo mettere in gioco la mia idea di comunicazione». Angelo Marino</h2>
<p style="text-align: justify;">I miei primi due anni a Borgo Panigale come copywriter e creativo in seno al Dipartimento Marketing sono stati decisamente stimolanti. Entrare in Ducati con quel ruolo mi ha permesso di capire cosa mi sarebbe piaciuto fare e di lavorare per cambiare me stesso. Perché nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa in quale porto vuole approdare. La cosa più semplice, e più comoda, sarebbe stata quella di tornare in agenzia e continuare a fare il copywriter, io invece volevo mettere in gioco la mia idea di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione, il <em>turning point</em> della mia vita lavorativa in Ducati è arrivata quando mi è stato proposto di entrare a far parte del team che si sarebbe dedicato allo sviluppo di un progetto ancora top secret, il rilancio del brand <a href="https://scramblerducati.com">Scrambler</a>. Non potevo lasciarmi sfuggire quell’occasione. È iniziato così un periodo irripetibile nel quale, insieme a tutto il team, avevamo tra le mani una vera e propria start up con la potenza di fuoco di una corazzata, un supporto che solo un&#8217;azienda come Ducati poteva mettere in campo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15803 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto.jpg" alt="" width="1500" height="843" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-300x169.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-1024x575.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-768x432.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-450x253.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-20x11.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-225x126.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-900x506.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-1350x759.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-tramonto-171x96.jpg 171w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dedicarsi a Scrambler è stata un&#8217;esperienza totalizzante per me e ha rappresentato il territorio migliore per scaricare a terra tutta una serie di nuove idee e di approcci diversi al mondo della comunicazione oltre che per capire che amare ciò che si fa, farlo senza prendersi troppo sul serio (che non vuol dire farlo meno seriamente) e condividere il lavoro con le persone giuste sono i presupposti alla base di qualsiasi avventura di successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lavorando in team siamo riusciti a esplorare nuovi territori nella comunicazione digitale. Avevamo compreso fin da subito l’enorme potenziale del mondo dell&#8217;<em>influencer marketing</em>, al punto tale da volere fortemente la presenza di Mariano di Vaio, ad oggi uno dei <em>fashion blogger</em> più famosi al mondo, alle giornate di lancio della Scrambler in California nel 2014 nonostante fosse una cosa del tutto nuova per il mondo delle due ruote.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra necessità primaria era quella di far conoscere il nuovo marchio Scrambler in ogni angolo del globo e nel minore tempo possibile, compatibilmente con le non eccessive risorse a disposizione. E per fare questo ci venne in aiuto <a href="https://www.thecreativebrothers.com/simone-bramante-brahmino/">Simone Bramante, alias Brahmino</a>, con il quale avevo già avuto modo di lavorare insieme in agenzia. Credo che Simone sia ancora oggi uno dei punti di riferimento nell&#8217;ambito della <em>visual content creation</em>, uno dei primi fotografi ad aver compreso le enormi potenzialità di un social network come Instagram e un genio nell&#8217;utilizzo della luce, quasi un suo marchio di fabbrica che caratterizza ogni sua immagine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15804 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici.jpg" alt="" width="1199" height="1500" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici.jpg 1199w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-240x300.jpg 240w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-819x1024.jpg 819w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-768x961.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-450x563.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-20x25.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-225x281.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-900x1126.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/angelo-marino-e-amici-77x96.jpg 77w" sizes="auto, (max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Aprimmo un profilo ufficiale Scrambler su Instagram e insieme a Simone Bramante portammo la nuova moto in diversi contesti e continenti, coinvolgendo tanti fotografi suoi amici e affini al suo modo di lavorare e riversando tutti i contenuti creati anche sui loro profili social. Un lavoro &#8220;dal basso&#8221;, mai esplorato da Ducati prima di allora, che ha portato risultati al di sopra delle aspettative. Con Simone ho condiviso trasferte lavorative dagli orari allucinanti quanto esperienze indimenticabili che hanno rafforzato ulteriormente il nostro rapporto, facendomi comprendere un altro aspetto fondamentale del mondo del lavoro: nulla di grande può essere realizzato senza il supporto e il contributo di tanti. Il team Scrambler, i colleghi Ducati e delle filiali nel mondo, i concessionari, i fornitori, i partner condividevamo tutti un unico approccio e un solo obiettivo: costruire la “<em>Land of Joy</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrambler è stato per me il trampolino di lancio e ha rappresentato una scuola dove ho dato tanto, ma anche imparato molto. Oggi non può essere più considerata una start up, ma una realtà con un&#8217;identità forte e specifica in seno a Ducati. Proprio per questo motivo, per non correre il rischio di specchiarmi sui successi colti in questi anni, ho percepito la necessità di cercare nuovi stimoli. La difficoltà più grande in una carriera è abbandonare la propria bolla di comfort e provare a ripetersi in contesti nuovi, più grandi e proprio per questo più complessi.</p>
<h2 style="text-align: left;">«Credo fermamente che Ducati abbia straordinarie potenzialità per guardare al mondo dell’intrattenimento e la capacità intrinseca di creare contenuti unici e di valore». Angelo Marino</h2>
<p style="text-align: justify;">Con questi presupposti ho accettato la sfida di diventare <strong>Brand &amp; Corporate Communications Manager di Ducati</strong>, con la ferma intenzione di portare quello spirito innovativo che era insito in Scrambler nella comunicazione di mamma Ducati. In questi ultimi anni si è affermato con prepotenza il concetto che i brand possono essere o diventare i nuovi media, a prescindere dalla piattaforma e dal canale in cui raccontarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo fermamente che Ducati, grazie ai propri valori, alle persone, al fascino, al mondo delle Corse e alla passione che la contraddistinguono, abbia straordinarie potenzialità per guardare al mondo dell&#8217;intrattenimento e la capacità intrinseca di creare contenuti unici e di valore. Il nostro obiettivo è quello di concentrarci su altri ambiti che non siano solo strettamente connessi al prodotto, come ad esempio il <em>lifestyle</em>, la moda, il design, atterrando su mondi diversi nei quali Ducati, grazie alla creatività italiana e all&#8217;alta cultura industriale, può dire la sua con autenticità. È una strada che il nostro dipartimento marketing ha già intrapreso e che intendiamo percorrere con convinzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi anni ho anche smesso di rimpiangere il liceo che non ho mai fatto. Il marketing e la comunicazione sono diventati due mondi complementari e sinergici, entrambi molto analitici e facilmente misurabili nei risultati. Ecco che i miei cinque anni di istituto tecnico, la mia mente in qualche modo allenata ai numeri, mi sono tornati utili e mi permettono di muovermi con confidenza anche tra grafici e operazioni matematiche. È anche da questo che ho capito una cosa molto importante: gli step di un cammino si possono unire e valutare solo alla fine. Ancora una volta ho avuto prova che non esiste un percorso giusto o sbagliato, uno comodo e uno più arduo. Cosa ti spinge a fare quello che stai facendo è il punto di tutto. Solo se lo fai perché ti piace e perché ci credi riuscirai a dare il meglio di te e questo non vuol dire che non vi siano difficoltà o momenti di sconforto: la vita, professionale e non, non è solo rose e fiori. Ma se il lavoro si affronta con entusiasmo, determinazione, voglia di mettersi in gioco e di imparare cose nuove, il resto arriva di conseguenza e difficilmente si potrà essere insoddisfatti di se stessi. Sicuramente non quanto lo saremmo stati se avessimo preso la strada di qualcun altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15802 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare.jpg" alt="" width="1500" height="844" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-300x169.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-1024x576.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-768x432.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-450x253.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-20x11.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-225x127.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-900x506.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-1350x760.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/12/Ducati-strada-e-mare-171x96.jpg 171w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando sei contento di ciò che fai quotidianamente è più probabile che tu possa essere in grado di vivere con euforia anche le altre passioni. E così la mia passione giovanile per la scrittura e per lo storytelling mi ha portato anche alla pubblicazione di un romanzo dal titolo &#8220;Le Chiavi di Casa&#8221;. Ma questa è un’altra storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora devo tornare al lavoro. A raccontare di un brand di alta gamma affascinante come Ducati, conosciuto nel mondo, ma radicato al proprio territorio d&#8217;origine nel cuore della Motor Valley, in una regione bellissima come l&#8217;Emilia-Romagna. Come abbiamo già detto, Ducati ha nel suo DNA il potenziale per diventare essa stessa un media, creando contenuti di assoluto valore e distribuiti grazie alla forza del proprio brand. A noi il compito di renderlo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un ragazzo di Bologna, un compito quasi da sogno.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Testo: Angelo Marino &amp; Mauro Farina</p>
<p>photo: Simone Bramante</p>
<p style="text-align: justify;">
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			</item>
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		<title>Sabrina Allaria, Production Advisor: ogni set è una nuova sfida</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/sabrina-allaria-production-advisor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2020 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[The Creative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=15772</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabrina Allaria è una Production Advisor, una consulente per le aziende nella&#160;produzione video e fotografica. Ci ha raccontato in cosa consiste il suo lavoro. &#160; &#160; Sono un&#8217;ex atleta professionista e una subacquea.&#160;Sono una madre, una producer, un Production Advisor che collabora con alcuni tra i più importanti brand di automotive al mondo.&#160; Ma, cosa&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabrina Allaria è una Production Advisor, una consulente per le aziende nella&nbsp;produzione video e fotografica. Ci ha raccontato in cosa consiste il suo lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sono un&#8217;ex atleta professionista e una subacquea.&nbsp;Sono una madre, una producer, un Production Advisor che collabora con alcuni tra i più importanti brand di <em>automotive</em> al mondo.&nbsp; Ma, cosa più importante, sono una donna che si è sempre concessa la libertà di non avere etichette.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="998" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Sabrina Allaria alla scrivania" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-scrivania_5781-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="998" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Sabrina Allaria foto d&#039;archivio" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-vecchie-foto_5728-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">La Sabrina degli anni ‘80 era una campionessa italiana di sci acrobatico, che sognava una carriera sulle nevi di tutto il mondo e un futuro in quella disciplina. Un brutto infortunio alle ginocchia mi ha tolto quel sogno ma ha fatto emergere in me non solo il lato di imprenditrice, ma anche una donna che non si è mai sottratta al gusto dell&#8217;avventura e con una discreta propensione al rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni passati in Italia a lavorare come Line Producer, la vita mi ha portata in Kenya, dove ho trascorso quasi 11 anni. In un’epoca senza internet e senza Wi-Fi, mi mantenevo vendendo safari e immersioni subacquee ai turisti. Non ci misi molto a scoprire che a Nairobi c&#8217;erano delle agenzie di comunicazione e che la mia esperienza come producer poteva essere preziosa. Portai loro lo <em>showreel</em> delle produzioni che avevo gestito in Italia e mi spalancarono le porte. Ricordo ancora il primo spot realizzato per la Coca Cola in Nigeria. Portai io stessa dall&#8217;Italia un regista, un direttore della fotografia e una cinepresa 16 mm per poi tornare in patria con tutto il girato da montare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15786 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-documenti_5763-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È stato l&#8217;inizio di un nuovo viaggio cominciato da zero, mettendo le mani negli <em>chassis</em> per cambiare i rulli di pellicola e formando troupe locali, costruendo una struttura cinematografica che prima non esisteva e culminato nella fondazione della <strong>Blue Sky Film</strong>, ad oggi la più importante casa di produzione service dell&#8217;Est Africa e che ha lavorato negli anni anche con alcune tra le più rilevanti <em>major</em> hollywoodiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornata in Italia dopo tanti anni avevo capito che potevo declinare tutte le esperienze che avevo accumulato all&#8217;interno di una nuova professione, quella del Production Advisor. Il mio lavoro di oggi non è quello del controllore o del contabile ma, al contrario, di trovare e proporre soluzioni insieme a tutti gli attori coinvolti in una produzione video e fotografica. L&#8217;azienda con il suo ufficio marketing e di <em>procurement</em>, l&#8217;agenzia creativa e la casa di produzione. A questo ruolo ho “abdicato” solo per seguire nel 2006, come direttore di produzione per i set allestiti in Italia, il film <strong>007 – Casinò Royale</strong>: un&#8217;aspettativa di sei mesi che mi ha permesso di vivere un&#8217;esperienza straordinaria.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="998" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Sabrina Allaria materiale film Casino Royale" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-Casino-Royale_5726-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Sabrina Allaria pass Casino Royale" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-pass_5751-144x96.jpg 144w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso mi sono trovata a occupare un ruolo più vicino all&#8217;azione del set che quello burocratico d&#8217;ufficio: mi sono occupata di tutti gli aspetti logistici e organizzativi che potessero porre il regista, gli attori e tutta la troupe nelle condizioni migliori per lavorare. Di quest&#8217;esperienza ho dei ricordi meravigliosi e decine di aneddoti da poter raccontare. Uno di questi riguarda il regista di quel film.&nbsp;<strong>Martin Campbell</strong> era assolutamente ossessionato da qualsiasi tipo di suono o rumore che potesse disturbare il suo set. Per questo mi aveva chiesto di occuparmi di garantire il silenzio assoluto durante i vari ciak. Ricordo come fosse ieri quel momento. Eravamo sulle rive del lago di Como, a Villa Balbianello, con tutti i protagonisti e la troupe pronta a entrare in scena. Per assecondare il volere del regista avevamo provveduto anche a far chiudere lo spazio aereo sopra il lago per evitare qualsivoglia tipo di fastidio. C&#8217;era un silenzio meraviglioso e irreale. Il momento immediatamente successivo alla parola &#8220;Azione!&#8221; gridata dal regista, iniziarono a suonare le campane della chiesa del paese.&nbsp;Ecco, l&#8217;unico dettaglio che era riuscito a sfuggirmi: non avevo informato il parroco.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Lavorare bene non può e non deve essere mai una mera questione di numeri o conti economici». Sabrina Allaria</h2>
<p style="text-align: justify;">Nel mio lavoro di advisory non riesco e non posso esimermi dall’azione. Devo venire sul set, conoscere il regista, vedere la troupe in azione con mezzi tecnici sempre nuovi di cui sono una vera appassionata. Lavorare bene non può e non deve essere mai una mera questione di numeri o conti economici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15783 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-telefono_5814-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La mia professione mi ha portato a collaborare con svariate multinazionali, tra cui diversi brand <em>automotive</em> tedeschi. Lì mi chiamano <em>the Italian Lady</em>, la donna che suggerisce ai tedeschi come essere efficienti economicamente nelle produzioni dei loro filmati. Da italiana non potrei sentirmi più orgogliosa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«A chi volesse seguire le mie orme nel mondo delle grandi produzioni video non posso che suggerire questo: sporcatevi le mani». Sabrina Allaria</h2>
<p style="text-align: justify;">A chi volesse seguire le mie orme e intraprendere una carriera di advisor nel mondo delle grandi produzioni video non posso che suggerire questo: sporcatevi le mani. Fate più esperienza possibile, a partire dal set, in qualunque ruolo, imparate, apprendete, siate curiosi e non siate mai sazi. Perché non puoi consigliare un&#8217;azienda su come efficientare i propri processi se non hai iniziato dal basso.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché i set di produzione sono come campi di battaglia dove guadagnarsi le proprie cicatrici.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15781 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/11/Sabrina-Allaria-sorriso_5636-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Testo: Sabrina Allaria &amp; Mauro Farina</p>
<p style="text-align: justify;">Fotografie: Lorenzo Morandi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/sabrina-allaria-production-advisor/">Sabrina Allaria, Production Advisor: ogni set è una nuova sfida</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>With Italy, for Italy: il progetto Lamborghini a supporto dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/with-italy-for-italy-lamborghini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 08:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;editoriale di Katia Bassi, C.M.O. Automobili Lamborghini, per The Creative Brothers. &#160; “Chi non è mai stato in Italia è sempre consapevole di un&#8217;inferiorità che gli deriva dal non aver visto quello che un uomo dovrebbe vedere&#8221;. &#160;Samuel Johnson Raccontare un Paese straordinario in un momento straordinario, celebrandone la bellezza intrinseca dei suoi territori. Un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/with-italy-for-italy-lamborghini/">With Italy, for Italy: il progetto Lamborghini a supporto dell&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;editoriale di <a href="https://www.thecreativebrothers.com/katia-bassi-marketing-lamborghini/">Katia Bassi</a>, C.M.O. Automobili Lamborghini, per The Creative Brothers.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“Chi non è mai stato in Italia è sempre consapevole di un&#8217;inferiorità che gli deriva dal non aver visto quello che un uomo dovrebbe vedere&#8221;. &nbsp;Samuel Johnson</p>
<p style="text-align: justify;">Raccontare un Paese straordinario in un momento straordinario, celebrandone la bellezza intrinseca dei suoi territori. Un progetto al servizio dell&#8217;Italia, nazione tra le più colpite nella prima fase della pandemia da COVID-19 e in forte sofferenza anche da un punto di vista dell&#8217;immagine e del turismo. È così che Lamborghini, da sempre sensibile al tema della responsabilità sociale e a iniziative avulse dal <em>core business</em>, ha voluto dare il suo contributo in un periodo nel quale il Paese sta affrontando sfide importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da questa consapevolezza, all&#8217;interno del <a href="https://www.lamborghini.com/">dipartimento Comunicazione</a> ci siamo chiesti come avremmo potuto dare il nostro contributo al rilancio dell&#8217;immagine del nostro Paese attraverso un&#8217;<strong>operazione reputazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15758 size-full aligncenter" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Emilia-Romagna_Lamborghini∏pierogemelli_20.10.2020-2-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da questo presupposto è nato “With Italy, for Italy”, l&#8217;omaggio di Lamborghini all&#8217;Italia, un progetto con una finalità culturale e artistica capace di valorizzare non solo i nostri territori, ma anche i talenti fotografici italiani.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«<em>With Italy, for Italy</em> rappresenta l&#8217;omaggio di Lamborghini all&#8217;Italia». Katia Bassi</h2>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;iniziativa che rappresenta anche una grande occasione per il brand di sperimentare nuovi linguaggi, ed esplorare nuovi territori della comunicazione lontani dall&#8217;autoreferenzialità del mondo <em>automotive</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui la scelta di affidarsi a fotografi per la maggior parte avulsi dal nostro settore. Abbiamo avvertito la necessità di trovare nuovi modi di raccontare un territorio e il nostro brand in un contesto dove l&#8217;auto non è la sola e unica protagonista dello scatto ma, al contrario, deve fondersi perfettamente all&#8217;interno del paesaggio italiano, naturalistico o urbano, da nord a sud.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/sicilia__lamborghini%e2%88%8fstefanoguindani_11-09-2020-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Sicilia__Lamborghini∏stefanoguindani_11.09.2020-3-144x96.jpg 144w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/calabria_lamborghini%e2%88%8fguidotaroni_15-09-2020-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Calabria_Lamborghini∏guidotaroni_15.09.2020-3-144x96.jpg 144w" /></a>
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<a href='https://www.thecreativebrothers.com/basilicata_lamborghini_cavalli_camillaferrari_22-09-2020/'><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1129" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-300x226.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-1024x771.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-768x578.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-450x339.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-225x169.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-900x677.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-1350x1016.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-20x15.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Basilicata_Lamborghini_cavalli_CamillaFerrari_22.09.2020-128x96.jpg 128w" /></a>

<p style="text-align: justify;">Sotto la direzione artistica di Stefano Guindani, fotografo di moda e lifestyle che ci ha supportato nello <em>scouting</em>, nella selezione dei fotografi e nel <em>briefing</em>, sono stati selezionati venti talenti italiani della fotografia, professionisti con background differenti tra loro in grado di far emergere la diversità territoriale del nostro Paese: da specialisti dell&#8217;ambito fashion e design di interni, come Piero Gemelli e Guido Taroni, passando per fotoreporter di guerra come Gabriele Micalizzi, documentaristi come Gabriele Galimberti,&nbsp;creative director come <a href="https://www.thecreativebrothers.com/simone-bramante-brahmino/">Simone Bramante</a> fino a giovani talenti dell’ambito musicale come <a href="https://www.thecreativebrothers.com/chiara-mirelli-fotografa/">Chiara Mirelli</a> o della fotografia di paesaggio come Alberto Selvestrel.</p>
<p style="text-align: justify;">Venti regioni, Venti Lamborghini, Venti talenti italiani, a cui si è aggiunta un&#8217;ulteriore gemma: un cameo di <strong>Letizia Battaglia</strong>, paladina di battaglie civili e prima europea a essere insignita del celebre premio “Eugene Smith” di New York, donna che ha votato la sua vita e i suoi scatti alla lotta alla mafia e alle ingiustizie sociali. Abbiamo scelto Letizia per raccontare la sua Palermo. Una scelta forse controcorrente, ma a dimostrazione di come e quanto Lamborghini abbia a cuore il proprio approccio di brand a forte responsabilità sociale.</p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15753 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Abruzzo_Lamborghini∏valentinasommariva_02.10.2020-3-144x96.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">«Letizia Battaglia, paladina di battaglie civili, una donna che ha votato la sua vita e i suoi scatti alla lotta alla mafia e alle ingiustizie sociali». Katia Bassi</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>With Italy, for Italy</strong> è un atto d&#8217;amore e di gratitudine verso il nostro Paese, un <a href="https://www.lamborghini.com/it-en/news/with-italy-for-italy-il-progetto-fotografico-firmato-lamborghini">progetto di grande valore culturale</a> e sociale per il quale abbiamo voluto mettere a disposizione la forza del brand Lamborghini, icona del Made in Italy, e la potenza dei nostri canali di comunicazione. Un&#8217;iniziativa che rispecchia i valori e le eccellenze che solo una grande nazione come l’Italia è in grado di esprimere.&nbsp;<span style="font-weight: 400;">E di questo non possiamo che esserne orgogliosi.</span></p>
<p><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15748 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto.jpg" alt="" width="1077" height="1500" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto.jpg 1077w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-215x300.jpg 215w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-735x1024.jpg 735w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-768x1070.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-450x627.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-225x313.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-900x1253.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-20x28.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/10/Katia-Bassi-Editoriale_ritratto-69x96.jpg 69w" sizes="auto, (max-width: 1077px) 100vw, 1077px" /></a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Testo: Katia Bassi, C.M.O. Automobili Lamborghini</p>
<p style="text-align: justify;">Fotografie: Automobili Lamborghini</p>
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		<title>Francesca Borri, corrispondente di guerra: non si impara dai propri errori</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/francesca-borri-corrispondente-di-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Borri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 12:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi sono laureata in Relazioni Internazionali, con una specializzazione in Missioni di Pace. E puntualmente, tornavano a raccontarci del Libano. Nel 1978, dopo la prima invasione israeliana, l&#8217;ONU inviò i caschi blu con un&#8217;operazione considerata un&#8217;operazione modello. E infatti, ci dicevano, trent&#8217;anni dopo è ancora lì. E pensavo: ma per i caschi blu, il successo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000.jpeg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15321 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000.jpeg" alt="Francesca Borri inviata di guerra" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000.jpeg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-300x200.jpeg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-1024x683.jpeg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-768x512.jpeg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-450x300.jpeg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-225x150.jpeg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-900x600.jpeg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-1350x900.jpeg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-20x13.jpeg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/09/Editoriale-BORRI_1500x1000-144x96.jpeg 144w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a>Mi sono laureata in Relazioni Internazionali, con una specializzazione in Missioni di Pace. E puntualmente, tornavano a raccontarci del Libano. Nel 1978, dopo la prima invasione israeliana, l&#8217;ONU inviò i caschi blu con un&#8217;operazione considerata un&#8217;operazione modello. E infatti, ci dicevano, trent&#8217;anni dopo è ancora lì. E pensavo: ma per i caschi blu, il successo non dovrebbe essere l&#8217;opposto? Andarsene, piuttosto? Non essere più necessari?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ancora lì anche ora che gli anni sono diventati quaranta.&nbsp;E ho capito &nbsp;che, oltre che imparare, è fondamentale disimparare, anche se non è semplice, per me. Perché sono una <strong>corrispondente di guerra</strong>. Il mio è un mestiere in cui non si impara dai propri errori: perché se sbagli, o anche solo ti distrai un momento, finisci ucciso.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Il mio è un mestiere in cui la prima regola, è seguire le regole. Sempre. Anche quando non le condividi: ma al fronte, il primo nemico è l&#8217;incertezza». Francesca Borri</h2>
<p style="text-align: justify;">Il mio è un mestiere in cui la prima regola, è seguire le regole. Sempre. Anche quando non le condividi: ma al fronte, il primo nemico è l&#8217;incertezza. Al fronte, ognuno ha un ruolo, e un ordine è un ordine, e non si discute. Se il logista ti dice di andare via subito, vai via subito, se ti dice di girare a sinistra giri a sinistra anche se a sinistra sparano e a destra no. Si decide prima chi decide. Dopo, si obbedisce e basta. Il mio è un mestiere di rigore fisico, un mestiere in cui per essere pronto a ogni clima, corri ogni giorno per dieci chilometri tutto coperto d&#8217;estate, e tutto scoperto d&#8217;inverno, e bevi poco, sempre, e ceni ancora meno, per abituarti alla fame e alla sete &#8211; ma soprattutto, è un mestiere di assoluto rigore psichico. Dentro la guerra: quando qualsiasi cosa ti stia davanti, qualsiasi ferocia, non devi tradire la minima emozione. Mai. Ma poi, fuori. Quando dopo tutto quello che ti è costato, i tuoi lettori confondono la Siria con l&#8217;Afghanistan. Saddam con Gheddafi.</p>
<p style="text-align: justify;">E capisci che quello che scrivi non cambia niente, che è tutto inutile.&nbsp;Ed è il momento più difficile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Guarda i veterani. Fai uguale, e non fare domande&#8221;, mi fu detto il primo giorno. In Siria. E così ho fatto. Guardando i veterani andarsene, via via. Perché dopo i primi morti, la guerra non interessava più a nessuno. E guardando quelli rimasti venire sequestrati. Tutti. Ed è allora che mi sono ricordata del Libano. Quando mi sono ritrovata sola. L&#8217;ultima occidentale nella Aleppo dei jihadisti. E mi sono detta: ma perché seguire le regole di un giornalismo che, secondo tutti, è in crisi?</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Anche se mi infilavo sotto un niqab, in nero fino alle caviglie, senza neppure una penna con me, mi notavano sempre». Francesca Borri</h2>
<p style="text-align: justify;">Perché in realtà, il problema era la nostra scelta di fondo: mimetizzarci. E andare <em>embedded</em> con i più forti. Con quelli che in caso di imboscata sarebbero stati capaci di proteggerci. Ma i ribelli erano frantumati in più di mille milizie, e Dio solo sa quali fossero i più forti. E se esistessero. E comunque, passare inosservati era un&#8217;illusione. Anche se mi infilavo sotto un <em>niqab</em>, in nero fino alle caviglie, senza neppure una penna con me, mi notavano sempre. Perché ero l&#8217;unica senza fango addosso, o con le dita dallo smalto perfetto. O l&#8217;unica che ti guardava dritto &#8211; come nessuna araba fa. L&#8217;unica strategia possibile, era quella opposta: non nascondersi, ma integrarsi. Non avere paura non solo al fronte, ma intorno al fronte. In quella Siria che veniva definita &#8220;il paese del male&#8221;, in cui sembrava volessero tutti decapitarci e in cui invece, i siriani erano esattamente come noi: e non erano tutti uguali. L&#8217;unica, era affidarsi non ai combattenti, ma ai civili. A quelli che non volevano la guerra: e volevano che lo scrivessi.</p>
<p style="text-align: justify;">A quelli che avevano bisogno di me. E non come ostaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sono ancora qui è perché mi sono affidata a quelli da cui tutti gli altri si difendevano. Invece di cercare la sicurezza che viene dalle armi ho cercato la sicurezza che viene dalle relazioni. Non dalla paura, ma dalla fiducia. Sono stati i siriani a proteggermi. Le mille volte che quel niqab non è stato sufficiente, e un jihadista di pattuglia ha iniziato a fissarmi e in tanti mi si sono avvicinati, iniziando a parlarmi in arabo come se fossi una figlia, una cugina. Una di loro. In un certo senso, era vero, lo ero. Perché vivo con quelli di cui scrivo, tra le macerie di Aleppo come nei bassifondi di Caracas. Perché se non sei disposto a darti, perché gli altri dovrebbero darsi a te?</p>
<p style="text-align: justify;">Che è un&#8217;altra regola cardine del giornalismo. E la più fraintesa. Il distacco. Perché la verità è che fa comodo. Consente di tirarsi indietro davanti alla Storia e pretendersi neutrali: anche se di fatto, essere neutrali significa schierarsi con i più forti. E invece, più si è dentro, più si è coinvolti e più si è liberi. Perché si ha il tempo per capire tutta la complessità di una guerra. E spazio abbastanza per raccontarla. Criticherai una volta gli uni, una volta gli altri. Spesso, entrambi. E sarai ogni volta criticato. Ma nessuno ti toccherà. Mai. Perché sarai percepito come uno onesto.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno che quello che dice, lo dice perché ci tiene.&nbsp;Come diceva Stanley Greene: Non è questione di essere invisibili, ma trasparenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche perché non sarebbe mai passato inosservato: era nero. Eppure, è stato uno dei migliori fotografi di guerra di sempre. Una sera, come dimenticarlo, l&#8217;ho trovato che discuteva di gay con al-Qaeda. Con i jihadisti, tutti ti consigliavano di dire che eri cristiano, e anzi, che stavi studiando l&#8217;Islam. Che stavi quasi per convertirti. Tutti ti consigliavano di fingere. Tutti tranne Stanley Greene. Che entrava ovunque, ovunque protetto, perché semplicemente stava alla pari. Non aveva mai personaggi, davanti, ma persone.</p>
<p style="text-align: justify;">E stava tra i poveri. Sempre. Nelle aree più malfamate, come il Bronx da cui veniva. «Perché quelli veramente pericolosi non stanno qui», diceva. «Ma a Davos».</p>
<p style="text-align: justify;">E diceva: «Prima di obbedire a una regola, chiediti: da chi è stata scritta?».</p>
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<p>Testo: Francesca Borri&nbsp; &nbsp;Illustrazione: Alin Sandu</p>
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		<title>Mario Alvisi: la passione è la benzina che serve per vivere</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/mario-alvisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 10:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Alvisi è stato uno dei fautori e instancabile motore del progetto Scrambler Ducati Motor Holding. Dopo esperienze in Alfa Romeo e Abarth &#38; C. Spa è approdato in Deus Ex Machina Motorcycles come VP North America. Questa è la sua storia, scritta per noi a quattro mani con Mauro Farina. &#160; &#160; &#160; «Dottor&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/mario-alvisi/">Mario Alvisi: la passione è la benzina che serve per vivere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Alvisi è stato uno dei fautori e instancabile motore del progetto Scrambler Ducati Motor Holding. Dopo esperienze in Alfa Romeo e Abarth &amp; C. Spa è approdato in Deus Ex Machina Motorcycles come VP North America. Questa è la sua storia, scritta per noi a quattro mani con <a href="https://www.thecreativebrothers.com/author/maurocreative/">Mauro Farina</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;">«Dottor Minoli, è da sei mesi che questo Alvisi mi chiama senza sosta. O Lei lo richiama o giuro che mi licenzio».</p>
<p style="text-align: justify;">Mio babbo non è un motociclista, ma un filosofo, quindi la mia precoce passione per i motori non ha niente a che vedere con i geni paterni.&nbsp;A sedici anni, come tanti miei coetanei, con i primi soldi messi faticosamente da parte, mi comprai una Vespa Special. Una bellissima Special, oserei dire, bianca con sella Yankee.</p>
<p style="text-align: justify;">Il padre di cui sopra, insieme a mia madre, non prese benissimo questa novità convincendomi con le buone a riportarla dove l’avevo acquistata.&nbsp;Ma quella Special, insieme al tempo passato con gli amici a truccare i Malaguti Fifty per migliorarne le prestazioni, fu la molla che mi spinse a iscrivermi a Ingegneria Meccanica.</p>
<p style="text-align: justify;">«Dottor Minoli, è da sei mesi che questo Alvisi mi chiama senza sosta…».</p>
<p style="text-align: justify;">Pur volendo studiare ingegneria, la mia indole creativa mal si sposava con l’atteggiamento metodico tipico di un ingegnere, per cui la modalità di studio convenzionale iniziò in poco tempo a starmi molto, molto stretta. Così, con alcuni compagni di corso fondai un club di meccanica e motori con lo scopo di interagire con le aziende in prima persona attraverso eventi e convegni tematici. L&#8217;obiettivo comune era capire meglio non solo quello che studiavamo sui libri ma anche il <em>working model</em> che avremmo affrontato una volta usciti dagli studi con il sudato pezzo di carta.</p>
<p style="text-align: justify;">In uno di questi convegni ci fu l&#8217;occasione di avere come oratore, tra gli altri ospiti, anche Federico Minoli, allora Amministratore Delegato di Ducati. Ai tempi si stava avvicinando il momento della tesi, e sentire il suo intervento in quell&#8217;occasione fu come una folgorazione per me. Finito il suo intervento, mentre si accingeva a lasciare la sala attorniato dai giornalisti, mi parai di fronte a lui e senza indugiare oltre gli chiesi due cose: di poter <strong>realizzare una mostra con i modelli storici di <a href="https://www.ducati.com">Ducati</a></strong> e <strong>preparare la mia tesi con lui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Minoli acconsentì a entrambe le richieste e, prima di andarsene, mi allungò un biglietto da visita con il numero della sua assistente, Alice.</p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione della vita era distante solo una telefonata.</p>
<p style="text-align: justify;">«Dottor Minoli, è da sei mesi che questo Alvisi …».</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Trovai nella figura di Minoli un vero e proprio mentore. Mi studiavo gli orari in cui trovarlo al bar aziendale, chiedevo ad Alice di poter pranzare con lui». Mario Alvisi</h2>
<p style="text-align: justify;">Di Minoli mi ha sempre colpito la sua naturalezza e la sua umanità nonostante il ruolo che ricopriva, essere un creativo del business a capo di un&#8217;azienda. Ci vollero proprio sei mesi di telefonate con Alice prima di ritrovarmi faccia a faccia con lui. Di quell&#8217;incontro nel suo ufficio in Ducati mi colpì la sua estrema umanità, quel giorno mi aprì letteralmente le porte dell&#8217;azienda che dirigeva.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono attaccato a lui come si fa con un Maestro.&nbsp;Posso dire che la mia esperienza in Ducati iniziò proprio in quel momento.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia vita da stagista in una delle aziende più iconiche nel mondo delle due ruote iniziò da lì a breve. Trovai nella figura di Minoli un vero e proprio mentore, una persona aperta disponibile e curiosa. Cercavo qualsiasi occasione possibile per poter parlare e confrontarmi con lui. Mi studiavo gli orari in cui trovarlo al bar aziendale, chiedevo ad Alice di poter pranzare con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Minoli mi spronò a seguire un percorso di formazione in azienda &#8220;orizzontale&#8221;, che mi permettesse di approfondire varie dinamiche nel modello di business di un brand come Ducati, cosa che mi avrebbe consentito di gestire progetti complessi in modo consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora oggi non smetto di ringraziarlo per questo.</p>
<p style="text-align: justify;">In quegli anni mi sono occupato di tante cose, dalla gavetta nel settore post vendita al product management per arrivare allo sviluppo della rete di concessionari di tutto il mondo. Mettere le mani nei &#8220;casini&#8221; mi ha permesso di capire quanto la comprensione dei dettagli può fare la differenza nel creare un processo di lavoro efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho fatto parte del team di lancio del primo <strong>Hypermotard</strong> e della <strong>Multistrada 1200</strong>, ho proposto e diretto la creazione di un laboratorio di fisica interno all’azienda, il famoso <strong>Fisica in Moto</strong>, che potesse essere a disposizione degli studenti degli Istituti Superiori come ponte tra la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza alcuna retorica posso affermare che in Ducati ci si sente parte di una famiglia, un ambiente sano in cui si cerca l&#8217;eccellenza e la si raggiunge tutti insieme senza fare il passo più lungo della gamba, mettendo a proprio agio le persone per potersi esprimere. Io ho sempre avvertito l&#8217;esigenza di creare, di inventare, di assemblare team di persone per creare cose nuove. Quest&#8217;idea di creatività per me è sempre stata fondamentale, e ha trovato il suo alveo perfetto in Ducati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«In Ducati ci si sente parte di una famiglia, un ambiente sano in cui si cerca l’eccellenza e la si raggiunge tutti insieme». Mario Alvisi</h2>
<p style="text-align: justify;">L’alveo perfetto, dicevo. La mia “Land of Joy”.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni in cui mi sono occupato dello sviluppo della rete vendita Ducati, ho girato il mondo e incontrato molte persone. In tutti questi viaggi sono entrato in contatto con una vera e propria <em>new wave</em> culturale di una potenza ancora non interamente svelata, non soltanto nel mondo delle due ruote ma anche nell&#8217;abbigliamento, nell&#8217;arte e nel vivere comune: un ritorno alla necessità di esprimere se stessi in totale libertà, prendendo elementi del passato e reintepretandoli in maniera contemporanea. Questa tendenza stava emergendo con forza e un&#8217;evidenza tale da non poter non essere intercettata e contestualizzata in un progetto di ampio respiro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15114" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-900x601.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-1350x901.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-144x96.jpg 144w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2531-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio in quei mesi si stava valutando in Ducati di rilanciare il modello <a href="https://scramblerducati.com/it">Scrambler</a>, una moto che a cavallo degli anni &#8217;60 e &#8217;70 aveva avuto un enorme successo di pubblico e che si discostava dai canoni classici del marchio legati alla competizione e alle performance.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme a Claudio De Angeli, mio caro amico conosciuto all&#8217;interno di Ducati, ebbi proprio la sensazione di come i tempi fossero maturi per realizzare non solo una nuova moto, ma un vero e proprio brand, con connotati e valori diversi da quelli della Ducati sportiva. Scrambler poteva e doveva trasmettere anche altro per catturare un segmento di clienti completamente nuovo. Parlammo di questa idea con <a href="https://www.thecreativebrothers.com/cristiano-silei-ceo-dainese/">Cristiano Silei</a>, all&#8217;epoca Direttore Sales &amp; Marketing Ducati.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai mi sarei aspettato che Ducati fosse pronta ad accettare un progetto del genere dandomi carta bianca, e invece fu proprio così. Venni incaricato di assemblare un team che lavorasse sulla creazione di un nuovo brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Forte della mia convinzione della necessità di cogliere una rinnovata esigenza di espressione individuale, creai un gruppo con una forte connotazione giovanile, composto da brillanti ragazzi appena usciti dall&#8217;università, tra i quali Francesco La Placa, Alberto Mami, Pietro Mambelli e da colleghi esperti sia del mondo moto che nello specifico di quello Ducati come Rocco Canosa, Chiara Fortini e Angelo Marino. Claudio De Angeli era, ovviamente, parte di questo gruppo: lo chiamavamo &#8220;il Maestro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Primo step della nuova metodologia di lavoro fu impostare una <em>brand architecture</em> molto netta. Avere una direzione chiara dà solidità all&#8217;idea e al gruppo, e permette la libera espressione del singolo: ogni membro del team doveva sentirsi libero di esprimere le proprie idee e il progetto doveva essere lungimirante, ovvero in grado di proseguire sulle proprie gambe autonomamente dopo la fase di lancio. Inoltre, era quanto mai necessario sviluppare la capacità di spiegare la nascita di un nuovo universo all&#8217;interno di Ducati a chi quel mondo non era in grado di capirlo immediatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi tre mesi del progetto Scrambler furono dedicati esclusivamente alla mission, ai valori del brand, al <em>tone of voice</em> da assumere e ai territori da conquistare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di svolta di questo processo avvenne durante una riunione in cui vidi i ragazzi particolarmente giù di morale. Chiesi il perché di quei musi lunghi e Claudio si fece portavoce di tutti: «Mario, tutto ciò che abbiamo discusso insieme, tutte le idee che ci sono venute in mente e che vogliamo scaricare a terra, è tutto &#8220;troppo&#8221;. Non ce lo approveranno mai».</p>
<p style="text-align: justify;">Io riesco a ragionare solo per ipotesi positiva. Quindi per rovesciare il punto di partenza, chiesi loro di mettere sul tavolo un&#8217;idea coerente con il nuovo brand che stavamo creando e che &#8211; a loro dire &#8211; non sarebbe stata accettata. Quell&#8217;idea l&#8217;avemmo realizzata nell&#8217;allestimento del nostro ufficio, e io mi sarei assunto la responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista di idee che ne uscì era oltremodo rivoluzionaria. Ci trovammo a sostituire tutto l&#8217;arredamento con quanto ci era venuto in mente: pareti in legno, lampadari vintage, tavoli realizzati con i pallet, perfino<strong> un prato d’erba. In ufficio, al posto del pavimento</strong>. Perché l&#8217;erba? Perché uno dei valori di Scrambler è l&#8217;<em>outdoor</em>, e noi dovevamo vivere e respirare tutti i giorni i valori del brand che stavamo creando. Il problema è che lo facemmo senza chiedere il permesso a nessuno, sempre in linea con i valori del brand. Il rischio licenziamento era particolarmente concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno dedicato alla posa del manto erboso vide il passaggio di Claudio Domenicali, attuale CEO Ducati, con due suoi ospiti di riguardo nei pressi del nostro ufficio. Alla vista di un prato d’erba steso per terra e di un arredamento non convenzionale come quello che avevamo pensato, Domenicali si trova a spiegare agli attoniti ospiti che quello era il quartier generale del nuovo progetto Scrambler. I due, che si rivelarono poi manager di livello internazionale, si resero conto di essere di fronte a un qualcosa di completamente nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, le prime due Scrambler le abbiamo vendute così, mostrando un prato verde.</p>
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<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="Ducati Scrambler - The Land of Joy, 2015 official" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CzZkTZRhKUg?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La carta vincente del progetto Scrambler è stata quella di liberare delle energie, la spontaneità e la libera iniziativa delle persone dentro un contesto strutturato e progettuale con una visione precisa.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo coinvolto tutti i dipendenti organizzando una parete in cui ognuno poteva contribuire con un post-it, con un&#8217;idea che avrebbero voluto veder sviluppata. Lavoravamo sia con gli ingegneri addetti alla progettazione e al design della moto sia dal basso sulla creazione del brand. È stata forse questa la parte più eccitante perché ho visto in tanti colleghi la scintilla e la gioia di essere parte di un progetto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«La carta vincente del progetto Scrambler è stata quella di liberare delle energie, la spontaneità e la libera iniziativa delle persone». Mario Alvisi</h2>
<p style="text-align: justify;">Poi, fedeli al mio motto <em>People are the new media</em>, siamo passati alle persone fuori dall&#8217;azienda. Un&#8217;intuizione di Angelo Marino rese possibile l&#8217;incontro con <a href="https://www.thecreativebrothers.com/simone-bramante-brahmino/">Simone &#8220;Brahmino&#8221; Bramante</a>, inconfutabilmente uno dei più geniali visual content creator degli ultimi anni, che ci ha permesso di approcciare la comunicazione digitale e i social network esplorando nuove vie. Simone ci ha offerto la creazione di contenuti e il coinvolgimento di collettivi di fotografi sparsi in tutto il mondo, consentendoci di accendere vari focolai capaci di parlare di Scrambler con <strong>la forza delle immagini</strong> ancor prima che la moto fosse visibile o disponibile sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la moto.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15115" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-768x513.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-900x601.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-1350x901.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-144x96.jpg 144w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-4950-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La tradizione Ducati portava a concepire una versione base e una versione più accessoriata, la cosiddetta &#8220;versione S&#8221;, della stessa moto. Noi però eravamo convinti del fatto che una delle forze del brand Scrambler dovesse risiedere nella possibilità data al cliente di esprimere tutto se stesso anche nella scelta del modello più affine alla sua personalità, e che ogni sforzo di prodotto e di comunicazione dovesse andare in questa direzione. Per questo motivo spingemmo per proporre quattro versioni, le ancora attuali <strong>Icon, Classic, Full Throttle e Urban Enduro</strong> insieme a un ampio <strong>catalogo di accessori</strong> che permettesse ai clienti di personalizzarle secondo il loro gusto grazie a una serie quasi infinita di opzioni. Alla fine il CEO Claudio Domenicali si convinse a perseguire questa strada. <strong>Il 2015 fu l&#8217;anno del debutto di Scrambler sul mercato</strong>. Il progetto esplose e i risultati furono clamorosi, superando le 16.000 unità vendute in un solo anno. Un record per la storia di Ducati. Mai nessuna moto di Borgo Panigale aveva mai venduto tanto in un solo anno di vendita. E quell&#8217;anno grazie a Scrambler, Ducati infranse per la prima volta anche il muro delle 50.000 moto vendute in un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sogno che si realizzava.&nbsp;Ora il progetto poteva iniziare a crescere con le proprie gambe.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel contempo il mio nome ha iniziato a girare tra gli Head hunter, alle cui offerte avevo sempre opposto un cortese rifiuto. Fino al giorno in cui la chiamata arrivò per un colloquio in <strong>Fiat Chrysler</strong>. Avevo sempre avuto una forte ammirazione per un manager dallo spessore di Sergio Marchionne, perciò mi concessi l&#8217;opportunità di andare a sentire cosa si aspettassero da me. Al secondo incontro a Mirafiori, durante il colloquio con Fabrizio Curci, capo del brand Alfa Romeo, in sala si palesa Alfredo Altavilla, all’epoca COO di FCA in EMEA, forse l’uomo più vicino a Sergio Marchionne in quel momento storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Altavilla mi domanda a bruciapelo cosa pensassi del loro gruppo. «Dottore, avete dei brand dal vissuto e dalla storicità incredibili, c&#8217;è un potenziale enorme, ma siete drammaticamente ancorati al passato».</p>
<p style="text-align: justify;">«La penso esattamente come Lei, Alvisi. Quest&#8217;azienda ha bisogno di cambiare». Parlammo per tre ore.</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15117" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2.jpg" alt="" width="1500" height="998" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-1024x681.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-768x511.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-450x299.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-900x599.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-1350x898.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-144x96.jpg 144w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-2-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Uscii da quell&#8217;incontro con la proposta di diventare <strong>Direttore Marketing di Alfa Romeo</strong>, in seno a un progetto di rilancio totale del brand grazie ai nuovi modelli <strong>Stelvio</strong> e <strong>Giulia</strong> e un team di persone nuove. E con l&#8217;intuizione che avrei potuto imparare molto da quell&#8217;uomo. Ho pensato al mio ruolo in Ducati, alla mia vita a Bologna, alla sfida e ai cambiamenti che avrei dovuto affrontare se avessi colto quell&#8217;opportunità. Nel prendere una decisione mi sono tornate in mente le parole di un mio caro amico: «Mario, o vai avanti coprendoti gli occhi con il gomito, oppure vai a viso aperto. Forse prenderai qualche schiaffo, ma se non lo fai non sarai mai in grado di scoprire nulla di nuovo». Decisi di togliere quel gomito e di scommettere su quell&#8217;avventura.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Bologna a Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivare a Mirafiori ha comportato un impatto con una realtà molto diversa, decisamente più strutturata e formale rispetto a quella a cui ero abituato in Ducati.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi resi conto subito che la mia impostazione metodologica così come la creatività dovevano fare i conti con un business molto più complesso rispetto al mondo moto, così come la politica aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è stato facile trovare un nuovo equilibrio tra la passione che mi contraddistingue e i consessi aziendali molto strutturati, distanti dal prodotto e dai clienti. Essere fuori dalla mia zona di comfort, però, mi ha permesso di approfondire cose che pensavo già di sapere e di imparare tante cose nuove. Ricordo quel tempo anche per la percezione di freschezza e di novità che il mio arrivo aveva portato in quell&#8217;ambiente, confermato da alcuni senior manager che, dopo avermi conosciuto, mi chiesero semplicemente di &#8220;non cambiare mai il mio modo di essere&#8221;. Mi sento di aver dato e di aver ricevuto tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>Alfa Romeo</strong> ho cercato fin da subito di sviluppare un lavoro con il mio team e con i colleghi più aperti ad un certo tipo di approccio, quelli disposti a pensare fuori dagli schemi. Tra le prime cose che feci, convinsi l&#8217;azienda a spostare una quota importante del budget dalla pubblicità televisiva ai contenuti digitali. Alla fine del mio primo anno eravamo diventati <strong>il brand che investiva di più su web e social network</strong>.</p>
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<p>https://youtu.be/15MVD5rAUuo</p>
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<p style="text-align: justify;">In questa personale battaglia che ho condotto mi sono reso conto di quanto fosse importante <strong>sviluppare la cultura digitale</strong> all&#8217;interno dell’azienda. Da cosa partire? Ho trovato la chiave di volta motivando il mio team a pensare in modo innovativo. Ricordo che per il <strong>restyling della Giulietta</strong>, organizzammo un concerto dentro lo stabilimento di Mirafiori con Marky Ramones dei Ramones, Piero Pelù e DJ Ringo, insieme ad un <em>contest rock</em> tra i dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Era una cosa mai vista e mai concepita in un&#8217;azienda del gruppo Fiat Chrysler, totalmente fuori dagli schemi. Alcuni manager non nascondevano un malcelato scetticismo sulla riuscita di questa &#8220;trovata&#8221;. Era la profanazione del tempio e non avrebbe funzionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Al concerto presero parte 6.000 dipendenti. Una partecipazione mai vista prima, effettivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre pensato che i colleghi e i dipendenti siano un patrimonio prezioso su cui fare affidamento per la crescita di un marchio. Lo è stato in Ducati e doveva essere così anche in Alfa Romeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre al fatto eclatante, serve il quotidiano. Così insieme ai ragazzi che lavoravano nel mio staff creammo un canale Instagram chiamato &#8220;Mirafiori 10135&#8221;, scimmiottando la celebre &#8220;Beverly Hills 90210&#8221;. La nostra star era Stefano Gentile, il nostro Brandon Walsh.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni giorno in pausa pranzo andavamo a scoprire i posti più curiosi e assurdi di quella che, a tutti gli effetti, è una città nella città e a raccontarli ai colleghi, <strong>infarcendo il canale con degli sketch comici</strong>. Il successo dell&#8217;iniziativa fu sorprendente: molti dipendenti iniziarono a seguirci, i ragazzi del team diventarono personaggi digitali, e in questo modo in tanti iniziarono a capire il potenziale e l&#8217;energia dei social network. Può sembrare un esempio banale, ma è sufficiente per capire l&#8217;impatto positivo che si può ottenere quando un&#8217;azienda si preoccupa di creare e favorire una cultura digitale per i propri dipendenti. L&#8217;apoteosi avvenne poi con il lancio di Stelvio realizzato insieme a Maria Conti e alla sua creatività contagiosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, l&#8217;incontro con Sergio Marchionne. Un altro <em>turning point</em> della mia vita. L&#8217;avevo conosciuto al Lingotto, poco dopo che mi ero trasferito a Torino. Due anni dopo, al Salone di Ginevra, durante un transito dallo stand Alfa Romeo per raggiungere una conferenza stampa, Marchionne mi prese sottobraccio. Tra una chiacchierata e l’altra sul tema del web e della comunicazione digitale mi chiese: «Ma Lei, Alvisi, le auto le sa anche vendere?». «Ci posso provare, Dottor Marchionne».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15116 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6.jpg" alt="" width="450" height="750" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-180x300.jpg 180w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-614x1024.jpg 614w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-768x1280.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-450x750.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-225x375.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-20x33.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-58x96.jpg 58w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6-600x1000.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>La settimana successiva ricevetti una chiamata da Alfredo Altavilla che mi chiese la disponibilità a prendermi in carico la gestione del brand <strong>Abarth</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sapevo che sarei andato incontro ad un&#8217;opportunità straordinaria, ma che ancora una volta sarei stato costretto a uscire dalla mia zona di comfort. Decisi di togliere di nuovo quel gomito davanti agli occhi. Accettai la proposta perché ritenevo che Abarth fosse un brand dalle potenzialità incredibili, e perché volevo imparare da Altavilla. Anche lì mi trovai a creare e gestire un team molto giovane e dinamico ma, ahimè, anch&#8217;esso costretto a lavorare sotto la spada di Damocle dei risultati da conseguire a brevissimo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che feci fu quella <strong>liberare le persone dalla paura di sbagliare</strong> e di ridare un&#8217;impostazione di metodo al team. Iniziammo a lavorare insieme al <em>rebranding</em> di Abarth, individuando le aree sulle quali puntare liberando le energie dal basso, valorizzando tutti coloro che erano in grado di portare nuovi spunti alla causa. Indipendentemente dal ruolo gerarchico delle persone, per me erano fondamentali le idee. Quando un&#8217;idea nasce da una singola persona, il progetto deve essere suo.</p>
<p style="text-align: justify;">In quel periodo lanciammo l&#8217;<strong>Abarth Rivale</strong>, un modello di 500 in collaborazione con l&#8217;azienda degli iconici <a href="https://www.riva-yacht.com/it-it/">motoscafi Riva</a>, organizzammo importanti progetti dal punto di vista artistico e commerciale a Londra e Montecarlo, lavorammo sulla community &#8220;The Scorpionship&#8221;, e cercammo di rimettere in carreggiata la <strong>124 Rally</strong>, un progetto dal potenziale importante che era partito con il piede sbagliato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="flex-video widescreen youtube"><iframe loading="lazy" title="Abarth 695 Rivale" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/88FxW6j0auU?feature=oembed&#038;showinfo=0&#038;rel=0&#038;modestbranding=1&#038;iv_load_policy=3&#038;playsinline=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati ci supportavano, Abarth stava facendo un +20% sull’anno precedente, ma mi resi conto in fretta che l&#8217;aria stava cambiando, e che il Gruppo si preparava a qualcosa di grosso e iniziava ad avere altre priorità. Tra riunioni commerciali infinite, burocrazia aziendale e questioni di etichetta stavo perdendo la mia essenza e quella freschezza, curiosità e energia che erano proprio i motivi per cui ero stato assunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci volle molto per capire che la luna di miele era finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Al commiato dal gruppo FCA seguì un periodo sabbatico, fortemente voluto per ricaricare mente e cuore. Atterrai a Los Angeles e iniziai a macinare chilometri. West Coast, Utah, Hawaii, trekking nel deserto e sulle montagne, incontri con start up e visite alle gallerie d’arte moderna più interessanti del momento alla scoperta degli artisti emergenti più <em>cool</em> del momento, perfino un corso di letteratura americana e di digital marketing alla General Assembly di Santa Monica. Era il mio modo per disintossicarmi dopo anni in cui non mi ero mai fermato.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi un giorno, una chiamata. Da Federico Minoli, il mio mentore. Era a Los Angeles per alcuni incontri di lavoro e voleva invitarmi a cena.</p>
<p style="text-align: justify;">«Dottor Minoli, è da sei mesi che questo Alvisi …».</p>
<p style="text-align: justify;">La chiusura del cerchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Federico, dopo essere uscito da Ducati e avere sviluppato una serie di progetti interessanti e di successo, era diventato proprietario e amministratore delegato di <a href="https://www.thecreativebrothers.com/filippo-bassoli-marketing-director-deus-ex-machina/">Deus Ex Machina</a>, un brand di abbigliamento, moto custom e tavole da surf nato in Australia nel 2005. Lo conoscevo bene perchè lo avevo scoperto grazie a Claudio De Angeli in uno dei nostri viaggi di qualche anno prima, ed eravamo stati proprio noi a parlarne a Minoli nel 2009. Un marchio che mi aveva affascinato fin da subito perché parte integrante di quella <em>new wave</em> culturale che mi portò a concretizzare il progetto Scrambler.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la cena mi chiese se conoscevo qualcuno in gamba per prendere le redini della filiale nordamericana del brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli risposi che avevo in mente qualcuno e che quel qualcuno si trovava proprio davanti a lui. Federico lì per lì rimase sorpreso. perché sapeva bene che avevo fatto parte di realtà grandi, strutturate e internazionali e per quanto l&#8217;<em>hype</em> di un brand come Deus fosse già elevato, si trattava di un&#8217;azienda molto più piccola rispetto a quelle per cui avevo lavorato in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Io però volevo trasferirmi a Los Angeles e avevo bisogno di tornare a sporcarmi le mani in un progetto in cui ci fosse da partire dal basso e costruire qualcosa di creativo con persone altrettanto interessanti che avessero il desiderio di lasciare un segno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo in sella.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15118" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-144x96.jpg 144w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2020/05/Mario-Alvisi-6860-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che ho sempre adorato di un marchio come<strong> Deus Ex Machina</strong> è la volontà di offrire prima di tutto un&#8217;esperienza, di costruire una comunità offrendo spazi a persone che amano un certo stile di vita, siano essi appassionati delle auto d&#8217;epoca, delle <em>cafè racer</em>, del surf, dell&#8217;arte o della fotografia o semplicemente curiosi di scoprire un mondo nuovo. Si tratta di una comunità aperta che ti invita a entrare dalla porta più affine alla tua personalità. Lasciarsi coinvolgere, scoprire cose nuove e conoscere persone in grado di appassionarti è il segreto alla base della vita. Una comunità senza segmentazione e senza differenze, dove tutti si sentono parte di una cosa che ci piace: questo per me è lo spirito di Deus Ex Machina. Nel concreto lo costruisco sviluppando il brand in ottica <em>real estate</em>, <em>apparel</em> e <em>food&amp;beverage</em> per tutti gli Stati Uniti dal nostro <em>headquarter</em> di Venice Beach.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">«Quello che ho sempre adorato di un marchio come Deus Ex Machina è la volontà di offrire prima di tutto un’esperienza». Mario Alvisi</h2>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un imprevisto è la sola speranza&#8221; soleva dire Montale. E di imprevisti in questo periodo ne stanno accadendo molti. Il <strong>Covid-19</strong> si è portato via tantissime vite e ha messo tante aziende in grave pericolo. Al momento non so cosa succederà e come ne usciremo. La cosa interessante di questo periodo è che nessuno al mondo lo sa. Quello che è certo è che avere più tempo a disposizione mi ha permesso di riflettere su alcuni aspetti del mio passato e della mia vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella vita di ogni uomo il lavoro e l’amore sono gli elementi totalizzanti, talmente potenti da catturare tutte le energie fisiche e mentali a disposizione, e a volte sono intrinsecamente connessi tra loro. Il progetto Scrambler è stato il mio più grande successo, ma mi ha fatto capire anche tante cose di me. È stato un successo per le vendite, per le amicizie che si sono create con il team e con tantissime persone e mi ha permesso di fare grandi passi avanti nella carriera. Ma dietro a ogni successo c&#8217;è sempre un prezzo da pagare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero completamente sfinito dopo il lancio di Scrambler. Non ho staccato la spina per due anni, fisicamente mi sentivo a pezzi, mi sono sentito in difficoltà. Lì ho compreso come anche il progetto più grande debba essere considerato come un figlio, quando è in grado di stare in piedi sulle proprie gambe lo devi lasciare andare.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi che mi sento più maturo, e forse anche più saggio, ho compreso come il lavoro debba essere un percorso di conoscenza, un&#8217;avventura, una sorta di cammino spirituale per capire meglio me stesso e il mondo che mi circonda restando sempre aperti alle novità. Perché quando io non rifuggo al nuovo o a ciò che mi è ignoto poi accadono cose impreviste che fanno nascere i progetti più belli. Quelli per cui vale la pena vivere. Perché diventeranno ancora più grandi dell&#8217;idea che avevi in mente, se ci si mette passione.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché la passione è la benzina che mi serve per vivere serenamente. E perché, mi perdonerà Shakespeare, ci sono più cose in cielo e in terra di quante noi ne possiamo sognare con la nostra filosofia.</p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Testo: Mario Alvisi &amp; Mauro Farina&nbsp; &nbsp; &nbsp;Illustrazione: Alin &#8220;Phols&#8221; Santu&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Marcella Manni, direttrice Metronom: Wawes &#038; particles</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/marcella-manni-metronom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Manni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marcella Manni,&#160;fondatrice e direttrice di&#160;Metronom, realizza progetti di ricerca sulla cultura visiva. &#160; Lo fa attraverso la produzione di mostre, incontri e progetti dedicati all’esperienza artistica della giovane generazione. Per noi di The Creative Brothers ha voluto condividere una sua riflessione sullo stato di salute dell&#8217;arte e della fotografia contemporanea.&#160; Come si può circoscrivere la&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Marcella Manni,&nbsp;fondatrice e direttrice di&nbsp;Metronom, realizza progetti di ricerca sulla cultura visiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Lo fa attraverso la produzione di mostre, incontri e progetti dedicati all’esperienza artistica della giovane generazione. Per noi di The Creative Brothers ha voluto condividere una sua riflessione sullo stato di salute dell&#8217;arte e della fotografia contemporanea.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Come si può circoscrivere la ricerca nell’ambito della fotografia contemporanea in Italia? Questa la domanda che mi sono &#8211; lungamente &#8211; posta nell&#8217;accogliere l’invito a scrivere sull&#8217;argomento per The Creative Brothers. Si può, cioè, parlare di giovane fotografia italiana? O, più in generale, di nuova arte (e fotografia) italiana? Diciamo che la tentazione pare irresistibile: tra musei, festival, gallerie o libri è un fiorire di mostre, premi, ricerche che mirano e perseguono questo obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intento è assolutamente apprezzabile, ovviamente, quello che lascia perplessi è se questo sia davvero un obiettivo o se si risolva in un&#8217;attività dai limiti autoreferenziali. Bene che gli artisti italiani, ancora di più quelli giovani, abbiano occasioni e opportunità di misurarsi con progetti impegnativi e avere occasione di lavorare, fuori dal proprio studio (se ce l’hanno) o dalle scuole; meno bene che questo, raramente, porti al passo successivo, cioè sostenere questo tipo di esperienza al di fuori dei confini, come è a tutt&#8217;oggi evidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli artisti hanno attualmente molte occasioni di accesso a contesti di confronto e condivisione extranazionali tra pari, e a una pratica che sempre più spesso si può definire fluida. Credo sia quindi poco interessante, in questo senso, prendere il dato geografico come discriminante per una riflessione sull&#8217;arte e la fotografia. Ma da qualche parte si deve pure iniziare e allora mi sembra calzante prendere a prestito, come traccia sottesa alla mia incursione, il titolo di un progetto dell&#8217;artista giapponese Taisuke Koyama, <a href="http://www.metronom.it/ita/mostre-future-dettaglio.php/id_cat=220">Waves and particles</a>, per provare a individuare alcune linee e percorsi: le onde, i contesti che contaminano e spostano le particelle, le esperienze di ricerca dei singoli, sempre più personali e meno classificabili in termini di comunanza di pratiche e di intenti, trovo siano metafore adeguate per alcuni incisivi confronti.</p>

<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Taisuke Koyama -Light Field 022" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022.jpeg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022.jpeg 750w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-600x800.jpeg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-225x300.jpeg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-500x667.jpeg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-300x400.jpeg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-450x600.jpeg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field-022-20x27.jpeg 20w" /></a>
<a href='https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==" class="attachment-full size-full thb-lazyload lazyload" alt="Taisuke Koyama Light Field_042" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" data-src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042-225x300.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042-500x667.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042-300x400.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042-450x600.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Light-Field_042-20x27.jpg 20w" /></a>

<p style="text-align: justify;">E inizierei proprio da <strong>Taisuke Koyama</strong> (Tokyo, 1978): onde e particelle, la luce è fatta di questo, e attraverso la luce si mette in pratica un processo assolutamente contemporaneo di scrittura. I suoi Lightfield sono il raggiungimento di un obiettivo, l&#8217;astrazione in fotografia, che non prende però avvio da una immagine esistente, portata all’astratto attraverso interventi e manipolazioni, ma dal processo stesso di utilizzo e registrazione della luce attraverso l’utilizzo di scanner, con il quale interpreta il processo fotografico e artistico per forzarne i limiti tecnici oltre decisamente a quelli concettuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>«La luce è un’onda elettromagnetica, e parafrasando un linguaggio scientifico, può dare origine a interferenze costruttive». Marcella Manni</h2>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_14336" aria-describedby="caption-attachment-14336" style="width: 4961px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Fabrizio-Bellomo-de-ateliers-10245.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14336 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Fabrizio-Bellomo-de-ateliers-10245.jpg" alt="" width="4961" height="3504"></a><figcaption id="caption-attachment-14336" class="wp-caption-text">Fabrizio Bellomo &#8211; de ateliers-</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se Koyama ci riporta a una indagine che tende agli elementi primari in una sorta di unità di esito formale, scomporre e dividere la rappresentazione è il punto di vista di <strong>Fabrizio Bellomo</strong> (Bari, 1982): «oggi non è possibile parlare praticamente di nulla senza parlare di numeri» dichiara. La serie &#8220;Il copista di pixel&#8221; che realizza dal 2015 come progetto aperto e tuttora in corso, è una installazione che comprende tanti tasselli, ognuno a sua volta composto e scomposto in tanti quadrati che cercano di ricostruire l&#8217;immagine originale a partire dalla decodifica dei colori in un sistema modulare. Fabrizio Bellomo ha scaricato dal web dei ritratti fotografici sotto forma di immagini digitali per poi riportare sul foglio a quadretti, pixel per pixel e quindi quadretto per quadretto, i valori numerici ricavati tramite Photoshop; l&#8217;artista ritorna copista amanuense e agisce come una ‘macchina’, in una azione ai limiti del performativo.</p>
<figure id="attachment_14332" aria-describedby="caption-attachment-14332" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14332 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Marcella-Manni-Mark-Dorf-3448-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14332" class="wp-caption-text">Marcella Manni illustra Mark Dorf</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La luce è un’onda elettromagnetica, e parafrasando un linguaggio scientifico, può dare origine a interferenze costruttive. <strong>Mark Dorf</strong> (Laconia, NH, 1988) con la serie Transposition riscrive la fotografia di paesaggio attraverso l&#8217;utilizzo della scultura e dei media digitali, insieme alla fotografia: partendo dall&#8217;assunto che non si può più indagare un paesaggio che non sia stato intaccato dall’uomo, Dorf vede e interpreta la fisicità della natura e l&#8217;elemento costruito dell&#8217;ambiente in modo olistico, in cui ogni elemento è legato e si influenza a vicenda. In Transposition elementi vitali come la luce, le piante sono deliberatamente accostati a strumenti base di Photoshop come il ‘timbro clone’ o il ‘pennello’, in un certo senso riscrivendo i canoni della rappresentazione del paesaggio nell’era dell’antropocene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_14333" aria-describedby="caption-attachment-14333" style="width: 780px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14333 size-full" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II.jpg" alt="" width="780" height="1170" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II.jpg 780w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-600x900.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-200x300.jpg 200w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-768x1152.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-683x1024.jpg 683w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-500x750.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-450x675.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-225x338.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2019/05/Martina-della-Valle-Ofol5-Amsterdam-II-20x30.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14333" class="wp-caption-text">Martina Della Valle &#8211; Ofol5 -Amsterdam</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Come Dorf, <strong>Martina della Valle</strong> (Firenze, 1981) analizza una visione della natura a partire dalle tracce dell&#8217;intervento dell&#8217;uomo nel paesaggio: One flower, One leaf è una serie di opere e un progetto di ricerca che parte dalle aree periferiche di centri urbani, attraverso la combinazione della ricerca sul campo e della pratica dell’ikebana. Con un progetto artistico che coinvolge attivamente i partecipanti nel percorrere a piedi l&#8217;area da studiare e raccogliere elementi di verde spontaneo, Martina della Valle realizza a posteriori un archivio aperto di <em>still-life</em> realizzati in studio che, a seconda dell&#8217;ambiente urbano e della stagione, restituiscono uno specifico ritratto dei luoghi dell’intervento, attraverso un processo di decontestualizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto ‘parcellizzati’ e concentrati ognuno nella propria ricerca e nel proprio percorso, per quanto non si conoscano e non abbiano avuto occasioni di confronto, Koyama e Bellomo da un lato e Mark Dorf e Martina della Valle dall’altro approcciano temi che hanno elementi di tangenza se non comuni, che sono in grado di generare delle ‘onde’ di interesse, onde piuttosto che nodi, cioè terreni di riflessione critica fluidi e dai contorni non definibili e contenibili. La pratica aperta a diversi mezzi espressivi, l&#8217;interesse per l&#8217;ambito di ricerca scientifica e il dato tecnologico, l’attenzione e il perseguimento formale di un esito estetico, sono alcuni dei tratti comuni. Tornando alla richiesta di panoramica iniziale, e cioè passando dal particolare al generale, questi tratti comuni pur in un contesto fluido salvano forse da una lettura dell’arte contemporanea come un &#8220;eccesso di gusto&#8221;, dall&#8217;uniformità del pluralismo e dal fraintendimento tra il concetto di nuovo e di diverso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contesto artistico stesso, citando Boris Groyz, cambia costantemente in modo incontrollabile, impensabile o totalmente imprevedibile e proprio perché il destino materiale dell’arte è irriducibile, la storia dell&#8217;arte dev&#8217;essere sempre riconsiderata e riscritta da capo: forse è questo il terreno in cui <em>waves and particles</em> possono trovare una sintesi leggibile.</p>
<hr>
<p>Articolo: Marcella Manni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Shooting fotografico: Adriano Mujelli</p>
<p>Contributi fotografici: <a href="http://www.metronom.it">Metronom gallery</a></p>
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		<title>&#8220;Andiamo ai Giardini?!&#8221;. Raffaele Ferraro racconta il torneo dei Giardini Margherita</title>
		<link>https://www.thecreativebrothers.com/torneo-giardini-margherita-raffaele-ferraro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 11:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thecreativebrothers.com/?p=12112</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raffaele Ferraro è l&#8217;autore del seguitissimo sito (e della relativa pagina Facebook) &#8220;La Giornata tipo&#8221; dedicata al mondo del basket. In questo editoriale ci ha raccontato uno spaccato di sport e vita caro ai cittadini bolognesi e non solo: il torneo dei Giardini Margherita. 1891, l&#8217;anno in cui Thomas Edison brevetta il cinetoscopio, il precursore&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/torneo-giardini-margherita-raffaele-ferraro/">&#8220;Andiamo ai Giardini?!&#8221;. Raffaele Ferraro racconta il torneo dei Giardini Margherita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Raffaele Ferraro è l&#8217;autore del seguitissimo sito (e della relativa pagina Facebook) &#8220;<a href="http://lagiornatatipo.it">La Giornata tipo</a>&#8221; dedicata al mondo del basket. In questo editoriale ci ha raccontato uno spaccato di sport e vita caro ai cittadini bolognesi e non solo: il torneo dei Giardini Margherita.</em></p>
<p style="text-align: justify;">1891, l&#8217;anno in cui Thomas Edison brevetta il cinetoscopio, il precursore del proiettore cinematografico. Una cassa dalle dimensioni rettangolari che, nella parte superiore, è dotato di un oculare. Se vi si guarda dentro e, contemporaneamente, si gira una manovella laterale è possibile azionare una pellicola da 35 millimetri, a una velocità di 48 immagini al secondo.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-12130" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-500x333.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661-20x13.jpg 20w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6661.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br />
Mentre l&#8217;invenzione di Edison suscita stupore in tutto il mondo, in una piccola palestra l&#8217;istruttore di ginnastica dell&#8217;International Young Men&#8217;s Christian Association (YMCA) dello Springfield College (nel Massachusetts) riceve il compito di trovare un gioco con la palla per i suoi studenti, da fare al chiuso nel periodo invernale. L&#8217;intuizione è quella di tirare la palla dentro a dei cesti di frutta posizionati a circa 3 metri di altezza. 9 giocatori da una parte, 9 giocatori dall&#8217;altra. La prima partita finisce 1-0 con l&#8217;unico canestro realizzato dallo studente William Chase.<br />
«Dovevo fare qualcosa. Un giorno ebbi un&#8217;idea» spiegò Naismith ad una stazione radiofonica di New York. «Dissi ai ragazzi di andare in palestra, li divisi in due squadre da nove e diedi loro un vecchio pallone. Avevo inchiodato due cestini per le pesche ai due lati della palestra. I ragazzi dovevano lanciare la palla nel cestino della squadra avversaria». Il gioco si chiamava <em>&#8220;Basket Ball&#8221;</em> (da &#8220;cesto&#8221; e &#8220;palla&#8221;) e i ragazzi ne andarono matti. Non facevano che chiedere a Naismith di giocarci, ma senza delle regole definite le partite finivano spesso in risse.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce così la pallacanestro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12133 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7588-1-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>2018, Bologna, parco pubblico &#8220;Giardini Margherita&#8221;. I cesti di frutta sono diventati dei cerchi di ferro con delle retine bucate per permettere al pallone di cadere, si gioca 5 contro 5, ma all&#8217;aperto, e i giocatori segnano qualche canestro in più degli studenti del prof. Naismith.<br />
Il basket è uno sport popolare nel mondo, ed anche in Italia, nonostante l&#8217;enorme popolarità del calcio, ha una grande storia ed un buon seguito. C&#8217;è però un luogo, una città, due torri, dove questo sport fa parte della cultura cittadina, dove gli anziani al bar litigano parlando di esso, dove i genitori hanno sempre una palestra vicino a casa dove portare i propri figli a praticarlo, e quando nasci, il tuo primo vagito è semplicemente il grido col quale esprimi al mondo la scelta di tifare per la <a href="https://www.virtus.it/">Virtus</a> o la <a href="http://www.fortitudo103.it">Fortitudo</a>.</p>
<h2>«C&#8217;è però un luogo, una città, due torri, dove questo sport fa parte della cultura cittadina, dove gli anziani al bar litigano parlando di esso». Raffaele Ferraro</h2>
<p style="text-align: justify;">Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Basket-city</em> vive la pallacanestro in maniera viscerale, ed esprime la propria passione non solo attraverso la storia delle due principali squadre della città, ma anche, e soprattutto, attraverso l&#8217;abnorme numero di praticanti e di squadre che partecipano a campionati e tornei. Attraverso il numero, superiore alla media, di campetti all&#8217;aperto in cui tutti possono giocare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12136" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7750-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Il campetto è il luogo più democratico per antonomasia. Chiunque può giocarci. Non c&#8217;è la selezione all&#8217;ingresso. Alto, basso, magro, grasso, giovane, vecchio, bambino, bravo, scarsissimo. Chiunque, in qualsiasi momento, può prendere una palla e giocare a basket.<br />
E Dio solo sa di quanti altri campetti ci sarebbe bisogno in Italia, non solo per la valenza sociale, ma anche come forma efficacissima di marketing per attirare nuovi appassionati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12142" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7688-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Io abitavo in aperta periferia, ai piedi dei colli, lontano dalle strade più trafficate, come via Saragozza. A meno di 500 metri da casa mia c&#8217;erano due palestre e un campetto. A 5 anni, all&#8217;uscita dall&#8217;asilo, mia madre mi portò nella palestra della chiesa accanto alla scuola. Quel giorno c&#8217;era la prova gratuita di pattinaggio e basket. La prima ora mi infilarono dei pattini e fui lanciato contro al mio destino: un muro. Quella caduta mi rimase in testa. Nel senso che avevo un bernoccolo enorme sulla fronte.<br />
L&#8217;ora di basket andò meglio, e le mie uniche parole al termine di quel pomeriggio furono: &#8220;Mamma, voglio fare basket&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: justify;">«A Bologna c&#8217;è un campetto che ha fatto, e continua a fare, storia. Si chiama come il parco in cui si trova, &#8220;Giardini Margherita&#8221;, ed il torneo che prende il suo nome esiste da 37 anni». Raffaele Ferraro</h2>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12139" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6701-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h2>
<p style="text-align: justify;">A Bologna c&#8217;è un campetto che ha fatto e continua a fare storia. Si chiama come il parco in cui si trova, <strong>&#8220;Giardini Margherita&#8221;</strong>, ed il torneo che prende il suo nome esiste da 37 anni.<br />
Qualche numero: quasi 1000 partite giocate, 2100 giocatori di cui 60 di Serie A e 250 di A2, 20 atleti con almeno 1 presenza in Nazionale, 3 giocatori NBA, 3 giocatrici di Serie A, 1 partita sospesa per intemperanze del pubblico, più di 1000 spettatori di media a partita, circa 2500 spettatori di media nelle finali.<br />
Numeri che reggono il confronto di società professionistiche di Serie A, registrati da un torneo all&#8217;aperto giocato sul cemento, con gli spettatori (più fortunati) seduti sui gradoni, sul prato e anche sulle tribune, organizzato solamente da due persone coi capelli bianchi (quando presenti) che rispondono al nome di Simone Motola e Walter Bussolari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12151" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6821-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Il campo, gli alberi attorno, gli improperi per cercare parcheggio dentro ai Giardini, e le due facciotte di Simone e Walter, rappresentano i dettagli che ti fanno sentire a casa ogni volta che entri lì dentro.<br />
La mia prima volta al torneo fu ad inizio anni &#8217;90, forse avevo 9 anni, l’età dell’innocenza e del portafoglio vuoto. Ricordo poco di quella sera, ma proverò comunque ad aprire la cataratta dei ricordi. Io e mio padre eravamo seduti sul prato, stretti come sardine, nell&#8217;aria si respirava un mix di profumo d&#8217;erba (anche del prato) e luppolo delle Moretti, in campo c&#8217;era parecchia tensione e volavano parole grosse che con mio padre fingevo di non aver mai sentito. Le cose che mi rimasero impresse furono tre: la quantità di gente manco giocassero Virtus o Fortitudo, le facce di Motola e Bussolari identiche ad oggi, le hostess della squadra Jeans Hatù che lanciavano manciate di preservativi al pubblico durante i time out. Preservativi che, ancora una volta, fingevo di non aver mai sentito nominare. Mio padre, però, se li infilava in tasca.</p>
<p style="text-align: justify;">La gente.</p>
<p style="text-align: justify;">La gente è in assoluto la cosa che rimane più impressa a chi vede per la prima volta una partita ai Giardini Margherita. Ai tornei estivi, di norma, tolte le fidanzate, gli amici, i cugini, i partecipanti e gli organizzatori, restano solo le zanzare.<a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12148 alignright" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6758-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a> Qui parliamo di 2000 persone che vanno a vedere 10 scalmanati che giocano a basket sul cemento. È un concetto quasi utopistico. Un miracolo che si ripete da 37 anni, ma a differenza di quello di San Gennaro, quando appare il sangue non ci sono applausi ma solo le grida di chi si è fatto male.<br />
Il Torneo Giardini Margherita (spesso americanizzato in <em>&#8220;Gardens&#8221;</em>) è il torneo estivo più importante d&#8217;Italia. Si gioca 5 contro 5, la linea dei tre punti è a 7,25 metri come in NBA, e le squadre partecipanti, mediamente, sono 16. Quest&#8217;ultime hanno le loro maglie da gioco personalizzate con tanto di sponsor, tuta, ogni tanto anche <em>merchandising</em>, <em>claque</em> al seguito, fotografi, e passano i restanti undici mesi a fare mercato per accaparrarsi i migliori giocatori, e allenatori, tra la Serie A e il CSI.<br />
Un&#8217;edizione del torneo mi vide in campo. Era una squadra di giocatori del livello massimo di C2, quindi scarsi per il torneo, e aveva due peculiarità. La prima era &#8220;Piede&#8221; Marino, un buttafuori che <a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12154 alignleft" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-7735-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>non sfigurerebbe nel Wrestling, bravo a giocare ma soprattutto immarcabile per la paura che incute ai difensori. La seconda era il nome della squadra: &#8220;Piccole Trasgressioni&#8221;. Un nome che fa pensare sia ad un telefilm americano per ragazze teenagers, sia a qualcosa di un pochino più spinto. Ecco, noi eravamo qualcosa di ancora più spinto. Piccole Trasgressioni, lo sponsor, non era altro che un sito (legale) di annunci particolari in cui donne (e non solo) offrivano massaggi. Sì insomma, uno sponsor molto particolare che dovetti spiegare a mio padre rimasto stranito sugli spalti.<br />
Ma torniamo alle cose serie. Il torneo rappresenta un evento che travalica i confini del basket. Ne parlano i quotidiani, ne parlano i telegionali locali, ne parlano i siti internet e a vederlo accorrono tanti personaggi noti. I compianti <strong>Marco Pantani</strong> e <strong>Lucio Dalla</strong>, i calciatori <strong>Roberto Baggio</strong>, <strong>Gianluca Pagliuca, Manolo Gabbiadini, Rodrigo Palacio</strong> e poi <strong>Cesare Cremonini, Gianni Morandi, Alba Parietti, Alberto Tomba</strong>, vari sindaci, i giocatori, gli allenatori e i presidenti di Virtus e Fortitudo, i giocatori della Nazionale di basket, ma soprattutto il popolo. Il basket, sport popolare, diventa ancor più popolare ai Giardini Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12157" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6867-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Papà, figli, nonni, mamme, ragazzi di tutte le età, adulti che prima erano giovani, ragazzi che giocano a basket, ragazzi che giocano a calcio o a pallavolo, &#8220;andare ai Giardini&#8221; fa ormai parte del lessico locale. «Oh regaz, stasera che si fa? Andiamo ai Giardini?» è una frase che da metà giugno a metà luglio scorre sotto i portici della città.<br />
Ai Giardini vincere non è un&#8217;ossessione e nemmeno l&#8217;unica cosa che conta. Provare a vincere è un piccolo dovere morale che qualsiasi giocatore sente per rispetto nei confronti del luogo in cui sta giocando. Ai Giardini non esistono star. Sono passati giocatori che la NBA l&#8217;hanno giocata, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Micheal_Ray_Richardson">Michael &#8220;Sugar&#8221; Ray Richardson</a>, ed è vero che il giocatore professionista di Serie A suscita più interesse del ragazzino che si sta facendo le ossa in D, ma ai Giardini l&#8217;unica vera star è il torneo. E anche i giocatori di livello più alto lo sanno e lo riconoscono. Il pubblico applaude una bella giocata indipendentemente dalla categoria del giocatore.</p>
<h2 style="text-align: justify;">&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">«Ai Giardini vincere non è un&#8217;ossessione e nemmeno l&#8217;unica cosa che conta. Provare a vincere è un piccolo dovere morale». Raffaele Ferraro</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859.jpg" rel="mfp"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12160" src="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859.jpg 1500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-600x400.jpg 600w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-300x200.jpg 300w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-768x512.jpg 768w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-1024x683.jpg 1024w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-500x333.jpg 500w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-450x300.jpg 450w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-225x150.jpg 225w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-900x600.jpg 900w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-1350x900.jpg 1350w, https://www.thecreativebrothers.com/wp-content/uploads/2018/11/Basket-Torneo-Margherita-6859-20x13.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I Giardini Margherita sono un sogno, l&#8217;idea di un torneo che sa rinnovarsi senza mai perdere contatto con la propria storia. Sono la testimonianza della straordinarietà dello sport. Perché, in fin dei conti, stiamo solo parlando di due canestri e di un rettangolo di cemento che da 37 anni sono un modello sportivo, sociale e culturale che ha impreziosito il tempo di almeno due generazioni di persone.<br />
Scusate se è poco.<br />
Un giorno, un mio amico di Roma, mi chiese: «Aò, ma che è sto &#8220;Giardini Margherita?&#8221;».<br />
Penso sia una di quelle domande alle quali non sei mai pronto a rispondere. Un po&#8217; come quando ti chiedono «cos&#8217;è l&#8217;amore?» oppure «perché esiste il possesso alternato nel basket?». Ricordo di aver preso tempo, non volevo sprecare la risposta. Ho riflettuto un attimo, ho spremuto le meningi come due arance di Sicilia, e alla fine gli ho risposto così: «È qualcosa di talmente bello che devi vederlo coi tuoi occhi per crederci».<br />
Qualche mese dopo salì a Bologna per vedere la finale del torneo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno dopo, la mattina della finale, mi mandò un sms: «Andiamo ai Giardini?».</p>
<hr>
<p><em>Editoriale: <strong>Raffaele Ferraro&nbsp;</strong> &nbsp; Shooting fotografico: <strong>Martina Padovan</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thecreativebrothers.com/torneo-giardini-margherita-raffaele-ferraro/">&#8220;Andiamo ai Giardini?!&#8221;. Raffaele Ferraro racconta il torneo dei Giardini Margherita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.thecreativebrothers.com">The Creative Brothers Lifestyle Magazine</a>.</p>
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